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Dal 9 al 12 maggio a San Giorgio Canavese (TO) torna il Festival della Biodiversità dei Ragazzi
Il Festival della Biodiversità dei Ragazzi torna a San Giorgio Canavese e, alla sua terza edizione, si presenta in una forma completamente rinnovata: più ampio, più diffuso, più ambizioso. Un progetto culturale che cresce e che nel 2026 si consolida come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla Gen Z e alla Gen Alpha sui temi dell’alimentazione consapevole, della sostenibilità e del futuro del cibo.
Evento che si sviluppa parallelamente allo storico Mercato della Terra e della Biodiversità, il Festival coinvolgerà centinaia di giovani attraverso laboratori, incontri, esperienze interattive e momenti di racconto che trasformeranno il Canavese in un luogo di scoperta e partecipazione, dove la biodiversità diventa un linguaggio comune, concreto, tangibile e accessibile a tutti.
Nato nel 2024 da un’idea del giornalista RAI Giuseppe Calabrese, quest’anno il Festival porterà a San Giorgio Canavese uno straordinario gruppo di divulgatori: da COOKER GIRL – Aurora Cavallo, una delle food creator più amate d’Italia a Giulio Giordano, il mitico illustratore di Diabolik, da Pasquale Laera, giovane chef stellato del ristorante Borgo Sant’Anna di Monforte d’Alba a Silvio Giordano, fra i massimi esperti italiani di Intelligenza Artificiale applicata alla cultura visiva. E ancora spazio alla divulgazione creativa con FLUFFY REVOLUTION, artista mascherato che ha creato un universo narrativo dove frutta, verdura, terra e concime diventano protagonisti di cortometraggi animati, con cui ha creato linguaggio pop, immediato e sorprendente per avvicinare i ragazzi a un’alimentazione consapevole. Incontri formativi con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, approfondimenti con la Coldiretti e la Condotta Slow Food, incontri con i produttori dei presìdi Slow Food…
Dal 9 al 12 maggio il Festival darà vita a un laboratorio di idee, linguaggi e visioni che mette al centro i giovani, offrendo loro strumenti per immaginare un futuro in cui la biodiversità sia motore di cambiamento positivo.
“Il Festival della Biodiversità mette in luce l’importanza di ascoltare le nuove generazioni su un tema così delicato e fondamentale”. – spiega il Patron del Festival Giuseppe Calabrese – “Il dialogo fra generazioni, che da sempre caratterizza la trasmissione dei saperi e delle pratiche antiche, va tutelato e valorizzato, nel rispetto delle tradizioni. Allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità preziosa per la provincia, che può continuare a essere un punto di riferimento per gli artigiani e per la salvaguardia delle competenze locali.”
Un Festival che cresce anno dopo anno, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nazionale per l’educazione alla sostenibilità, la creatività giovanile e il dialogo tra tradizione e innovazione.

Il 9 e 10 maggio torna la XVIII edizione della mostra mercato Floreka a Ranica (BG)
Le piante migrano. Da sempre. Trasportate dal vento, dall’acqua, dagli animali e spesso anche dall’uomo, attraversano territori, si adattano, trasformano paesaggi ed ecosistemi. Alcune diventano parte integrante di nuovi ambienti, altre modificano profondamente agricoltura, alimentazione e tradizioni. Da qui nasce il tema di Floreka 2026, “Nature migranti”, filo conduttore della XVIII edizione della tradizionale mostra-mercato bergamasca dedicata al mondo florovivaistico e alla cultura del verde, organizzata dall’Associazione Petali e Parole in collaborazione con il Comune di Ranica. Un invito a guardare alle migrazioni non solo come fenomeno umano, ma come processo naturale e culturale, necessario alla vita sul pianeta.
Un weekend, sabato 9 e domenica 10 maggio, all’insegna della consapevolezza ambientale, tra le piante secolari e gli spazi accoglienti del Parco Camozzi di Ranica. Due giorni ricchi di fiori, piante e “cose belle”: mostra-mercato, giardinaggio, artigianato di qualità, laboratori, workshop, incontri, musica e momenti conviviali.
