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Natale e Capodanno all’Eremo di Santa Caterina del Sasso
Momenti di silenzio, altri di festa, altri di condivisione: l’Eremo di S. Caterina del Sasso nel periodo natalizio è aperto ogni giorno (anche il 25 dicembre), grazie ad Archeologistics, ed accoglie i suoi visitatori in molte forme diverse.
L’anno si conclude con la terza edizione di Un capodanno semplice: due momenti il 31 dicembre per festeggiare insieme la fine dell’anno e dare il benvenuto al 2026. Alle ore 16.30 visita guidata all’Eremo con brindisi finale alle Cascine del Quicchio. Alle 19.00 inizia il percorso serale, con visita guidata riservata e cena presso la Locanda dell’Eremo. Brindisi finale previsto alle ore 23 circa. Tutte le info su https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/natale-alleremo-660.html
Da Domenica 20 e sino al 6 gennaio l’Eremo è aperto ogni giorno con orario 9.30 – 19.30

Le feste a Tarvisio (UD) tra luci, racconti e tradizioni nel cuore delle Alpi Giulie
A Tarvisio il mese di dicembre non è soltanto un tempo di attesa, ma un vero viaggio nella magia dell’inverno. Il paese si trasforma, giorno dopo giorno, in una fiaba fatta di luci, suoni e incontri, dove ogni angolo invita a fermarsi, osservare, partecipare. Tra spettacoli, percorsi tematici, installazioni artistiche e musica, dicembre avvolge residenti e visitatori in un’atmosfera capace di fondere tradizione e meraviglia contemporanea.
Ricco il programma sotto Capodanno: il 28 dicembre i Cervi Bianchi, creature simboliche legate alla rinascita, danno vita a un’animazione itinerante capace di incantare grandi e piccoli. La stessa sera, da non perdere il concerto “Voci in volo” nella chiesa SS. Pietro e Paolo.
Il 29 dicembre, invece, Piazzetta Pek diventa scenario di “Nube Opera Florea”, un’installazione-spettacolo che unisce installazioni e spettacolo di fuoco, nebbie luminescenti, contorni che sfumano tra realtaÌ e sogno.
La musica diventa protagonista negli ultimi giorni dell’anno: il 30 dicembre il concerto dei Rasta Fischio porta energia e colori in piazza, preparando l’atmosfera per il 31 dicembre, quando Tarvisio saluta il 2025 con una grande festa collettiva fatta di musica live, DJ set e celebrazioni nel cuore del paese, avvolto dall’abbraccio delle montagne innevate.
Il nuovo anno si apre con uno dei momenti più attesi, la Fiaccolata del Monte Lussari del 1° gennaio a cura dell’Associazione US Camporosso: gli sciatori daranno vita alla suggestiva discesa dalla cima del Monte Lussari verso Camporosso, illuminando con le loro fiaccole la pista ‘Di Prampero’, la più lunga delle Alpi Giulie. I primi giorni del 2026 proseguono con nuove occasioni di incontro: il 3 gennaio apre “In punta di parola” rassegna letteraria per adulti e i più piccoli.
Il programma raggiunge il suo culmine il 5 gennaio, quando le strade e la piazza si riempiono delle Befane, protagoniste di un pomeriggio dedicato ai bambini e alle famiglie, tra dolci, sorprese e tradizioni che annunciano l’Epifania.
Con queste iniziative, Tarvisio si conferma una destinazione capace di coniugare tradizione e innovazione, offrendo un’accoglienza di qualità e valorizzando il territorio durante l’intero periodo invernale.

Capodanno a Lignano: il 2026 inizia con il Live di Arisa, tra note d’autore e profumo di salsedine
A Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, il 2026 si accenderà con diversi concerti dal vivo. Si comincerà la notte del 31 dicembre con il party di San Silvestro in piazza Fontana, l’appuntamento centrale per il brindisi di mezzanotte, e si proseguirà, giovedì 1° gennaio, con Arisa che aprirà l’anno nuovo con un live voce e pianoforte per celebrare la musica e ripercorrere i suoi più grandi successi. Venerdì 2 gennaio sarà poi la volta del live di Valerio Scanu, un viaggio tra cover iconiche, emozioni e ricordi, e domenica 4 gennaio dei raffinati classici internazionali del Montecarlo Nights Show con Nick The Nightfly.
Fino all’11 gennaio, inoltre, Lignano risplenderà con il percorso di installazioni del Natale di Luce e proporrà l’inedita Spiaggia d’Inverno all’Ufficio 5, un’area lounge sulla sabbia per godersi il mare d’inverno. Per i più golosi, invece, ci sarà il Villaggio del Gusto con le sue proposte di street food locale e vini tipici.

