Riccione è conosciuta soprattutto come meta turistica balneare, ma la sua posizione e le sue caratteristiche la rendono una località capace di offrire tante alternative alla semplice vita da spiaggia estiva.
Soggiornare a Riccione può riservare innumerevoli sorprese che riguardano sia gli aspetti più strettamente artistici o legati all’arredo urbano vero e proprio che gli eventi offerti dalla cittadina durante tutto l’anno.
Quindi, non si tratta di una meta turistica da frequentare solo per la bella stagione, ma di un luogo affacciato sull’Adriatico che permette di godersi paesaggi rilassanti con tutto il confort di una grande varietà di strutture per la permanenza e per l’intrattenimento. Un pezzo di Romagna nella quale gustare buona cucina e approfondire la storia italiana attraverso testimonianze artistiche, architettura e musei.
Il Castello degli Agolanti
Riccione esercita sui suoi visitatori un fascino che assume sfaccettature diverse. Niente sembrerebbe più distante dalle lunghe distese di sabbia sull’Adriatico di un castello trecentesco, eppure la cittadina romagnola offre la possibilità di ammirare, oltre al mare, un castello risalente alla prima metà del XIV secolo.
Posizionato sul colle della città, il Castello degli Agolanti, prende il nome dalla nobile famiglia fiorentina in esilio che ordinò la sua costruzione. Durante il periodo in cui il suo splendore toccò i vertici più alti, ovvero la metà del XVII secolo, ospitò per ben due volte la regina Cristina di Svezia, mentre nel 1743 divenne il quartier generale dell’esercito austriaco.
Il terremoto del 1786 arrecò gravi danni alla struttura, lasciando gli affascinanti resti in una posizione strategica per ammirare il paesaggio della località. Attorniato da un vasto parco circostante, nelle vicinanze si può osservare anche la meridiana progettata da Giovanni Paltrinieri.
La Riccione liberty
Percorrere itinerari artistici a Riccione permette di compiere salti temporali molto ampi. Dal fascino trecentesco del Castello degli Agolanti ci si può proiettare nei primi decenni del ‘900 ammirando deliziose architetture liberty.
Le passeggiate in pieno centro sono infatti movimentate dalla visione di preziosi esempi di architettura balneare sorta tra l’800 e il ‘900. Ville e alberghi che non rappresentano solo l’iconico stile liberty, ma raccontano lo stile di vita di chi veniva in vacanza a Riccione, quando il turismo iniziava a nascere nella località romagnola. Facciate che non passano inosservate quelle dell’Hotel Des Bains, inaugurato nel 1908, toni cromatici inconfondibili ed elementi decorativi straordinari quelli di Villa Bella, oltre a Villa Antolini, progettata dall’architetto Vucetich nel 1923.
Il liberty di Riccione è il frutto del lavoro di affermati architetti del tempo, invitati dalle famiglie borghesi che lì villeggiavano e per le quali hanno progettato e realizzato ville e villini basandosi su quell’eclettismo che stava trionfando allora in Europa. Le loro scelte erano caratterizzate dalla ripresa di motivi provenienti dal passato, a cui aggiungevano le proposte dell’art nouveau come l’uso di motivi floreali che, stilizzati, confluivano in una ricerca tendente all’astrattismo, combinata con l’utilizzo di materiali, per i tempi, di avanguardia.
Dove alloggiare a Riccione
Riccione può essere una meta particolarmente felice se si vuole avere la possibilità di scegliere strutture di qualità in cui alloggiare. La località è ricca di alberghi, ben arredati e dotati di ogni confort per godersi i paesaggi e l’arte in ogni periodo dell’anno, all’insegna del benessere e della professionalità di chi ospita i visitatori.
Gli standard degli alberghi di Riccione sono molto elevati e può essere davvero molto semplice trovare esattamente ciò che si ha in mente se si decide di trascorrere la propria permanenza in questa località, scegliendo i migliori hotel 4 stelle di Riccione, una formula che assicura ospitalità e varietà di servizi come sale per meeting e congressi quando si viaggia per lavoro o piscine, SPA e idromassaggi se la priorità è staccare la spina dalla stressante quotidianità.







