In un Veneto ricco di città d’arte, di tesori culturali, paesaggi da acquerello, valori enogastronomici, si ritaglia una sua collocazione la Strada del Recioto e dei Vini Gambellara.
Vigne lucenti sotto il sole, colline morbide, filari di cipressi, ville palladiane. Il vicentino è sempre un’incantevole scoperta.

Un territorio di nicchia, 800 ettari vitati, una ventina di aziende tra cui la grande Cantina Sociale Vitevis e tanto amore per la terra e il lavoro.
Una zona famosa da anni, tanto che già a metà Ottocento si descrivevano vigneti, “coltivati con tanta perfezione da sembrare giardini”
La zona della DOC Gambellara si distende tra quattro piccoli comuni incuneati all’estremo ovest della provincia di Vicenza, al confine con il veronese: Gambellara, Montebello vicentino, Montorso e Zermeghedo.
Una zona di grandi vini celebri che nella DOC Gambellara esprime al massimo note di sapidità e mineralità.
La caratteristica tipica della zona infatti è il terreno vulcanico dovuto alla presenza di un antichissimo vulcano sottomarino, attivo quando tutta la pianura padana e il Veneto erano coperti dall’acqua.
È interessantissimo andare a vedere nelle zone di San Marco di Gambellara i resti di quella che era una foresta di basalti colonnari neri, a sezione pentagonale.
Erano i basalti derivati dall’azione del vulcano, che cristallizzavano immediatamente a contatto con l’acqua e l’aria e creavano colonne alte anche 50 metri.
Il basalto è stato una presenza caratteristica delle colline di Gambellara, sfruttato per costruire muretti, argini di fiume, massicciate di ferrovia.
E questa pietra dura e nera rilascia al terreno fertile delle vigne aromi unici, una ricca mineralità.
Nel vigneto la protagonista indiscussa é l’uva Garganega, quasi esclusiva del Veneto occidentale, dalla quale si ottengono vini bianchi secchi, spumanti e passiti.
Ne derivano i vini Gambellara, anche Spumante, Gambellara Classico, il prezioso Recioto di Gambellara nelle tipologie Spumante e Classico e il preziosissimo Gambellara Vin Santo.
Tutti protetti dal Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara dal 1972.
Il Gambellara si presenta in genere come vino bianco dal colore giallo paglierino, profumo fresco e delicato, fragranza di fiori di sambuco, gradazione alcolica poco più alta dei 10°.
Altre sono le caratteristiche di Recioto e Vin Santo, nettari davvero preziosi ricavati da uve Garganega fatte appassire per vari mesi fino ad ottenere un nettare di colore giallo dorato, intenso o ambrato, con sentore di vaniglia e di frutta matura.
A questi vini vulcanici è dedicato l’appuntamento annuale Garganica che quest’anno si è svolto a Vicenza nel mese di giugno. Mentre il Gambellara Wine Festival si svolge a settembre per festeggiare la vendemmia, con la premiazione pubblica delle migliori uve della DOC e le etichette dell’annata precedente.
La Strada del Recioto e dei Vini Gambellara si snoda piacevolmente tra le colline vitate, scoprendo bellissimi panorami, sia dal basso come a Salve di Montebello, dove si apre l’azienda Menti, (
ivini.it) sia dall’alto, dal colle di San Marco con la chiesetta veneratissima da tutti gli abitanti di Gambellara o dall’alto di Agugliana.
Nel percorso si trovano esempi di eccellenze, anche nella conduzione familiare.
Ad esempio l’azienda Dal Maso e l’azienda Natalina Grandi, diversissime fra loro.
L’azienda Dal Maso, che inizia la sua storia nell’Ottocento sulle splendide colline di Montebello Vicentino, arrivata alla 5ª generazione, si sviluppa su tre zone delle più importanti e storiche denominazioni venete, Gambellara, Monti Lessini e Colli Berici.
Emozionanti percorsi degustazione nella nuova struttura su tre piani che abbraccia vinificazione, fruttaio e barricaia, unendo tradizione, architettura contemporanea e sostenibilità ambientale. www.dalmasovini.com
La tenuta Natalina Grandi racconta la passione portata avanti da padre in figlio da cinque generazioni e da secoli nel comune di Gambellara: 10 ettari di terreno tra colline e pianura, uve lavorate totalmente in purezza con una filiera biologica, vendemmiate manualmente, processi di vinificazione e imbottigliamento svolti totalmente in azienda. www.cantinagrandi.com
C’è poi la realtà di grandi numeri della Zonin1821, che ci accoglie nel suo quartier generale dove si visita il Museo del Vino e della Civiltà contadina: un tour virtuale nell’Italia del vino in cui il visitatore viene immerso in una raccolta di antichi strumenti agricoli, documenti e leggi che risalgono al 1600, accessori per il servizio del vino.
Ma è soprattutto di rilievo e forse unica al mondo la raccolta filatelica di Gianni Zonin dedicata alla vite e al vino, con francobolli da tutto il mondo che hanno questo soggetto
www.zonin1821.it
Accanto agli splendidi vini, altri prodotti tipici invitano alla sosta, asparagi, baccalà alla vicentina, soppressa e salumi vari, formaggi, tra cui il notevole Asiago, e mieli.
Oppure il gustoso Brasadelo, del forno Rossi Federico di Gambellara, perfetto per accompagnare i grandi vini passiti: una rustica ciambella di farina, latte, uova e mandorle, a cui si aggiunge nell’impasto una buona dose di vino Recioto.
Tel 0444444193, ferossi@libero.it
Un parco vinicolo, dunque, da attraversare con una lunga passeggiata che porta facilmente all’altopiano di Asiago, a Recoaro Terme, al lago di Garda, al Parco dei Monti Lessini.
A breve distanza il gioiello di Vicenza, patrimonio dell’umanità dell’Unesco: la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico, il Duomo e, per restare in tema con l’itinerario, la splendida Biblioteca Internazionale “La Vigna”.
Nata per iniziativa di un imprenditore vicentino, Demetrio Zaccaria, imbattutosi per caso, a New York, nel 1951, in un libro di enologia, questa Biblioteca è considerata il più importante punto di riferimento per le ricerche ampelografiche a livello mondiale.
Libri antichi e rari, importanti opere di bibliografia sulla gastronomia e sul vino, 10.000 volumi donati al Comune di Vicenza insieme con il loro contenitore, il Palazzo Brusarosco, insieme con un ricco patrimonio la cui rendita permette di gestire il Centro. Il fondo librario ammonta oggi a circa 51.000 volumi, riguardanti prevalentemente l’agricoltura, la coltivazione della vite e la produzione vinicola, nonché l’allevamento delle api, la produzione dell’olio e del miele fino ad arrivare ai trattati di gastronomia.
All’ultimo piano un intero bellissimo appartamento progettato dall’architetto Carlo Scarpa, è utilizzato per mostre e convegni.
www.lavigna.it
Per dormire e per mangiare: ottimo l’hotel Fracanzana di Montebello Vicentino, in un punto strategico tra Vicenza, Verona e Padova. Un plus in aggiunta la grande area per i camper immersa in un vigneto di 4 ettari, con 44 piazzole dislocate su un fondo erboso fornite di acqua e di presa elettrica a 220 volt. A disposizione dei camperisti tutti i servizi dell’hotel.
www.fracanzana.com
Informazioni:
www.consorziogambellara.com
www.stradadelrecioto.com
Franca Dell’Arciprete Scotti







