Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 6-7-8 giugno in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.
Camminare nella storia per costruire il futuro. È questa l’ispirazione de “I Giochi sul Sentiero della Pace”, una speciale iniziativa che collega i sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, di cui Bormio sarà host venue per le gare di Sci Alpino maschile e di Sci Alpinismo. L’esperienza si inserisce nel programma “Italia dei Giochi”, un progetto nato da Fondazione Milano Cortina 2026 in collaborazione con CONI e Cip per promuovere una sana pratica sportiva con particolare attenzione su sostenibilità ed inclusione.
Sabato 7 Giugno, un Accompagnatore di Media Montagna condurrà gli appassionati di tutti i livelli – famiglie, escursionisti esperti e curiosi – in uno speciale trekking attraverso il tempo e i luoghi segnati dalla Grande Guerra, con un racconto finalizzato alla riflessione sul significato della pace e della tregua olimpica.
L’escursione diventa così un ponte tra passato e presente: dalla memoria delle trincee ai valori olimpici di rispetto, amicizia ed eccellenza. Un modo diverso di scoprire il territorio, dove ogni passo unisce natura incontaminata, storia locale e spirito dei Giochi Olimpici.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Per i partecipanti (pre-iscrizione gratuita obbligatoria), il ritrovo è previsto per le ore 9:00 presso il Rifugio Forni, dove la giornata inizierà con una breve presentazione del percorso.
Alle 9:30 si partirà per l’escursione vera e propria, con soste programmate nei punti di maggiore interesse storico dove la guida condividerà aneddoti e riflessioni.
L’escursione durerà circa 4 ore e, vista inoltre la possibilità di tratti innevati, una minima preparazione fisica e abbigliamento da trekking sono necessari. Al rientro ci sarà la possibilità di pranzare al rifugio con un menù a prezzo convenzionato, dedicato alle prelibatezze locali, al costo di 25 o 35 euro.
COME PARTECIPARE
Per prendere parte all’iniziativa è sufficiente iscriversi attraverso l’apposito form, entro e non oltre il 6 Giugno 2025. Per maggiori informazioni: https://www.bormio.eu

Retro Camping Show: dall’8 al 14 giugno un viaggio nella storia dei veicoli da campeggio
Anche quest’anno si celebra il fascino senza tempo del campeggio storico con la sesta edizione del Retro Camping Show, che si svolgerà sabato 7 giugno, domenica 8 giugno, sabato 14 giugno, domenica 15 giugno 2025, nel parco di Palazzo Bassi Brugnatelli, un’elegante dimora seicentesca situata nel cuore della Brianza.
La mostra di quest’anno si distingue per l’eccezionale aggiunta di nuovi pezzi alla collezione, con oltre 50 veicoli esposti che raccontano l’evoluzione del campeggio dal 1928 fino agli inizi degli anni ’90. I visitatori potranno ammirare da vicino roulotte, camper e auto d’epoca, oltre a una vasta gamma di oggetti e suppellettili che offrono uno spaccato di 70 anni di storia del design, delle vacanze e della vita all’aria aperta. Tra i pezzi forti figurano modelli rari e dimenticati, molti dei quali rappresentano il meglio della produzione europea e italiana, con esemplari che sono stati restaurati mantenendo le condizioni originali e curati nei minimi dettagli, dal mobilio alle stoviglie, perfettamente in sintonia con l’epoca a cui appartengono.
Si tratta di un vero e proprio viaggio nel tempo in grado di affascinare grandi e piccini, sia appassionati di caravanning sia semplici curiosi, un’esperienza immersiva nella storia del campeggio e del viaggiare in libertà. A traghettare i visitatori in questo fantastico mondo saranno guide esperte e preparate, che illustreranno curiosità culturali ed evoluzioni tecniche e tecnologiche dell’abitar viaggiando. Un’avventura educativa e stimolante, che rende Retro Camping Show un evento imperdibile per chiunque desideri scoprire le radici e l’evoluzione delle vacanze en plein air.
Durante i weekend, i visitatori avranno l’opportunità di partecipare a visite guidate ogni ora, dalle 10:00 alle 18:30, con la possibilità di rimanere un’ora in loco dopo la visita per assaporare l’atmosfera unica del luogo.
