Lo storico tastierista dei Dire Straits, Alan Clark. Direttamente dal Texas, i Vandoliers una delle band più esplosive della nuova scena alternative country americana. La voce iconica dello ska e del soul italiano Giuliano Palma. Shai Maestro Quartet, una delle voci più interessanti e poetiche del jazz internazionale. Il jazz del sassofonista Immanuel Wilkins. Il pianista e compositore geniale dalla creatività inesauribile Stefano Bollani con Valentina Cenni. E ancora poetica Frida Bollani Magoni, talento straordinario della nuova scena musicale italiana. Fabrizio Bosso tra i trombettisti italiani più amati e riconosciuti a livello internazionale e l’Orchestra Filarmonica Toscanini. La Rivolta dei Bambini contro lo squallore delle guerre, festa cantata sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo. Ecco a seguire alcuni nomi e proposte in cartellone dal 12 giugno all’11 settembre, una preview tra i 48 appuntamenti a ingresso libero tra le 8 province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Cremona, Mantova, Massa Carrara, La Spezia.
Borghi storici, castelli, piazze d’arte, ville, corti rurali, una galleria, anfiteatri, giardini, fattorie culturali e perfino un labirinto diventano luoghi privilegiati dell’ascolto e della condivisione.
Nasce MIC fest XXIII – Musica Incontri Cultura, la nuova evoluzione della grande rassegna interregionale “Musica in Castello”, il progetto ideato e diretto da Enrico Grignaffini che, dopo oltre vent’anni di esperienza nei territori dell’Emilia e del Nord Italia, amplia il proprio orizzonte trasformandosi in un grande festival itinerante e multidisciplinare dove sono protagonisti tanta classica, molto jazz, teatro civile impegnato, libri e autori. Accanto alla direzione artistica e al coinvolgimento di Comuni e luoghi d’arte privati, c’è il contributo di un team organizzativo affiatato, capace negli anni di sostenere il cartellone in modo riconoscibile e partecipato.
Non soltanto concerti ed incontri con cantautori: MIC fest 2026 intreccia sì musica, teatro, jazz, letteratura, narrazione, danza, divulgazione e impegno civile in una rete culturale diffusa che attraversa territori e comunità, ma è un soprattutto progetto capace di mettere in dialogo artisti di fama nazionale e internazionale con luoghi identitari dal forte valore storico e paesaggistico.

C’è sempre di più un’Italia che, quando arriva l’estate, sceglie ancora di ritrovarsi sotto un palco. Un’Italia che esce per ascoltare storie di note e di alfabeti. È l’Italia che vive l’esperienza culturale come rito collettivo, incontro umano, emozione da condividere e nuove conoscenze.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è l’incontro tra linguaggi: il jazz che conversa con la narrazione, il teatro che si fonde con la musica, la divulgazione culturale che diventa spettacolo pop, la comicità che incontra con ironia le piazze, la grande musica che torna ad abitare spazi storici e luoghi della quotidianità. E la chanson diventa swing, e l’inatteso gioca con la cultura del jazz che improvvisa e strega più che mai in questa edizione,
MIC fest XXIII costruisce così una geografia culturale nuova: non un festival concentrato in un’unica sede, ma un ecosistema creativo che mette in rete città e piccoli centri, valorizzando territori spesso fuori dalle rotte della grande programmazione nazionale.
“A rendere particolarmente originale il progetto è proprio la relazione tra artisti e luoghi: una piazza medievale, una corte rinascimentale, una villa storica o un parco diventano parte integrante dell’esperienza artistica. Accanto ai grandi nomi della musica italiana e internazionale, il festival ospita autori, divulgatori, attori, ensemble orchestrali e nuove voci della scena contemporanea, creando un cartellone trasversale e intergenerazionale” spiega il direttore artistico Enrico Grignaffini.
E poi c’è un secondo filo conduttore, quello delle “connessioni”: connessioni tra generazioni e sensibilità differenti, dai protagonisti del teatro contemporaneo agli storyteller digitali per unire pubblico trasversale e qualità artistica.
Nel corso degli anni il progetto ha sostenuto realtà come Emergency, Libera, Dynamo Camp, Pangea Onlus e UNICEF, con raccolte fondi e iniziative dedicate. Nel 2026 il carnet continuerà a sostenere Emergency.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.30 e saranno a ingresso libero.

I 38 Comuni che attraversa MIC Fest: Fornovo di Taro (PR), Fontanellato (PR), Pellegrino Parmense (PR), Collecchio (PR), Parma – La Galleria (PR), Noceto (PR), Fidenza (PR), San Secondo Parmense (PR), Borgotaro (PR), Sorbolo Mezzani (PR), Polesine Zibello (PR), Fontevivo (PR), Bardi (PR), Varano de’ Melegari (PR), Berceto (PR), Sissa Trecasali (PR), Corniglio (PR), Bedonia (PR), Bore (PR), Alseno (PC), Castell’Arquato (PC), Castelvetro Piacentino (PC), Fiorenzuola d’Arda (PC), Guastalla (RE), Campagnola Emilia (RE), Fabbrico (RE), Rio Saliceto (RE), Sant’Ilario d’Enza (RE), Formigine (MO), Piadena Drizzona (CR), Soncino (CR), Sabbioneta (MN), Bagnone (MS), Filattiera (MS), Castelnuovo Magra (SP).
Per il programma completo degli eventi e tutte le info: www.micfest.it









