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Home News

Calabria : cristiana, bizantina, cattolica

admin by admin
28-Gen-2014
in News, Viaggi On The Road
Calabria : cristiana, bizantina, cattolica

Pellegrini  o  turismo  religioso? Queste due modalità di approccio al turismo spirituale, apparentemente coincidenti, all’atto pratico appartengono a turisti che possono avere esigenze spirituali diverse.

Il pellegrino cattolico è un uomo di fede che si mette in cammino per raggiungere una meta spirituale prestabilita con l’obiettivo di pregare, compiere riti religiosi, purificarsi e chiedere la grazia di saper  condurre la propria esistenza accogliendo serenamente anche le difficoltà che la vita  terrena inevitabilmente riserva, possedere sempre la forza di  porgere l’altra guancia ed avere la volontà di vivere in costante stato di grazia, in attesa del cammino che porta all’eternità.

Stillo - la Cattolica - Tempietto

Nella foto: La Cattolica, una piccola chiesa bizantina a pianta centrale di forma quadrata, che si trova alle falde del monte Consolino a Stilo in provincia di Reggio Calabria. Dal 2006 fa parte della lista dei candidati, insieme ad altri 7 siti basiliano-bizantino calabresi, per entrare a far parte dell’elenco UNESCO dei siti Patrimonio dell’umanità.

Il turista che persegue mete religiose può avere obiettivi assimilabili a quelli del pellegrino, ma può anche essere una persona ” che ha molteplici interessi ed  opta  per soggiornare in una località dove trascorrere le vacanze o di sceglie un itinerario turistico, comprensivo anche di visite a luoghi con particolare significato spirituale.

Da otto anni si svolge nel mese ottobre, una manifestazione a cui è stato dato  il nome di Aurea, è la “Borsa del turismo religioso e delle aree protette”. Lo scopo di questo evento che quest’anno si è svolto  in Calabria, è stato quello accogliere attorno ad uno stesso tavolo (workshop)  operatori turistici locali,   nazionali ed internazionali (buyer)) con l’intento di rendere fruibili viaggi o soggiorni che mettano  in risalto gli aspetti religiosi della Calabria dapprima cristiana e in seguito bizantina e cattolica.

L’ ottava  edizione di Aurea  si è svolta sul Mare  Tirreno,  a  Paola (Cosenza), località  turistica  che sorge ai piedi dell’ Appennino calabro.

La manifestazione si è tenuta presso il Santuario dedicato all’eremita San  Francesco di Paola, fondatore dell ‘ordine dei Minimi. Il Santuario si presenta come un imponente e maestoso complesso conventuale immerso nel verde (1435).

San Francesco, patrono della Calabria e degli uomini di mare, nacque nel 416 e si spense in Francia nel 507, all’età di 97anni .  Visse 24 anni a Tours, allora capitale di quel  paese dove giunse su invito perentorio del re di Francia Luigi XI,  infermo, a cui erano note le doti taumaturgiche dell’eremita.  Neppure  da morto ebbe pace:  gli Ugonotti bruciarono la sua tomba ed ora quello che resta delle spoglie si trova a Tours nella chiesa di Notre Dame de la Riche e in parte sono state traslate nel monastero di Paola. Oltre un milione di pellegrini o semplici visitatori giungono al monastero ogni anno, provenienti da tutto il mondo.

Pizzo Calabro - CASTELLO

A Pizzo Calabro, a 75 km da Paola, si erge  il monastero di San Rocco oggi dedicato a San Rocco e San Francesco di Paola.  Sorto nel 1475, ospita una tela preziosa, la Madonna di Piedigrotta,   che fino a pochi anni fa si trovava in una chiesetta ricavata in  una grotta in tufo, prospiciente il mare, voluta da marinai napoletani che, per  grazia ricevuta,  nel 1675 ebbero salva la vita dopo un naufragio. In seguito, la grotta fu abbellita da 60 sculture ad opera degli artisti Angelo e Alfonso Barone.

