Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 11-12-13 settembre in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.
Torna il Salone del Camper: appuntamento a Parma dal 12 al 20 settembre
Dal 12 al 20 settembre si rinnova il tradizionale appuntamento con il Salone del Camper: presso i padiglioni di Fiere di Parma gli appassionati del mondo dei viaggi all’aria aperta tornano a incontrarsi per condividere idee, sogni, progetti e tutto quello che tiene più che mai accesa la fiamma della passione di chi ama viaggiare.
Dal 2010 il Salone del Camper è il luogo in cui scoprire le ultime novità dei veicoli ricreazionali e degli accessori dei principali produttori europei, lasciandosi ispirare da mete e itinerari inediti per programmare le prossime avventure on the road.
Ma il Salone del Camper non è soltanto una vetrina dedicata ai veicoli ricreazionali, è anche un osservatorio sulle tendenze del turismo contemporaneo e sulla cultura del viaggio lento. In questa prospettiva, il Salone valorizza anche la dimensione esperienziale, con un’area dedicata a percorsi e mete pensata per ispirare modi diversi di viaggiare, sostare ed esplorare il territorio.
Gli stand del Salone ospiteranno quattro tematiche – natura, sport, cicloturismo e tempo libero – che racconteranno un turismo sempre più alla ricerca di autenticità, libertà e qualità del tempo. Tanto spazio sarà inoltre dedicato ai nostri amici a quattro zampe, una componente sempre più rilevante della nostra vista e del nostro tempo libero.
Noi di Turismo Itinerante e Turismo all’Aria Aperta saremo presenti al Salone del Camper: vi aspettiamo presso il nostro stand dove saremo lieti di darvi un caloroso benvenuto, svelandovi tante novità e sorprese che abbiamo come sempre in serbo per voi. Ci trovate al Padiglione 2 Stand H-32. Potrete trovare tante promozione e gadgets anche per i vostri bambini!
Per maggiori info sul Salone: https://www.salonedelcamper.it/

Dal 5 al 14 settembre in Val di Pejo (TN) torna la Festa dell’Agricoltura
Settembre, in montagna, è il mese dei ritorni: i boschi cambiano colore e dagli alpeggi scendono le mandrie che per tutta l’estate hanno pascolato in quota. In Val di Pejo questo patrimonio di consuetudini e saperi trova espressione nella Festa dell’Agricoltura che racconta una realtà in cui l’allevamento continua a svolgere un ruolo centrale nella vita della comunità e nella cura del paesaggio. Per vivere questo periodo in prima persona, l’Hotel Vioz di Peio Fonti propone soggiorni dedicati dal 5 al 13 settembre, tra escursioni, visite alle aziende agricole e appuntamenti dedicati alla cultura della montagna.
La Festa dell’Agricoltura si apre con quattro giornate dedicate alla scoperta della valle e delle sue attività. Dall’8 all’11 settembre il programma alterna escursioni tra gli alpeggi, visite culturali, attività nelle fattorie didattiche, percorsi in e-bike e laboratori dedicati alla lana e al legno, affiancati da incontri con i produttori e momenti di approfondimento sulla cultura locale. Per gli ospiti dell’Hotel Vioz, la Festa dell’Agricoltura è anche l’occasione per osservare da vicino una realtà che va oltre gli appuntamenti in programma. Sentieri nel Parco Nazionale dello Stelvio, masi, malghe e aziende agricole restituiscono l’immagine di una montagna in cui l’attività rurale continua a modellare il paesaggio e la vita della comunità.
È nel fine settimana dal 12 al 14 settembre che la manifestazione entra nel vivo. A Cogolo, il tendone bavarese diventa il punto di incontro delle celebrazioni, con concerti, spettacoli folkloristici, serate musicali. Tra gli eventi simbolo spicca la 42ª Fera de Cogol, storica mostra bovina che rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale. Le vie del paese si animano inoltre con il mercato contadino e dell’artigianato, mentre dimostrazioni di antichi mestieri e laboratori didattici permettono di osservare tecniche e conoscenze che rischierebbero altrimenti di andare perdute. Uno dei passaggi più attesi arriva domenica 14 settembre con la tradizionale sfilata delle mucche attraverso le strade di Cogolo. Decorati per l’occasione, gli animali fanno ritorno dagli alpeggi accompagnati dalle bande musicali. A chiudere la manifestazione sarà il 19° Palio delle Frazioni, una gara che rievoca antichi lavori agricoli e mestieri attraverso prove di abilità e gioco.
Durante il periodo della manifestazione sarà possibile assistere alla Desmalgada, la tradizionale discesa delle mandrie dagli alpeggi, alla sfilata bovina con l’elezione di “Miss Pejo a 4 Zampe”, alle dimostrazioni degli antichi mestieri, al mercato contadino, alle visite nelle aziende agricole e alle attività della fattoria didattica, che coinvolgono adulti e bambini.

Torna sull’Altopiano dei Sette Comuni Made in Malga, l’appuntamento nazionale dedicato ai formaggi e ai prodotti agroalimentari della montagna. La quattordicesima edizione si svolge su due fine settimana consecutivi, dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre 2026: il centro storico di Asiago si trasforma in una grande mostra mercato a cielo aperto, con un palinsesto di masterclass, incontri culturali e momenti musicali. L’ingresso alla manifestazione è libero
Made in Malga si compone di diversi format che, insieme, ne definiscono l’identità. La mostra mercato, nelle vie del centro, riunisce oltre cento produttori selezionati da tutta Italia: formaggi d’alpeggio, salumi, mieli, conserve, distillati e cosmetici naturali nati sopra i 600 metri di quota. Le masterclass sono degustazioni guidate da sommelier, esperti e casari, costruite intorno all’abbinamento tra formaggi d’alpeggio e vini estremi o birre artigianali di montagna. L’Osteria di Montagna, in Piazza Carli, porta in tavola la cucina d’alta quota, dal tagliere di Asiago DOP nelle diverse stagionature agli gnocchi di Rotzo, dallo stinco con polenta alle lasagne ai finferli. In contemporanea, nei giardini di Piazza Carli, torna la 6ª edizione del Mountain Beer Festival, dedicata alle birre artigianali dell’arco alpino.
L’accesso alla mostra mercato, agli eventi sul palco, all’Osteria di Montagna e al Mountain Beer Festival è libero e gratuito. Le masterclass sono a pagamento e a posti limitati: il programma completo e la prenotazione online sono disponibili sul sito ufficiale madeinmalga.it.
Made in Malga 2026 — evento nazionale dei formaggi e dei prodotti agroalimentari della montagna, 14ª edizione.
Venerdì 4 – domenica 6 settembre (1° weekend) · venerdì 11 – domenica 13 settembre 2026 (2° weekend).
Centro di Asiago (VI), Altopiano dei Sette Comuni.
Ingresso libero alla mostra mercato e a tutti gli eventi pubblici. Masterclass a pagamento, su prenotazione.
In contemporanea si terrà il festival Mountain Beer Festival, 6ª edizione, giardini di Piazza Carli.

