Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 27-28 febbraio / 1 marzo in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.
Dal 1° a 3 marzo a Verona torna SOL Expo, il salone dell’olio e dell’olivo
Una vetrina internazionale per uno degli attori più protagonisti nella cucina italiana. Dopo il debutto da solista nel 2025 e forte di una storia di 28 edizioni svolte in contemporanea con Vinitaly, dal 1° al 3 marzo 2026 SOL Expo torna a puntare i riflettori sull’olio di oliva per una tre-giorni completamente dedicata all’intera filiera, dall’olivo alla tavola, e non solo. Con un’impostazione unica in Italia, la manifestazione dà voce all’eccellenza di una produzione simbolo del made in Italy attraverso un format ibrido B2B2C, pensato per mettere in relazione – in un unico luogo di incontro, business, formazione e scoperta – operatori professionali, consumatori consapevoli e nuove generazioni di appassionati.
SOL Expo apre le porte agli amanti dell’olio con un programma intensivo di showcooking, degustazioni guidate, masterclass e uno spazio dedicato alla cosmesi naturale a base di olio d’oliva. Particolare attenzione è dedicata anche ai più giovani, con la nuova Kids Area: un ambiente con laboratori sensoriali, attività creative e percorsi educativi pensati per avvicinare i bambini alla cultura dell’olio.
E proprio al grande pubblico si rivolge anche la prima edizione di “Sol and the City Sud”, un nuovo “spinoff fuori salone” in programma i prossimi 19 e 20 dicembre presso l’area fieristica di Catanzaro. Organizzato in sinergia fra il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e Veronafiere, con il supporto organizzativo di Arsac, “Sol and the City Sud” nasce con l’obiettivo di valorizzare soprattutto le eccellenze olearie calabresi, ma anche l’intero patrimonio agroalimentare del Sud Italia.

Dal 28 febbraio al 2 marzo Torino ospita il Salone del Vino
Il Salone del Vino a Torino giunge alla sua IV edizione e torna da sabato 28 febbraio a lunedì 2 marzo 2026 negli spazi delle OGR Torino, confermandosi come la più grande “cantina aperta” del Piemonte. Due giornate, sabato e domenica, saranno dedicate al grande pubblico degli appassionati e delle appassionate, mentre lunedì 2 marzo sarà interamente riservato agli operatori professionali del settore.
“Degustare è scoprire”, questo il tema della IV edizione del Salone del Vino: perché ogni nuovo vino apre un orizzonte, impone di scegliere un nuovo punto di vista, modifica la propria mappa del gusto. Una nuova occasione per lasciarsi sorprendere dal patrimonio vitivinicolo del Piemonte.
Ad anticipare la manifestazione, un articolato palinsesto di avvicinamento che accompagnerà il pubblico per tutto il mese di febbraio, con oltre 50 eventi tra cene, degustazioni e appuntamenti diffusi sul territorio a Torino e in Piemonte, culminando nella settimana del Salone.
Ma non solo, perché da questa edizione il Salone del Vino di Torino rafforza il proprio ruolo di percorso culturale estendendosi lungo tutto l’arco dell’anno, superando i confini della città per coinvolgere l’intero territorio piemontese. Un progetto continuo, fatto di iniziative diffuse, incontri e collaborazioni che accompagnano il pubblico alla scoperta del vino come espressione viva di cultura, territorio e comunità.
La missione del Salone del Vino 2026 rimane infatti la stessa: raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte in tutte le sue unicità, coinvolgendo territori, cantine, consorzi e comunità del vino. Una narrazione che mette in dialogo le grandi tradizioni, il futuro e i nuovi trend, valorizzando il vino come espressione culturale, economica e sociale di un territorio unico.
Il Piemonte verrà raccontato come sistema culturale del vino, fatto di paesaggi, persone, lavoro, storie, ricerca e innovazione, cercando di comprendere le trasformazioni in atto e valorizzando le nuove generazioni in cantina e i giovani consumatori.

