Di Tania Turnaturi
L’attività della Puglia è stata analizzata, presso la sede della Stampa Estera a Palazzo Grazioli a Roma, da qualificati esperti a livello internazionale insieme ad alcuni dei protagonisti della legislatura regionale, presentando in anteprima il portale “Tutta la Puglia che c’è” che raccoglie gli impatti e il valore generato dall’azione regionale.
Turismo, sviluppo economico, attrazione investimenti, attività culturali, crescita dell’occupazione, sono alcuni degli andamenti positivi che caratterizzano gli ultimi anni della Puglia. Un modello virtuoso di progresso economico e sociale di una regione che si è affermata come brand riconoscibile a livello nazionale e internazionale.
Questo il paradigma al centro della quinta edizione del workshop “Puglia, a way of life” che si è tenuto l’8 luglio, che ha fatto emergere un modello integrato di valorizzazione della qualità della vita e sviluppo sostenibile che riguarda le persone e le comunità, attraverso pratiche che trovano il loro fondamento nel patrimonio materiale e immateriale della regione.
Partecipando al workshop, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha dichiarato: “Abbiamo creato un portale che riepiloga le azioni di governo regionale di questi ultimi dieci anni, una sorta di rendiconto online che permette a chi ha tempo, voglia e desiderio di conoscere i dettagli, di approfondire il grande successo della Puglia. Perché oggi i pugliesi sono un must per tutti? Perché il nostro territorio esercita una tale attrazione su imprese di tutto il mondo, in particolare su quelle che operano nella consulenza aziendale? L’ultima arrivata è Deloitte, ma anche molte altre. E grazie a questi investimenti, ben 8.500 ragazze e ragazzi pugliesi sono tornati a lavorare nella loro terra, finalmente in grado di mostrare il proprio talento e il proprio valore al servizio della nostra economia e di quella italiana.
La crescita del PIL della Puglia negli ultimi sei anni è stata la più alta d’Europa, il doppio di quella italiana e questo straordinario risultato non è frutto del caso. Si spiega alla luce di scelte di governo, talvolta tecniche e poco appariscenti, ma fondamentali. Chi vorrà fare fact-checking per verificare questi e altri dati, ora ha uno strumento trasparente e accessibile per farlo” ha concluso il Presidente Emiliano
La Presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia Elena Postelnicu ha dato il benvenuto agli ospiti sottolineando che “Eventi di questa portata forniscono l’opportunità di raccontare l’Italia all’estero parlando di turismo, economia, politica, innovazione e cibo”.
“Special guest” Cetti Lauteta, partner di The European House – Ambrosetti e responsabile della Practice Scenario Sud di TEHA Group. In questo ruolo è project leader delle principali piattaforme di competitività e attrattività territoriale dedicate alle Regioni meridionali, tra cui “Verso Sud” piattaforma di riferimento per la discussione delle politiche dell’area del Mediterraneo. Inoltre lavora nell’ambito di progetti di alta direzione, strategia e innovazione per grandi e medie aziende e istituzioni.
La Puglia è al primo posto per incremento degli investimenti e produzione di energia eolica e fotovoltaica. Elevata la crescita del manufatturiero e della filiera agroalimentare. “Fondamentale per la Puglia la sfida del capitale umano – ha sostenuto Lauteta – che deve valorizzare il proprio ecosistema universitario e della ricerca e frenare la fuga di cervelli, perché in 10 anni la Puglia ha perso oltre 180 mila giovani tra i 18 e i 39 anni”. Per affrontare questa esigenza è stata lanciata #mareAsinistra per attrarre talenti, idee e capitali e rendere la Puglia luogo di sviluppo in Europa e nell’area mediterranea.
Cristina Rogate, presidente di “Refe – Strategie di sviluppo sostenibile” ed esperta di sostenibilità, accountability e partecipazione, ha presentato in anteprima l’OpenReport “Tutta la Puglia che c’è”, la piattaforma digitale per restituire in modo innovativo, chiaro e accessibile, anche ai non addetti ai lavori, il senso e il valore dell’azione regionale nel corso della XI Legislatura. Il percorso partecipato di analisi ha coinvolto i Dipartimento e le Agenzie regionali in nove mesi di lavoro per verificare come gli impegni di governo si sono tradotti in agire concreto e misurare il valore generato, tramite un set di oltre 1.000 indicatori.
Il workshop è proseguito con un talk condotto dal direttore di Sky TG24 Giuseppe De Bellis, con la partecipazione di Antonio Romano, architetto e designer di chiara fama, nonché fondatore del network internazionale Inarea, autore del nuovo logo della Regione Puglia e creatore, tra gli altri, del marchio della Biennale di Venezia e del Maxxi di Roma, che ha sottolineato come la Puglia sia ormai un brand riconoscibile su scala internazionale e che “ogni qualvolta oggi si citi la Puglia i significati, il senso e la direzione, rimandano tutti a valori positivi”.
La digital strategy specialist di Almaviva Monica Montenegro, illustrando la struttura del portale ha sottolineato l’accessibilità e la chiarezza attraverso cui gli utenti possono consultare il processo di rendicontazione che riprende nel design colori e concept della nuova identità grafica della Regione Puglia.
Francesca Zampano, dirigente della sezione internazionalizzazione delle imprese, ha posto l’attenzione sul sostegno agli investimenti delle PMI per progetti di internazionalizzazione, iniziative integrate di promozione economica dei sistemi produttivi pugliesi sui mercati esteri, interventi di marketing localizzativo e accordi commerciali per il rilancio dell’immagine della Puglia, quale “eccellenza italiana” e location ideale per lo sviluppo di attività imprenditoriali, interventi di promozione e valorizzazione delle eccellenze pugliesi per l’attrazione degli investimenti esteri.
Aldo Patruno, direttore del dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio, ha invitato con entusiasmo a “venire in Puglia per vedere con i vostri occhi quello che succede e di lasciarvi conquistare dalla qualità della vita di una regione straordinaria con una crescita esponenziale che vede la presenza di cittadini temporanei internazionali che dal 20% del 2009 hanno raggiunto – dato in anteprima – il 45% nei primi 5 mesi del 2025”.