Dal 12 al 14 settembre torna ViVa, l’evento che celebra i Vini di Valtellina
Dal 12 al 14 settembre 2026 Sondrio ospiterà la seconda edizione di ViVa, Vini Valtellina, iniziativa diffusa dedicata ai vini del territorio. Promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e Fondazione Provinea, l’evento torna dopo il successo dello scorso anno con l’obiettivo di potersi affermare come un appuntamento fisso nel calendario enologico nazionale. Tre giorni di incontri, degustazioni ed esperienze pensati per valorizzare, con uno sguardo contemporaneo, il grande patrimonio vitivinicolo, culturale e territoriale di questo paesaggio unico e irripetibile della Valtellina.
In un momento di grande fermento per la viticoltura valtellinese, ViVa si pone come un evento e un luogo capace di catturare appassionati, operatori del settore e giornalisti per vivere un’esperienza oltre la degustazione. Un evento che racconta la cultura di un’area e di una regione ad alto contenuto narrativo, in cui il vino diventa capace di dialogare, di raggiungere e attrarre anche un ampio pubblico trasversale.
Si parte sabato 12 settembre, con una giornata che entra subito nel cuore della manifestazione. A partire dalle ore 10, i partecipanti avranno la possibilità di scegliere tra numerose esperienze diffuse sul territorio, con trekking guidati tra i vigneti terrazzati, tour in e-bike tra borghi e filari e visite guidate nel centro storico di Sondrio, per scoprire il legame tra il vino e il paesaggio valtellinese. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, il centro storico si trasformerà in un grande percorso di degustazione. I palazzi storici e i siti più caratteristici della città ospiteranno i banchi delle cantine partecipanti, che presenteranno in anteprima le nuove annate aziendali. Sarà l’occasione per incontrare direttamente i produttori e lasciarsi guidare alla scoperta del Nebbiolo delle Alpi attraverso racconti e assaggi.
Questa prima giornata si concluderà in Piazza Garibaldi con ViVa Nebbiolo, grande momento inaugurale della manifestazione. Dalle 19, musica e dj set, specialità della cucina locale e calici di Nebbiolo daranno vita a una serata di festa aperta a tutti, cittadini e visitatori.
Domenica 13 settembre il programma si sposterà tra le cantine della Valtellina, che apriranno le proprie porte proponendo esperienze su prenotazione pensate per far vivere il territorio in modo autentico. Tra le iniziative in calendario figurano pranzi all’aperto, picnic tra i vigneti, degustazioni guidate, passeggiate nei filari insieme ai produttori, visite in cantina, percorsi d’arte, show cooking e attività outdoor. Un’opportunità per conoscere da vicino le realtà che ogni giorno custodiscono la tradizione e l’identità della viticoltura valtellinese.
Lunedì 14 settembre la giornata sarà invece dedicata agli operatori del settore, con ingresso gratuito su accredito. Dalle 10.30 alle 18.30 i professionisti potranno partecipare ai banchi d’assaggio riservati, durante i quali le aziende presenteranno in anteprima le nuove annate aziendali. Il programma sarà completato da esperienze dedicate alla scoperta del territorio e della viticoltura di montagna della Valtellina, offrendo occasioni di confronto diretto con i produttori e momenti di networking tra gli operatori della filiera.

Pacialonga 2026: il 13 settembre una passeggiata nella storia del quartiere Canazza a Legnano e nella gastronomia lombarda
Un viaggio dentro la memoria, la storia, la gastronomia locale e il tessuto vivo della Canazza di Legnano, un momento di comunità e scoperta, nell’anno in cui la contrada Sant’Erasmo ha vinto il suo quattordicesimo palio, questa è la Pacialonga, organizzata dalla Parrocchia San Pietro in collaborazione con la contrada, con il patrocinio del Comune di Legnano e il sostegno dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per il suo valore storico, culturale, aggregativo e solidale. Come sempre, parte del ricavato di questo evento verrà devoluto in beneficenza per sostenere le necessità della parrocchia della Canazza.
Giunta alla diciassettesima edizione, la manifestazione mantiene intatto il suo spirito originario: valorizzare il quartiere Canazza, le sue realtà associative e la sua storia, attraverso una camminata a tappe con degustazioni e attività coinvolgenti per tutte le età, ma con molte novità per l’edizione 2026.
La camminata gastronomica, organizzata dalla Parrocchia San Pietro in collaborazione con la contrada Sant’Erasmo, con il patrocinio del Comune di Legnano e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, si terrà domenica 13 Settembre 2026 a pranzo; il ritrovo è fissato a partire dalle ore 11:00 presso il maniero di Sant’Erasmo in via Canazza 2 a Legnano, dove si potrà iniziare nel migliore dei modi l’evento con un prelibato aperitivo. Si partirà per scoprire il quartiere e altre prelibatezze gastronomiche in tre gruppi divisi dalla 11,30 alle 12,30. La passata edizione i partecipanti sono stati oltre 300.
Da lì, il tragitto prevede di spostarsi presso la Chiesetta di Sant’Erasmo, quella dell’ospedale vecchio, sul Sempione, dove una tappa combinerà cultura e gusto, facendo immergere i partecipanti nella storia e nell’arte della bellissima Chiesa della Contrada di Sant’Erasmo, in cui è custodita per tutto l’anno la croce di Ariberto da Intimiano, il Crocione,esposto qui perché la contrada ha vinto il palio di Legnano. Nella chiesetta saranno messi in mostra anche i vestiti della contrada del Palio del corpo nobile e della battaglia di Legnano.
Uscendo dalla chiesetta si passerà nello splendido cortile dell’ospizio di Sant’Erasmo, dove verrà servito un prelibato antipasto. prima dell’antipasto ci sarà la visita alla chiesetta di contrada in cui si ammireranno abiti storici della contrada e il crocione.
Lasciata quindi alle spalle Chiesa ed Ospizio, ci si dirigerà verso il parco Ila vicino, dove ci sarà modo di conoscere l’associazione La Sequoia che ha sede proprio in questo splendido parco e collabora da anni con la contrada Sant’Erasmo.
Novità 2026: prima della “tappa mangereccia” ci sarà uno spettacolo, per grandi e piccini, di saltimbanchi volontari, i Maltrainsema, che hanno creato una storia sulla leggenda della Battaglia di Legnano, in occasione della ricorrenza degli 850 anni di questa data storica. Hanno ricercato nella storia di Alberto da Giussano e hanno trovato una possibile leggenda che lo collega a un importante personaggio storico. A seguire sarà servito il piatto storico e di maggior successo di questo evento: la mitica ed immancabile pasta e fagioli, presso la sede dell’associazione La Sequoia.
Da qui si partirà per la Canazza Alta. La tappa successiva prevede una visita a Villa Morganti, tutelata dalle Belle Arti, in piena Canazza storica, dove si potrà ammirare, altra novità di quest’anno, un’esposizione sulle leggende delle otto contrade. Poi si rientrerà presso il maniero di Sant’Erasmo per terminare la camminata con caffè e amaro. Per ogni informazione contattate il numero WhatsApp della Segreteria di Contrada +39 375 785 7609.

