Autunno nelle Foreste Casentinesi
Colori e silenzi, tremila cervi, migliaia di daini, mufloni e caprioli, sentieri per tutti, gastronomia succulenta e percorsi sacri fra gli Eremi di Camaldoli e Verna, fantasmi e siti danteschi. Due mesi…in paradiso
ROMAGNA-TOSCANA- Le auto sfrecciano lungo la superstrada E 45 che unisce Cesena a Roma attraverso l’Appennino, e non turbano il paradiso naturale che stanno sfiorando. E’ il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi che, fra le mille specie animali e vegetali, ospita attualmente oltre TREMILA CERVI, alcune migliaia fra DAINI, MUFLONI e CAPRIOLI, Aquile reali, e mini-mostri antidiluviani quali il “Rospo Ululone dal ventre giallo” e le Salamandre. Animali tutti rigorosamente censiti di recente, una ricchezza naturale che i più ignorano e alcuni mettono in pericolo con comportamenti inadeguati. In questo, che è l’unico parco forestale italiano, l’autunno si arricchisce di colori, di sapori e di iniziative interessanti l’intero territorio fra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze nei mesi di ottobre e novembre.
Foreste abitate e protette da mille anni, da quando qui si insediarono i monaci Camaldolesi che ancora vivono nell’Eremo di Camaldoli che, come quello della VERNA, fa parte dell’itinerario di Fede chiamato delle “Foreste Sacre”. Qui vengono ricordate storie medievali di fantasmi ( sabato 9 novembre l’appuntamento è con il Fantasma Mantellini da incontrare dopo aver lasciato l’auto al parcheggio dei Fangacci) e, a CAMPIGNA, vengono i “Brividi all’insegna di Satanasso di un satanasso” in programma per il 10 novembre (ritrovo all’agriturismo “Il Poderone” , alle 8.30).
E’ l’“Autunno Slow nel Parco delle Foreste Casentinesi”, un progetto realizzato da Parco Tosco Emiliano, APT Servizi e Unione di Prodotto Appennino e Verde. Fino a fine novembre
tante iniziative ed eventi per ammirare i colori, i profumi e i sapori di uno dei più belli e affascinanti ecosistemi europei: escursioni, laboratori didattici, visite guidate, mostre, workshop di fotografia, degustazioni e altro ancora da scoprire “in punta di piedi”. Le Foreste Casentinesi, per la loro straordinaria naturalità e ricchezza di specie, sono in Italia uno dei pochi luoghi in cui poter ammirare la spettacolare trasformazione del paesaggio dall’estate all’autunno, il ‘fall foliage’, sempre più appassionante.
La foresta, che fino a fine estate appare come un immenso oceano verde, all’improvviso nella stagione autunnale esplode in un caleidoscopio di colori, dall’oro dei faggi nelle quote più alte a tutte le sfumature del giallo, dal rosso e marrone nelle quote intermedie. Il periodo è ideale anche per conoscere molti presidi “slow food” dove si possono assaporare ricette antiche a base di prodotti tipici della stagione, come funghi, castagne, zucca, miele, formaggio raviggiolo dell’Appennino tosco romagnolo, pecorino toscano e altri prelibati sapori.
www.parcoforestecasentinesi.it
Ci sono pacchetti turistici, studiati per singoli e per gruppi con guida (prenotazioni 0543/ 917912). Dall’escursione da 1 a 3 notti alla scoperta della vallata del Bidente, dalla diga di Ridracoli fino alle pendici del Monte Falco e Falterona con tappa nell’ altopiano di San Paolo in Alpe al trekking di 3 notti per ammirare da vicino l’Acquacheta, una delle più affascinanti cascate dell’Appennino citata anche dal sommo poeta Dante nella Divina Commedia. Il tutto legato da un’ottima accoglienza e ristorazione tipica romagnola a San Benedetto in Alpe, uno degli angoli storici più suggestivi della Romagna.
Tra gli eventi torna domenica 13 ottobre a Ridracoli (FC) “Impianti aperti”, una giornata dedicata al percorso dell’acqua. Dalle 10 alle 17 si potranno visitare gratuitamente il potabilizzatore, la Diga e l’Idro ecomuseo delle Acque (Info 0543-917912 dalle 9 alle 14). Infine,il “Gran Galà del Gusto” venerdì 15 novembre, alla Sala Ostello di Santa Sofia alle 21, con cena a base di prodotti tipici della stagione e del territorio. Per i più golosi domenica 13 ottobre a Bagno di Romagna torna la “Sagra dello Zambudelle”. Soltanto le vecchie generazioni, quelle che hanno vissuto e conosciuto veramente la tradizione romagnola in ogni sua sfaccettatura, sanno che lo zambudelle è la cosiddetta salsiccia matta
www.comune.bagnodiromagna.fc.it
Anche i camper sono i benvenuti
Una ventina di camper posssono essere ospitati da quest’autunno, all’interno del Parco delle Foreste casentinesi. Trovano posto nell’area apposita accanto al Centro Acqua della Diga di Ridracoli (FC). La gigantesca diga e il suo lago cristallino sovrastanti il paese montano di SANTA SOFIA, la porta principale del Parco appenninico, sono visitabili fino a novembre. In provincia di Arezzo, a STIA, invece, si trova il Planetario che festeggia i suoi primi dieci anni di vita…luminosa e stellare (Prenotazione visite tel. 0575 504596).
Testo di RICCARDO ROLFINI