Tanti eventi in Piemonte nei musei e nei luoghi della cultura delle Residenze Reali Sabaude
Il Natale nelle Residenze Reali Sabaude, nei musei e nei luoghi della cultura dei Musei nazionali Piemonte si presenta come un percorso ricco di appuntamenti che intrecciano arte, musica, racconti e tradizioni. A Torino, a Palazzo Carignano negli Appartamenti dei Principi si gioca tra ori e stelle e si accoglie il rientro, dopo oltre tre secoli, del capolavoro del Legnanino. Il Castello di Agliè offre un programma pensato per le famiglie con un laboratorio di ombre cinesi, uno spettacolo di marionette intagliate a mano, concerti gospel al femminile, di pianoforte a quattro mani e della band Ziopol dei programmi cult Rai per bambini.
A Moncalieri il Castello ospita la mostra dossier La principessa che amava lo sport. Suggestioni di neve e montagna in Casa Savoia e l’esposizione di presepi dal mondo. Alberi addobbati al Castello di Racconigi e a Villa della Regina, mentre guardano alla tradizione presepiale il presepe artistico di Anna Rosa Nicola allestito nella Foresteria del complesso canonicale dell’Abbazia di Vezzolano di Albugnano ad Asti: un microcosmo di 40 metri quadrati con oltre 450 personaggi e più di 100 botteghe e ambienti realizzati interamente a mano da materiali di recupero, e la mostra dei presepi di ceramica di artisti contemporanei all’Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese, in provincia di Torino.
VILLA DELLA REGINA
Per le festività natalizie i giardini di Villa della Regina, fino all’11 gennaio 2026, ospitano un grande albero di Natale, da cui scattare e postare fotografie di auguri con lo sfondo panoramico della città e della Mole Antonelliana.
Villa della Regina, Strada Comunale Santa Margherita 79, Torino. L’accesso è libero alla Corte d’Onore, secondo gli orari di apertura: dal martedì alla domenica 9.30-18, ultimo ingresso 17; lunedì chiuso. Mercoledì 24 e mercoledì 31 dicembre chiusura alle 17 (ultimo ingresso ore 16). Giovedì 25 dicembre e mercoledì 7 gennaio chiuso. Domenica 4 gennaio 2026, in occasione della prima domenica del mese, ingresso gratuito.
L’acquisto del biglietto può essere effettuato online su www.museiitaliani.it oppure tramite l’App Musei Italiani.
CASTELLO DI MONCALIERI
Il Castello di Moncalieri ospita la mostra dossier La principessa che amava lo sport. Suggestioni di neve e montagna in Casa Savoia, dal 12 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026, organizzata in occasione del passaggio della fiamma olimpica Milano Cortina 2026 a Moncalieri, l’11 gennaio 2026. In previsione della mostra dedicata alla principessa Maria Letizia Napoleone per i 160 anni dalla sua nascita, in programma nell’autunno 2026, si inizia ad approfondire un tema caro alla principessa, appassionata di sport e corse automobilistiche. La neve e la montagna furono apprezzati da molte protagoniste di Casa Savoia, dalla regina Margherita notoriamente amante e pratica delle tecniche di alpinismo, tanto da promuovere la costruzione di una capanna sulla vetta della punta Gnifetti, nel gruppo del Monte Rosa, a Maria José del Belgio che scalò il Cervino tra freddo intenso e raffiche impetuose.
Dal 19 dicembre al 6 gennaio, inoltre, ritorna l’esposizione Presepi dal mondo al Castello di Moncalieri a cura della Famija Moncalereisa con presepi provenienti da varie parti del mondo e di varia dimensione: dal più piccolo, che può essere tenuto nel palmo della mano, ai più grandi, come il villaggio alpino o quello meccanico con personaggi in movimento ed effetti di luce.
Castello di Moncalieri, piazza Baden Baden 4, Moncalieri (TO). La mostra e l’esposizione sono inclusi nel percorso di visita agli appartamenti reali. Giorni e orari di apertura: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17). Apertura straordinaria, tutti i giorni dall’1 al 6 gennaio 2026 (compresi), dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17). Prenotazione obbligatoria online al sito https://lavenaria.museitorino.it/categoria/castello-di-moncalieri/
CASTELLO DI AGLIÈ
Fino a martedì 6 gennaio il Castello si trasforma in un luogo incantato grazie alla rassegna La Magia del Natale al Castello di Agliè: un mese di emozioni con attività per famiglie, concerti e spettacoli che animeranno ogni sabato e domenica.
