Dal 16 febbraio al 16 marzo tornano tutto il folklore e la contagiosa allegria del Carnevale di Cento. Un mese di grandi festeggiamenti che siamo lieti di presentarvi.
Riconosciuto ufficialmente dal MiC come Carnevale Storico, il Carnevale di Cento testimonia una passione cittadina mantenutasi inalterata quasi ininterrottamente fino ad oggi. Si riportano notizie del Carnevale già nei documenti del ‘500 quando i festeggiamenti goliardici coincidevano con la celebrazione della Festa del Berlingaccio: le strade si affollavano di maschere in occasione del Giovedì grasso fino a tutto il 1866. Tra ‘500 e ‘600 il fervore culturale centese riuscirà a coinvolgere anche le Accademie letterarie che si cimenteranno durante il carnevale in giostre. Agli inizi del ‘600 sarà il pittore locale Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1591-1666) a documentare iconograficamente le cerimonie carnevalesche raffigurando in una serie di affreschi commissionati per Casa Pannini la Piazza affollata da musicanti e personaggi mascherati, il ballo del Giovedì Grasso nel Palazzo consolare e un torneo di cavalieri armati sulla via che conduce a Porta Molina.
Il Carnevale subisce tra il 1629 e il 1631 una battuta d’arresto a causa delle devastanti epidemie e carestie. Nel 1632 la cittadina riprende i festeggiamenti carnevaleschi che “(…) danno diletto e piacere non solo alli Terrieri, ma anco a’ forestieri”.
Ulteriore menzione di maschere e lunghi festeggiamenti carnevaleschi si trova nei documenti del XVIII e XIX secolo. Nell’800, in particolare, alle feste popolari di strada animate da mascheroni in cartapesta si aggiungono i veglioni di Carnevale riservati alle classi sociali più elevate. I grandi carri allegorici con le figure compaiono nel XIX secolo, in particolare nel 1870, quando sfilò il primo corteo di carri con imponenti figure in cartapesta grazie all’organizzazione della Società Carnevalesca Progresso dando avvio al carnevale moderno.

Il Carnevale a Cento ben presto si trasforma, tra entusiasmo e follia collettiva dei visitatori, in una gara tra le società carnevalesche per il carro più suggestivo, con tanto di norme per lo svolgimento della competizione e con un calendario di date ufficiali delle manifestazioni. Negli anni ’60 l’organizzazione del Carnevale passa nelle mani istituzionali della Pro Loco, la quale contribuirà a procurare alle Società carnevalesche degli spazi adeguati per l’allestimento dei carri, gli hangar. Le giganti figure di cartapesta, anzi di carta pestata o pigiata continuano anche oggi ad essere prodotte dalle mani esperte dei mastri cartapestai, che volontariamente, dedicano la loro passione e il loro tempo da un Carnevale all’altro per tutto l’anno all’ideazione, progettazione e realizzazione dei carri allegorici e dei loro complessi movimenti meccanici.
Le straordinarie, imponenti e coloratissime figure semoventi, precedute da folte schiere di figuranti in altrettanti colorati costumi, sono trainate da potenti trattori e sfilano rasentando gli edifici che costeggiano le strette vie del centro storico: da Piazzale Bonzagni lungo corso Guercino, passando per la Piazza centrale e proseguendo fino alla Rocca.
LA MASCHERA DEL CARNEVALE DI CENTO: TASI
All’inizio del ‘900 i centesi introducono il Re del Carnevale, Tasi, ispirandosi a Luigi Tasini un contadino dell’epoca, tipo biondiccio e non molto alto. Tasi, ingegnoso costruttore di “cose meccaniche”, affettato nell’incedere, gran parlatore “ di tutte le lingue che la sua fantasia gli sapeva suggerire, e di solito in lingua italiana”, ha sostituito la bisbetica moglie Luigia con una volpe da cui non si separa mai e che tiene legata a sé con una catenella. A conclusione del Carnevale, prima che la sua maschera venga bruciata, Tasi durante la lettura del suo Testamento, lasciando i suoi buoni alla città di Cento, elogerà i centesi che si sono distinti in diversi ambiti e svergognerà mettendo alla berlina coloro che non hanno tenuto un comportamento corretto.
IL GETTITO: UNA TRADIZIONE ATTUALE
Caratteristica del Carnevale centese è durante la sfilata il “gettito” dalle torrette dei carri: si tratta del lancio di doni di diverso tipo (peluches, salvagenti…). La sfilata raggiunge il suo culmine attraversando Piazza Guercino di fronte alla giuria, che alla fine delle cinque domeniche di sfilata proclamerà il carro vincitore.