Dall’11 al 13 settembre a Vercelli torna Risò, il Festival Internazionale del Riso
La provincia di Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua ospitano Risò, il festival internazionale del riso in un palcoscenico permanente di promozione territoriale, dove il chicco piemontese unisce paesaggio, storia e innovazione. Dall’11 al 13 settembre inizia un viaggio tra curiosità, sapori, incontri e talk, storie e momenti da condividere con showcooking e degustazioni, attività per famiglie e tour dedicati al riso. La tre giorni nasce per valorizzare la cultura risicola e dare voce a chi ogni giorno la custodisce, la fa evolvere e la porta nel mondo. Un’occasione per scoprire i luoghi attraverso le sue radici e le sue eccellenze, anche attraverso la partecipazione a tour guidati di “immersione” nelle Terre del Riso, destinazione perfetta per un turismo lento, enogastronomico e paesaggistico, al riparo dai circuiti più frequentati.
L’edizione di quest’anno assume inoltre un particolare valore simbolico grazie alla concomitanza di tre importanti anniversari: i 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative da parte delle mondine e gli 80 anni dalla selezione della varietà Arborio, valorizzati attraverso tre mostre e tre talk dedicati all’interno del festival.
A 160 anni dalla sua nascita, il Canale Cavour, opera idraulica rivoluzionaria nata dalla visione politica di Camillo Benso per modernizzare il Piemonte, continua ancora oggi a raccontare la forza dell’ingegno umano. Realizzato in soli 1.045 giorni grazie al lavoro di 14.000 operai, il canale rappresenta un capolavoro tecnico lungo 82,2 chilometri, capace di trasportare ben 110.000 litri d’acqua al secondo dal Po al Ticino. Ancora oggi questa imponente rete idrica irriga 170.000 ettari di pianura, dimostrandosi un organismo vivo fondamentale per il territorio e per lo sviluppo dell’eccellenza risicola.
La mostra “120 Anni delle 8 Ore delle Mondine” racconta il coraggio di cambiare celebrando i 120 anni dalla storica conquista delle otto ore lavorative, una lotta che ha segnato una svolta per la dignità del lavoro agricolo.
“80 anni di riso Arborio” è un omaggio al riso nato nel 1946 nel Vercellese dall’intuizione dell’agronomo Domenico Marchetti, diventato uno dei simboli della cultura gastronomica italiana. Il percorso espositivo ne racconta la storia, l’origine botanica, il ciclo di coltivazione e i segreti della cottura, rendendo omaggio alla terra, all’acqua e alla tradizione che hanno fatto dell’Arborio un’eccellenza italiana.
Tra le altre mostre, si segnala “Riflessi di riso”, che offre un viaggio tra acqua e memoria che svela come un chicco custodisca tradizioni, biodiversità e innovazione.

Dal 2 al 14 settembre a Sant’Agostino (FE) spazio alla Sagra del Tartufo
Alla Sagra del Tartufo di Sant’Agostino, dal 2 al 14 settembre, è praticamente impossibile uscire con la fame. Il profumo del tartufo invade ogni angolo della festa e finisce ovunque: sui tagliolini, nei tortellini, sul risotto, nei passatelli, nelle lasagne, sulle uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Il menù è una vera dichiarazione d’amore al celebre “diamante della terra”, accompagnato da antipasti sfiziosi, secondi della tradizione emiliana e dolci per chiudere in bellezza. E per chi non vuole aspettare un anno intero per tornare a gustarlo, l’appuntamento raddoppia in autunno con la Sagra del Tuber Magnatum Pico, dedicata al pregiato tartufo bianco, in programma nei weekend del 6-7-8, 13-14-15 e 20-21-22 novembre.
Il cuore della manifestazione sarà il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Qui volontari e cuoche trasformano il tartufo in decine di piatti che raccontano il territorio meglio di qualsiasi guida turistica. Tra le specialità spiccano mini hamburger e roast-beef al tartufo, sformati, tortellini, tagliolini, risotti, passatelli, lasagne, tagliate, faraona, uova al tartufo e l’originalissima parmigiana al tartufo, una vera chicca per gli appassionati.
Ma la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino non è soltanto una questione di forchetta. È il piacere delle tavolate condivise, dei brindisi tra amici, delle chiacchiere che si allungano fino a tardi e di una comunità che accoglie i visitatori come vecchi conoscenti. E tra una portata e l’altra, vale la pena concedersi una passeggiata nel territorio per scoprire un angolo di Emilia dove natura, tradizione e buona cucina continuano a parlare la stessa lingua. Perché a Sant’Agostino il tartufo non è semplicemente un ingrediente: è una piccola ossessione collettiva. E, assaggio dopo assaggio, si capisce anche il perché.

Dal 10 al 13 settembre a Modena torna il festival di rievocazione storica Mutina Boica
Dal 10 al 13 settembre 2026 torna al Parco Ferrari di Modena la XVII edizione del festival di rievocazione storica Mutina Boica, organizzata da Crono Eventi, un progetto dell’associazione Aes Cranna, manifestazione storica della Regione Emilia-Romagna inserita all’interno di Modena Città dei Festival, progetto promosso da Comune e Fondazione di Modena che mira a valorizzare i festival cittadini in un’ottica di attrattività turistica.
Anche quest’anno Mutina Boica proporrà oltre 120 appuntamenti tra spettacoli, laboratori, conferenze, musica e attività didattiche, con oltre 40 espositori artigianali, più di 15 punti ristoro e cinque concerti distribuiti nelle quattro giornate del festival.
Per la prima volta Mutina Boica dedica un’intera edizione alla Britannia romana, ampliando il proprio sguardo oltre il Mediterraneo per raccontare quasi cinque secoli di storia spingendosi oltre l’età repubblicana: dalle spedizioni di Giulio Cesare alla conquista dell’imperatore Claudio, dalla grande rivolta guidata dalla regina Budicca fino alle origini della leggenda di Re Artù.
L’edizione 2026 dal titolo “L’Aquila e la Regina” approfondirà un viaggio storico e culturale lungo quella che fu la più affascinante e remota frontiera dell’Impero Romano, dove il mondo romano incontrò il cuore della civiltà celtica. Per tutte le informazioni e i dettagli sul programma: www.cronoeventi.it

