L’estate non è mai stata così vicina e tante persone sono in cerca della vacanza giusta, possibilmente in Italia. Chi ama girare con il camper, può puntare su una destinazione incredibile, la Sardegna. Terra di tradizione, mare, natura incontaminata e località turistiche e culturali.
In questa guida, ti proponiamo 2 itinerari da seguire se ami i viaggi in camper e vuoi scoprire i posti più belli in terra sarda.
Come arrivare in Sardegna col camper
Per raggiungere la Sardegna in camper, l’unico modo possibile è arrivare via mare. Tante sono le compagnie che collegano l’isola al resto d’Italia, basterà fare una ricerca per i traghetti Sardegna e scoprire l’opzione più vantaggiosa per voi. Consigliamo, in questo senso, di prenotare con largo anticipo, specie se volete trovare posto per quest’estate.
Ecco invece qualche informazione tecnica da tenere presente una volta arrivati in terra sarda.
I limiti di velocità sono gli stessi che nelle altre regioni italiani. Quindi 50 all’ora all’interno dei centri urbani, 90 e 110 rispettivamente su strade extraurbane e superstrade. Considerate però che spesso non è possibile viaggiare alla velocità massima consentita.
Se portate i bambini a bordo del camper, ricordate che quelli con meno di 12 anni devono sedersi su di un seggiolino specifico.
Da Olbia a La Maddalena
Il primo itinerario per visitare la Sardegna in camper parte da Olbia.
Qui vi aspetta un bellissimo museo archeologico che narra con dovizia di informazioni e reperti la storia sarda dalle origini fino al Medioevo. A nord di Olbia, recati a Nuraghe, punto collinare e panoramico che risale all’età del bronzo.
Un altro luogo imperdibile è la tomba dei Giganti, di età nuragica, nel territorio di Su Mont’e s’Ape, edificata in epoca nuragica.
La città seguente è Porto Cervo, località portuale alla moda e ricca di yacht club e locali per mangiare bene e divertirsi.
Se vi fermate a fare il bagno, andate alle spiagge di Grande e Piccolo Pevero. Per una sosta culturale, visitare la Chiesa Stella Maris. Per quanto riguarda il campeggio, potete farlo vicino il Golfo di Arzachena.
L’itinerario si conclude nell’Arcipelago della Maddalana. Vi accoglieranno spiagge sabbiose come quella di Cala Coticchio. Inoltre, potrete fare delle escursioni in gommone e recarvi all’Isola di Caprera, luogo degli ultimi giorni di Garibaldi con relativo museo.
Da Cagliari a Golfo Orisei
Il secondo itinerario parte invece dal capoluogo di regione Cagliari.
Per prima cosa trascorrete del tempo nel centro storico e nel quartiere Castello. In questa parte della città si trova la suggestiva Torre dell’Elefante e la Cittadella dei Musei, con esperienze culturali di vario genere.
Dopo questo tuffo nella storia cittadina, potete fare un salto alla vicina spiaggia del Poetto con i suoi 8 km di costa, mai troppo affollata.
La seconda tappa è Villasimius. La peculiarità di questa località è il lago salato di Notteri. Questa oasi naturale accoglie i famosi fenicotteri rosa e si trova non lontano da Porto Giunco, una delle spiagge più pregevoli della Sardegna.
Terminiamo anche questo secondo itinerario con l’arrivo a Golfo Orisei. Ci sentiamo di consigliarti il Parco Nazionale del Gennargentu. In più, è d’obbligo una gita alla Gola di Gorropu e alle Sorgenti di Su Gologne.