Residenze reali sabaude: a Palazzo Carignano (Torino) prosegue la mostra del Legnanino
Gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano accolgono nuovamente, dopo più di tre secoli di assenza, il dipinto Belisario chiede l’elemosina di Stefano Maria Legnani, detto Legnanino (Milano, 1661-1713) che affronta un tema inconsueto nella pittura barocca, rappresentando il generale romano Belisario caduto in miseria e reso cieco. La scelta iconografica ha un evidente valore allegorico legato alla biografia del committente che ne ordinò la realizzazione: al destino del condottiero si accosta la vicenda di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, detto “il Muto”, i cui aspri contrasti con Luigi XIV culminarono con l’esilio per il rifiuto di un matrimonio imposto con una nobile francese.
Le figure sono organizzate in una composizione teatrale, divisa in due gruppi dal gioco di luce e ombra, che combina solennità classica e vivacità cromatica, derivata dai pittori genovesi attivi alla corte sabauda. L’esposizione è stata prorogata fino al 6 aprile 2026.
L’opera, eseguita intorno al 1697 per volontà del principe Emanuele Filiberto, torna oggi nella sua sede originaria grazie a un articolato percorso di studi, ricognizioni archivistiche e collaborazioni specialistiche che ne hanno permesso l’identificazione e il recupero. Commissionata allo scorcio del Seicento per decorare una sala degli appartamenti, la grande tela (208 × 195 centimetri), probabilmente collocata in origine al centro di un soffitto a cassettoni, fu trasferita successivamente a Parigi dal figlio del principe, Vittorio Amedeo. Alla morte di quest’ultimo, l’opera venne dispersa in seguito alla vendita all’asta del 1743, scomparendo dalla storia documentata del palazzo.
Riemersa sul mercato antiquariale francese all’inizio del Novecento, la tela fu acquistata dal capostipite di una famiglia fiorentina, con un’attribuzione allora riferita a Luca Giordano. Rimasta nelle raccolte della famiglia fiorentina fino ai giorni nostri, è stato sottoposta a un approfondito intervento conservativo tra il 2020 e il 2021 che ne ha restituito leggibilità e integrità. Il 3 novembre 2025 è stato firmato il contratto di acquisto da parte delle Residenze reali sabaude.
Il ritorno del Belisario nella sua collocazione originaria rappresenta un momento di grande significato per la storia artistica e collezionistica di Palazzo Carignano, che è al centro di un grande cantiere che consentirà prossimamente di aprire un percorso del tutto nuovo nella splendida residenza, dotata di soluzioni museali all’avanguardia.

La Statua di San Carlo apre la stagione 2026 domenica 1° marzo alle 10:00. Dopo la chiusura invernale si celebra l’apertura con visite guidate alle ore 10.00 e alle ore 14:30, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta della storia, dell’arte e delle curiosità legate a questo imponente monumento dedicato a San Carlo Borromeo. La Statua di San Carlo Borromeo, rinominata affettuosamente San Carlone, è una delle statue più alte al mondo accessibili all’interno ed è stata voluta nel XVII secolo da Federico Borromeo per celebrare il cugino santo nato ad Arona nel 1538. Da oltre 3 secoli domina il Lago Maggiore con i suoi oltre 35 metri di altezza ed è da sempre punto di riferimento identitario e spirituale del territorio.
Durante la visita, una scala a chiocciola conduce al terrazzo panoramico ai piedi della Statua, da cui si apre una suggestiva vista sul Lago Maggiore. Per chi desidera vivere l’esperienza completa, è possibile anche accedere all’interno del monumento attraverso una scala alla marinara. Il biglietto d’ingresso comprende anche l’accesso al giardino botanico, ideale per una sosta nel verde, arricchito dalle sculture di Marco Mantovani, artista neoillumista riconosciuto a livello internazionale e allievo di maestri come Lodovico Pogliaghi e Francesco Messina.
La Statua di San Carlo è gestita da Archeologistics, impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali, per conto la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, proprietaria del complesso.
DETTAGLI VISITE GUIDATE
Data: 1° marzo 2026
Orario: ore 10:00 e ore 14:30
Prenotazioni: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/riapre-il-san-carlone-543.html
ORARI DI MARZO
Venerdì, sabato e domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

A Palazzo Reale di Milano fino a giugno una mostra retrospettiva sui Macchiaioli
Prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e Civita Mostre e Musei, la mostra “I Macchiaioli” e frutto degli ultimi studi da parte dei tre più autorevoli esperti italiani del movimento: il progetto espositivo e infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di una pagina fondamentale di storia dell’arte del Paese, che ha costruito le nostre comuni radici culturali.
In programma a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, l’esposizione vede coinvolti come prestatori i più importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Museo Civico ‘Giovanni Fattori’ di Livorno, nonché numerose collezioni private. La mostra si avvale del partenariato dell’Istituto Matteucci di Viareggio, e vede come main sponsor Pirola Pennuto Zei & Associati e come sponsor BPER Banca Private Cesare Ponti.
La mostra intende ricostruire la breve ma intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria. A quel punto i Macchiaioli, convinti sostenitori delle idee politiche mazziniane, avevano ormai esaurito la loro carica rivoluzionaria; ma questa intensa vicenda artistica, politica e umana aveva segnato una delle svolte piu radicali nella lunga storia dell’arte italiana.