Sabato 27 dicembre, dalle 16 alle 17.30, Racconti di Natale a quattro mani concerto con pianoforte a quattro mani con musiche ispirate a racconti a tema natalizio, a cura dell’Associazione Orium. Domenica 28 dicembre, dalle 15 alle 17, Giochi di una volta, visita e laboratorio per famiglie alla scoperta dei giochi del passato, a cura di Casa Pinocchio, con la possibilità di fare merenda a pagamento in piazza Castello.
Sabato 3 gennaio, dalle 15.30 alle 17, si andrà A caccia di calze passeggiando e ascoltando i racconti lungo il percorso del Castello, i più piccoli dovranno aguzzare la vista alla ricerca di calze contenenti indizi e materiali per poi costruire marionette natalizie e origami ispirati agli animali incontrati nel museo, da usare poi come segnalibri. Possibilità di fare merenda a pagamento in piazza Castello. Domenica 4 gennaio, dalle 17 alle 18, concerto gospel femminile Queens choir, a cura di To Locals ETS. Martedì 6 gennaio, dalle 15 alle 16.30 e dalle 16.30 alle 18, appuntamento con Ziopol in concerto, la band che ha composto musiche per programmi cult di RAI TV come La Melevisione e Trebisonda. Ziopol ama far scoprire la musica dal di dentro: “smontare” le canzoni, cantare insieme ai bambini anche in lingue inventate lì per lì e far vedere come funzionano gli strumenti. Anche un imbuto può suonare, un sacchetto di carta e dei tubi di plastica.
In parallelo, il Castello ospita il nuovo allestimento nel percorso di visita Ricordi di viaggio. Dipinti dal Giappone al Castello di Agliè che permette per la prima volta di vedere l’intera collezione di 21 dipinti e kakemono giapponesi dell’Ottocento restaurati. Le opere, acquistate in Giappone dal duca Tomaso di Savoia-Genova durante il viaggio sulla corvetta Vettor Pisani (1879-1881) raffigurano scene fantasiose con rane musicanti, cortigiane e mongolfiere e sono esposte in dialogo con le armature da samurai del XVII secolo provenienti dalla stessa esposizione e 28 vasi acquistati a Yokohama nel 1880.
Castello di Agliè, piazza Castello 2, Agliè (TO). L’ingresso ai concerti e agli spettacoli è gratuito, per i laboratori l’accesso è gratuito under 18 + 1 adulto accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti: drm-pie.aglie@cultura.gov.it. La visita in Castello è esclusa ma possibile se ci sono posti disponibili, previo acquisto di biglietto. Giorni e orari di apertura: dal mercoledì al lunedì 9-13 (ultimo ingresso ore 12) e 14-18 (ultimo ingresso ore 17). Chiuso il martedì. Mercoledì 24, sabato 27 e mercoledì 31 dicembre chiusura alle 17 (ultimo ingresso ore 16). Apertura straordinaria martedì 6 gennaio 9-13 (ultimo ingresso ore 12) e 14-18 (ultimo ingresso ore 17). Giovedì 25 e mercoledì 7 gennaio chiuso. Domenica 4 gennaio, in occasione della prima domenica del mese, ingresso gratuito e chiusura alle ore 17 (ultimo ingresso ore 16).
L’acquisto del biglietto può essere effettuato online su www.museiitaliani.it oppure tramite l’App Musei Italiani.
ABBAZIA DI VEZZOLANO
Torna all’Abbazia di Vezzolano la magia del presepe artistico di Anna Rosa Nicola, l’atteso appuntamento che trasforma la Foresteria del complesso canonicale in un mondo incantato. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Associazione La Cabalesta, sarà visitabile, sempre con ingresso gratuito, fino a domenica 1° febbraio, grazie alla presenza dei volontari dell’Associazione InCollina. Il presepe è un microcosmo straordinario di 40 mq: un paese tra fine Ottocento e inizi Novecento prende vita con oltre 450 personaggi, alti dai 15 ai 30 centimetri, tutti diversi tra loro per espressioni, gesti e posture. Accanto alle scene del presepe tradizionale trovano posto più di 100 botteghe artigiane, antichi mestieri, banchetti, scorci di vita quotidiana e centinaia di minuscoli oggetti – utensili e suppellettili con dimensioni da appena 1-2 mm fino a 2-3 cm – che rendono l’insieme poetico e sorprendentemente realistico. Come ogni anno, il presepe si arricchirà di nuove storie e dettagli: una Natività completamente rinnovata, una pasticceria, il fabbricante di scope, donne alle prese con gli agnolotti, una venditrice di pane raffermo, un nuovo banchetto di torroni e dolciumi, una coppia di sposi appena uscita dalla chiesa, bambine e bambini che giocano con l’aquilone, sull’altalena o saltano la corda.