Il tema 2026, “Nature migranti”, nasce dall’idea che la migrazione sia un processo che attraversa tanto la natura quanto la storia umana. Le piante, nel loro continuo spostarsi e adattarsi, hanno contribuito alla biodiversità e alla trasformazione dei paesaggi; allo stesso modo, le migrazioni umane hanno plasmato territori, culture, linguaggi e saperi, generando scambi, adattamenti e nuove forme di convivenza. Floreka sceglie il mondo vegetale come chiave di lettura accessibile e non ideologica per affrontare il tema delle migrazioni in senso ecologico, storico, sociale e culturale. Il confronto tra migrazioni vegetali e umane invita a riflettere su concetti come radicamento, adattamento, accoglienza, biodiversità e resilienza, soprattutto in un tempo segnato da cambiamenti climatici, crisi ambientali e trasformazioni profonde. “Osservare la natura ci aiuta a comprendere meglio anche noi stessi e le dinamiche che attraversano le nostre comunità”, spiegano dall’Associazione Petali e Parole. “Le migrazioni, in natura come nella società, sono processi di trasformazione che generano vita, diversità e possibilità”.
Il tema “Nature migranti” sarà sviluppato attraverso un programma articolato di appuntamenti e attività rivolto a pubblici diversi. Installazioni e percorsi racconteranno viaggi nella natura e storie umane, mettendo in relazione botanica, memoria, paesaggio e cultura. Incontri, talk e conferenze offriranno chiavi di lettura scientifiche e sociali grazie al contributo di agronomi, e testimoni di pratiche agricole e culturali nate da processi di migrazione e scambio. Non mancheranno laboratori esperienziali per adulti, famiglie, bambine e bambini, pensati per tradurre il tema in esperienza diretta, conoscenza e partecipazione. Anche la mostra-mercato diventerà parte del racconto, con espositori e vivaisti chiamati a valorizzare storia, origine e viaggio delle specie, promuovendo consapevolezza e scelte sostenibili. Ampio spazio sarà dedicato alla musica e alla narrazione, con installazioni interattive a tema, letture e momenti di condivisione pensati per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.
L’edizione 2026 intreccia così divulgazione scientifica, cultura del verde e partecipazione, costruendo un fine settimana di incontri, esperienze e approfondimento tra natura, persone e territorio. Sono oltre cinquanta gli espositori attesi, provenienti da tutta Italia, pronti a presentare un’offerta ricca di piante, fiori e prodotti per il giardinaggio, insieme a prodotti agricoli e artigianali.

Ville Aperte in Brianza 2026: al via l’Edizione Primavera nei week end dal 9 al 17 maggio
Si apre la 24° edizione di Ville Aperte in Brianza, la manifestazione che ogni anno invita il pubblico a scoprire e riscoprire ville di delizia, dimore storiche e luoghi d’arte del territorio, trasformandoli in spazi vivi di narrazione e incontro.
Il claim di questa edizione, “Storie che restano”, mette al centro il valore del racconto: ogni luogo custodisce memorie, personaggi e vicende che attraversano il tempo e continuano a “parlarci”. Un patrimonio non solo da visitare quindi, ma da ascoltare, capace di creare connessioni tra passato e presente e di rendere l’esperienza culturale accessibile, coinvolgente e condivisa.
Sulla scia del successo dello scorso anno, con oltre 80.500 i visitatori, anche nel 2026 viene riproposto il format del doppio appuntamento: l’Edizione Primavera si svolgerà nei fine settimana dal 9 al 17 maggio, mentre l’Edizione Autunno nei week end dal 19 settembre al 4 ottobre.
Nei due fine settimana dal 9 al 17 maggio 2026, 48 luoghi culturali – tra ville di delizia e dimore storiche – apriranno le proprie porte in 35 comuni situati in 4 province lombarde: Monza e Brianza, Città Metropolitana di Milano, Lecco e Como.
La villa simbolo di quest’anno è Villa Cusani Traversi Antona Tittoni a Desio, importante esempio di villa di delizia lombarda, che testimonia l’evoluzione della società aristocratica e borghese tra Seicento e Ottocento.