A Firenze arriva Pitti Fragranze: appuntamento dall’11 al 13 settembre con la profumeria d’élite
Sarà un’edizione importante: con i suoi 24 anni di attività, Pitti Fragranze vuole affermare la centralità che ha acquisito nel settore. Oltre i brand artistici più interessanti del momento, protagoniste anche le più affermate case di composizione e i nasi creatori di talento, dai più giovani ai nomi culto del settore.
Il salone mette al centro di un elegante percorso espositivo le nuove collezioni della profumeria di nicchia italiana e internazionale, una selezione orientata con coerenza verso i marchi più esclusivi e distintivi del momento.
Unica fiera del settore a mantenere costantemente sotto osservazione il mercato, grazie anche all’Osservatorio Fragranze curato dall’economista Marco Ricchetti, Pitti Fragranze si distingue per essere l’appuntamento capace di monitorare e anticipare con autorevolezza le tendenze della profumeria e di sviluppare relazioni virtuose tra buyer, professionisti, espositori e giornalisti, creando un mix unico di arte e business.
Pitti Fragranze, a partire dalla scorsa edizione, ha scelto di sostenere fashion designer al loro primo incontro creativo con il profumo e, con loro, di approfondire il dialogo tra moda e fragranze. In parallelo, anche Pitti Uomo, l’evento di Pitti dedicato al menswear e al suo lifestyle, ha creato al suo interno lo spazio speciale HI BEAUTY con una selezione di brand di profumeria d’avanguardia che intercettano le nuove esigenze dei buyer.
L’accesso alla manifestazione è consentito solo agli operatori del settore.

Il 12 e 13 settembre in Toscana torna InGRAVEL Morellino 2026, l’evento dedicato al cicloturismo
Torna il grande appuntamento con InGRAVEL Morellino, l’evento dedicato al cicloturismo gravel che il 12 e 13 settembre 2026 animerà le colline del Morellino di Scansano, tra strade bianche, vigneti e borghi. Anche quest’anno il Consorzio del Morellino di Scansano rinnova il proprio sostegno alla manifestazione, nata proprio in queste terre e cresciuta in sintonia con l’impegno del Consorzio nella promozione dell’enoturismo e di una modalità lenta e sostenibile di scoprire i luoghi del vino in bicicletta. Negli anni, InGRAVEL Morellino si è affermato come appuntamento di riferimento per gli appassionati di ciclismo outdoor e per quanti desiderano conoscere da vicino questo angolo di Toscana attraverso un’esperienza autentica.
L’edizione 2026 si presenta con un respiro ancora più internazionale: una quota importante degli iscritti arriverà infatti dall’estero, a conferma della crescente attrattività del territorio del Morellino come destinazione di eno-cicloturismo e della capacità di InGRAVEL di richiamare un pubblico proveniente da numerosi Paesi europei e non solo. Un risultato che rafforza il ruolo dell’evento come strumento di promozione del territorio e delle sue eccellenze oltre i confini nazionali.
Cuore della manifestazione saranno i nuovi percorsi 2026, pensati per diversi livelli di preparazione e immersi tra vigneti, strade bianche e paesaggi del Morellino.
Il tracciato più breve attraverserà le antiche vie doganali passando per la Tenuta Marsiliana e le rive dell’Albegna fino all’Abbazia di San Bruzio, mentre quello intermedio condurrà i partecipanti attraverso le campagne maremmane, passando per il celebre Viale dei Cipressi, Ghiaccio Forte e Capalbio. Il percorso di 106 km dedicato ai rider più allenati è una vera e propria celebrazione del Morellino di Scansano e offrirà un itinerario più impegnativo tra vigneti storici, siti etruschi e alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio. A completare il weekend, domenica 13 settembre, sarà la Social Ride: una pedalata da Magliano in Toscana verso Talamone e ritorno, all’insegna della convivialità e della scoperta del paesaggio.
Come da tradizione, il vino sarà protagonista lungo tutto il weekend. I partecipanti avranno infatti l’opportunità di sostare nelle aziende del territorio e nei punti ristoro per degustare il Morellino di Scansano DOCG insieme alle specialità gastronomiche della zona, trasformando ogni tappa in un’occasione per conoscere da vicino la cultura enogastronomica locale.

Il 12 e 13 settembre nelle Marche tante aperture straordinarie dei principali teatri della regione
Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, il FAI Marche organizzerà un evento di portata storica per il territorio “Lo splendore dei Teatri UNESCO nelle Marche”. Per la prima volta, gli otto teatri delle Marche riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità apriranno insieme le loro porte al pubblico in un’unica grande iniziativa corale: sei strutture saranno visitabili nella giornata di sabato e due nella giornata di domenica. Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, da sempre impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, accoglie con grande entusiasmo il riconoscimento UNESCO e intende contribuire attivamente alla riscoperta dei teatri interessati. con l’obiettivo di favorirne la conoscenza e di sottolinearne il valore storico, culturale e identitario.
Il progetto celebra infatti lo straordinario traguardo raggiunto lo scorso 26 luglio, data della proclamazione del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia Centrale tra XVIII e XIX secolo” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. I teatri condominiali all’italiana rappresentano un modello unico al mondo e oggi rappresentano una componente significativa dell’identità culturale e storica del territorio regionale.
L’evento FAI del 12 e 13 settembre vedrà una stretta sinergia istituzionale con la Regione Marche, affiancata dalle amministrazioni comunali e dalle fondazioni di riferimento. Daniela Bruno, Direttrice Culturale del FAI, unitamente a Giuseppe Rivetti, Presidente Regionale FAI Marche, esprimono grande soddisfazione per un’iniziativa dal forte valore identitario, capace di riunire in un unico percorso integrato le migliori testimonianze della tradizione teatrale marchigiana. Un particolare ringraziamento alla Regione Marche per la condivisione dell’iniziativa.
Saranno coinvolte le Delegazioni territoriali FAI per offrire un programma articolato di visite: Sabato 12 settembre: Teatro G.B. Pergolesi (Jesi), Teatro Ventidio Basso (Ascoli Piceno), Teatro Serpente Aureo (Offida), Teatro Lauro Rossi (Macerata) e Teatro Feronia (San Severino Marche), Teatro dell’Aquila (Fermo). Domenica 13 settembre: Teatro Bramante (Urbania) e Teatro Gentile da Fabriano (Fabriano).
Questo il programma con i dettagli e modalità di prenotazione:
Sabato 12 settembre 2026
Jesi (AN) – Teatro G.B. Pergolesi: turno unico di visita alle ore 18:00 (su prenotazione). .
Ascoli Piceno – Teatro Ventidio Basso: visite dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 14:00 alle 17:00.
Offida (AP) – Teatro Serpente Aureo: visite dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 14:00 alle 17:00.
Macerata – Teatro Lauro Rossi: turni di visita dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
San Severino Marche (MC) – Teatro Feronia: turno unico di visita alle ore 21:30.
Fermo – Teatro dell’Aquila: turno unico di visita alle ore 11:00 (su prenotazione).
Domenica 13 settembre 2026
Fabriano (AN) – Teatro Gentile da Fabriano: turno unico di visita alle ore 17:30 (su prenotazione).
Urbania (PU) – Teatro Bramante: due visite (alle ore 10:30 e alle 16:00)
Si consiglia di consultare gli orari e le date di apertura dei singoli teatri su: https://fondoambiente.it/eventi?s=marche