Tutto è rigorosamente fatto a mano da Anna Rosa Nicola che trasforma materiali di recupero in piccoli capolavori, riutilizzando, con una particolare attenzione per la sostenibilità ambientale, quelli che molti potrebbero considerare scarti o rifiuti: stoffe ricavate da cravatte e calzini diventano abiti, contenitori di collirio si trasformano in bottiglie, piccole lampadine in barattoli di vetro, capsule del caffè e scatolette in alluminio diventano pentole, vecchie lampadine natalizie diventano fiale, uova di quaglia palloncini e gomme da cancellare ruote o pietre per affilare. E ancora: gommini delle sedie diventano barattoli e vasi, radici di pomodoro si trasformano in alberi, semi in frutti, penne Bic in minuscoli bicchieri, il sale diventa ghiaccio e le alghe secche raccolte sulla spiaggia sono utilizzate come paglia. Le case nascono dal polistirene, i volti e le mani da paste modellabili, i capelli da fili di lana e i cibi da cera colorata. Durante l’anno Anna Rosa Nicola recupera oggetti destinati a essere gettati e dona loro una seconda vita piena di poesia, trasformandoli nelle meraviglie di un universo incantato.
Abbazia di Vezzolano, Località Vezzolano 35, Albugnano (AT). Orari: venerdì, sabato, domenica e festivi 10-17 (ultimo ingresso ore 16.30), senza necessità di prenotazione, ma si consiglia ai gruppi numerosi di comunicare l’orario di arrivo. Da martedì a giovedì aperto esclusivamente su prenotazione per gruppi oltre le 10 persone. Aperto giovedì 25 dicembre 10.00-12.30 e 15.30-17 (ultimo ingresso 16.30). Venerdì 26 dicembre chiusura alle 18 (ultimo ingresso alle ore 17). Mercoledì 24, lunedì 29, martedì 30, mercoledì 31 dicembre, lunedì 5 gennaio chiuso. Ingresso sempre gratuito. Prenotazioni: info@lacabalesta.it; 349 5772932.
ABBAZIA DI FRUTTUARIA, SAN BENIGNO CANAVESE (TO)
Fino al 25 gennaio sarà visitabile la mostra Presepi di fiaba all’Abbazia di Fruttuaria, a cura di Giuse Scalva. L’esposizione, allestita nell’atmosfera suggestiva del percorso archeologico sotto l’attuale basilica settecentesca di San Benigno Canavese, propone, nella visita ai resti dell’antica Abbazia di Fruttuaria, l’ormai tradizionale appuntamento con i presepi in ceramica realizzati da artisti contemporanei.
Abbazia di Fruttuaria, piazza Cardinale delle Lanze 1, San Benigno Canavese (TO). La mostra è aperta tutte le domeniche fino al 25 gennaio, dalle 15 alle 17, nell’ambito delle visite guidate dai volontari dell’Associazione “Amici di Fruttuaria”, con partenza dalla piazza antistante la chiesa parrocchiale. Inoltre, su prenotazione, sono possibili aperture straordinarie per gruppi in altre date. L’ingresso è gratuito. Informazioni e prenotazioni: info@abbaziadifruttuaria.com; 338 4128795.

Martedì 30 dicembrea a Bra (CN) il Concerto di Capodanno al Teatro Politeama Boglione
Quale migliore tradizione, per dare il benvenuto al nuovo anno, se non la musica? Un appuntamento atteso che, anche quest’anno, torna nel calendario del teatro Politeama Boglione di Bra: martedì 30 dicembre, alle ore 21, va in scena il “Concerto di Capodanno – Elisir d’Amore”, con la Banda “Giuseppe Verdi” di Bra diretta da Enea Tonetti e la partecipazione del Coro Hændel di Trofarello.
La Banda musicale “Verdi” condurrà il pubblico nelle atmosfere del “melodramma giocoso” de L’Elisir D’amore di Gaetano Donizzetti. Fin dal suo apparire, la pièce ebbe un grande successo, con trentadue repliche consecutive. A farla immediatamente amare è in particolare l’inventiva melodica donizettiana, che sposa a meraviglia la vena buffa dell’opera e che è talvolta velata di malinconia, in particolare, nell’aria più celebre, ‘Una furtiva lagrima’.
Sul palco il soprano Anna Delfino (Adina), il tenore Mattia Pelosi (Nemorino), il baritono Carlo Morini (Belcore) e il basso Nicholas Tagliatini (Dulcamara). Narra l’attore Andrea Benfante.
Seguirà brindisi benaugurale nel foyer del teatro.

Natale e Capodanno nei Castelli del Ducato: magia tra manieri, borghi e piazze illuminate
Un dicembre 2025 da fiaba nei Castelli del Ducato tra Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana: il circuito culturale e turistico di 38 manieri e oltre 50 luoghi d’arte in rete propone un mese di eventi natalizi, visite guidate, mercatini, concerti e attività per famiglie.