Sorta sull’area di un antico convento francescano, la struttura venne trasformata dal 1651 dalla famiglia Cusani in residenza di campagna, concepita come “villa di delizia”: un luogo di villeggiatura immerso nella natura, dove i nobili si ritiravano per dedicarsi allo svago e alle attività culturali. Per la realizzazione dell’edificio fu chiamato l’architetto Giuseppe Piermarini – autore della Villa Reale di Monza e del Teatro alla Scala di Milano – che progettò un complesso monumentale in stile neoclassico. Nell’Ottocento, con il passaggio alla famiglia Traversi, l’edificio fu ampliato e riorganizzato da Pelagio Palagi, che ne accentuò il carattere scenografico e rappresentativo: la residenza venne arricchita da apparati decorativi (cicli pittorici, stucchi, boiseries e arredi) e da un parco romantico all’inglese. Nel Novecento passò alla famiglia Tittoni, diventando luogo di incontri politici e culturali. Oggi la Villa è di proprietà del Comune di Desio e ospita eventi culturali sostenibili e accessibili.
Sul sito www.villeaperte.info tutte le informazioni e il programma completo.

Pronti a partire? In attesa delle vacanze, Tavo – il brand per la sicurezza e il comfort degli animali da compagnia in viaggio, con i suoi trasportini dotati di sistema Isofix e crash testati – presenta i Pet Safety Days by Tavo, un evento dedicato al viaggio con i propri pet che si svolgerà il 7 e 8 maggio al GUD Milano CityLife. Nel cuore del Parco di Tre Torri prende vita una due-giorni che unisce momenti di svago e gioco a momenti di informazione, con l’obiettivo di promuovere una cultura del viaggio consapevole e serena in compagnia dei propri animali.
A partire dalle ore 15:00 di giovedì 7 maggio si potrà accedere alla Tavo Pets Fun Zone, uno spazio interamente dedicato agli amanti di cani e gatti, dove ogni attività è pensata per coinvolgere e sorprendere. Tra questi, la photo opportunity “La Strada della Sicurezza”, un percorso tematico che permetterà ai pet di diventare protagonisti di scatti memorabili, mentre i loro umani potranno portare a casa un ricordo originale. Non mancherà un tocco di gioco, con la ruota della fortuna a tema sicurezza stradale per mettersi alla prova, vincere premi esclusivi e scoprire, in modo divertente, come proteggere al meglio i propri animali durante ogni spostamento.
Accanto al divertimento, un’attenzione particolare sarà dedicata all’informazione. Viaggiare con un pet richiede consapevolezza: il viaggio parte ben prima di salire in auto e ogni dettaglio contribuisce al benessere dell’animale e alla sicurezza di tutti i passeggeri. Per questo, sarà presente nella Tavo Pets Fun Zone la dottoressa Zita Talamonti, medico veterinario esperto in comportamento animale, che nel pomeriggio di venerdì 8 maggio terrà un incontro aperto al pubblico, restando a disposizione per consigli ai pet-viaggiatori.

A Castel d’Ario (MN) dal 7 al 24 maggio torna la Festa del riso alla pilota
A Castel d’Ario il riso non è solo un ingrediente: è identità, memoria e soprattutto una buona occasione per stare insieme. Dal 7 al 24 maggio 2026 il paese mantovano torna ad animarsi con la Festa del Riso alla Pilota, un appuntamento che ogni anno richiama appassionati e curiosi pronti a immergersi in una tradizione tanto semplice quanto irresistibile.
Protagonista assoluto è il celebre Riso alla Pilota De.Co., preparato secondo la ricetta storica con Vialone Nano, salamella, burro e grana. Un piatto che nasce dalla cultura contadina e dal lavoro dei “piloti”, gli esperti della lavorazione del riso, e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli gastronomici più autentici del territorio mantovano. Ma la festa non si limita alla tavola. Per oltre due settimane Castel d’Ario si trasforma in un punto di ritrovo vivace, dove ogni serata ha il suo ritmo: concerti, dj set, spettacoli e momenti di intrattenimento accompagnano il pubblico in un’atmosfera informale e coinvolgente, quella tipica delle sagre che funzionano davvero.
E quando si decide di fare una pausa tra un piatto e l’altro, il borgo offre più di un buon motivo per essere esplorato. Il Castello Scaligero, con la sua imponenza, racconta il passato medievale del paese, mentre la Chiesa di Santa Maria Assunta custodisce un patrimonio artistico che merita attenzione. Per chi vuole capire fino in fondo il legame tra Castel d’Ario e il riso, il Museo del Riso è una tappa quasi obbligata. E poco fuori dal centro, i percorsi del Parco del Mincio regalano scorci naturali perfetti per rallentare il ritmo e godersi il paesaggio.