Trenta eventi, di cui 24 concerti, centinaia di concorrenti iscritti e di musicisti in arrivo da tutto il mondo in un incrocio di linguaggi e culture unite da un mantice. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre, il Premio Internazionale di Fisarmonica torna a collocare Castelfidardo al centro dell’attenzione globale con una 51^ edizione tratteggiata con meticolosa precisione e raffinata ispirazione dal direttore artistico Cesare Chiacchiaretta.
Scelte chiare, première assolute, una ricerca costante della qualità e della novità a cominciare dalla valorizzazione del nucleo centrale del Premio&Concorso che mette a confronto le scuole da ogni angolo del pianeta e riunisce i più stimati maestri nella giuria presieduta dall’ucraino Volodymyr Zubytskyi.
Attorno al Premio, si articola poi una fitta rete di proposte che rende unica l’atmosfera nel centro storico ove sono ubicate le quattro location principali: Auditorium San Francesco, Piazza della Repubblica, Salone degli Stemmi e teatro Astra.
Fra le pieghe del programma, accanto alle audizioni e agli show case, spiccano infatti conferenze (dall’ultimo lavoro metodologico di Patrizia Angeloni alla presentazione del francobollo dedicato alla Scandalli, dal progetto 30×30 di Ivano Battiston a “Bandoneon e Bandoneonisti” di Paolo Picchio), la riproposizione dell’Intervista Impossibile al fondatore dell’industria di fisarmonica Paolo Soprani a cura di Alessandro Mugnoz con Davide Bugari, le lezioni di prova gratuite riservate a giovani tra 6 e 14 anni un primo approccio alla fisarmonica grazie alla collaborazione della civica scuola di musica “Soprani” e l’AMMA (Associazione Music Marche Accordions) e il tocco originale del Collettivo fidardense Seicento22 che propone gratuitamente laboratori urbani di arte collettiva, di riuso e installazioni artistiche.
Un gioco di squadra e un coinvolgimento delle realtà territoriali che ha nella Pro Loco il fulcro della macchina organizzativa e nella partecipazione di ospiti d’eccellenza la legittimazione dell’appeal del PIF.
Le esibizioni pomeridiane offrono autentiche chicche come l’ensemble cameristico del Trio Tempestoso con il primo clarinetto della Filarmonica di Berlino, le suggestioni barocche di Giorgio Della Role e Mirco Patarini, il campione sudamericano di fisarmonica Aldo Taborda, la prima volta del musicista ucraino dal seguito social virale Oleksandr Hrustevich, l’assaggio del nuovo album di Simone Zanchini, la musette di Eric Bouvelle, il debutto della Jazz Accordion Orchestra di Renzo Ruggieri e tanto altro. Le serate di gala al teatro Astra abbracciano a loro volta ogni genere.
Giovedì 10, lo spettacolo dal titolo Korg fisa suprema star unisce tre grandi interpreti (Pietro Adragna, Valentino Lorenzetti e Volodymyr Vasylenko) tra virtuosismo e innovazione.
Venerdì 11, la prima esecuzione assoluta del brano “Tra Due Respiri” di Pietro Roffi e la versione per fisarmonica e orchestra sinfonica di brani celebri di Ravel e Gershwin, dimostrerà come la fisarmonica possa suonare capolavori assoluti rendendoli altrettanto affascinanti. Un esperimento che al talento di artisti sbocciati negli scorsi anni al PIF – Luca Bello & Emanuele Viti – affianca la maestria di Julien Beautemps e Yuri Shishkin, solista della Filarmonica di Rostov e tra i più autorevoli bayanisti al mondo, accompagnati dall’orchestra Orma di Macerata diretta dal maestro Alfredo Cornacchia (biglietti su https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/pif-premiere-castelfidardo-AN).
Sabato 12, torna sul palco dell’Astra uno dei più “grandi” artisti contemporanei, Richard Galliano che intraprende con Adrien Moignard alla chitarra e Philippe Aerts al contrabbasso il “New viaggio” che ricrea l’atmosfera intima e poetica di uno dei capisaldi della fisarmonica jazz internazionale (biglietti sul circuito https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/richard-galliano-new-viaggio-trio-castelfidardo-AN).
Domenica 13 alle 17:30, finale in grande stile all’Astra con la Prova Finale della Categoria Premio e il Concerto di Gala, affidato all’Orchestra del Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro sotto la direzione del M° Michele Mangani.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito, tranne gli spettacoli all’Astra di venerdì 11 e sabato 12 settembre. Info presso Pro Loco 0717822987.

A Cannara (PG) torna la Festa della Cipolla
Quando si parla di Cannara, il pensiero corre subito alla sua celebre cipolla. E non è un caso: questo piccolo borgo nel cuore dell’Umbria ha trasformato uno dei prodotti più semplici della terra in una vera e propria icona gastronomica. Dal 1° al 13 settembre torna la Festa della Cipolla, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi della regione e il pretesto perfetto per un fuoriporta tra sapori autentici, storia e natura.
Per quasi due settimane il centro storico si anima con grandi stand gastronomici dove la protagonista assoluta è la Cipolla di Cannara, apprezzata per la sua dolcezza e versatilità. Il menù sorprende ogni anno con ricette che spaziano dagli antipasti ai dolci: frittelle, zuppe, primi piatti, carni, pizze, hamburger, torte salate e persino dessert, tutti rigorosamente dedicati a questo straordinario ortaggio.
Le serate sono accompagnate da concerti, spettacoli, musica dal vivo e mercatini, creando un’atmosfera vivace che coinvolge visitatori di ogni età e trasforma il borgo in una grande festa a cielo aperto.
Ma Cannara merita una visita anche oltre la tavola. Situata nella fertile Valle Umbra, tra Assisi e Bevagna, è un piccolo paese ricco di storia e tradizioni agricole, attraversato dal fiume Topino e circondato da campagne coltivate che da secoli regalano alcuni dei prodotti più rappresentativi della regione. Passeggiare tra le sue vie significa respirare l’autenticità dei borghi umbri, tra piazze tranquille, chiese storiche e scorci che raccontano un passato profondamente legato alla terra.