La prenotazione per visitare il Retro Camping Show è obbligatoria e va effettuata online tramite il sito di Lombardia Segreta, al seguente link: https://lombardiasegreta.com/evento/retro-camping-show-un-viaggio-nella-storia-dei-veicoli-da-campeggio/.

Dal 6 all’8 giugno 2025 torna a Parma il Festival della Lentezza
È uno di quei momenti in cui l’Italia sa fare l’Italia. Ovvero, quando sa mettere insieme tre elementi che nessun altro Paese possiede in questa combinazione: profondità di pensiero, qualità della vita e irripetibile bellezza dei luoghi. Parliamo del “Festival della Lentezza” di Parma, giunto orgogliosamente alla sua undicesima edizione. Parma, città elegante e colta, si prepara dunque ad accogliere dal 6 all’8 giugno 2025 tre giorni di incontri, spettacoli, laboratori e mostre tra Borgo delle Colonne, Piazzale Salvo d’Acquisto e Piazzale San Francesco.
Il tema quest’anno è intrigante: un “filo rosso” che, ispirandosi alla leggenda giapponese, collega idealmente ogni individuo alla persona cui è destinato. Il filo può annodarsi o allungarsi, ma mai spezzarsi. Metafora perfetta per un festival che celebra la lentezza in tempi di frenetica superficialità.
Michele Serra aprirà il festival il venerdì 6 giugno (ore 18:00, piazzale San Francesco), con un incontro sul “Senso del limite”, dialogando con Emma Nicolazzi Bonati. Sempre venerdì (ore 18:30, cortile d’onore di Casa della Musica) spicca Sofia Pasotto che converserà con Federico Taddia di crisi climatica – tema che in questa strana primavera italiana sembra particolarmente attuale. Per chi invece cerca riflessioni sul rapporto genitori-figli, la psicoterapeuta Stefania Andreoli presenterà “Il bandolo della matassa” (ore 21:30, piazzale San Francesco). Alla stessa ora il divulgatore ambientale e stand up comedian Fill Pill farà “Divulgazione Coatta Ambientale” (ore 21:30 – Colonne 28).
Sabato 7 giugno (ore 14:30, sala concerti Casa della Musica) vedrà protagonisti, tra gli altri, Espérance Hakuzwimana con il suo libro “Tra i bianchi di scuola”, una guida per immaginare una scuola plurale e aperta, mentre Simone Pieranni (sabato 7 giugno, ore 16:00, Colonne 28) ci proietterà nel futuro con “2100, Come sarà l’Asia, come saremo noi”. Per chi ama Rodari, Massimo Vitali (sabato 7 giugno, ore 17:30, cortile d’onore Casa della Musica) proporrà un viaggio verso lo scrittore meno conosciuto, “oltre l’infanzia”. Alla sera (21:30) tornano protagoniste le questioni ambientali, con lo spettacolo “Le ragazze salveranno il mondo” di e con Annalisa Corrado e Monica Morini.
Domenica 8 giugno sarà il momento di Gad Lerner (ore 12:00, Cortile d’onore Casa della Musica) che presenterà il suo libro “Gaza”, mentre Antonio Scurati – Premio Strega – parlerà di “M. La fine e il principio”, ultima tappa della sua monumentale opera sul fascismo (domenica 8 giugno, ore 18:00, piazzale San Francesco).
A concludere il Festival, un concerto del violoncellista Mario Brunello (domenica 8 giugno, ore 21:30, Chiesa di San Francesco del Prato), che poi proseguirà con un trekking natur-gastro-eno-musicale sull’Appennino Parmense (da lunedì 9 a mercoledì 11 giugno).

