A cura di Tommaso Fabretti
Passeggiando per l’Umbria, la regione che racchiude il cuore verde d’Italia, è possibile godersi tantissime risorse turistiche, di varia natura. Si va dalle prelibatezze della tavola, con piatti tradizionali di grande gusto e vini di eccellenza assoluta, fino a paesaggi di campagna con cui rilassare lo sguardo e la mente.
Nel corso di una visita in questa terra così ospitale e accogliente si passa poi, naturalmente, per tante cittadine e piccoli borghi con un patrimonio storico-artistico di grande rilievo.
Spiccano in questo ricchissimo contesto turistico le meraviglie architettoniche della Fondazione CARIPERUGIA ARTE, questa struttura della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che si occupa dell’organizzazione di tanti appuntamenti di carattere culturale all’interno di sedi storiche di indubbia bellezza.
Palazzo Baldeschi al Corso e la sala Lippi a Perugia, Palazzo Bonacquisti ad Assisi, le Logge dei Tiratori a Gubbio: in queste suggestive residenze vengono allestite mostre, convegni, appuntamenti letterari, musicali e teatrali, che richiamano ogni anno un vasto pubblico di appassionati. Andiamo a scoprire i segreti e le curiosità di questo imponente patrimonio turistico dell’Umbria.
Palazzo Baldeschi al Corso (Perugia)
Palazzo Baldeschi al Corso è, nelle forme attuali, il risultato della fusione di vari edifici che occupavano in antico l’area compresa tra corso Vannucci, via Danzetta, via Baldo, via dello Struzzo e via Baglioni. Gli eredi di Baldo – celebre giureconsulto e professore di diritto in molti atenei italiani, che nel 1369 decise di dividersi dai fratelli – incrementarono il nucleo abitativo trecentesco aggiungendo due case. Ulteriori aggiunte si ebbero nel 1480, ad opera di Pietro di Matteo, e nel 1489-96, ad opera di Sigismondo di Baldo. A partire dagli anni Settanta del Cinquecento i Baldeschi decisero di adeguare ai tempi moderni l’assetto, in larga parte ancora medievale, delle case da loro occupate. In questa occasione, da strutture slegate e morfologicamente eterogenee, le abitazioni si trasformarono in un corpo di fabbrica omogeneo e con caratteristiche di palazzo. A suggellare questi interventi fu realizzato, verso il Corso, un portale di travertino che divenne per tutti l’accesso all’edificio. Dall’esame degli elementi architettonici si ricava che l’edificio andò progressivamente trasformandosi in una sola, grande struttura, anche se suddivisa in varie unità abitative. A conferire all’insieme un aspetto unitario concorsero senza dubbio le mostre in travertino delle finestre, identiche per tutta l’estensione del palazzo, da via Danzetta a via Baldo. Sebbene manchino supporti documentari, è probabile che esse vennero realizzate nella seconda metà del Seicento, quando il Piano Nobile del palazzo fu adibito a residenza di monsignor Federico Baldeschi Colonna, nominato cardinale nel 1673, quindi camerario del Sacro Collegio (1683).
La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha acquisito Palazzo Baldeschi nel 2002 per destinarlo a iniziative culturali ed esposizioni.
Il piano nobile è destinato alle mostre temporanee che vengono organizzate in base ad una programmazione annuale. Lo storico immobile ospita poi un nucleo di esposizioni permanenti allestite nei diversi piani.
La prima è una straordinaria raccolta di Maioliche Rinascimentali, composta da 147 manufatti provenienti da due importantissime collezioni: la Raccolta Sprovieri, di Poggio Mirteto presso Rieti, e la raccolta Frizzi Baccioni di Scarperia, presso Firenze. La seconda è la Collezione Marabottini, una donazione composta di oltre settecento opere, tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, miniature, cere, vetri, avori, porcellane ed arredi, compresi in prevalenza tra il XVI e il XX secolo.
Dopo accurati interventi di restauro e riqualificazione, il terzo e il quarto piano ospitano la collezione storica di opere d’arte della Fondazione che, compresi i vari lasciti che hanno impreziosito la raccolta negli anni, si compone di oltre 200 pezzi tra dipinti, sculture e disegni eseguiti da artisti umbri o che, comunque, in Umbria hanno operato.