La Festa del Riso alla Pilota è tutto questo: sapori decisi, tradizione che si rinnova e una comunità che apre le porte senza formalità. Si arriva per mangiare, certo, ma si finisce per restare per l’atmosfera. E, quasi sempre, per fare il bis.

Nelle Valli di Parma è una primavera di arte e di gusto
La primavera è arrivata nelle Valli di Parma: il momento ideale per scoprire un territorio in cui arte, gastronomia, natura e architettura si fondono in un’esperienza da vivere in relax. Nei comuni di Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo sono numerose le iniziative pensate per valorizzare questo vivace e colorato angolo di Emilia, nel cuore della Food Valley.
Da metà marzo ha riaperto le porte la Fondazione Magnani-Rocca di Traversetolo, con una delle più importanti mostre dedicate al Simbolismo Italiano mai realizzate. Fino al 28 giugno, “Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915”, curata da Francesco Parisi e Stefano Roffi, accompagna i visitatori in un viaggio attraverso sette sezioni, mettendo in luce il ruolo del simbolismo italiano come laboratorio di sperimentazione artistica.
Il weekend del 9 e 10 maggio è invece in programma “Di…Vin Formaggio”, al Parco Nevicati di Collecchio. Due giorni di viaggio sensoriale attraverso gli stand dei produttori provenienti da varie regioni italiane, con possibilità di assaggio, degustazioni guidate e acquisto.

Mountain bike: sabato 9 maggio all’Isola d’Elba arriva la Capoliveri Legend Cup
Si avvicina l’edizione 2026 della Capoliveri Legend Cup, gara prevista sabato 9 maggio nella località toscana di Capoliveri, sull’Isola d’Elba. L’evento rappresenta la seconda tappa della 2026 HERO UCI Cross-country Marathon World Cup, uno dei momenti centrali del calendario del circuito.
Il programma prenderà il via venerdì 8 maggio alle ore 16.00 con l’HERO Race Talk, appuntamento aperto al pubblico che riunirà alcuni degli atleti che, dopo la prima tappa in Costa Blanca, occupano le posizioni di vertice della Coppa del Mondo UCI. L’incontro offrirà l’opportunità di approfondire aspetti meno noti della preparazione e della vita agonistica dei professionisti di riferimento sul panorama internazionale della mountain bike, attraverso racconti, aneddoti e testimonianze.
La giornata di sabato 9 maggio sarà interamente dedicata alla competizione. Alle 8.30, da Viale Italia, è prevista la partenza della categoria Élite uomini, seguita dalle Élite donne, dai Master e dagli amatori. I concorrenti potranno scegliere tra il percorso principale da 73 km con 2.600 metri di dislivello, adottato dagli atleti Élite, oppure l’alternativa da 45 km con 1.600 metri di dislivello.
L’arrivo dei primi classificati della gara maschile è atteso per le 11.45, sempre su Viale Italia, mentre circa 45 minuti più tardi è previsto l’arrivo delle categorie Élite donne e Master. La cerimonia di premiazione si terrà alle 13.00, celebrando i risultati della Capoliveri Legend Cup e sancendo la conclusione della seconda prova della 2026 HERO UCI Cross-country Marathon World Cup.
Il programma e gli atleti alla linea di partenza confermano l’importanza dell’appuntamento all’interno della stagione agonistica e la forte tradizione che ogni anno attira centinaia di riders da tutta Europa.

A Fossato di Vico (PG) nel weekend 8-9-10 maggio arriva la Festa degli Statuti
L’Associazione Medioevo Fossatano organizza la Festa Degli Statuti, una manifestazione organizzata ogni anno nel secondo fine settimana di maggio che celebra gli Statuti realizzando una festa medievale, basata sulla vita del 1386, alla quale contribuisce magnificamente il naturale aspetto del centro storico fossatano.