Il 7 e 8 giugno a Villa Benni di Bologna torna il Marché Matinée, ethical market for ethical people
Nel momento in cui le fioriture raggiungono il massimo splendore, in una storica villa liberty circondata da un parco rigoglioso con vista sull’iconica Basilica di San Luca, debutta l’edizione 2025 del Marché Matinée. L’ethical market for ethical people, ideato da Valeria Pirozzi, founder di Relab-Project, arrivato alla sua 13esima edizione cambia veste e si espande. Conquista nuovi spazi eleggendo a dimora la scenografica Villa Benni, in via Saragozza 210, a pochi passi dal centro di Bologna. Amplia la selezione e le tipologie di espositori, si estende per la prima volta su un intero fine settimana, includendo workshop creativi dedicati all’arte, la botanica, il benessere e il design. Inoltre, accoglie nuove partnership e collaborazioni e si apre sempre più alla contaminazione, all’incontro e alla condivisione di storie e saperi, confermandosi sempre più come manifesto della moda etica, dell’artigianato di qualità e dell’handmade a basso impatto ambientale.
Il format: 40 espositori artigiani in una cornice unica
Il pubblico potrà ammirare oltre 40 espositori selezionati nei settori dell’abbigliamento limited edition, eco-sostenibile, vintage e pre-loved, e anche alto artigianato Made in Italy: ceramica, vetro, tessuti artigianali e fibre naturali, profumi d’autore, cosmetica solida per la bellezza e la cura del corpo, bijoux realizzati a mano, candele artistiche, kimono vintage, complementi d’arredo, stationery artistica, e infine produzioni, sempre a basso impatto ambientale, dei settori wedding, home decor e green design.
L’evento si apre con un’anteprima per la stampa, una colazione in puro stile giapponese a cura di Mondo di Eutèpia e Mani di Mina: tè e infusi profumati, serviti secondo la tradizione, con pasticceria di origine nipponica. Sfoglia Rina, laboratorio di pasta fresca e icona di bolognesità, propone invece il suo nuovo progetto foodtruck “Carina”, dedicato alle specialità emiliane handmade su ruote.
L’arte di ricevere: wedding area e table setting live
Grande protagonista sarà l’arte del ricevere: nel grande salone con camino, interno alla Villa, sono in programma quattro appuntamenti dal vivo che vedranno all’opera Isa Marini, tablestylist di Look per la tavola, insieme a Claudia Chiodera, founder di Bechic.bo, per dare vita a momenti dinamici di table setting ispirati a stagioni, palette cromatiche e stili decorativi.
Il parco invece si animerà con le creazioni di fiorai, decoratori e allestitori, a cominciare dalle realizzazioni scenografiche di Balloon Boutique Bologna, partner dell’evento.
In un’ala del parco intima e con vista su San Luca prenderà vita una speciale wedding area: un set all’aperto, punto di incontro per event planner, fotografi e atelier. curato da Flor Allestimenti, studio creativo e sponsor dell’evento che unisce arti grafiche, scenografia e design con elementi vintage e contemporanee.
Ethical workshop
Ogni esperienza al Marché Matinée è un invito a rallentare, a sperimentare, a trovare tempo per sé e per la condivisione. Tra le attività più attese, la stampa botanica a cura di Elizabeth Tagliavini di Officina Natura Maestra. I partecipanti saranno guidati nella creazione della propria eco shopper in cotone, personalizzata con la tecnica della stampa botanica, accompagnati in un percorso esplorativo alla scoperta delle potenzialità decorative delle erbe e fiori colti in Villa.
Spazio poi all’universo green con Enrico Rossi di Green Heart Geek, dottore agronomo creativo “vegetale” e plant sitter professionale, che aprirà una finestra sull’arte giapponese dei kokedama, mini-giardini pensili e sospesi. Enrico è una fonte inesauribile di conoscenza sul giardinaggio e insegnerà in un workshop a preparare un terrarium creando un piccolo mondo verde in casa.
Il benessere è uno dei temi fondanti del weekend: Insight Studio Bologna propone quattro pratiche di yoga, per apprendere a valorizzare il tempo presente e risvegliare l’energia interiore.
Infine, uno sguardo al Giappone: il Marché Matinée renderà omaggio al Sol Levante e alla sua eleganza minimalista con un workshop dedicato agli origami giapponesi, tradizione antica e “danza di carta e dita”.