Per San Silvestro e Capodanno 2025/26, i castelli propongono esperienze esclusive:
– Rivalta (PC): cenone con spettacolo di fuoco, DJ set, visite guidate e possibilità di pernottamento.
– Gropparello (PC): cena di gala con visita notturna e brindisi di mezzanotte.
– Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR): tour guidato con atmosfera natalizia e pernottamento nella Suite Azzurra.
– Contignaco (PR): giochi per famiglie, Escape Castle, degustazioni e la Notte delle Candele con brindisi di mezzanotte.
– Reggia di Colorno (PR): visita guidata con brindisi ben augurante.
Il programma completo, in aggiornamento continuo, è disponibile sul sito ufficiale www.castellidelducato.it.

Capodanno 2026, la festa è in Emilia!
È quella notte speciale in cui tutto sembra possibile: promesse da fare, sogni da inseguire e, soprattutto, un brindisi da alzare nel posto giusto. E se il posto giusto per Capodanno 2026 fosse tra le mura di un castello medievale, tra le note di un concerto in piazza o nella magia di un teatro storico? L’Emilia, la Terra dello Slow Mix tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, propone un Capodanno d’autore con Visit Emilia (www.visitemilia.com), dove cultura, natura, enogastronomia e divertimento si intrecciano per salutare il 2026 in grande stile.
Parma celebra l’arrivo del nuovo anno con un calendario ricco di emozioni. Il 31 dicembre 2025, alle 22:00, lo Chapiteau del Parco della Cittadella ospita “Les Dodos” della compagnia Le P’tit Cirk, nell’ambito del Festival “Tutti matti sotto zero” dedicato al circo contemporaneo, che prosegue fino al 6 gennaio. Il giorno di Capodanno, il 1° gennaio alle 18:00, il meraviglioso Teatro Regio accoglie il tradizionale e suggestivo Concerto di Capodanno con i Filarmonici di Busseto, un viaggio musicale tra Verdi, Strauss, Gershwin e Piazzolla. Per i festeggiamenti sotto le stelle, la notte di San Silvestro porta Alex Britti in concerto in Piazza Garibaldi. Resta inoltre aperta, fino al 18 gennaio 2026, la pista di pattinaggio “Parma on ice” in Piazzale della Pace.
Piacenza saluta il 2025 con eleganza al Teatro Municipale, dove il 31 dicembre alle 18:00 va in scena il Concerto di San Silvestro, nell’ambito delle celebrazioni per i 220 anni del teatro, con l’Orchestra Farnesiana diretta da Sesto Quatrini e il soprano Nicoletta Hertsak, in un programma che spazia da Verdi a Rossini, da Puccini a Strauss. Negli ultimi giorni dell’anno – 30 e 31 dicembre -, si possono anche ammirare da vicino le splendide cupole affrescate da Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna e da Guercino nella Cattedrale. Le salite in cupola consentono di ammirare capolavori artistici e panorami suggestivi sulla città.
Reggio Emilia festeggia in grande al Teatro Municipale Valli con gli Oblivion e il loro spettacolo “Tuttorial: guida contromano alla contemporaneità” il 31 dicembre alle 20:30, mentre a mezzanotte Piazza della Vittoria si anima con la tradizionale Festa di Capodanno. Per chi vuole prolungare l’atmosfera delle feste, fino al 6 gennaio continuano il Mercatino di Natale in Piazza San Prospero (aperto tutti i giorni fino alle 19:30, venerdì e sabato fino alle 20:30), il tour sul Trenino di Babbo Natale nel centro storico e “Reggio Emilia on Ice”, la grande pista di pattinaggio al Parco del Popolo, aperta fino al 2 febbraio.

A Monterchi (AR), il paese di Piero della Francesca, arriva il Presepe Vivente
Monterchi (AR), tra le sue colline che sembrano custodire ancora i passi di Piero della Francesca, si prepara a riaccendere la magia del Natale con il Presepe Vivente di Le Ville, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera Valtiberina. Le nuove date sono 26 e 28 dicembre e 1, 4 e 6 gennaio, sempre dalle 17:15 alle 19:15, quando il buio scende sul borgo e la storia riprende vita.
A Le Ville, piccola frazione di Monterchi, un percorso di circa un chilometro si trasforma in un viaggio nella Palestina di duemila anni fa. Non semplici scenografie, ma veri quadri viventi: artigiani che forgiano il ferro, donne che filano, panificatori che impastano, pastori che controllano il gregge, fino agli accampamenti dei soldati e alla corte di Erode. Tutto illuminato solo da torce, bracieri e fuochi che restituiscono un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo.
