Il progetto, ideato dall’Amministrazione comunale, nasce dalla volontà di valorizzare l’identità profonda del borgo, da sempre apprezzato da artisti italiani e internazionali per la qualità unica della sua luce, i panorami a 360 gradi e il dialogo armonico tra paesaggio, architettura e silenzio. Monte Castello di Vibio si configura così come un vero e proprio balcone naturale sull’Umbria, in cui i linguaggi dell’arte contemporanea – dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla scrittura, dalla musica alla performance – diventano strumenti di narrazione e costruzione di una nuova identità collettiva.

“Le residenze artistiche rappresentano una straordinaria opportunità di crescita culturale, sociale ed economica per il nostro territorio e si inseriscono pienamente tra le azioni previste dal PNRR, che guarda ai borghi come luoghi vivi, capaci di produrre innovazione a partire dalla propria identità – commenta il Sindaco di Monte Castello di Vibio, Agnese Cerquaglia – Il progetto “MCV Art Academy – Terra di Luce” nasce proprio da questo concetto: da anni artisti provenienti da ogni parte del mondo, scelgono il nostro borgo per vivere un’esperienza immersiva nell’arte, riconoscendolo come luogo ideale per la pittura e la creazione artistica. La qualità della luce, i panorami a 360°, la quiete e l’atmosfera che qui si respira rendono il nostro territorio una vera e propria fonte di ispirazione. Riteniamo che le residenze artistiche possano rafforzare e incrementare le attività già presenti, anche grazie alla storica scuola d’arte di scultura e pittura che da oltre trent’anni opera sul territorio. Un percorso che coinvolgerà le strutture ricettive e ristorative locali, contribuendo a generare un indotto concreto e duraturo, e che permetterà al tempo stesso di far conoscere i nostri luoghi della cultura e i nuovi spazi pubblici che potranno essere messi a disposizione degli artisti. Queste esperienze ci consentono inoltre di rafforzare il legame con il mondo: il nostro territorio è già oggi scelto da un ampio numero di cittadini di provenienza internazionale, a dimostrazione di una vocazione all’accoglienza e allo scambio culturale che vogliamo continuare a coltivare. Le residenze artistiche saranno infine un’occasione di partecipazione e condivisione: tutti gli amanti dell’arte potranno essere coinvolti direttamente o apprezzare i lavori realizzati, che verranno presentati e condivisi al termine dei periodi di residenza. Investire nell’arte significa investire nel futuro del nostro borgo, nella sua capacità di attrarre, creare relazioni e generare valore, partendo da ciò che siamo e dalla luce che ci contraddistingue”.
Fil rouge delle residenze sarà il concetto di luce, intesa sia come fenomeno fisico capace di modellare il paesaggio, sia come elemento intimo e simbolico, strumento di riflessione interiore e di riscoperta dell’identità individuale e collettiva.
Il programma si aprirà con la residenza “Light, Ambient and Atmosphere” (1°–7 febbraio 2026), curata dagli artisti Sandford and Gosti, che riunirà artisti visivi, scultori, musicisti e performer impegnati in una ricerca sulla luce come materia, esperienza e linguaggio. Durante la residenza – che vedrà alternarsi momenti di lavoro e di confronto ad occasioni di connessione con il territorio, con visite guidate al borgo di Monte Castello di Vibio e alle città vicine di Todi e Perugia – gli artisti partecipanti proporranno pratiche creative diversificate, da installazioni site-specific e interventi architettonici a performance vocali all’alba, con azioni comunitarie e dispositivi di osservazione del paesaggio, trasformando così l’esperienza in un laboratorio condiviso in cui la luce rivela storie, memorie, identità e relazioni con l’ambiente, generando un dialogo dinamico tra arte, territorio e presenza umana.

Seguiranno “Prisma” (24 febbraio – 1° marzo), a cura di Giacomo della Rocca di Dromo Studio, dedicata alla scrittura osservativa e cinematografica, “Geografie di Volti” ( 26 febbraiio-1° marzo) e “Geologie di Luce” (23-28 marzo), entrambe a cura di Sophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram, percorsi di osservazione del paesaggio e intervento artistico nello spazio pubblico, fino alle residenze performative e musicali “Radia” (14-17 aprile) a cura di Lorenzo Brilli, “Komorebi” (29 aprile-3 maggio) a cura di Angelica Di Giacomo, Gruppo spettacolo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini ed “Oltre” a cura di Samuele Chiovoloni. A chiudere il ciclo sarà la residenza curata dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia, con la realizzazione di opere in legno pensate per una permanenza duratura nel borgo.
Le residenze saranno accompagnate da momenti di apertura al pubblico, restituzioni informali e installazioni condivise, coinvolgendo attivamente la comunità locale, le strutture ricettive e i luoghi della cultura, e contribuendo a generare un indotto culturale ed economico duraturo.
Con “MCDV Art Academy – Terra di Luce”, Monte Castello di Vibio si conferma così laboratorio di sperimentazione artistica e modello di rigenerazione culturale, capace di coniugare tradizione, contemporaneità e visione futura, partendo dalla propria risorsa più preziosa: la luce.
tel. 0758780217 – comune@comune.







