A cura di Rosanna Ojetti
Clima mite, acque limpide, rive che si specchiano nel lago fondendo il verde delle colline con i colori caldi dei pittoreschi paesi che lo animano. Il monte Baldo, poi, ricco di valori naturalistici e ambientali e una grande catena montuosa per chi dalla pianura sale verso il Brennero, è stato riconosciuto, fin dal Quattrocento, come “Hortus Europae” (Orto botanico d’Europa). A questo territorio ha dedicato versi anche Catullo, poeta dell’amore sensuale, ma ne hanno scritto anche Foscolo e Carducci. Grazie a queste peculiarità il lago ha attratto turisti, e li attrae tuttora, da tutto il mondo. Con una superficie di 370 Kmq. il lago di Garda è il più vasto tra quelli italiani. La parte meridionale si apre come un mare mentre la costa settentrionale, incassata tra monti, è simile a un fiordo. Anticamente conosciuto come Benaco, è un lago dalle numerose sfaccettature. Lungo l’intero periplo la strada costeggia quasi sempre le rive presentando spesso scorci molto suggestivi e attraenti paesini ricchi di storia che conservano testimonianze comprese tra l’età romana e il medioevo. Le colline moreniche che racchiudono a sud il lago sono infatti punteggiate di piccoli borghi attraversati da strade panoramiche e fiancheggiati da vigneti.
Una prima tappa è DESENZANO, un tempo insediamento palafitticolo, dalle origini molto antiche e che conserva ancora oggi una villa romana ricca di mosaici policromi. Da vedere il “porticciolo”, detto anche porto vecchio, mentre sull’antica darsena della cittadina si affacciano le arcate di Palazzo Todeschini dove, appoggiata all’ultima colonna, èvisibile la “ pietra dei disoccupati o pietra della vergogna” sulla quale venivano fatti salire i banditori e i condannati per fallimento. Una breve salita conduce quindi al Castello di Desenzano che fu edificato a difesa delle invasioni barbariche. Desenzano è una località dotata di una spiaggia attrezzata di ogni comfort e di variegate attività sportive come la canoa, il catamarano e il diving. Godere il lago in canoa è fantastico per scoprire piccoli golfi, insenature, calette nascoste mentre la passione per il catamarano, che numerosi circoli velici mettono a disposizione, è veramente qualcosa di inspiegabile perché produce una sensazione di librarsi sull’acqua rappresentando un’alternativa al windsurf. Il lago di Garda con la sua profondità presenta fondali assai variegati con molti punti d’immersione lungo la costa. Ecco quindi l’avventura subacquea del diving per esplorare misteriosi relitti e intravedere molti pesci in un’oasi di silenzio smeraldino.

SIRMIONE ha un fascino storico particolare. E’ un piccolo gioiello con un borgo curatissimo e il suo Castello Scaligero: è molto scenografico sia con la nebbia quando i merli si confondono con il cielo, sia quando viene illuminato dai raggi del sole. Conserva, oltre alla rocca, due chiese quattrocentesche e le rovine delle grotte di Catullo. All’estremità della penisola di Sirmione si trovano infatti i resti di una villa romana nota da sempre con il nome di Grotte di Catullo. Per raggiungere il centro, passeggiando all’interno delle mura e prima di arrivare alle Terme, non si può fare a meno di sentire il caratteristico odore di zolfo e minerali che guiderà fino alle storiche vasche famose per i loro effetti salutari.
Meta assai visitata anche SALÒ. E’ situata sulla sponda bresciana del lago e gode di un clima particolarmente benevolo. Il suo nome è rimasto legato alla repubblica sociale fondata, sul finire della seconda guerra mondiale, da Mussolini. Salò ha anche un bel centro storico, con case antiche del primo Novecento, ed è considerata località climatica e di soggiorno. Abitata sin da epoche remote nel secolo XIV fu capoluogo della comunità benacense della zona bresciana.
Parlando del lago di Garda non si può escludere di inserire il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera. Progettato su indicazioni precise di Gabriele d’Annunzio che ne fece la sua dimora dal 1921 fino alla sua morte, il Vittoriale è considerato un complesso monumentale unico. Racchiude, oltre alla casa del poeta ricca di opere d’arte, libri e quadri, la sua tomba, un teatro all’aperto dove d’estate si tiene una stagione teatrale, nonché moltissimi oggetti utilizzati durante la guerra. Sul lago di Garda esiste poi un’attrazione che non ha bisogno di presentazioni: Gardaland. Un parco di divertimenti unico, il più grande del Nord Italia, sinonimo di svago per tutti, grandi e piccini. Il territorio gardesano è anche fulcro di manifestazioni culturali, fotografiche, artistiche e gastronomiche. Iniziative che hanno l’ambizione di crescere negli anni per raggiungere l’obiettivo di far conoscere il territorio e il lago, vivo e ospitale tutto l’anno.

LA GASTRONOMIA
Senza paura di esagerare possiamo affermare che la cucina gardesana, né vecchia né nuova ma semplicemente cucina, valorizza pienamente i prodotti tipici del territorio. E’ dedicata ai buongustai, ai turisti curiosi e ai palati più raffinati. La tavola presenta un’ampia carrellata di piatti caratteristici ricavati dalla pesca, dalla montagna e dall’agricoltura collinare accompagnati da vini prestigiosi, che sono ormai simbolo dell’enologia italiana. Lungo la riviera protagonista assoluto è il pesce assai utilizzato per i primi piatti quali il risotto con la tinca, il classico “risi e bisi” oppure i “bigoli” con le alborelle, per i secondi il lavarello al cartoccio, il pesce persico al vino bianco, l’anguilla “con sguasset”, il carpione ai geni (re indiscusso della tavola gardesana) condito con olio d’oliva caratteristico del territorio. Nell’entroterra è un trionfo dei risotti: con gli asparagi a base di vino amarone, ma abbondano anche i piatti a base di selvaggina.
Il presente articolo è tratto dalla nostra rivista GRATUITA Turismo all’Aria Aperta del Giugno 2017.