La festa nasce successivamente allo studio dei testi e alla pubblicazione del libro “Gli Statuti medievali di Fossato ed annesse Riformanze” del Prof. Luigi Galassi. All’interno di questo volume sono ricomprese tutte le 265 rubriche e le annesse riformanze o aggiornamenti. Durante i tre giorni di Festa si rievoca la vita nel 1386 e si celebra la “Publicatio Statutorum”, cioè la pubblicazione degli Statuti di Fossato, i quali sono tra i più antichi dell’Umbria e i più antichi di tutto l’Appennino Umbro–Marchigiano.
L’intero territorio comunale viene diviso in quattro parti, cioè in quattro “Porte”, che prendono il nome delle quattro entrate al centro storico. Le Porte sono: “Porta Portella”, “Porta del Castello”, “Porta Nova” e “Porta del Serrone”. Queste quattro Porte si contendono il Palio della Festa degli Statuti, il quale viene dipinto da artisti locali. Le prove si basano sulla gara del tiro con l’arco storico, la gara della “Ciurumella” e il punteggio dato dai giudici in base all’attinenza storica dei mestieri medievali che vengono rappresentati il sabato e la domenica pomeriggio, del corteo storico del sabato sera e delle taverne.
Programma:
Venerdì 8 maggio
Ore 19:00 Cena medievale (Ex Carceri)
Ore 21:00 Arenga (Piazza San Sebastiano)
Ore 21:45 Gara di tiro con l’arco (Lastrico solare)
Ore 22:30 Focaraccio (Piazza Umberto I)
A seguire spettacolo dei Tamburini di Fossato di Vico e grande frittatona in piazza
Sabato 9 maggio
Ore 16:00 – 18:30 Rievocazione antichi mestieri e scene di vita nel Medioevo
Spettacoli itineranti dei Giullari di Spade, dei Giullari di Davide Rossi e degli Arkana Culto
Area didattica militare cavalleresca e banchi didattici a cura di Accademia Medioevo (Piazza Umberto I)
Area di giochi medievali e fiera medievale a cura di Accademia Medioevo (Piazza Garibaldi)
Esposizioni e dimostrazioni di falconeria a cura della Associazione Le Ali della Terra (Arena Spettacoli in Via Mazzini)
Ore 18:30 Spettacolo ed esibizione di falconeria a cura della Associazione Le Ali della Terra (Piazza Garibaldi)
Ore 19:00 Cena medievale (Ex Carceri)
Ore 21:30 Corteo storico
Al termine del corteo esibizione nell’Arena Spettacoli in Via Mazzini a cura dei Giullari di Davide Rossi e a seguire spettacoli itineranti a cura dei Giullari di Spade e degli Arkana Culto
Domenica 10 maggio
Ore 11:15 Santa messa e laudi medievali a cura della Corale Santa Cecilia di Fossato di Vico (Chiesa
San Pietro)
Ore 12:30 Pranzo medievale del Portaiolo su prenotazione (Via Mazzini)
Ore 16:00 – 18:00 Rievocazione antichi mestieri e scene di vita nel Medioevo
Spettacoli itineranti dei Giullari di Spade, dei Giullari di Davide Rossi e degli Arkana Culto
Area didattica militare cavalleresca e banchi didattici a cura di Accademia Medioevo (Piazza Umberto I)
Area di giochi medievali e fiera medievale a cura di Accademia Medioevo (Piazza Garibaldi)
Ore 18:00 Esibizione Balestrieri Waldum (Giardini di San Benedetto)
Ore 18:30 Gara della Ciurumella (Giardini di San Benedetto)
Ore 19:00 Cena Medievale (Ex Carceri)
Ore 20:30 Spettacolo degli Arkana Culto (Arena Spettacoli in Via Mazzini)
Ore 21:00 Esibizione dei Tamburini di Fossato di Vico (Piazza San Sebastiano)
Ore 21:30 Publicatio Statutorum e assegnazione Palio (Piazza San Sebastiano)
Durante le giornate di sabato e domenica sarà possibile partecipare all’Escape Room “Alla ricerca del manoscritto perduto”. Per informazioni e prenotazioni: 347 1364049 (Daniele)
Servizio navetta Sabato (dalle 15:30 alle 01:00) e Domenica (dalle 14:00 alle 22:30). Partenza presso Piazzale Bar Ever Green e su chiamata dal Piazzale della Stazione

Il 10 maggio a Poggio Moiano (RI) spazio alla Sagra dell’Asparago
A Poggio Moiano la primavera ha un sapore preciso: quello deciso e inconfondibile dell’asparago selvatico. Sabato 10 maggio, il borgo della Sabina torna ad accogliere visitatori e appassionati con una nuova edizione della Sagra dell’Asparago, un appuntamento che unisce tradizione gastronomica, spirito di comunità e momenti di intrattenimento per tutte le età.