La Grotta di Piedigrotta e’ uno dei monumenti più visitati in Calabria. Nella città balneare di Pizzo Calabro, che vanta 17 km. di costa turistica,  si trova anche,  perfettamente conservato, un  maniero  aragonese del XV secolo  dove fu imprigionato,  per volere del re Borbone e, successivamente, condannato a morte  dal tribunale, Gioacchino Murat,  cognato di Napoleone.

Pizzo Calabro - Grotta - Chiesa di Piedigrotta

Murat, proveniente via mare da Rimini, era riuscito a sbarcare a Pizzo Calabro (1815) dove voleva con un colpo di mano riconquistare il regno di Napoli, ma venne scoperto e fatto prigioniero. Prima dell’ esecuzione  chiese ai fucilieri  di non deturpargli  il volto. Gli ultimi momenti della vita di Murat sono stati riprodotti scenicamente e sono visibili nel castello.

I luoghi di fede e religiosità in  Calabria sono molteplici e  si possono prendere in esame su  www.aurea.it. Noi ne abbiamo visitati alcuni a macchia di leopardo.

Da Paola a San Giovanni  in Fiore ( km. 97) in compagnia  della Sila.

Pizzo Calabro - Chiesa di San Rocco e San Giovanni a Fiore

In questa località, che un tempo si chiamava solo locum Floris,nel 1189 il monaco Gioacchino (1130, 1202) diede vita alla prima forma di comunità di monaci florensi, per i quali scrisse anche  la  “Regola” che si ispirava a quella dei cistercensi, ma risultando   ancor  più rigida.

Gioacchino, uomo di grande intelletto e di una forza spirituale trascendente, può essere definito monaco, abate, teologo, esegeta, apologeta, pensatore , riformatore, mistico, filosofo, veggente, asceta, profeta. Fu certamente il precursore del concetto di povertà recepito ed adottato poco dopo la sua morte dagli ordini dei mendicanti fondati rispettivamente da San Francesco e San Domenico.  Il monaco Gioacchino era uomo di grande intelletto e lo dimostra il fatto che lo stesso Dante Alighieri lo collocò fra i beati sapienti con queste parole: “E lucemi da lato / il calabrese abate Gioacchino / di spirito profetico dotato” (Par. XII).

Fra le sue opere  ricordiamo il Liber figurarum, in  cui  è perfettamente illustrato il complesso ed originale pensiero profetico dell’abate florense, basato sulla teologia trinitaria della storia e sulla esegesi concordistica della Bibbia.  Cristoforo Colombo, quando  salpò con le tre caravelle, volle a bordo i monaci  di Gioacchino Fiore.

San Giovanni a Fiore - Abbazia Florense

L’abbazia  di San Giovanni in Fiore, che oggi possiamo visitare, conserva le spoglie di Gioacchino e risale al 1254. Il modello architettonico è il gotico-monastico di tipo cistercense, alcune varianti, però, furono introdotte dai  Florensi: la navata unica, i due matronei e l ‘originale traforo della parete absidale. Il “Centro Internazionale di Studi Gioachimiti”, istituito nel 1982, organizza e celebra ogni cinque anni  un congresso internazionale su Gioacchino da  Fiore.

L’Abate calabrese,  Dante Alighieri e Francesco d’Assisi  sono oggi gli autori più studiati della tradizione culturale nazionale, sia in area europea, sia in area americana.  www.centrostudigioachimiti.it

San Giovanni in Fiore  (1100 m.), che  oggi  conta diciottomila abitanti, è a tutti gli effetti un  luogo di villeggiatura e punto di riferimento per escursioni nella Sila, in particolare per raggiungere le zone  vicino ai laghi di Cecita,  Arvo e Ampollino, oppure per recarsi nell’altopiano verso Savelli, Campana, Santa Severino e il Marchesato.