Al Parco Esposizioni Novegro (MI) da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo torna Italia Vacanze
Italia Vacanze torna al Parco Esposizioni Novegro da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo 2026! L’evento si estenderà per ben 10000 mq, distribuiti in 3 Padiglioni (A,B,C) + area esterna. In fiera, gli appassionati del mondo del turismo itinerante e delle vacanze all’aria aperta troveranno camper, caravan e van camperizzati di diversi brand (sia nuovi che usati), accessori per camper e caravan, associazioni, federazioni e club di camperisti, conferenze di approfondimento, un raduno di camperisti e molto altro!
Nata nel 1975, la manifestazione è senza dubbio la più “storica” delle iniziative che si svolgono nel quartiere fieristico di Segrate ed è legata al settore del caravanning, intendendo con questo termine tutto ciò che ruota attorno alla veicolistica e alle attrezzature per il turismo “en plein-air”
Lo spazio espositivo triplicato
Il comfort e le prestazioni sono due fattori fondamentali per un camper, caravan o van camperizzato.
È per questa ragione che a Italia Vacanze 2026 lo spazio espositivo dedicato agli accessori per camper, caravan, van camperizzati e campeggio sarà tre volte più grande rispetto alle scorse edizioni!
Raduno Camperisti
A Italia Vacanze ci sarà un raduno di camperisti, che è sempre un’ottima occasione per fare amicizia con altri appassionati.
La zona di ritrovo, per tutti i tre giorni della manifestazione, è l’area antistante la biglietteria centrale.
Sosta notturna
Vuoi sostare a Italia Vacanze di notte con il tuo camper, caravan o van camperizzato e cogliere l’occasione per partecipare al raduno?
Sarà possibile accedere con il proprio mezzo all’area di sosta dedicata nei seguenti giorni e orari:
giovedì 26 febbraio: 18:00 – 24:00
venerdì 27 febbraio: 8:00 – 24:00
sabato 28 febbraio: 8:00 – 24:00
Per info e costi: https://www.parcoesposizioninovegro.it/
È possibile cenare in fiera sabato 28 febbraio dopo la chiusura della manifestazione presso la tavola calda del quartiere fieristico, situata in un tendone di fronte a uno degli ingressi del Padiglione C.
Nella stessa serata Italia Vacanze darà spazio alla serata danzante. L’esibizione musicale, nello specifico, si terrà presso il Padiglione B dalle 21:30 alle 24:00 ed è compresa con il biglietto di ingresso alla fiera. Prima dello spettacolo, sarà possibile cenare presso la tavola calda del quartiere fieristico a partire dalle 20:00.
Sabato 28 febbraio la conferenza “Camper di ieri, viaggi di oggi: norme, valore e sicurezza”
Vuoi sapere tutte le info relative alle regole di circolazione e al valore economico di un camper (o di un altro mezzo per il turismo itinerante) usato, datato o storico? La conferenza di Italia Vacanze “Camper di ieri, viaggi di oggi: norme, valore e sicurezza” risponderà a tutti i tuoi dubbi a riguardo!
Il momento di approfondimento, organizzato dal Nuovo Camper Club Cento Torri collaborazione con l’associazione Rivas, inizierà sabato 28 febbraio alle 15:30 presso l’agorà del Padiglione C. La conferenza sarà un ottimo vademecum sui camper usati, datati e storici, nel quale verranno forniti tutti gli aggiornamenti legati alle norme da seguire e a vari aspetti economici.