È il frutto di un impegno che dura dodici mesi: un intero paese che lavora insieme per trasformare il presepe in un’esperienza potente, capace di emozionare adulti e bambini. E quando il visitatore entra nel percorso, la narrazione lo avvolge lentamente: le voci basse dei figuranti, il crepitio delle fiamme, i rumori degli animali, i profumi delle botteghe. Un invito a rallentare, a osservare, a sentire davvero il Natale.
E poi c’è Monterchi, che veglia dall’alto come una tranquilla custode del Rinascimento. Chi arriva qui non può ignorare la presenza della Madonna del Parto, capolavoro assoluto che Piero della Francesca dedicò alla madre originaria proprio di questi luoghi. Un’opera che parla di attesa, nascita e speranza: temi che risuonano perfettamente con il cammino del presepe.
Il percorso presepiale è un piccolo teatro en plein air dove ogni scena ha la sua storia. Ci sono i lebbrosi che si muovono nell’ombra, i centurioni che controllano le strade, il palazzo di Erode con i suoi splendori, i pastori con il fuoco acceso, il mulino dell’olio dove le olive vengono frante con l’aiuto di un asinello paziente. E naturalmente la Natività, cuore pulsante dell’intero itinerario, dove bue e asinello vegliano sulla Sacra Famiglia.
Chi sceglie Monterchi per le festività trova un borgo che d’inverno diventa ancora più raccolto, più intenso, più vero. Arte, spiritualità, tradizione e paesaggio si intrecciano per creare uno dei presepi viventi più affascinanti della Toscana.

Dal 4 al 6 gennaio torna la Festa della Befana di Urbania (PU)
Dal 4 al 6 gennaio 2026 torna la magia con la grande Festa Nazionale della Befana di Urbania, nata per rendere omaggio alla nonnina più famosa d’Italia. Tre giornate di spettacoli, giocolieri, laboratori, giochi, mercatini in un viaggio delle meraviglie allestito nel centro storico della cittadina.
Urbania si veste a festa e si trasforma in un grande villaggio fatato con migliaia di calze colorate appese alle finestre, centinaia di Befane, elfi, cantastorie, aiutanti, musicisti e artisti di strada per regalare una festa elettrizzante a tutta la famiglia grazie a un evento con più di 10 location, 100 appuntamenti, tre quintali di caramelle consegnate e tantissime novità.
Sarà un itinerario magico che ha inizio dalla residenza ufficiale, la Casa della Befana, che attira ogni anno migliaia e migliaia di spettatori da tutta Italia e dal mondo, sabato 3 gennaio ci sarà un’apertura straordinaria. L’ufficio postale porta durante l’Epifania migliaia di bambini a scrivere, indirizzare e spedire la loro letterina. La nuovissima piazza San Cristoforo, recentemente restaurata, sarà una delle tappe più importanti dell’edizione 2026: la Befana riceverà dal sindaco Marco Ciccolini le chiavi della città (domenica 4 gennaio – ore 10), ospiterà il nuovo palco centrale che sarà il fulcro del divertimento con BefanaDance a cura di ‘Passi di Danza e Collettivo Flow’, ‘Balla e divertiti con le Befane’ e Dj set a cura di Ar Fun Animasion, le esibizioni di ginnastica artistica a cura di Ginnastica Ergos, lo spettacolo di danza a cura di Maison Étoile, lo show di illusionismo a cura di Terzostudio/Mascheraviva e il grande spettacolo di martedì 6 gennaio alle ore 17: Winx Club ‘The Magic is Back Show’ con la regia di Luca Panzieri e a seguire Meet & Greet con le Winx.
Quest’anno la Festa Nazionale della Befana si estende in tutto il centro storico: Piazza del Mercato ospiterà il RistoBefana e lo street food, Piazza Duomo diventerà la piazza dei Dolci e accoglierà un palco per spettacoli e laboratori, tra cui quello di tiro con l’arco per tutta la famiglia, i balli e i quiz con Ar Fun Animasion, lo spettacolo Casino Royal di giocoleria comica a cura di La Combriccola dei Lillipuziani, lo spettacolo di illusioni, magia e bolle di sapone a cura di Federico Pieri e Jerry Clamonte, il Palio della Befana a cura dei Giovani di Urbania. Il cortile di Palazzo Ducale ospiterà l’area piccolo artigianato e sarà la location dello spettacolo di Burattini e fiabe popolari a cura di Teatrino Pellidò. Via Giuseppe Garibaldi sarà la via del ‘Prodotto tipico. Le vie del centro storico si animeranno con gli spettacoli itineranti della Musica Arabita e del Re Magio Baldassarre e il Magico Elefante a cura di Teatro delle Isole.

