In Trentino, le mele, affettuosamente chiamate “pomi”, sono da sempre il prezioso simbolo di una terra generosa, custode di antiche tradizioni e sapori autentici. Da questo legame profondo nasce Pomaria. Il nome evocativo deriva da “pomarium” (frutteto in latino) e omaggia la dea Pomona, protettrice dei frutti, degli alberi da frutto e dei frutteti, simboleggiando il forte legame con questa terra antica. Una terra che valorizza il passato come elemento centrale per far conoscere la propria cultura e le proprie tradizioni.
Pomaria, che celebra la raccolta delle mele e si è progressivamente evoluta in un laboratorio diffuso, vivo e interattivo, torna quest’anno più ricca che mai. È un evento interamente dedicato all’eccellenza enogastronomica locale, organizzata dalla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole.
Protagoniste indiscusse, come da tradizione, sono le rinomate mele della valle trentina, le prime in Europa ad aver ottenuto il prestigioso marchio D.O.P. Saranno presenti tutte le varietà del consorzio Melinda, affiancate da quelle antiche e più rare. Insieme, queste mele formeranno una tavolozza di colori, profumi e aromi unica nel panorama delle feste d’autunno, offrendo un’esperienza sensoriale indimenticabile.
È proprio nel cuore della Val di Non, una delle valli più suggestive del Trentino, che prende vita questo evento che ogni anno incanta visitatori e appassionati di sapori genuini: Pomaria, la storica festa della mela, giunge alla sua 19° edizione con una bella novità. Per la prima volta sarà il suggestivo borgo di Denno ad accogliere questa celebrazione, trasformando le sue vie e piazze in un vivace scrigno di tradizione, gusto e cultura.
Pomaria 2025: una festa per tutti i sensi e per tutte le età
Pomaria non è solo una festa, ma un invito a immergersi nelle radici di un territorio che produce oltre il 10% delle mele italiane, con varietà celebri come la Golden Delicious, la Renetta Canada e la Red Delicious, tutte D.O.P., simbolo di qualità e passione. Oltre ai sapori di mele appena raccolte, salumi, formaggi, vini locali, birre artigianali e tante prelibatezze del territorio attendono i visitatori negli stand dei produttori della Strada della Mela e delle altre Strade dei Sapori del Trentino. Basti pensare che il “Frutteto Storico di Cles” conserva circa 80 tipologie di mele antiche, a testimonianza della vasta biodiversità che la valle preserva e valorizza.

Pomaria 2025: le novità
Tra le novità di Pomaria 2025 spicca la Via dell’Arte, un percorso unico lungo via Roma dove artisti locali apriranno le porte dei loro atelier. Dalla ceramica raffinata di Pietro Weber alle tele vibranti di Claudia Salvadori, fino alle opere di Inma Garcia Arribas, Giulia Parisi, Mara Zadra e Paolo Cattani, un’occasione preziosa per scoprire il talento che anima Denno e la Val di Non.
Per chi ama mettere “le mani in pasta”, il nuovo laboratorio dedicato agli gnocchi di patate crude, gli “smalzadi”, farà scoprire come preparare questo piatto tradizionale accompagnato da burro fuso e pancetta croccante, un sapore autentico che parla di casa e convivialità.
Non mancherà un momento di magia per i più piccoli: nel centro della festa ritorna il Circo Bolla di Sapone con il suo “Baracca Jukebox”, un accampamento incantato dove i bambini potranno ridere e sognare tra acrobazie e giocolerie sotto una luce retrò e suggestiva.
La collaborazione con la Biblioteca di Denno porta un’altra sorpresa: la presentazione del libro profumato “La mela non cade mai lontano dall’albero” di Bianca Cruciani, accompagnata da letture di albi illustrati autunnali dedicati ai più piccoli, per intrecciare la narrazione e la natura in un’esperienza unica.
Ospite speciale di Pomaria 2025 sarà il Gruppo Culturale Orti Giudicariesi, da anni impegnato nel recupero di antiche varietà orticole e frutticole delle Valli Giudicarie. Porteranno in esposizione sementi ed erbe ormai rare, preziose per preservare la biodiversità e la memoria agricola del territorio.
Pomaria 2025: un’occasione imperdibile per scoprire la Val di Non
Pomaria è il pretesto perfetto per visitare una delle valli più affascinanti del Trentino, dove natura, storia e gusto si fondono in un paesaggio di rara bellezza. La Val di Non, incorniciata dalle maestose Dolomiti di Brenta, dalle Maddalene e dalla dorsale del Roen, è infatti un angolo sospeso tra castelli fiabeschi, laghi cristallini e boschi incantati.
Qui, tra sentieri segreti e antiche tradizioni, il tempo si dilata: la valle regala un’esperienza autentica che conquista con la sua eleganza discreta e la sua ospitalità sincera. Già nell’Ottocento l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e la principessa Sissi sceglievano questo luogo come rifugio, attratti dalla sua natura selvaggia e dalla quiete che ancora oggi incanta chi la visita.
La Val di Non è un tesoro che si svela lentamente, offrendo meraviglie per ogni stagione. In primavera, i meli si risvegliano in un’esplosione di fiori bianchi, mentre l’estate invita a esplorare canyon nascosti e prati verdi dove la natura si mostra nel suo massimo splendore. Con l’autunno, i frutteti si vestono di rosso e oro, regalando un foliage spettacolare proprio durante la raccolta delle mele, simbolo di questa terra.