Marché Matinée | ethical market for ethical people
Villa Benni, via Saragozza 210, Bologna
sabato 7 e domenica 8 giugno 2025
dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Ingresso libero

Sabato 7 e domenica 8 giugno torna Carrara Studi Aperti 2025
Sabato 7 e domenica 8 giugno torna “Carrara Studi Aperti 2025”, l’appuntamento annuale che celebra l’arte come strumento di dialogo e resistenza culturale, curato dall’Associazione A.P.S. Oltre, in collaborazione con il Comune di Carrara e Carrara Città Creativa Unesco.
Nei due giorni di manifestazione la città di Carrara si trasformerà in un crocevia di creatività, cultura e impegno sociale: gli studi d’arte, le strade e le piazze diventeranno luoghi vivi di scambio e condivisione, raccontando il profondo legame tra arte e società.
A partire dalle 17.00 il pubblico, accompagnato da guide professioniste, potrà visitare la città alla scoperta di studi d’arte, laboratori creativi e luoghi significativi grazie a diversi percorsi guidati pensati appositamente per l’occasione. Non solo una passeggiata tra gli atelier, ogni percorso sarà un viaggio alla scoperta della parte artistica della città, attraverso i luoghi dove l’arte nasce, prende forma e dialoga con il territorio. Gli artisti presenti negli oltre quaranta studi aperti descriveranno il processo creativo e l’importanza del legame tra arte e territorio. Inoltre le esperienze includeranno anche dimostrazioni pratiche ed interazioni.
Oltre a questa possibilità, dalle 17.00 alle 22.00, sarà possibile visitare liberamente gli atelier e gli spazi espositivi, entrando in contatto diretto con chi l’arte la vive ogni giorno. Anche le vetrine dei negozi del centro cittadino cambieranno volto: trasformate in piccole gallerie temporanee, accoglieranno opere selezionate appositamente per la manifestazione. Un dialogo tra il mondo commerciale e quello artistico capace di rendere l’arte più accessibile a tutti.
Tra gli eventi collaterali dell’iniziativa, sabato, a partire dalle 21.30, in Piazza delle Erbe si terrà la “Festa degli studi in piazza 2025” e, dalle 22.00, performance artistiche, concerti e presentazioni di libri: un’attività immersiva per rendere il visitatore parte integrante del processo creativo.
Gli artisti non solo apriranno i propri spazi al pubblico, ma saranno protagonisti di un gesto simbolico unico: ogni studio aderente esporrà un drappo bianco, arricchito da segni, illustrazioni e parole. Questo drappo, oltre a portare il logo dell’evento, rappresenterà un impegno visibile per i diritti, l’uguaglianza e la speranza. Attraverso questo gesto semplice ma potente, gli studi d’arte di Carrara saranno uniti da un dialogo collettivo, intrecciando pensieri e sensibilità diverse in una grande narrazione corale.
Carrara diventerà così testimone di un atto artistico che prende posizione, che dà voce alla comunità e che immagina e costruisce un mondo diverso.
Orari
Dalle 17.00 alle 22.00
Visite guidate
Orari di partenza: 17.00 e 19.00 (5 percorsi in contemporanea)
I percorsi guidati saranno accessibili tramite prenotazione al numero 379-92905601, oppure via mail info@carrarastudiaperti.it e partiranno presso l’info point situato in Via Roma 1, davanti all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

L’arte giapponese di Keita Miyazaki nel borgo di Paolo e Francesca: dal 6 giugno al 6 settembre a Gradara (PU)
Nel cuore delle Marche, a Gradara (PU) – borgo sospeso nel tempo che custodisce secoli di storia, dominato dal celebre castello teatro del tragico amore tra Paolo e Francesca cantato da Dante – il MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin ospita la prima grande personale mostra in Italia dell’artista giapponese Keita Miyazaki : Post-Apocalyptic Bloom , a cura di Riccardo Freddo e Luca Baroni in collaborazione con Gallery Rosenfeld , dal 6 giugno al 6 luglio 2025.
L’esposizione, che dal 7 luglio e fino al 6 settembre 2025 sarà visitabile alla Rocca , si inserisce nel percorso di dialogo tra storia e contemporaneità che Gradara ha saputo attivare negli ultimi anni, facendo della cultura un motore di rinascita, proprio come accade nelle opere di Miyazaki. La vasta selezione di opere recenti mettono in luce il peculiare linguaggio scultoreo dell’artista: una visione in cui la distruzione si trasforma in rinascita, la meccanica si fonde con l’organico, e l’arte diventa un giardino post-apocalittico.
