La località turistica di Ponte di Legno è situata in provincia di Brescia, all’estremità della Valle e ne rappresenta l’ultimo e, per estensione territoriale, più grande comune.
La Valcamonica è la più estesa valle lombarda dopo la Valtellina. Rappresenta il prototipo di vallata fra le più complete evidenziando caratteristiche tipicamente collinari nella prima parte, montane in quella centrale e decisamente alpine in quella più elevata. Deve il proprio nome ai Camuni, popolo retoligure vinto e sottomesso dai Romani, e ha rappresentato in passato una delle vie più frequentate per i rapporti commerciali tra la media pianura padana e l’Europa Centrale.
Essendo la zona tipicamente una palude, il fondovalle è stato più volte bonificato sia per permettere la costruzione di nuovi edifici sia, soprattutto prima dell’avvento del turismo, per favorire la coltivazione e la pastorizia. La località turistica di Ponte di Legno ( Pònt in dialetto camuno) è situata, in provincia di Brescia, all’estremità della Valle e ne rappresenta l’ultimo e, per estensione territoriale, più grande Comune. Completamente immersa in un ampio fondovalle, funge da confine tramite il Passo del Tonale tra la Lombardia e il Trentino e tramite il Passo di Gavia fra le provincie di Brescia e Sondrio.
Nel 1912 fu nominata dal Touring Club Italiano prima stazione italiana di turismo e sport invernali. E’ rimasto leggendario il primo trampolino naturale di salto con gli sci costruito in Europa che venne inaugurato con una gara internazionale nel 1929. Situata in un soleggiato pianoro a 1258 metri di altitudine è centro turistico montano, estivo ed invernale, considerato capitale indiscussa dell’Alta Valle Camonica. Verso la metà del secolo scorso Ponte di Legno era – con le sue frazioni – un paese di circa 1800 abitanti nella maggioranza contadini, pastori, alcuni muratori e falegnami per lo più costretti all’emigrazione.
In seguito, però, convertì il suo sviluppo nel turismo proprio grazie alle preziose risorse ambientali e l’afflusso di clienti attratti dalla propaganda delle “Acque di S. Apollonia” conosciute già nell’antichità per le positive proprietà terapeutiche. La località è oggi definitivamente riconosciuta importante e moderna stazione sciistica grazie anche alla presenza del ghiacciaio del Presena che consente anche lo sci estivo.
In estate sono possibili escursioni a piedi o in mountain bike nel Parco Nazionale dello Stelvio e dell’Adamello tra boschi, prati fioriti, macchie di rododendri e numerose altre specie botaniche. Le piste da sci sono piuttosto impegnative e, disegnate all’interno del bosco, sono particolarmente ampie e panoramiche. 32 gli impianti di risalita mentre una cabinovia collega in 15 minuti al Passo del Tonale che con le sue piste relativamente facili e in campo aperto ha visto nascere e generazioni di sciatori. Con un’altra cabinovia si raggiunge il ghiacciaio Presena a quota 3000 metri con tracciati e pendenze impegnativi dove lo sci prosegue fino a primavera inoltrata.
La natura, i suoi ampi spazi ed i silenzi della zona si apprezzano praticando sport alternativi e complementari allo sci. Una passeggiata con le ciaspole per esempio proietta in una atmosfera magica ed ovattata mentre una gita su una slittta trainata dai cani husky della Scuola di Sleddog garantisce un’esperienza veramente unica ed originale. In inverno le piste sono dotate di un sistema di innevamento programmato che garantiscono ottima sciabilità.
Dal paese si può ammirare per intero il Gruppo del Castellaccio, costituito dall’omonimo monte, dalla cima Lagoscuro e sempre dalla cima Payer . Salendo invece in Valbione e, di seguito, al Corno d’Aola ( circa 2000 m s.l.m.) si domina l’intero paese. Proprio a Valbione “catturano” i turisti un laghetto per la pesca sportiva di trote, un campo da golf a nove buche e un ristorante tipico che propone, ovviamente, piatti che recuperano nei sapori e negli aromi la tipicità alpina del territorio.
L’ incantevole isola pedonale di Ponte di Legno offre molteplici opportunità di shopping, di sosta nei vari locali che costituiscono il “salotto mondano” della piazzetta dove sorseggiare un grog in inverno o una fresca bevanda in estate , fino a raggiungere i ristoranti che propongono i prodotti tipici locali della tradizione camuna sapientemente rivistati in chiave moderna. Con la sua raffinata eleganza è una località che ha saputo mantenere nel tempo il fascino del paese di montagna. Il silenzio e la magia del luogo sono un richiamo irresistibile per coloro che cercano il contatto vero con un ambiente naturale.
