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A Palazzo Reale di Milano fino a giugno una mostra retrospettiva sui Macchiaioli

In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano ospita una delle più importanti e complete retrospettive sul movimento mai realizzate

admin by admin
12-Feb-2026
in News, Turismo
A Palazzo Reale di Milano fino a giugno una mostra retrospettiva sui Macchiaioli

I Macchiaioli ©julehering

Nell’anno in cui l’Italia ospita i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la città di Milano inaugura anche un’altra Olimpiade, quella Culturale. Per offrire ai visitatori provenienti da tutto il mondo l’occasione di scoprire o riscoprire uno dei movimenti più affascinanti della pittura europea dell’Ottocento – espressione artistica degli ideali del Risorgimento italiano e fondamentale per la costruzione dell’identità dell’Italia unita – il Comune di Milano ha promosso a Palazzo Reale un’ampia retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, che espone oltre 100 opere.

“Questa grande mostra offre l’occasione di sottolineare un’evidenza storica: è in Italia, con i Macchiaioli, che si consuma per la prima volta in Europa la rottura più radicale con le regole dell’accademia. Ben prima degli Impressionisti francesi, questi giovani pittori ebbero il coraggio di sfidare i canoni ufficiali, di dipingere all’aria aperta, di scegliere la vita quotidiana e la luce vera come nuovi orizzonti dell’arte. La loro rivoluzione – estetica, morale e civile – ha aperto la via alla modernità pittorica ed è parte profonda dell’identità culturale del nostro Paese. Con questa retrospettiva Milano celebra dunque non solo un movimento straordinario, ma una pagina fondativa della storia europea dell’arte”, ha affermato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

Prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e Civita Mostre e Musei, la mostra “I Macchiaioli” e frutto degli ultimi studi da parte dei tre più autorevoli esperti italiani del movimento: il progetto espositivo e infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di una pagina fondamentale di storia dell’arte del Paese, che ha costruito le nostre comuni radici culturali.

In programma a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, l’esposizione vede coinvolti come prestatori i più importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Museo Civico ‘Giovanni Fattori’ di Livorno, nonché numerose collezioni private. La mostra si avvale del partenariato dell’Istituto Matteucci di Viareggio, e vede come main sponsor Pirola Pennuto Zei & Associati e come sponsor BPER Banca Private Cesare Ponti.

I Macchiaioli ©julehering

La mostra intende ricostruire la breve ma intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria. A quel punto i Macchiaioli, convinti sostenitori delle idee politiche mazziniane, avevano ormai esaurito la loro carica rivoluzionaria; ma questa intensa vicenda artistica, politica e umana aveva segnato una delle svolte piu radicali nella lunga storia dell’arte italiana.

Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi: attraverso le loro opere più significative emergono lungo il percorso espositivo le singole personalità di questi giovani pittori. Le biografie delineano il ritratto di una generazione che, gia nel 1848, aveva iniziato a intravedere quel cambiamento che sarebbe stato realizzato tra la seconda meta degli anni Cinquanta e il decennio successivo. Pur uniti e solidali tra loro, i Macchiaoli conservarono ciascuno la propria individualità, come si nota dagli accostamenti delle opere nelle sale.

In questo coro di personalità diverse, a essere comune fu la scelta della “macchia”, una tecnica pittorica innovativa modulata con il contributo di tutti gli esponenti del movimento, la cui estetica trovo una formulazione teorica non in un semplice manifesto, bensì in un periodico, “Il Gazzettino delle Arti del Disegno”, fondato a loro sostegno dal critico Diego Martelli. Diversamente dagli Impressionisti, che si presentarono in mostre alternative ai Salon ufficiali, i Macchiaioli esposero le loro opere rivoluzionarie nelle pubbliche mostre di societa promotrici costituite dai notabili delle piu importanti citta , come Firenze, Genova, Torino, Napoli, offrendosi con grande coraggio alle incomprensioni del pubblico e della critica. Amavano poi riunirsi in un ambiente informale come il leggendario Caffè Michelangiolo di Firenze, aperto al dibattito internazionale; frequentavano gli stessi luoghi e dipingevano all’aria aperta, affrontavano temi e battaglie comuni contro un pubblico e una critica ostili.