L’artista fonde materiali industriali – componenti meccaniche, motori dismessi, metalli – con elementi delicati e artigianali come carta piegata a mano, feltro cucito, tessuti: una combinazione che richiama il concetto di wabi-sabi, ovvero la bellezza dell’imperfezione e della transitorietà. Le sue sculture raccontano un mondo post-apocalittico che rifiorisce , in cui ciò che era rottame diventa simbolo di nuova vita.
“ Con la carta voglio far fiorire le mie opere ”, spiega Miyazaki e non è un caso che il verbo “fiorire” trovi qui un’eco perfetta. Gradara , con la sua vocazione all’incanto e alla narrazione , è la cornice ideale per un’esposizione che invita a riscoprire la bellezza nel riuso, nel frammento, nella trasformazione . Proprio come i fiori che sbocciano dalle sculture di Miyazaki, anche l’arte contemporanea trova terreno fertile in questo borgo denso di memoria e futuro.

Scopriamo Nocera: arte, musica, natura e cultura il 7 e 8 giugno a Nocera Umbra (PG)
Torna l’atteso appuntamento “Scopriamo Nocera”, organizzato da Trekking Nocera Umbra, che anima il centro storico della Città delle Acque nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 giugno. Alla sua terza edizione, l’evento, patrocinato dal Comune di Nocera Umbra, dal Comitato FIE Umbria, da Amodo Alleanza Mobilità Dolce e dall’Associazione Pro Nocera Umbra, offre un ricco programma di arte, musica, esposizioni, visite guidate, laboratori e incontri letterari, coinvolgendo artisti e artigiani nazionali e internazionali.
Per le esposizioni, saranno protagonisti scultori come Armando Moriconi e Anna Maria Orazi, insieme ai quadri di artisti di rilievo quali Leonello Proietti, Mauro Poponesi, Franco Taccogna, Carla Boccolini, Michele Sbicca, Antonio Marino, Maria Farru, Rita Piredda, Roberto Stazi e Ada Passeri.
In mostra anche opere dell’artista tedesco Bernhard Gillessen e le creazioni di artigiani come Fabiola Bisciaio e Gabriele Porzi.
La fotografa Tiziana Nanni, presente con una suggestiva installazione, realizzerà anche un laboratorio creativo di collage analogico che si terrà sabato alle ore 11.00 presso Palazzo Dominici e in serata musica dal vivo con la band The Time Machine presso la location Al Punto Giusto in piazza Umberto I.
Domenica 8 giugno alle ore 10.00 un Trekking Urbano, guidato da David Bianchini, condurrà i partecipanti attraverso i suggestivi vicoli medievali e i luoghi più significativi del centro storico. Il percorso prevede una tappa al Teatro Alphatenia recentemente inaugurato, alla Torre civica, ai lavatoi e alla Pinacoteca. Inoltre, alcuni locali privati saranno aperti per ospitare la mostra itinerante, arricchendo ulteriormente l’esperienza. L’iniziativa intende supportare la Mobilità dolce e sostenibile.
Il pomeriggio si concluderà alle 17.00 con un aperitivo letterario “Tra arte, storia e poesia” nella sala dei sindaci con la rivista “Volevo Dirti”, fondata dagli scrittori Alessandra Squarta e Alfredo Francesco Caiazzo. L’incontro si focalizzerà anche sull’importanza della scrittura a mano, con interventi della psicologa Milena Giomboni.
L’organizzazione dell’evento è curata da Sandra Ortega, presidente di Trekking Nocera Umbra, in collaborazione con Luisa Micheli e Barbara Bartolomei. Il progetto conta con il supporto di Csen Perugia, Il Capricorno, Visit Nocera, La Taverna di Cinicchia, We Fit, Pizzeria Pasticceria Porta Vecchia, Quartiere Porta Santa Croce, Al Punto Giusto e Live Nocera.
L’accesso alla mostra itinerante nelle sale storiche e nei locali privati resi disponibili è gratuito. Per il laboratorio creativo è necessaria la prenotazione.