Ad Ancona il concerto di Capodanno con Francesca Michielin
“Ancona che brilla 2025” accende il Natale ad Ancona. Da sabato 29 novembre la città è in pieno clima natalizio con l’accensione delle luminarie e dell’albero in Piazza Roma e il coinvolgimento di diversi spazi della città per quel “Natale diffuso” che dal 2023 caratterizza il cartellone e il clima del periodo delle feste.
Il concerto di Capodanno si terrà in Piazza Cavour dove verrà montato un palco di dieci metri per dodici, sarà Francesca Michielin l’artista che si esibirà (preceduta dal dj set di dj Elon) a cui farà seguito il dj set di Pigini per salutare danzando il 2026.
Inoltre, domenica 4 gennaio dalle 16:30 alle 19:30 il Bosco delle Meraviglie di Piazza Pertini ospiterà “Ankonalley 2026”, una festa dedicata ai più piccoli con tutti i personaggi di Harry Potter con animazione e giochi.

A Marcellano (PG) arriva il Presepe vivente: il borgo umbro che diventa Betlemme in miniatura
Tra le morbide colline umbre, il piccolo borgo di Marcellano si prepara a tornare indietro nel tempo e a trasformarsi in una vera e propria Betlemme in miniatura. Qui, dove ogni pietra racconta una storia antica, il Natale non si celebra soltanto: si respira, si ascolta, si attraversa. Il 26 e 28 dicembre, e poi l’1, 4 e 6 gennaio, le vie e le piazzette di questo angolo incantato dell’Umbria diventeranno il palcoscenico di uno dei Presepi Viventi più suggestivi d’Italia, pronto ad accogliere i visitatori dalle 17.45 in poi in un viaggio tra fede, tradizione e magia.
Camminando tra le stradine illuminate da fiaccole e torce, il pubblico si ritroverà immerso in una Palestina di duemila anni fa, tra botteghe e mestieri antichi, mercanti, artigiani e suoni che rievocano la vita di un tempo. Marcellano si anima di oltre cento figuranti che danno vita a più di trenta scene: dal carcere alla sinagoga, dal fabbro al vasaio, dal frantoio al forno. Tutto prende vita in un crescendo di emozioni e di attesa, fino al momento più toccante: l’arrivo di Maria e Giuseppe, che, accompagnati da un asino, cercano riparo per la notte e trovano rifugio in una grotta fuori le mura, dove finalmente nasce Gesù.
Già dalle 15.30, il borgo si riempie di profumi e colori: le donne animano i mercatini con frutta, formaggi e pesce; il tintinnare del ferro sull’incudine riecheggia nell’aria; le taverne e i forni attraggono con le loro fragranze chi arriva da lontano. Ogni angolo si accende di vita, ogni gesto è curato con passione. Poi, come per incanto, la frenesia si ferma: il silenzio accompagna la cometa che solca il cielo, guidando i Re Magi verso la capanna dove un bue e un asino riscaldano il Bambino.
Dal 1984, anno della sua nascita, il Presepe Vivente di Marcellano è diventato un appuntamento imperdibile del Natale umbro. In oltre trent’anni, ha incantato più di un milione di visitatori, regalando emozioni autentiche e un’atmosfera capace di scaldare i cuori di grandi e piccini.
L’evento è anche un’occasione perfetta per scoprire uno dei borghi più affascinanti della regione: le sue origini risalgono al 1200, e custodisce tesori d’arte e spiritualità come la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea, che conserva opere di Andrea Polinori, tra cui una splendida Sacra Famiglia con San Giovanni Evangelista e San Francesco d’Assisi. Meritano una visita anche la chiesa della Madonna del Ponte, la chiesa romanica di Sant’Angelo di Sconcolo, quella di Santa Maria del Fico e l’oratorio di Santa Maria della Neve.
A Marcellano, insomma, il Natale non si guarda soltanto: si sente nell’aria, tra le luci, i profumi e i volti della gente.
Un’esperienza che, anno dopo anno, continua a unire spiritualità, tradizione e meraviglia in uno scenario che sembra uscito da una fiaba.

Verso il 2026 sulle note del Gospel: il Capodanno in Piazza Duomo a Spoleto (PG)
Spoleto si prepara a salutare il 2025 e ad accogliere il nuovo anno. Martedì 31 dicembre, a partire dalle ore 23.00, piazza Duomo tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto per il grande evento di Capodanno, un appuntamento ormai atteso che unisce tradizione, musica di qualità e desiderio di comunità.