Il Palazzo Lippi Alessandri (Perugia)
Il Palazzo è stato fatto costruire nel XVII secolo dalla nobile famiglia Lippi Alessandri, che ne rimase proprietaria fino al 1851, ed ospita oggi uno degli spazi espositivi della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Nel nucleo più antico di Palazzo Lippi iniziò nel 1909 l’attività creditizia della Cassa di Risparmio di Perugia, poi diventata Banca dell’Umbria, confluita nel gruppo UniCredit nel 2003. Questa presenza determinò nel corso del secolo una serie di trasformazioni per adeguare l’immobile alle esigenze proprie dell’Istituto, come la realizzazione del primo caveau nel 1924. Così nei primi anni Trenta non solo fu confermata la residenza, ma venne dato l’avvio ad una serie di importanti modifiche che trasformarono ed ampliarono l’assetto interno del Palazzo: su progetto dell’Architetto Dino Lilli venne infatti realizzato il salone del pubblico nello stile corrente del periodo, con un amplissimo lucernaio con vetri colorati, inaugurato nel 1932. Questo salone è oggi la Sala Lippi, il nucleo centrale dello spazio espositivo.
Nello stesso periodo venne avviato il rifacimento della facciata, impreziosita dal balcone su Corso Vannucci nel piano occupato dalla banca, e vennero acquisiti e collegati altri stabili attigui che entrarono a far parte del corpo principale dell’edificio; così anche l’antica Via Pentolini, alla destra del portone principale, fu inglobata e chiusa. Ma alla metà degli anni Settanta fu quasi riscoperta, quando venne utilizzata per realizzare l’accesso al nuovo ed attuale salone al pubblico della sede Unicredit di Perugia. Nella medesima circostanza l’ampliamento consentì di ricavare anche spaziosi uffici di rappresentanza collegati armoniosamente al nucleo più antico del Palazzo.
L’ultimo restauro, avvenuto nel 2016 in occasione della mostra “I Tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia”, ha mantenuto gli spazi e i decori cercando di valorizzare il genius loci che ha caratterizzato la storia di questo importante complesso immobiliare. Ad oggi il palazzo ospita varie esposizioni temporanee.
Palazzo Bonacquisti (Assisi)
Palazzo Bonacquisti è un’importante edificio rinascimentale del secolo XVI che si affaccia sulla piazza principale di Assisi, appartenuto ai nobili Bonacquisti signori di Panzo. L’architrave del portale reca infatti inciso il nome di Galeazzo Filippo Pomponio Bonacquisti, che fu tra i fondatori nel 1554 dell’Accademia del Monte, poi Accademia Properziana del Subasio.
La dimora storica mirabilmente situata di fronte al Tempio della Minerva e compresa tra Piazza del Comune, Via degli Archi, Via dei Macelli Vecchi e Via Volta Pinta è stata edificata sull’area dello splendido foro romano, oggi sotterraneo. Magnifici i soffitti decorati e le murature antiche venute alla luce a seguito di lavori di restauro.
Logge dei Tiratori della Lana (Gubbio)
Il lungo edificio delle Logge dei Tiratori, provvisto di porticato e delimitato dalla chiesa di Santa Maria dei Laici, era in origine la sede dell’ospedale di Santa Maria, eretto nel 1326 per iniziativa dell’omonima confraternita. Nel 1505 si sono uniti ad esso altri ospedali cittadini. L’edificio prese così il nome di “Spedal Grande” restando attivo fino al 1628. Sulla sua facciata rimane un affresco con la Madonna tra i SS. Pietro e Paolo del 1473, attribuito ad un allievo del Nelli.
Già dalla metà del secolo XV, l’Arte della Lana mirava a costruire, sopra l’ospedale, un locale coperto per “tirare” i panni (cioè per asciugare la stoffa, tesa in modo da farle assumere una lunghezza e una larghezza determinate). Il tiratoio venne realizzato, dopo innumerevoli controversie, solo all’inizio del sec. XVII diventando uno dei rarissimi esempi di architettura preindustriale.
Recentemente, la sottostante sala convegni appartenuta alla Banca dell’Umbria è stata restaurata ed è attualmente adibita a spazio espositivo.
Ringraziamo per la gentile collaborazione l’Ufficio Organizzazione e Comunicazione della Fondazione CariPerugia
Il presente articolo è tratto dalla nostra rivista GRATUITA Turismo all’Aria Aperta di questo mese.