Per partecipare o avere ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 338 9609217 o scrivere all’indirizzo email trekkingnoceraumbra@gmail.com.

Ad Acquasparta (TR) dal 7 al 22 giugno torna “La Festa del Rinascimento”
La grande stagione rinascimentale tornerà alla ribalta ad Acquasparta (Tr), in Umbria, con la XXVI edizione de “La Festa del Rinascimento”, che per quindici giorni, dal 7 al 22 giugno 2025, animerà il borgo umbro con un fitto programma di appuntamenti storici e culturali, ma anche ludici e gastronomici, pensati per rievocare l’arrivo in città, al principio del Seicento, del principe Federico Cesi detto il Linceo.
Tema portante dell’edizione 2025 sarà “Eretiche visioni. La terra intorno al sole o l’universo intorno a Dio. Il rapporto -complicato- fra scienza e fede” che si declinerà, attraverso appuntamenti culturali ed eventi convegnistici, nella trattazione di due argomenti strettamente connessi alla nuova concezione dell’uomo, elaborata dal Rinascimento, come centro dell’universo e come creatura chiamata a nobilitare la propria esistenza tramite il sapere e a indagare il divino attraverso lo studio della natura, favorendo l’affermarsi del metodo scientifico e delineando, nell’ambito dell’astronomia, il rivoluzionario ribaltamento della teoria geocentrica in quella eliocentrica.
Innestandosi su queste premesse, il primo argomento sviluppato sarà l’invenzione del cannocchiale galileiano, strumento innovativo messo a punto dallo scienziato pisano Galileo Galilei, legato da rapporti di amicizia con il principe Federico Cesi e i suoi sodali dell’Accademia dei Lincei, allo scopo di migliorare l’osservazione ingrandita e diretta della realtà, sia di quella terrestre, sia del cielo stellato, mentre il secondo argomento in cui si declinerà il tema della Festa sarà il processo per eresia intentato nel 1632 contro Galileo Galilei accusato di contraddire le Sacre Scritture propugnando concezioni astronomiche ispirate alle teorie eliocentriche copernicane.
Come da tradizione, l’evento di apertura della XXVI Festa del Rinascimento – incentrata sulla celebrazione dell’arrivo in città del principe Federico Cesi, animatore di una corte raffinata e sfarzosa, ma anche scienziato e naturalista, che si stabilì ad Acquasparta poco dopo il matrimonio con la giovane Artemisia Colonna, avvenuto nel 1614 – sarà il “Grande Corteo delle Contrade” con il coinvolgimento delle tre contrade del borgo – San Cristoforo, Porta Vecchia e Il Ghetto – che, nei quindici giorni della Festa, saranno impegnate nel contendersi le “chiavi” della città, sfidandosi in una serie di gare, cui il pubblico potrà assistere. Tra queste, la Gara Gastronomica, con la preparazione dal vivo di una ricetta della cucina rinascimentale; la Gara dei Tamburini, con l’intermezzo di gruppi di sbandieratori; il Grande Gioco dell’Oca, una riproposizione vivente, in costume, del gioco da tavolo le cui origini, nella sua versione moderna, risalgono alla seconda metà del Cinquecento; le Gare di Teatro in cui ogni contrada, con propri attori amatoriali, mette in scena una libera interpretazione teatrale di un testo scritto prima del 1630 rielaborato ed adattato; i Giochi delle Dame, una serie di prove riservate alle donne delle contrade di tutte le età che dovranno sfidarsi in giochi ispirati alle attività quotidiane tradizionalmente riservate alle donne dell’epoca.