CENNI DI STORIA E DI CULTURA
Il territorio del comune era parte dell’antica Dalaunia che comprendeva anche l’attuale Comune di Temù. La località deve il suo nome dal ponte di Dalegno, l’antico Comune. Tramite l’etimologia del dialetto dalignese è possibile risalire a civiltà e a popoli molto più antichi. Inizialmente si suppone fossero i Celti ad abitare questa zona visti gli stretti legami fra la loro lingua e il dialetto del paese ma, in seguito, giunsero popoli ancora più evoluti dotati della conoscenza dei metalli e delle armi e si presume fossero provenienti dalla piana di Salisburgo.
Successivamente il territorio fu poi occupato insieme al resto della valle dai romani. Ponte di Legno è stata ricostruita dopo le distruzioni subite durante la prima guerra mondiale. Come ad esempio il ponte di legno al centro del paese. L’edificio artisticamente più noto è la Parrocchiale del 1685 ( il campanile è del cinquecento), all’interno l’altare maggiore costituisce un complesso monumentale e compatto con statue imponenti: è la sintesi più matura di tutta la scultura lignea della valle.
E’ attribuito alla bottega d’intaglio di Domenico e Giovan Battista Ramus mentre il paliotto è invece attribuito a G.B. Zotti. SPORT La piazzetta di Ponte di legno Il comune di Ponte di Legno è dotato di interessanti impianti sportivi come, ad esempio, un attrezzatissimo palasport sede di competizioni internazionali di pallavolo, pallacanestro, tennis da tavolo e karate. E’ inoltre provvista di un campo da golf in stile tipicamente alpino con diversi dislivelli da superare.
Il campo è provvisto di 9 buche con doppie partenze sia per gli uomini che per le donne. Dotato anche di Putting Green, Piching Green campo pratica con 15 postazioni di cui tre coperte. Per quanto concerne lo sport del calcio, il comune ha recentemente costruito un moderno e attrezzato campo da calcio con erba naturale. Ponte di Legno è famosa inoltre per lo sport del ciclismo essendo stata punto di passaggio importante per i ciclisti del Giro d’Italia scesi dal Tonale. Il 29 maggio 2010 qui è arrivata la 20ma tappa nella quale si è praticamente ipotecata la maglia rosa per Ivan Basso poi vincitore ufficiale il giorno seguente nella cronometro con arrivo all’area di Verona. Per quanto concerne invece il ciclismo su sterrato, l’AdamelloBike ha di recente dotato di segnaletica diversi percorsi di montagna.
Per gli sportivi che non hanno interesse per lo sci o per le escursioni in montagna non mancano campi da tennis, campi giochi comunali, piscina, piste di pattinaggio.
L’azienda turistica ha sempre curato parecchie manifestazioni e, in particolare, le Serate Musicali Dalignesi che hanno visto la partecipazione di grossi nomi del concertismo internazionale quali Francois Thiollier, Rudolf Buchbinder e Nikita Magaloff tanto per citarne alcuni. Accanto a tali manifestazioni, notevole successo di pubblico e di critica ha fatto registrare l’iniziativa “Film-Festival”, che ha avuto parecchie edizioni, nel corso del quale sono stati presentati non pochi films relativi al tema unificante della “montagna” ed al rapporto uomo-ambiente
CULTURA DELLA BUONA TAVOLA
All’inizio del paese ecco l’hotel-ristorante Mirella condotto da anni con professionalità da Andrea Bulferetti e figli. Il locale è ormai un “classico” appuntamento per la sua elegante e distensiva atmosfera e per la calda accoglienza della famiglia che lo conduce. La linea gastronomica proposta dimostra pienamente quali sono i modi di intendere e realizzare in chiave moderna e anche innovativa i piatti locali partendo sempre da quanto offre il territorio. L’avvicendarsi del menù segue il ritmo delle stagioni ed esprime piatti gustosi preparati con l’utilizzo di ottime materie prime, seguiti dagli squisiti formaggi di una valle che vanta antica tradizione casearia e dall’alta qualità dei dolci garantiti da un maestro pasticcere che fa parte del team di cucina. Mirella è anche hotel a quattro stelle dotato di piscina e campo da tennis. Una sensazione di vero calore, di comodità e di intimo benessere è quanto offre l’albergo che affonda le sue radici nella tradizione di famiglia.
Testo di Rosanna Ojetti