Protagonista assoluto sarà, naturalmente, l’asparago, ingrediente simbolo di questa stagione e di un territorio che invita a rallentare, osservare e riscoprire il rapporto con la natura. Non a caso, quello selvatico non si coltiva: si cerca, si trova, si conquista. Ed è proprio questo legame con la terra a rendere ancora più autentica la festa.
Il cuore dell’evento sarà il menù a base di asparagi, che accompagnerà i visitatori in un percorso di sapori genuini: dalle fettuccine agli asparagi al formaggio con asparagi, passando per lo spezzatino e, naturalmente, gli immancabili asparagi selvatici, preparati secondo la tradizione locale.
Ma la giornata del 10 maggio sarà molto più di una sagra. Accanto alla proposta gastronomica, spazio a iniziative che coinvolgono tutta la comunità: dalla corsa solidale organizzata dal Centro Educativo Diurno GROW UP, momento di partecipazione e condivisione, alla simpatica sfilata canina amatoriale, pensata per portare in piazza anche gli amici a quattro zampe.
A completare l’atmosfera di festa, la musica dal vivo con i UKUS IN FABULA, che accompagneranno il pubblico tra note e convivialità, trasformando Poggio Moiano in un palcoscenico a cielo aperto.
Immerso nelle colline della Sabina, il borgo si conferma così luogo ideale per una giornata fuoriporta all’insegna del buon cibo, della natura e delle tradizioni. Un evento che racconta un territorio attraverso i suoi prodotti, le sue persone e la voglia di stare insieme.
Il 10 maggio, a Poggio Moiano, la primavera si celebra così: con un piatto di asparagi, un sorriso e il piacere delle cose semplici.

Roma Borgata Festival: dal 9 maggio oltre 80 appuntamenti in 8 quartieri sul filo del raccordo
Oltre 80 appuntamenti in 8 quartieri per 3 mesi di programmazione: dal 9 maggio al 13 settembre, dopo gli oltre 8000 spettatori dello scorso anno, torna il Roma Borgata Festival, il festival diffuso delle borgate e delle periferie romane, a cura di Alessandra Muschella.
Un filo che segue il raccordo, ma che in realtà disegna una geografia emotiva, umana, stratificata: è quello che attraversa le borgate di Roma e le restituisce come luoghi di incontro, racconto e possibilità. Tra Centocelle, Alessandrino, Primavalle, Montespaccato, Trullo, Magliana, Tor Marancia e Torpignattara, dal 9 maggio al 13 settembre una nuova costellazione di appuntamenti trasforma le periferie in un sistema vivo di palcoscenici diffusi, tra teatro, danza, musica colta e d’autore, circo contemporaneo, residenze e laboratori, costruendo una vera e propria staffetta culturale dove gli spazi “altri” diventano centrali. Dal mercato rionale, che si trasforma in scena narrativa con il nuovo spettacolo “Delitto al Mercato”, ai bar di quartiere con “Bar Campioni”, fino a un ex scuolabus che diventa palco itinerante, attraversando le strade con musica e racconti: non è lo spettacolo a essere protagonista, ma la borgata stessa si fa scenario, scenografia, platea e palcoscenico di un racconto collettivo che ridefinisce il concetto di centro e periferia.
Da qui, anche per il 2026, il Roma Borgata Festival torna con una programmazione che si articola nei diversi quartieri, da Centocelle e Alessandrino tra il 9 e il 31 maggio, fino a Primavalle e Montespaccato dal 3 al 7 giugno, passando per Trullo e Magliana dall’ 8 al 14 giugno, Tor Marancia dal 15 al 21 giugno e, infine, Torpignattara dal 7 al 13 settembre, costruendo un percorso continuo nello spazio e nel tempo.