Con l’avvicendarsi delle manifestazioni, il gettito si perfeziona sempre più, prima incentivando la distribuzione di quantitativi esorbitanti di caramelle e di dolciumi e, quindi, integrandolo con altri prodotti, che riscuoteranno un indescrivibile successo popolare. questi lanci non passarono inosservati e infatti Antonio Casanova, per anni punto di riferimento del Carnevale e della Pro Loco, fece presente in un’intervista ad un quotidiano che il 30% di spese delle Associazioni Carnevalesche sostenute da ogni società è costituito dai “doni che verranno lanciati verso il pubblico durante la sfilata: A questa tradizione, soprattutto, i centesi sono particolarmente affezionati in quanto se ne ritengono inventori assoluti; il gettito effettuato in gran parte con bambole, palloni, pupazzi di pelouche, caramelle e cioccolatini, vuole esprimere la riconoscenza di tutta la cittadinanza per gli intervenuti, tant’è vero che spesso, anche i privati, sull’onda dell’entusiasmo, lanciando doni dalle finestre e dalle terrazze. In questo clima di tripudio pochi badano alle spese.”
Con toni analoghi, ma con qualche spunto ironico, un altro articolo descrive il rapporto tra gettito, sfilate e pubblico: “il carro avanza raso muro, oscurando i portici, impuntandosi contro i balconi con le sue propaggini di cartapesta. Sopra ballano, suonano, lanciano caramelle, palloni, bambole, panettoni e bustine di lievito perchè così uno si possa preparare a casa il dolce che vuole. […] E la gente ci sta […]. È l’Italia fuori di porta; un’Italia dai gusti più semplici, dagli entusiasmi più facili. questa è roba fina, sento dire da un ragazzotto che trascina la ragazza in prima fila, questa è roba estera. Sul tappeto di coriandoli stanno sgambettando volonterosamente le majorettes, una ventina di chepì sovrastanti, gambe, seni e facciozze piene di salute che più emiliane di così potrebbero essere soltanto romagnole. Ma è il sogno che conta.”

IL PROGRAMMA
DOMENICA 16 FEBBRAIO
Centro Storico di Cento (Fe)
Per tutto il giorno, “Il Carnevale si racconta” un’esposizione degli antichi costumi e maschere di cartapesta presso l’ex Bar Italia in C.so Guercino, in collaborazione con la Scuola d’Artigianato Artistico e il Comune di Cento.
A partire dalle ore 10:00 presso la Rocca di Cento, Rievocazione Storica a cura della Compagnia del Gambero di Cento;
Ore 10:30 esibizione dell’Istituto Musicale Lamborghini di Renazzo;
Dalle ore 10:30, lungo Corso Guercino sfila l’Eccellenza Ferrari, a cura degli Amici della Scuderia di Cento;
Dalle ore 14:00 inizio ufficiale della sfilata allegorica curata dalle cinque Associazioni Carnevalesche in gara: I Ragazzi del Guercino, Toponi, Fantasti100, Mazalora e Risveglio!
Ore 16:30 primo grande ospite: DARGEN D’AMICO DJ SET salirà sul palco di Piazza Guercino!
Ore 17:00 circa, sul palco di Piazza Guercino, premiazioni dei piccoli atleti del Tennis Club di Cento.
DOMENICA 23 FEBBRAIO
Centro Storico di Cento (Fe)
Per tutto il giorno, “Il Carnevale si racconta” un’esposizione degli antichi costumi e maschere di cartapesta presso l’ex Bar Italia in C.so Guercino, in collaborazione con la Scuola d’Artigianato Artistico e il Comune di Cento.
A partire dalle ore 10:00 presso la Rocca di Cento, Rievocazione Storica a cura della Compagnia del Gambero di Cento;
Dalle ore 10:00, lungo Corso Guercino sfila ed anima il centro storico centese la Festa del Motore;
Dalle ore 14:00 inizio ufficiale della sfilata allegorica curata dalle cinque Associazioni Carnevalesche in gara: Toponi, Fantasti100, Mazalora, Risveglio e I Ragazzi del Guercino!
Ore 16:00 secondo grande ospite: MR RAIN salirà sul palco di Piazza Guercino!