Dal 6 all’8 giugno 2025, l’incantevole Abbazia di Fossanova, a Priverno (LT), accoglierà la quarta edizione di Vini d’Abbazia, l’evento che celebra la tradizione enologica monastica attraverso storia, cultura e degustazioni d’eccellenza. Parteciperanno prestigiose cantine italiane e internazionali, tra cui oltre 30 realtà provenienti da abbazie, che presenteranno vini rari e storici custoditi nei secoli da luoghi di culto e comunità monastiche. Tra gli espositori figurano le maggiori abbazie produttrici di vino italiane, produttori laici legati a monasteri, la rete francese Les Vins d’Abbayes e il Monastero di Alaverdi – Badagoni, simbolo della cristianità ortodossa in Georgia. Ogni giorno, dalle 16.30 alle 22.00, i banchi d’assaggio animeranno il suggestivo Chiostro dell’Abbazia, affiancati dal Villaggio Food&Wine con le eccellenze gastronomiche del territorio. Il programma completo, già disponibile online, affianca alle degustazioni un ricco calendario di incontri, conferenze e dibattiti aperti al pubblico, che si terranno nell’Infermeria del Borgo di Fossanova e vedranno il coinvolgimento dei massimi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme a protagonisti del mondo agricolo, culturale ed enogastronomico. Le masterclass, ospitate nel Refettorio dell’Abbazia, offriranno momenti di approfondimento guidate da autorevoli voci del vino e della cultura. Un dialogo aperto tra tradizione e contemporaneità, pensato per chi desidera vivere il vino come esperienza culturale oltre che sensoriale. L’edizione 2025 di Vini d’Abbazia è associata al progetto regionale Le Vie del Giubileo, promosso da Regione Lazio e ARSIAL in occasione dell’Anno Santo 2025, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi della spiritualità, dell’accoglienza e dell’enogastronomia del territorio attraverso eventi diffusi e reti virtuose tra istituzioni, imprese e comunità.

Il 6 e 7 giugno Tarquinia (VT) alza i boccali con BirriAmo
Tarquinia si prepara a brindare alla qualità e alla creatività brassicola con BirriAmo, il nuovo festival dedicato alle birre artigianali della Tuscia e del Lazio, in programma il 6 e 7 giugno, dalle 19 nel centro storico della città. Promossa dalla Pro Loco Tarquinia e dalla Rete d’Imprese, con la collaborazione dell’enogastronomo “col cappello” Carlo Zucchetti, il patrocinio e il sostegno del Comune di Tarquinia, l’iniziativa si ispira al format del celebre DiVino Etrusco, proponendo un’esperienza unica tra gusto, cultura e intrattenimento. Sedici birrifici artigianali saranno protagonisti della manifestazione, presentando direttamente al pubblico le loro etichette più rappresentative: Aut Aut Brewing di Grotte di Castro, Birra Oxiana di Pomezia; Due Fusti, Jungle Juice Brewing, Linfa di Roma; Eastside di Latina; Free Lions di Tuscania; Hilltop Brewery di Bassano Romano; Itineris di Civita Castellana; Officina del Baccano di Latina; Radiocraft di Albano Laziale; Ritual Lab di Formello; Terre di Faul, Turna di Viterbo, Torre in Pietra Birrificio di Torre in Pietra; Vento Forte di Bracciano. Sarà per i partecipanti un’occasione per conoscere da vicino storie, tecniche e segreti dietro ogni creazione, in un percorso che valorizza l’eccellenza e l’innovazione del settore. L’itinerario del gusto si snoderà lungo via Umberto I, piazza Cavour, piazza Duomo, piazza Santo Stefano, piazza Nazionale, Alberata Dante Alighieri, via Giuseppe Garibaldi e via Menotti Garibaldi, trasformando il centro in un vivace villaggio della birra. Ad accompagnare il tutto, musica dal vivo, spettacoli e performance artistiche, per un’atmosfera di festa e condivisione.
BirriAmo non è solo un evento enogastronomico, ma un’iniziativa culturale che intende promuovere l’identità storica e turistica di Tarquinia, offrendo un format capace di coniugare sapientemente birra artigianale, arte e intrattenimento. Due le formule di partecipazione disponibili: il biglietto intero da 15 euro, con diritto a 8 degustazioni; il biglietto ridotto da 10 euro, con diritto a 4 degustazioni. BirriAmo si candida fin da subito a diventare un appuntamento di riferimento per il territorio, capace di attrarre appassionati, curiosi e turisti, offrendo visibilità e riconoscimento.

A Palazzo Reale di Napoli la mostra di Pittoni per celebrare Casanova
In occasione delle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova, è stata inaugurata oggi al Palazzo Reale di Napoli, la mostra “Giambattista Pittoni e l’epoca di Casanova.Viaggio nel ‘700 tra Venezia e Napoli”, fino al prossimo 15 agosto.