Dall’8 al 12 settembre a Massa Martana (PG) arriva il “massamARTana Festival 2026”
E’ stato presentato oggi il “massamARTana Festival 2026” che si terrà nel piccolo borgo umbro dall’8 al 12 settembre. In conferenza stampa erano presenti Chiara Titani assessore alla cultura del Comune di Massa Martana, Francesco Verdinelli direttore artistico e Letizia Michelini consigliera Regione Umbria. “Nei giorni del Festival – ha detto Chiara Titani – il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, con una rassegna che mette in dialogo il teatro con gli spazi più suggestivi del territorio, infatti gli spettacoli si terranno in luoghi recuperati grazie al sisma o ad altri finanziamenti, come il teatro all’aperto realizzato al fianco Consortium. Una scelta che porta lo spettacolo fuori dai luoghi convenzionali e invita il pubblico a scoprire, insieme agli artisti e alle loro storie, anche la bellezza di Massa Martana. Il teatro diventa così strumento di conoscenza del territorio e occasione di incontro, mentre il borgo si trasforma in una scenografia naturale capace di accogliere generi, linguaggi e interpreti differenti. Tutti i luoghi dove si terranno gli spettacoli sono accessibili a piedi, una scelta ecologica che permetterà agli spettatori di godere di scorci di paesaggio unici. Vi aspettiamo martedì 8 settembre alle ore 18,30 per la presentazione ufficiale del Festival. Al termine dello spettacolo è previsto un aperitivo inaugurale”.
Ad entrare nel vivo del programma del Festival è stato Francesco Verdinelli che ha ricordato come questa rassegna teatrale sia ormai arrivata alla sesta edizione dimostrando una crescita e un’affiliazione di pubblico crescente.
“Il “massamARTana Festival 2026” – afferma Verdinelli – si aprirà con uno spettacolo che parla di padri, “Di padre ce n’è solo uno?”, con Marco Simeoli, Gino Aurusio e Ivano Falco, e curiosamente con uno che parla di madri, il 12 settembre, con “Mamma, sei sempre nei miei pensieri! Spostati!” con Cinzia Leone. La programmazione proseguirà il 10 settembre, alle 21.15 in Piazza Giordano Bruno, con “Streghe in fuga”, spettacolo nato dai testi di Rita Giannini, Tonino Tosto e Marina Vitolo, con adattamento e regia di Tonino Tosto. In scena Marina Vitolo, Titti Cerrone, Flavia Di Domenico, Rita Gianni e Domenico Astone. L’11 settembre, alle 21.15, il Teatro Consortium Indoor ospiterà “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello, con Fabrizio Bordignon, Germano Rubbi, Ivo Cicchini e Romana Sciarretta, nell’adattamento e con la regia di Germano Rubbi. A chiudere il Festival, sabato 12 settembre alle ore 19.00 al Parco Gubbiotti, sarà Cinzia Leone con “Mamma, sei sempre nei miei pensieri! Spostati!”, appuntamento che affida alla comicità e all’ironia dell’attrice un originale ritratto del rapporto con la figura materna”.
Quattro spettacoli, dunque, per un Festival che punta a fare di Massa Martana un luogo di produzione, incontro e condivisione culturale, attraverso una proposta capace di unire la qualità degli interpreti alla suggestione degli spazi e alla ricchezza del patrimonio storico e architettonico del borgo.Il massamARTana Festival 2026 si propone come una nuova occasione di valorizzazione del territorio attraverso le arti performative, offrendo al pubblico non soltanto una serie di spettacoli, ma un’esperienza complessiva in cui teatro, paesaggio urbano, storia e contemporaneità si incontrano.

A Cretone (Roma) il 12 e 13 settembre si festeggiano i longarini e il ciammellocco
A Cretone il 12 e 13 settembre protagonisti i longarini e il Ciammellocco, i grandi sapori della tradizione della Sabina Romana. Ci sono piatti e prodotti che non hanno bisogno di grandi presentazioni. Basta il profumo che arriva dalla cucina per capire che sarà difficile fermarsi al primo assaggio. A Cretone, il 12 e 13 settembre, saranno i longarini, autentico piatto principe della festa, e il Ciammellocco, la tradizionale ciambella contadina della Sabina Romana, a guidare un fine settimana dedicato ai sapori più autentici del territorio.
Il Ciammellocco è una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica di Cretone. Preparato con ingredienti semplici come farina, uova, anice, limone e olio extravergine d’oliva della Sabina, è un prodotto genuino che per generazioni ha accompagnato la vita nei campi grazie alla sua capacità di conservarsi fragrante a lungo, diventando il compagno ideale delle giornate di lavoro dei contadini.
Accanto a lui ci saranno i longarini, il piatto simbolo della cucina cretonese e protagonista assoluto degli stand gastronomici. Preparati secondo la ricetta della tradizione, rappresentano uno dei sapori più identitari del borgo e saranno l’occasione perfetta per scoprire una cucina che continua a tramandarsi di generazione in generazione.
Il 12 e 13 settembre il Ciammellocco uscirà dai forni e sarà preparato e cotto al momento, proprio come insegnavano le nonne, regalando ai visitatori il profumo irresistibile del forno e il sapore autentico di una ricetta che continua ancora oggi a raccontare il territorio. Accanto alle specialità gastronomiche non mancheranno musica, spettacoli e momenti di intrattenimento che renderanno ancora più piacevole passeggiare tra le vie del borgo.