Ore 17:00 circa, sul palco di Piazza Guercino, premiazioni dei piccoli atleti del minibasket Benedetto 1964.
SABATO 1 MARZO
Ore 15:30 in Piazza del Guercino, 7° Edizione della Corsa in Maschera a cura della Polisportiva Centese.
DOMENICA 2 MARZO
Centro Storico di Cento (Fe)
Per tutto il giorno, “Il Carnevale si racconta” un’esposizione degli antichi costumi e maschere di cartapesta presso l’ex Bar Italia in C.so Guercino, in collaborazione con la Scuola d’Artigianato Artistico e il Comune di Cento.
A partire dalle ore 10:00 presso la Rocca di Cento, Rievocazione Storica a cura della Compagnia del Gambero di Cento;
Dalle ore 10:00, raduno auto a cura del gruppo Drive Your Passion, lungo tutto il centro storico;
Dalle ore 14:00 inizio ufficiale della sfilata allegorica curata dalle cinque Associazioni Carnevalesche in gara: Fantasti100, Mazalora, Risveglio, I Ragazzi del Guercino e Toponi!

VENERDÌ 7 MARZO
A partire dalle ore 18:00 inaugurazione della 2° Edizione del Cento Special Comics, a cura dell’Associazione 4%, presso Red Special – Via XXV Aprile;
SABATO 8 MARZO
Dalle 10:30 2° Edizione Cento Special Comics, a cura dell’Associazione 4%, presso Red Special – Via XXV Aprile (biglietto ingresso € 3,oo). Questo biglietto è utilizzabile per l’accesso alla sfilata carnevalesca del 9 marzo con biglietto ridotto di € 15,00;
Dalle ore 14:30 alle 18:30 presso la Sede della Partecipanza Agraria, Corso Guercino 49/1 – Cento, verrà presentato l’Annullo Filatelico a tema “Carnevale”
In occasione del Cento Special Comics, autoraduno di auto giapponesi a cura di Drive Your Passion!
DOMENICA 9 MARZO
Centro Storico di Cento (Fe)
Per tutto il giorno, “Il Carnevale si racconta” un’esposizione degli antichi costumi e maschere di cartapesta presso l’ex Bar Italia in C.so Guercino, in collaborazione con la Scuola d’Artigianato Artistico e il Comune di Cento.
A partire dalle ore 10:00 presso la Rocca di Cento, Rievocazione Storica a cura della Compagnia del Gambero di Cento;
A partire dalle ore 10:30 circa 2° Edizione del Cento Special Comics, a cura dell’Associazione 4%, presso Red Special – Via XXV Aprile, Questo biglietto è utilizzabile per l’accesso alla sfilata carnevalesca del 9 marzo con biglietto ridotto di € 15,00;
Ore 10:30 esibizione dell’Istituto Musicale Lamborghini di Renazzo;
Ore 10:30 Esibizione di Jujitsu a cura di C.S.R. Ju Jitsu Italia.
Dalle ore 14:00 inizio ufficiale della sfilata allegorica curata dalle cinque Associazioni Carnevalesche in gara: Mazalora, Risveglio, I Ragazzi del Guercino, Toponi e Fantasti100!
DOMENICA 16 MARZO
Centro Storico di Cento (Fe)
Per tutto il giorno, “Il Carnevale si racconta” un’esposizione degli antichi costumi e maschere di cartapesta presso l’ex Bar Italia in C.so Guercino, in collaborazione con la Scuola d’Artigianato Artistico e il Comune di Cento.
A partire dalle ore 10:00 sfilano le Ducati lungo Corso Guercino
A partire dalle ore 10:00 presso la Rocca di Cento, Rievocazione Storica a cura della Compagnia del Gambero di Cento;
A partire dalle ore 10:30 lungo Corso Guercino sfilano le Alfa Romeo
Dalle ore 14:00 inizio ufficiale della sfilata allegorica curata dalle cinque Associazioni Carnevalesche in gara: Risveglio, I Ragazzi del Guercino, Toponi, Fantasti100 e Mazalora!
A partire circa dalle ore 17:00 sul Palco di Piazza Guercino premiazione del Carro vincitore dell’Edizione 2025 Cento Carnevale d’Europa!
A partire dalle ore 18:00 lettura del Testamento e rogo della Maschera di Tasi e a seguire lo splendido spettacolo piromusicale a cura di Martarello Group.
Per altre info: https://www.carnevalecento.com/nuovi-orizzonti-ed-2025/