L’evento, sostenuto dal Comune di Spoleto e con la direzione artistica di Made Eventi, promette una serata ricca di emozioni e aperta a tutti, cittadini e turisti, fino alle prime ore del 2026.
Protagonisti musicali della notte saranno i Summertime Choir, un ensemble di 15 coristi e 5 musicisti professionisti che porteranno in scena un repertorio travolgente. Dalle potenti atmosfere del gospel contemporaneo ai ritmi coinvolgenti di soul e funky, fino alle hit pop che hanno segnato gli ultimi decenni, la band animerà la serata dalle suggestive scalinate del Teatro Caio Melisso Carla Fendi, regalando alla piazza un concerto dal vivo di altissimo livello.
La festa proseguirà oltre la mezzanotte. A partire dal brindisi di Capodanno, un animatore affiancherà la band nel condurre il pubblico. Insieme, coinvolgeranno la piazza con energia e musica, guidando l’attesissimo countdown per il passaggio al 2026 e continuando a far ballare e cantare tutti fino alle 2.
Sarà proprio nel momento magico del countdown che, tra cori e brindisi, il vicesindaco Danilo Chiodetti si unirà alla folla per alzare il calice e scambiare i primi auguri dell’anno nuovo, in un simbolico gesto di condivisione con l’intera città.
L’evento, a ingresso gratuito, si inserisce nel cartellone della rassegna “Accade a Natale a Spoleto in città e nei borghi”.

Domenica al Museo 2026 alla Reggia di Caserta – Il 4 gennaio ingresso con biglietto gratuito
Domenica al Museo Prima Domenica al Museo del 2026. Il 4 gennaio la Reggia di Caserta aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’accesso con biglietto gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali la prima domenica di ogni mese.
Aperti gli Appartamenti reali e il Parco reale. Chiusi le Sale Vanvitelli, il Teatro di Corte, il Giardino Inglese e la Gran Galleria.
Per agevolare le procedure di ritiro dei biglietti e ridurre la fila in piazza Carlo di Borbone, una quota dei biglietti è destinata alla distribuzione online sulla piattaforma TicketOne, da lunedì 29 dicembre, fino a esaurimento. Il numero massimo che ciascun account può ritirare è pari a 5 (misura antibagarinaggio). Un’altra quota dei biglietti sarà disponibile in sede, presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone, a partire dalle 8.30 del 4 gennaio, fino al termine della disponibilità. Tutti i visitatori, anche i minori a partire dai 2 anni di età, devono essere muniti di titolo di accesso.
I biglietti hanno una fascia oraria di accesso dall’esterno al Monumento. Non è possibile l’ingresso prima e dopo tale orario, neanche al solo Parco reale. Il visitatore, già in possesso del titolo, dovrà recarsi al cancello centrale di piazza Carlo di Borbone oppure a quello di corso Giannone nell’orario indicato sul proprio ticket. Al fine di non creare disagi è opportuno non stazionare prima davanti ai cancelli. Agli abbonati ReggiaCard2026, che non hanno bisogno di prenotare, si suggerisce di entrare dal cancello di corso Giannone.
All’ingresso dovrà essere esibito, in formato cartaceo oppure dal proprio smartphone, il codice a barre del titolo d’ingresso. Non è consentito riaccedere al Complesso vanvitelliano una volta usciti. Il biglietto viene, infatti, annullato.
Verranno create in piazza Carlo di Borbone due file distinte: l’una per i possessori del biglietto “Solo Parco (no Giardino Inglese)”, l’altra per quelli del biglietto “Parco+Appartamenti”. I possessori del biglietto Parco+Appartamenti dovranno visitare prima gli Appartamenti e poi il Parco nelle fasce orarie di accesso comprese tra le 8.30 e le 12.00.
E’ possibile che per visitare gli Appartamenti reali sia, in alcuni orari, necessario attendere in fila al Vestibolo superiore.
Gli orari di apertura e chiusura del Museo:
Appartamenti reali dalle 8.30 alle 19.15 con ultimo accesso alle 18.00;
Cappella Palatina dalle 8.30 alle 18.00 con ultimo accesso alle 18.00;
Parco reale dalle 8.30 alle 16.00 con ultimo accesso alle 15.00.
Disponibili i servizi di ristorazione (presso la caffetteria/buvette nel Cannocchiale e al chiosco e al ristorantino “Diana e Atteone”, nei pressi della Fontana al culmine della Via d’acqua nel Parco reale) e di noleggio bici, navetta e golf car (all’ingresso del Parco reale). Aperti anche il bookshop al piano terra dell’ala ovest del Palazzo reale (III cortile) e lo shop de Le Serre di Graefer nell’ex casa di guardia di Ercole, all’inizio della Via d’acqua.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon Capodanno!!!!







