Continuiamo il nostro tour tra le bellezze d’Italia, per pensare a dove potremo andare a rilassarci quando l’attuale momento delicato sarà solo un ricordo. Oggi vi portiamo in Toscana.. Buona lettura!
A cura di Cristiano Fabris
Avete caricato il camper per partire il venerdì per il weekend? Destinazione questa volta è la Toscana e precisamente Livorno e Bibbona. Livorno è uno di quei angoli nascosti del nostro Bel Paese. Lontano dai riflettori della cronaca e dai circuiti turistici di massa, con i suoi circa 160.000 abitanti, Livorno è in realtà la seconda città più grande della Toscana. L’ospite d’onore è il mare e lo si capisce dall’ottima cucina di pesce che vi consigliamo di assaggiare in uno dei ristoranti dell’affascinante quartiere stile veneziano con canali e spiagge che si estendono a Sud della città. Con il camper vi suggeriamo di sostare presso l’area “Parco del Mulino” (costo 15 euro ad equipaggio, https://www.parcodelmulino.it/) da cui potete raggiungere facilmente l’Acquario. Qui vi troverete immersi senza bombole e costume, nella vita sottomarina, tra grandi tartarughe marine, gli squali pinna nera del reef, le bellissime meduse e molti altri pesci dalle splendide livree multicolori e dai modi spesso curiosi…

Dopo aver visitato l’Acquario potrete proseguire la passeggiata fino alla Terrazza Mascagni, uno dei luoghi in assoluto più caratteristici e fotografati della città e che mi ha letteralmente conquistato. Lo scenografico belvedere che si affaccia sul lungomare ha una storia travagliata alle spalle e l’aspetto attuale è frutto di un importante lavoro di restauro portato avanti verso la fine degli anni Novanta. Originariamente la terrazza risale al 1925, mentre è del ’30 la prima edificazione del caratteristico tempietto con la cupoletta sorretta da colonne a sezione circolare. L’una e l’altro, però, furono praticamente rasi al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e poi solo successivamente con i primi lavori che ne ripristinarono l’aspetto, ampliandone le dimensioni, si diede il nome della piazza al compositore livornese. Da qui, lo sguardo spazia verso il Mar Tirreno, a cui sembra far da cornice la scenografica balaustra formata da oltre 4 mila colonnine. Il tipico aspetto a scacchiera della pavimentazione, invece, è dato da qualcosa come 34.800 piastrelle bianche e nere… Fermatevi in uno dei ristoranti che circondano la terrazza e godetevi del buon pesce cucinato alla livornese. Dopo pranzo, visitate il Museo Civico Giovanni Fattori, la cui sede (nell’ottocentesca Villa Mimbelli) basterebbe da sola a giustificare la tappa. Decorazioni, arredamenti, mobili richiamano immediatamente lo stile dell’epoca originaria del luogo. All’interno del Museo, troverete quadri di origine livornese e toscana, a partire da artisti come Enrico Pollastrini, Guglielmo Micheli, Ulvi Liegi, Oscar Ghiglia, Giovanni Bartolena e Mario Puccini. È al secondo piano che sono ubicati i quadri più importanti, con le splendide opere di Fattori, di altri esponenti della scuola dei Macchiaioli come Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca e Giovanni Boldini, e qualche altra sala dedicata ai Postmacchiaioli e i Divisionisti. Infine proseguite la vostra passeggiata sia lungo i canali, sia attraverso il centro. Fermatevi ad ammirare le botteghe e l’assoluto senso di tranquillità che vi circonderà: è questa l’energia che ricarica le batterie per affrontare poi la nuova settimana lavorativa!

Il giorno successivo, spostandovi solo di una trentina di chilometri, arriverete a Bibbona e Castagneto Carducci. La prima, incastonata in un ambiente naturale, di rara bellezza, conserva il fascino dell’antico borgo medievale immerso nel verde dei boschi e della campagna. Potrete arrivarvi in bicicletta partendo dall’Agriturismo Nonna Stella (https://www.nonnastella.it/, costo per equipaggio a partire da 20 euro a notte) dove vi suggeriamo di trascorrere la notte del sabato e poi, in sella, potrete dirigervi al mare. Bibbona, già nota in epoca villanoviana e successivamente etrusca, è adagiata su un basso colle e presenta la classica struttura architettonica dell’antica fortezza abitata.
Nel centro storico, dove si intersecano caratteristici vicoli e piazzette medievali, si trova la Pieve di San Ilario, risalente al XI secolo, dall’originale forma a trapezio. La chiesa conserva una parte originaria, di periodo romanico; all’interno si trovano due antiche acquasantiere di marmo ed un prezioso dipinto, La Madonna del Rosario. La chiesa rinascimentale di Santa Maria della Pietà, dalla pianta a croce greca e costruita alla fine del ‘400, è situata proprio all’ingresso del paese. All’interno della chiesa sono conservate la Pietà, una tempera risalente al quattordicesimo secolo, una raffigurazione della Trinità e arredi in marmo del XVII secolo. Sulla facciata della chiesa di San Giuseppe (1589) il portale d’ingresso è sormontato da uno stemma dell’ordine vallombrosano che testimonia l’antica presenza dei monaci in città. Lasciate il centro abitato e scendete alla Marina, chiamata anche Marina del Forte. Deve questo nome al Forte di Bibbona, eretto nel 1785 come punto di avvistamento e di difesa costiera dalle invasioni dei pirati. Qui abbandonatevi sul litorale, che comprende ampie spiagge di sabbia fine, i tipici tomboli che proteggono dal vento marino le zone coltivate dell’interno e la macchia mediterranea con le caratteristiche dune. I tomboli, che si sono formati nel secolo scorso, sono costituiti da una bassa vegetazione che separa la spiaggia dall’entroterra. Marina di Bibbona è posizionata al centro di due splendide pinete che abbracciano il litorale verso Nord fino a Marina di Cecina per poi arrivare a Campiglia e Rosignano e, verso Sud, fino a Marina di Castagneto Carducci. La Pineta è il luogo ideale per trascorrere giornate al fresco della folta vegetazione, organizzare divertenti pic-nic o passeggiare nelle stradine in bici, a piedi o a cavallo. Sempre in sella seguite la tranquilla strada comunale e raggiungete i borghi di Castagneto Carducci e Bolgheri. Quest’ultimo è una vera chicca. Arrivateci percorrendo il famoso “Viale dei Cipressi”, celebrato anche dal Carducci nella poesia “Davanti a San Guido”, un suggestivo percorso di 5 km costeggiato da cipressi secolari.

Accedete a Bolgheri oltrepassando le mura dell’antico castello. La visita del borgo non prende molto tempo, ma è così piacevole che vi suggerisco di vederlo in tutta calma. Potrete passeggiare tra le piccole botteghe di prodotti locali e non lasciatevi scappare la possibilità pranzare in uno dei ristoranti del centro. Castagneto Carducci invece è più vicino al mare, tanto che lo si può intravedere all’orizzonte dai tanti punti panoramici che ci sono in città. Il centro di Castagneto Carducci è piuttosto piccolo e raccolto, ma molto vivo grazie alle numerose botteghe di Piazza del Popolo, dove poter entrare a curiosare ed acquistare prodotti tipici ed oggettistica.
Lo so, state guardando l’orologio ed è già ora di rientrare, ma quelle famose batterie ora saranno davvero cariche per affrontare la settimana in piena forma fisica e mentale!
Il presente articolo è tratto dalla nostra rivista GRATUITA Turismo all’Aria Aperta del Giugno 2019.