Le colonne sonore che da Roma hanno attraversato il cinema e conquistato il mondo tornano a risuonare lungo il fiume che lambisce Trastevere, il quartiere in cui Ennio Morricone nacque e crebbe. Sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 18:30, il Tevere diventerà un grande palcoscenico a cielo aperto per “Il Tevere in Musica. Omaggio a Ennio Morricone”, il concerto-spettacolo gratuito, ospitato su un battello che danzerà nel tratto fluviale del Tevere all’altezza di Ponte Sant’Angelo Lungotevere Tor di Nona, ricondurrà simbolicamente la musica del Maestro nei luoghi da cui tutto ebbe inizio.
Sul battello la Piccola Sinfonica Romana, ensemble di 20 elementi formato da storici professori d’orchestra che hanno accompagnato Morricone nel corso delle sue tournée internazionali, eseguirà dal vivo alcune delle colonne sonore più celebri della storia del cinema: da C’era una volta il West a Mission, da Nuovo Cinema Paradiso a Per un pugno di dollari, fino a La ballata di Sacco e Vanzetti e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.
Un repertorio entrato nella memoria collettiva e capace di superare confini, lingue e generazioni, affidato proprio ad alcuni dei musicisti che con il Maestro hanno condiviso palcoscenici e tournée in tutto il mondo. A dirigerli sarà Emanuele Bossi, con Eunice Cangianiello nel ruolo di primo violino.
Il legame di Ennio Morricone con Roma è stato profondo e indissolubile. La Capitale non è stata soltanto la città in cui è nato e ha scelto di vivere, ma il luogo della sua formazione, il laboratorio della sua ricerca musicale, la musa che ne ha accompagnato l’immaginario e, infine, la custode della sua memoria. Anche quando Hollywood gli aprì le porte e le sue composizioni raggiunsero ogni parte del mondo, Morricone rimase legato alla sua città, facendone il centro umano e creativo di un percorso artistico irripetibile.
È proprio questo rapporto a costituire il cuore dello spettacolo: la musica torna nel paesaggio che ha contribuito a generarla, con il Tevere come palcoscenico, Castel Sant’Angelo come scenografia e Roma interprete di un racconto che unisce le origini trasteverine del Maestro alla dimensione universale della sua opera.
Ad accompagnare il percorso musicale, della durata di circa 90 minuti, sarà la voce narrante di Giuseppe Liuzzo, che intreccerà alle esecuzioni aneddoti, chiavi di lettura e raccordi drammaturgici, restituendo al pubblico non soltanto il compositore celebrato in tutto il mondo, ma anche l’uomo e il suo rapporto con Roma.
Il pubblico potrà assistere liberamente e gratuitamente allo spettacolo dalle due sponde del fiume, seguendo il concerto eseguito a bordo del battello-palcoscenico.

Dal 7 al 13 settembre a Roma torna Vinòforum: appuntamento a Villa Borghese
Il viaggio nel meglio dell’enogastronomia italiana è pronto a iniziare: da lunedì 7 a domenica 13 settembre Vinòforum trasformerà Piazza di Siena a Villa Borghese in una prestigiosa vetrina del vino italiano ospitando oltre 800 cantine e le realtà consortili più rappresentative del territorio.
Vinòforum 2026 torna con le cene esclusive, 7 sere per 7 chef, quest’anno dedicate al ruolo del fattore umano nella ristorazione tra Passato, Presente, Futuro. Gabriel Collazzo di Ristorante Radici (Borgo La Chiaracia – TR), Rocco De Santis di Ristorante Flora (Roma), Sara Scarsella di Sintesi (Ariccia), Danilo Mancini di Anavà (Roma), Gian Marco Bianchi di Al Madrigale (Tivoli), Stefano Bartolucci di Rossodivino (Roma), Giordano Gianforchetti di Yezi Restaurant (Roma): questi gli chef protagonisti che ogni sera, porteranno in scena la propria idea di cucina in un percorso legato alla stagionalità, all’attenzione verso la materia prime e alla ricerca tecnica.

Da sessantacinque edizioni racconta la Sardegna attraverso le mani, la creatività e la capacità di guardare al futuro senza perdere il legame con la tradizione. In programma dal 18 luglio al 13 settembre 2026, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna di Mogoro torna ad abitare gli spazi del Centro Fiera del Tappeto, confermandosi protagonista di un appuntamento che dal 1961 valorizza l’artigianato artistico locale ed è tra le manifestazioni più longeve e apprezzate d’Italia. L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 17 luglio alle ore 19, con il tradizionale taglio del nastro.
Promossa dal Comune di Mogoro con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni Parte Montis, la Fiera rinnova diverse collaborazioni istituzionali che nel tempo ne hanno accompagnato la crescita. Vetrina dell’eccellenza regionale, capace di trasformare l’artigianato artistico in esperienza culturale, attrazione turistica e leva di sviluppo economico, la kermesse è diventata, nel corso degli anni, un luogo d’incontro tra tradizione e ricerca, memoria e innovazione. Un patrimonio condiviso che valorizza l’arte manuale locale come espressione viva della cultura materiale e come strumento capace di raccontare l’identità del territorio.
L’edizione 2026 riunisce 113 artigiani provenienti da tutta la Sardegna, rappresentativi di 13 comparti dell’artigianato artistico, chiamati a raccontare la straordinaria varietà e la contemporaneità del patrimonio manifatturiero regionale. Ogni opera racchiude la storia di un territorio, di una tecnica e di una cultura che continua a rinnovarsi senza perdere autenticità. Il percorso espositivo, sviluppato su 2.500 mq e ripensato secondo il concept “Intrecci”, scelto dalla direzione artistica per il 2026 e ispirato alla tradizione tessile di Mogoro, dà vita a una trama di relazioni tra artigiani, opere e luoghi.
Ceramica, tessitura, oreficeria, legno, vetro, metalli, pelletteria, coltelleria, ricamo, intreccio, pietra, tessuti e produzioni agroalimentari dialogano all’interno di un allestimento che valorizza un patrimonio in continua evoluzione, capace di unire tradizione e design contemporaneo, offrendo uno sguardo inedito sulla ricchezza e sulla vitalità del saper fare artigiano della Sardegna. In questa prospettiva, la Fiera si conferma non solo come vetrina dell’artigianato artistico locale, ma anche come crocevia di esperienze, dove ogni manufatto racconta il valore del fare, dei saperi tramandati e della creatività che continua a rinnovarsi.
La 65ª Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna è aperta dal 18 luglio al 13 settembre 2026 negli spazi del Centro Fieristico di Mogoro, con orario continuato dalle 10.00 alle 21.00.