In esposizione nell’Alcova della Regina tre opere del pittore veneziano Giambattista Pittoni (1687-1767), alcune riproduzioni fotografiche dal fondo del casanovista Aldo Ravà conservato presso la Biblioteca del Museo Correr di Venezia e materiali dal Fondo Di Giacomo della sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli.
I tre dipinti di Pittoni, raffiguranti Venere, Diana e Apollo (quest’ultimo è un inedito), riproducono le atmosfere voluttuose e maliziosamente libertine sul cui sfondo si svolsero le vicende umane e intellettuali di Casanova; le opere provengono dagli eredi Miari Cumani, discendenti di due antiche famiglie venete, e appartengono a una collezione privata americana, la Steven Maksin Family Collection di Las Vegas, Nevada.
Il quadro di Apollo è totalmente inedito, mentre quelli di Venere e Diana sono stati illustrati con due fotografie in bianco e nero da Egidio Martini, La pittura veneziana del Settecento (Venezia, Edizioni Marciane, 1964), ma considerati scomparsi da Franca Zava Boccazzi che ha pubblicato il catalogo ragionato di Pittoni (Pittoni. L’opera completa, Venezia, Alfieri, 1979).
Le opere sono state rinvenute e riconosciute dallo storico dell’arte Andrea Donati nel 2024 che ha offerto il supporto scientifico e tecnico allo staff di Palazzo Reale composto da Elena Carrelli, Antonella Delli Paoli, e Stefano Gei, che si è occupato della curatela e dell’allestimento, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.
Gli anni in cui il veneziano Giambattista Pittoni dà vita a questo ciclo pittorico a carattere mitologico sono anche gli anni in cui il suo concittadino Giacomo Casanova si reca per la prima volta a Napoli, nella prima metà del ‘700. Il languore dei protagonisti dei dipinti di Pittoni è pienamente consonante con il gusto rococò dell’epoca, e con le atmosfere che avvolgono nel mito la figura del celebre avventuriero, diventato antonomasia del seduttore.
Giacomo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725 – Duchcov, 4 giugno 1798) fu scrittore, diplomatico, scienziato e esoterista, protagonista assoluto di una moltitudine di stagioni erotiche da Venezia a Napoli, dove soggiornò per cinque volte, e dove in seguito fiorirono gli studi casanovisti di intellettuali del calibro di Benedetto Croce e Salvatore Di Giacomo.
Gli altri materiali in mostra sono documenti di due studiosi, il veneziano Aldo Ravà (1879-1923), collezionista e studioso di arte e letteratura del Settecento e il poeta e saggista napoletano Salvatore Di Giacomo (1860-1934), diversissimi per provenienza familiare e formazione, per fama e professione, ma entrambi votati, quasi fino all’ossessione, a ricostruire la storia vera delle vicende che portarono il veneziano a viaggiare in mezza Europa, e a restituire alla sua opera letteraria la dignità che ritenevano gli fosse stata ingiustamente sottratta dal moralismo delle epoche successive.
Nell’ammirazione per Casanova dei due studiosi si scorge una nostalgia che rimanda alla visione del loro tempo: il loro modo di guardare, cioè, svela molto più del loro secolo che di quello di Casanova, in un gioco di specchi e rimandi che sembra quasi replicare il gioco di sguardi dei protagonisti delle tre opere di Pittoni citate all’inizio.
L’Alcova della Regina, al piano nobile del Palazzo Reale, è il luogo quanto mai appropriato per mettere in mostra le opere di Pittoni e le ricerche di Di Giacomo e Ravà: questo piccolo ambiente settecentesco, che ricalca l’impianto architettonico del periodo vicereale, faceva parte insieme ai due vani confinanti, la Cappella e il Gabinetto, dell’appartamento privato della regina. Il suo carattere di rifugio intimo è ancora leggibile come tale anche dopo le trasformazioni del XVIII e XIX secolo.
La mostra è visitabile tutti i giorni escluso il mercoledì (ore 9.00 -20.00)
L’accesso è compreso nel biglietto d’ingresso di Palazzo Reale

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon fine settimana!