La  scintilla che  fece ardere la fiamma della lucerna che  consentì a San Paolo di predicare il cristianesimo in   Calabria si accese per la prima volta a Reggio Calabria. Nella Cattedrale di  stile neo-romanico, completata nel 1929, è  conservata  la colonna di pietra che miracolosamente  mantenne accesa la fiamma anche quando la lucerna smise di ardere, permettendo così a   San  Paolo (61 d.C.) di  proseguire  per tutta la notte l’evangelizzazione dei pagani.

Paolo è considerato il fondatore della chiesa cristiana Reggina. La presenza di Paolo a Reggio è attestata anche negli “Atti degli Apostoli” (28-13). Il museo diocesano di Reggio,  inaugurato  nel 2010 e situato ( nel palazzo arcivescovile, conserva patrimoni liturgici  e devozionali di grande valore  economico per l’occhio profano e di grande valore spirituale per l’uomo di fede: ad entrambi  ne consigliamo la visita (tel. 0965 385510).

Il lungomare di Reggio Calabria,  celebrato anche da D’annunzio, è un salotto  che guarda la Sicilia: è piacevole frequentarlo  specialmente all’imbrunire  quando il passeggio si fa ancor più frenetico e gli sguardi  fugaci si fanno più intensi, preludio di nuovi ammiccamenti, con la complicità del  gelato  che qui è superlativo. Le  due statue bronzee  comunemente chiamate i  “Bronzi di Riace”, databili nel V sec. a.C. e ritrovati in mare nel 1972, non hanno certo bisogno di essere presentate: ora  riposano orizzontalmente,   ospiti del Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.  Sono trascorsi 2500 anni da quando furono plasmate,  testimoni di un’umanità che evolve nel progresso e di un passato dal quale, tuttavia, ben poco abbiamo saputo attingere.

Da Paola a Stilo (km. 160) dove si trova il tempietto bizantino Stikatholikon (La cattolica).

Il dominio bizantino in Italia si è protratto per otto  secoli. Nel 731 Leone III  decise di  aggregare la  Calabria e la  Sicilia al patriarcato di Costantinopoli, staccandole dalla dipendenza e dal controllo della Chiesa di Roma. Nel 869 i  monaci, in Calabria, erano tutti greci. Questo spiega la presenza, specie in Calabria, di chiese  bizantine. Quella che si trova a Stilo , chiamata La Cattolica, ne è un esempio. La costruzione risale  all’anno 1000 ed è una delle più belle  chiese  bizantine  di  Calabria, con le sue  cinque cupole arricchite di bifore e monofore .

All’interno  si trovano  scritte  religiose   redatte anche  da mussulmani, e  si possono    ancora ammirare degli  affreschi bizantini,  in particolare l’immagine del  Cristo   Pantocratore. E’ emozionante pensare che quel Cristo,  da 1000 anni,  accarezza gli uomini con  quello  sguardo    penetrante e paterno, che  assolve i pellegrini e accende la speranza nei turisti.

Un’altra testimonianza della presenza della chiesa bizantina in Calabria  si può  vedere a Bari vicino al Castello aragonese: si trova nella chiesa degli Ottimati dove sono  conservate parti delle colonne e  il pavimento a mosaico provenienti dall’ Abbazia basiliana di Santa Maria dei Tirreni.

Promotori  della Manifestazione di  Aurea  sono:  Spazio Eventi, in collaborazione con la CEI – Conferenza Episcopale Italiana,   (l’)ENIT – Agenzia nazionale del turismo e la Regione Calabria.
Viagggi o soggiorni individuali  o di gruppo in Calabria: TERREBRUTIE TOUR OPERATOR By CALABRIANDO Sergio Zanardi 3495629556 – tel. fax. 0982.400160 – 0982.400236- www.calabriando.it

Paola - Monastero  di San Francesco di Paola

Tags: Calabria
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