Firenze, destinata a diventare dal 1865 al 1871 capitale provvisoria del nuovo Regno d’Italia, fu negli anni Sessanta dell’Ottocento il vivace laboratorio di questa esperienza unica che vide coinvolti, oltre a loro, toscani di origine, altri giovani pittori ribelli provenienti dalle diverse città della Penisola. I Macchiaioli pero seppero esprimere con maggior consapevolezza il progetto di creare un linguaggio pittorico comune e condiviso in cui si potesse riconoscere un Paese che aspirava a realizzare, insieme a quella politica, un’unita culturale. I curatori della mostra hanno pensato comunque di valorizzare la coralità del fermento artistico che animo il movimento, accostando alle già numerose opere dei Macchiaioli presenti in mostra quelle di altri pittori del tempo, come i fratelli Induno o Domenico Morelli, che a Milano o a Napoli si sarebbero confrontati con gli stessi temi e cimentati in analoghe sperimentazioni formali.
In un percorso di grande respiro narrativo, scandito in nove sezioni, l’esposizione ripercorre l’esperimento “nazionale”, o il progetto risorgimentale, dei Macchiaioli, troppo spesso indebitamente circoscritto in un ambito regionale, all’insegna di una toscanità fiera e vernacolare. Furono invece pittori colti, consapevoli, ispirati dagli ideali razionali e illuministi della maggiore rivista del nostro Ottocento, la celebre “Antologia” (Firenze, 1821-1832). Si riconobbero tanto nelle idee di Mazzini quanto nelle istanze del Positivismo venute dalla Francia. In loro il culto della ragione si tradusse in quello del vero e, sotto questa insegna, combatterono con determinazione per ricollegare l’arte alla realtà, alla vita.

I Macchiaioli ©julehering

IL PERCORSO DI MOSTRA: le nove sezioni
I. I grandi ideali e la difesa di Roma
(opere di Mussini, Gerolamo Induno, Faruffini, Pagliano)
II. Firenze e l’identità della nazione dall’età di Dante al Rinascimento
(opere di Mussini, Puccinelli, Pollastrini, Ussi, Morelli, Cabianca, D’Ancona)
III. L’ Unità d’Italia e l’epopea contemporanea
(opere di Fattori, Signorini, Lega, Cabianca, Borrani, Buonamici, Altamura, Domenico e Gerolamo Induno)
IV. 1861. I Macchiaioli e l’Esposizione Nazionale
(opere di Fattori, Banti, Borrani, Signorini, Cabianca, Abbati, Sernesi)
V. I percorsi della “macchia”
(opere di Signorini, Cabianca, Fattori, Lega, Borrani, Abbati, Sernesi)
VI. Il ritratto. Riflesso di un’umanità nuova
(opere di Puccinelli, Fattori, Borrani, Boldini, Tedesco)
VII. L’elegia del quotidiano
(opere di Puccinelli, Signorini, Lega, Tedesco, Borrani, Cecioni, Cabianca)
VIII. La morte di Mazzini e il Risorgimento tradito
(opere di Signorini, Fattori, Lega)
IX. Milano e la riscoperta dei Macchiaioli tra collezionismo e cinema. Toscanini e Visconti (Materiali documentari e opere di Signorini e Fattori)

I Macchiaioli ©julehering

INFORMAZIONI
SEDE ESPOSITIVA Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
APERTURA Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026
ORARI martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00-19:30; giovedì 10:00-22:30; lunedì chiuso
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
INFO E PRENOTAZIONI Tel. +39 02.81114994 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00)
palazzorealemilano.it – mostraimacchiaioli.it

 

 

Tags: ArteMacchiaioliMilano
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