Dopo la partenza del laboratorio performativo Materica il 9-30 maggio, si inaugura domenica 17 maggio a Villa De Sanctis con il Pic Nic Performativo: dalle ore 17.30 una maratona di eventi tra cui “ON AIR” della compagnia Le Radiose, “Il Menù della Poesia” e “L’amore è un accollo e Tu sei una lingua sconosciuta” di e con Giulia Anania e Ivan Talarico: un’apertura che intreccia musica, parola e teatro come primo momento di comunità.
Il festival entra nel vivo il 22 maggio con Bar Campioni che ospita “Garrincha, l’angelo dalle gambe storte” della Compagnia Malalingua al Bar Polisportiva Villa De Sanctis alle ore 19:00, mentre sabato 23 il parco di Villa De Sanctis, alle ore 20:00, accoglie “Dolce e Salato” di Carpa Diem e domenica 24, sempre alle ore 20:00, “Operai all’Opera – La Fanciulla del West” di E45, concerto spettacolo che riporta la lirica – dando, in ogni senso, voce alle sue maestranze – nello spazio pubblico. Domenica 24 alle ore 11 ritorna “Street Stories” che in collaborazione con Il Festival delle Passeggiate ci porterà a conoscere le storie del quartiere Centocelle.
Il calendario prosegue con tante novità tra cui il debutto il 30 maggio del nuovo format del Festival “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”: un pulmino giallo anni ’70 diventa luogo di ascolto e racconto attraversando la città con Giulia Anania e ospiti diversi a ogni tappa: Astronza, Sara Drago, Diana Tejera e Livia Mancusi. Un’esperienza intima e mobile, dove la musica si intreccia alla memoria e alle storie dei territori, restituendo un viaggio che è insieme fisico e narrativo.
Domenica 31 maggio si ritorna a Villa De Sanctis alle ore 20:00 per la restituzione performativa “Materica_corpi che passano” a cura di Sil Marti e Giulia Federico e la prima di “Omaggio a Hans Zimmer” del M° Giordano Maselli, concerto immersivo dedicato alle grandi colonne sonore del compositore.

Gusto Nobile Basilicata: tre giorni dedicati ai sapori del Vulture dall’8 al 10 maggio a Venosa (PZ)
Il Merano WineFestival, consolidato punto di riferimento nel panorama enologico, porta la sua esperienza nel territorio del Vulture con la prima edizione di Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival, in programma dall’8 al 10 maggio 2026. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa, con l’obiettivo di valorizzare uno dei territori più sorprendenti del Sud Italia dal punto di vista enogastronomico.
Antica città lucana nel cuore del Vulture e patria del noto poeta classico Quinto Orazio Flacco, Venosa conserva tesori storici come il Castello Aragonese e vanta vigneti che raccontano tradizioni millenarie. Tra paesaggi vulcanici e prodotti d’eccellenza, storia e gusto si incontrano in ogni angolo.
L’apertura ufficiale è prevista per venerdì 8 maggio con la Small Plates Dinner dedicata a Orazio: una grande cena conviviale nella piazza del paese che vedrà protagonisti i migliori ristoratori di Venosa, impegnati nella reinterpretazione dei piatti della tradizione lucana, accompagnati da una selezione dei migliori vini regionali. Il cuore della manifestazione si svilupperà poi nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio negli spazi del Castello Aragonese, con degustazioni di vini provenienti da tutta Italia e un focus particolare sulle eccellenze del Vulture, della Val d’Agri e dell’area Matera-Ionio. Parallelamente, in Piazza Umberto I, prenderà vita il Villaggio Coldiretti, un vivace mercato con stand dedicati ai prodotti simbolo della regione. Tra gli appuntamenti più attesi, le The WineHunter Masterclass, in programma sempre al Castello Aragonese: degustazioni guidate da professionisti del settore che accompagneranno i partecipanti in un percorso di approfondimento sulle caratteristiche, la storia e le peculiarità dei vini in batteria. Le sessioni, a numero chiuso (25 posti), offriranno un’esperienza esclusiva e altamente formativa.
Un’occasione imperdibile per appassionati, professionisti del settore e turisti desiderosi di scoprire l’anima autentica del Vulture attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon weekend!!!