Musei nazionali del Vomero, un settembre di eventi
Il mese di settembre ai Musei nazionali del Vomero inizia, dopo una breve pausa nel mese di agosto, con la riapertura della rassegna estiva “Le voci di Sopra, suoni e visioni”, inaugurata il 19 giugno scorso, che unisce i tre siti del nuovo polo museale della collina di Napoli, grazie ad un unico articolato programma.
Il 10 settembre proprio nel Fossato del Castel Sant’Elmo, uno spazio recuperato e rigenerato nello scorso mese di maggio, tornerà protagonista ospitando il Pessoa Luna Park aperto fino al 4 ottobre dal giovedì alla domenica con ingresso dalle ore 17,30 alle 23,30. Con il biglietto di ingresso di 2,50 euro (acquistabile on line e alla biglietteria) è possibile visitare anche il Castello fino alle 19,30.
La Certosa di San Martino, splendido complesso trecentesco incastonato nella collina del Vomero, tornerà ad essere il palcoscenico a cielo aperto con musica classica e poesia contemporanea, .
Il 17 settembre riprenderà Notturni con il primo concerto pianistico in programma alle ore 21,00, di Giuseppe Andaloro, domenica 20 settembre sarà la volta di Sara Amoresano e venerdì 25 settembre Gile Bae chiuderà la rassegna organizzata dall’associazione Napoli Opera House e curata Luca De Lorenzo. È necessaria la prenotazione e un biglietto di 15 euro.
Dal 18 al 20 settembre è in programma Phoné, un ciclo di tre Incontri sulla poesia contemporanea a cura di Bernardo De Luca e Carmen Gallo con la collaborazione di Ladoc. Gli appuntamenti si svolgeranno sul Terrazzo della Magnolia in Certosa e sono dedicati a tre voci essenziali della poesia italiana contemporanea: Amelia Rosselli, Mario Benedetti e Andrea Zanzotto. È necessaria la prenotazione e un biglietto di 10 euro.

Dall’11 al 13 settembre a Gragnano (NA) la Festa della Pasta
Dall’11 al 13 settembre 2026, Gragnano torna ad essere punto d’incontro internazionale con “Gragnano Città della Pasta”, la manifestazione promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in sinergia con il Comune di Gragnano e la Regione Campania.
E quest’anno lo fa proiettandosi ancora più lontano, il tema dell’edizione 2026 è, infatti, “MONDOPASTA! La pasta nel mondo. Il mondo nella pasta.”
Perché, se la pasta ha conquistato le tavole di ogni continente, il mondo ha fatto altrettanto con lei. Ogni cultura l’ha interpretata a modo proprio, affidandole ingredienti, tecniche e abbinamenti diversi. MONDOPASTA! racconta questo incontro: quello tra un prodotto profondamente legato alla propria origine e le infinite culture che lo hanno accolto, trasformando la pasta in un linguaggio universale.
Per tre giorni, Gragnano sarà il punto d’incontro tra la pasta e le culture gastronomiche di tutto il mondo.
La pasta è partita da qui ed è arrivata praticamente ovunque. Nel tempo è entrata nelle case, nelle cucine e nelle abitudini di Paesi lontanissimi, lasciandosi interpretare senza perdere la propria identità. A settembre, quelle infinite storie avranno un luogo in cui ritrovarsi.
Per conoscere il programma completo, il regolamento del Pastaporto, gli appuntamenti e tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione è possibile consultare il sito ufficiale del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP: www.pastadigragnanoigp.it.

Il 13 settembre le Grotte di Pertosa-Auletta (SA) lanciano il “Battesimo della Terra”
Ci sono prime volte che restano nella memoria: il primo volo, il primo viaggio, la scoperta di un luogo mai visto. E poi c’è la prima volta in cui si entra nel cuore di una montagna, lasciandosi alle spalle il paesaggio di superficie per scoprire un mondo completamente diverso, fatto di acqua, roccia, storia e natura.
È da questa idea che nasce il “Battesimo della Terra”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione MIdA alle Grotte di Pertosa-Auletta, in provincia di Salerno, in occasione della Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo del 13 settembre.
Per tutta la giornata, chi entrerà per la prima volta in una grotta riceverà uno speciale certificato del “Battesimo della Terra”, a ricordo dell’inizio del proprio viaggio alla scoperta del mondo sotterraneo. Un piccolo rito simbolico che richiama il tradizionale “battesimo dell’aria” legato al primo volo e che vuole rendere ancora più speciale l’esperienza della prima visita.
La Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo diventa così anche un’occasione per accendere la curiosità verso un patrimonio che, per sua natura, rimane spesso nascosto ai nostri occhi. Entrare in una grotta significa scoprire un altro paesaggio, comprendere l’azione dell’acqua e del tempo sulla roccia e avvicinarsi alla storia della Terra e al rapporto millenario tra uomo e ambiente.
Alle Grotte di Pertosa-Auletta questa scoperta assume un fascino particolare: la visita comincia navigando le acque del fiume Negro, per poi proseguire nel cuore della montagna tra ambienti, concrezioni e testimonianze che raccontano una storia lunga migliaia di anni. Con il “Battesimo della Terra”, Fondazione MIdA vuole quindi celebrare la Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo con un invito semplice: chi non è mai entrato in una grotta scelga proprio questa giornata per farlo.
Perché conoscere ciò che esiste nel sottosuolo significa anche imparare a guardare il territorio da una prospettiva diversa e scoprire che la bellezza, la natura, la storia e la cultura di un luogo non si trovano soltanto davanti ai nostri occhi, ma possono essere custodite anche nel cuore della Terra. L’iniziativa si svolgerà domenica 13 settembre 2026, durante i normali turni di visita alle Grotte di Pertosa-Auletta. A chi vivrà per la prima volta l’esperienza di entrare in una grotta sarà consegnato il certificato del “Battesimo della Terra”.

L’estate trapanese si congeda con tre appuntamenti all’aperto. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre Piazza Aldo Bassi, l’ex Piazza Municipio, accoglie Goodbye Summer Trapani 2026, rassegna che intreccia musica dal vivo, elettronica e comicità nel cuore della città.
Venerdì 11 settembre spazio ai gruppi musicali. Alle 20.00 salgono sul palco I Fatti Vostri, alle 21.30 i Diversi, dj & violinist con il dialogo tra archi ed elettronica, alle 23.00 gli Irrequieti.
Sabato 12 settembre tocca alla consolle: dalle 21.00 apre Dj Dolo, alle 22.30 arriva Dj Delta, a mezzanotte Sebastian accompagna il pubblico fino a notte fonda.
Domenica 13 settembre si mescolano strada e risate. Alle 21.00 gli Ottoni Animati portano fiati e ritmo tra la gente; alle 22.30 il comico Stefano Piazza firma il finale con lo spettacolo “In Sicilia comanda la donna”, l’ironia che ne ha fatto uno dei volti più amati del panorama siciliano. Conduce Claudia Parrinello.
Tre giorni pensati per riportare famiglie e pubblico nel centro storico nel passaggio tra stagione turistica e autunno, con una formula che punta sulla varietà dei linguaggi.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon weekend!!!









