Di Véronique Angeletti
Sarà il caro mare, sarà il Sol Leone, ma nelle ultime settimane sempre più viaggiatori hanno scelto l’entroterra e le vette marchigiane. A trarne beneficio sono stati soprattutto quei territori attrezzati per l’accoglienza o l’ospitalità di qualità. Luoghi che hanno saputo esaltare la natura, valorizzare lo sport all’aria aperta, la spiritualità di cammini lenti e mettere in evidenza la storia dei borghi ed oggi, con numeri incoraggianti, sono degli esempi di turismo esperienziale e sostenibile.
Pieve Torina e il Percorso delle acque insegnano. «I primi venti giorni di agosto – confida il sindaco Alessandro Gentilucci – abbiamo accolto quasi 60 mila visitatori». Il sentiero lungo più di 4 chilometri asseconda i capricci del torrente Sant’Angelo in una forra ricca di biodiversità e di siti storici e mette le acque ed il benessere a sistema attraverso un percorso kneipp, piscina e vasca idromassaggio. «Il percorso è gratuito – precisa il Sindaco – e due lettini con ombrellone non costano più di 8 euro». Un altro esempio è Cacciano, il borgo dei murales. La piccola frazione di Fabriano, grande 80 abitanti, questi ultimi tre anni si è confermata una meta turistica. «Quest’estate, un centinaio di persone al giorno e tanti stranieri – afferma Giampiero Scotini, il presidente del circolo locale –. Ci abbinavano alle Grotte di Frasassi». Od ancora, la forte crescita del Cammino dei Cappuccini: 400 chilometri che uniscono Fossombrone ad Ascoli Piceno in 17 tappe. Già si prevede che si supereranno i 1200 pellegrini e camminatori dell’anno scorso.
«L’estate 2025, in particolare agosto, è stata la vacanza con vista sui monti» conferma Augusto Cancellieri, titolare dell’agriturismo Villa Colticciola tra Catria-Petrano e Nerone e presidente di Terranostra Marche, l’associazione di agriturismi di Coldiretti. «Abbiamo registrato il pienone in tutte le strutture, soprattutto in quelle che hanno dato delle risposte alla nuova e crescente domanda di Appennini, di esperienze autentiche di contatto diretto con la natura». Racconta che quest’interesse ha sorpreso tutti gli operatori e va studiato per assecondare al meglio. Cancellieri parla di un approccio alla montagna diverso rispetto all’escursionismo alpino: «I turisti non cercano la sfida sportiva ma una nuova alleanza con la natura per scoprire il territorio in tutte le sue sfaccettature». E conclude con un invito «per costruire un’intesa sinergica tra mare e monti, un’offerta completa e integrata».
Il successo della vacanza rigenerativa trova una delle sue migliori espressioni a Borgo Lanciano. Il raffinato resort con Spa a Castelraimondo affianca all’ospitalità percorsi dedicati all’equilibrio psicofisico e al wellness. «Da giugno a oggi abbiamo registrato un’occupazione quasi totale delle camere» racconta la proprietaria, Vittorina Nori Zuffellato, che ha saputo cogliere e valorizzare il trend della quiet-cation: la vacanza rifugio dall’iperstimolazione quotidiana.

Fuga dal caldo, aria pura, cieli stellati, sport, natura e socialità autentica spiegano il successo del Campeggio Paradisi, sul Monte Carpegna, che registra una media di 300 turisti al giorno.
«A luglio abbiamo ospitato molti olandesi e tedeschi, mentre ad agosto quasi tutti italiani» racconta il proprietario Davide Rosati. «Proponiamo anche eventi speciali ma la vera chiave resta offrire servizi essenziali di qualità, integrare comfort aggiuntivi e facilitare l’accesso a esperienze sul territorio. Solo così si trasformano le visite in flussi regolari e duratura di presenze».