Dal 1° al 4 marzo a Carrara tornano Tirreno CT e Balnearia
Dal 1° al 4 marzo 2026, Carrara torna a essere il palcoscenico della Tirreno C.T., manifestazione che da 46 anni rappresenta il cuore pulsante dell’ospitalità professionale nel Centro e Nord Italia. Quattro giorni intensi, dedicati alle novità, alle tendenze e alle sfide future dei settori horeca, ristorazione, turismo e accoglienza: un evento che conferma il suo ruolo di punto di riferimento per operatori, aziende, buyer e professionisti di tutta la filiera.
La 46ª edizione di Tirreno C.T. si svolgerà all’interno del moderno complesso fieristico CarraraFiere, con orari di apertura previsti dalle 9,30 alle 18,30 (mercoledì 4 fino alle 17). Oltre 400 espositori e ben oltre 850 marchi commerciali offriranno una panoramica completa di prodotti, tecnologie e servizi, spaziando dalle attrezzature professionali ai semilavorati per cucina e pasticceria, fino ai sistemi più avanzati per bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive. In contemporanea si svolgerà anche Balnearia, la fiera dedicata all’outdoor design, alle attrezzature balneari e al benessere, pensata per gli operatori del turismo in spiaggia e dell’hotellerie: due eventi, uno accanto all’altro, per raccontare l’ospitalità a 360 gradi. Una vetrina di eccellenze, formazione e competizione. Tirreno C.T. farà da cornice a un ricco programma di eventi formativi, workshop, conferenze e momenti di aggiornamento professionale, in collaborazione con le principali associazioni di categoria italiane. Tra i protagonisti ci saranno appuntamenti di rilevo come il Pentathlon della cucina e il Triathlon con forno a microonde, competizioni che valorizzano abilità, creatività e tecnica dei professionisti della cucina. Non mancheranno i campionati dedicati alla pasticceria e alla gelateria, con maestri e talenti da tutta Italia pronti a mettersi in gioco.

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni maremmane e il fortunato debutto della tappa fiorentina lo scorso autunno, “mareMMMa, la Natura del vino” torna ad Alberese, in provincia di Grosseto, con una novità importante. Nel 2026, infatti, l’evento raddoppia e per la prima volta si svolgerà in due giornate: domenica 1 marzo per i wine lover e lunedì 2 marzo esclusivamente per gli operatori. Un nuovo format pensato per rispondere alla crescente richiesta di partecipazione riscontrata nel corso degli anni e per offrire ad un pubblico sempre più vasto la possibilità di prendere parte a quello che si sta confermando come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore.
La manifestazione, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, nasce dalla sinergia tra i Consorzi delle tre Denominazioni della Maremma toscana – Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano – e presenta un’ampia selezione di etichette rappresentative di questo territorio ancora incontaminato e dal grande potenziale qualitativo.
Nell’ormai tradizionale location del salone centrale del Granaio Lorenese di Spergolaia, appassionati ed operatori avranno l’opportunità di conoscere da vicino e confrontarsi in maniera diretta con i produttori e la loro proposta enologica. Un’occasione unica, dal grande impatto formativo e informativo, che promuove l’eccellenza di un territorio in ascesa in cui terroir diversi tra loro ma uniti dall’anima di una millenaria tradizione vitivinicola danno vita ad un’estesa e variegata offerta di vini rossi, bianchi e rosati.
L’evento anche per questa edizione è organizzato da MExTE Eventi, professionisti nell’organizzazione di appuntamenti pubblici e privati.
L’appuntamento da segnare in agenda è il 1 e 2 Marzo, con ingresso – libero ma previa registrazione online

A Forlì la grande mostra dedicata al Barocco con 200 opere esposte
La forma inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco. Fenomeno culturale che attraversa il Seicento e da inizio alla nostra modernità. Qui nasce la scienza e si afferma il primato della coscienza.
È il momento magico dell’Arte. Una febbre vivificante che porta principi e sovrani a farsi promotori di un grande rinnovamento pittorico e letterario, urbanistico e architettonico. Trionfano le cose. Collezionisti e mecenati incoraggiano i generi più diversi.
A quest’epoca straordinaria, a tutti i suoi artisti e all’influenza che hanno esercitato e ancora esercitano sulla produzione artistica, è dedicata la grande esposizione BAROCCO. Il Gran Teatro delle Idee che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì organizza al Museo Civico San Domenico dal 21 febbraio al 28 giugno 2026.
La mostra, che nasce da un articolato e approfondito percorso di studi, intende restituire una visione complessiva della cultura barocca: il ruolo di Roma e delle corti europee, i protagonisti che ne plasmarono le forme, il ruolo delle committenze che ne sostennero lo sviluppo e le strategie di rappresentazione del potere che la determinarono.

La Pinacoteca Podesti di Ancona ospita nuove opere di Tiziano e Lotto
Dal 14 febbraio 2026 la Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona accoglie due prestiti di eccezionale rilievo, offrendo al pubblico un’occasione unica di approfondimento e confronto tra due protagonisti assoluti del Rinascimento italiano: L’Annunciazione Malchiostro di Tiziano Vecellio e il Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada di Lorenzo Lotto. I due capolavori sono il focus di due mostre studio allestite in due parti distinte del museo: Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso e Lorenzo Lotto. Un volto per la città. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada.
Questa doppia apertura si inserisce nel programma della candidatura di Ancona a Capitale italiana della cultura 2028 e porta la Pinacoteca ad ospitare quattro mostre in contemporanea: i due capolavori di Tiziano e Lotto e le esposizioni già in corso fino al 15 marzo 2026 Carlo Maratti e l’incisione, curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Stefano Papetti, in occasione delle Celebrazioni del IV Centenario della nascita dell’artista e Umberto Grati – Spin Off, dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso, visitabile fino al 4 maggio 2026.
Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso
La Pinacoteca Civica di Ancona ospita fino al 29 marzo 2026 la mostra studio Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso, durante l’assenza temporanea della Pala Gozzi, un caposaldo non solo della produzione giovanile di Tiziano Vecellio ma anche della pittura veneta del primo Cinquecento, partita alla volta di Pieve di Cadore in occasione della mostra “Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del faraone”, che avvia le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del geniale artista nella sua terra natale e che si svolge durante le Olimpiadi Invernali Milano Cortina.
Lorenzo Lotto. Un volto per la città. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada
Oltre all’Annunciazione di Tiziano, la Pinacoteca anconetana accoglie fino al 16 aprile 2026 un altro capolavoro, il Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada di Lorenzo Lotto, proveniente dai Musei Capitolini di Roma, affiancando così la Pala dell’Alabarda a firma dello stesso autore e presente nella collezione permanente del museo.
Si tratta di una mostra-studio che consente di approfondire uno dei ritratti più importanti degli ultimi anni di attività dell’artista contestualizzato nella città di Ancona, dove il Maestro stava operando. L’evento è promosso da Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Musei Capitolini e Pinacoteca Capitolina di Roma, enti che avevano accolto i capolavori della pinacoteca Podesti durante la chiusura per i lavori PNRR – con il supporto di Regione Marche e Estra, Viva Servizi e Viva Energia.
L’opera rappresenta una delle più alte espressioni della ritrattistica lottesca, capace di trasformare il volto umano in un autentico luogo di verità.

“QOCO – Un Filo d’Olio nel Piatto”: il 27 e 28 febbraio Andria (BA) diventa la capitale dell’olio
Ulivi a perdita d’occhio. Guardandolo da Castel del Monte, fortezza del XIII secolo unica per la sua forma ottagonale e oggi Patrimonio Mondiale Unesco, appare così il territorio Andriese: una foresta di ulivi secolari. I cui frutti danno vita a un’eccellenza, l’olio extravergine d’oliva DOP Terra di Bari “Castel Del Monte”, massima espressione del territorio dell’Alta Murgia, un’area unica dove la cultivar autoctona Coratina regna sovrana.
Ed è proprio ad Andria, uno dei territori più olivetati d’Europa, che il 27 e 28 febbraio si svolgerà la XVII edizione di “QOCO – Un Filo d’Olio nel Piatto”, ormai tradizionale appuntamento con l’alta cucina, che celebra l’uso sapiente dell’olio EVO nelle creazioni gastronomiche.
Il concorso vedrà sfidarsi 10 giovani chef provenienti da ogni parte del globo, selezionati da Slow Food Puglia fra i “Cuochi dell’Alleanza ”. Cuochi con storie, culture, profili e cucine molto differenti fra loro, ma che condividono l’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare, per la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture locali, chiamati ad Andria per ideare e presentare piatti in cui l’olio extravergine non sia un semplice condimento, ma l’ingrediente protagonista, capace di esaltare e definire il gusto di ogni creazione. A valutare i cuochi in gara sarà una Giuria Tecnica presieduta da Oscar Farinetti e composta da prestigiosi chef stellati, affiancata da una Giuria di Opinione che annovera giornalisti specializzati e associazioni del settore agroalimentare.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon weekend!!!







