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Dal 9 al 17 marzo a Milano si rinnova l’appuntamento con la Ireland Week
Alle porte della primavera, dal 9 al 17 marzo 2025, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio, torna la quarta edizione della Ireland Week, un evento diffuso che è riuscito a distinguersi tra le settimane tematiche milanesi con un calendario ricco e coinvolgente, per diffondere una cultura irlandese trasversale, portando tradizione, arte e innovazione in ogni angolo della città. Nata nel capoluogo lombardo, si è rivelata un format vincente esportato in Francia, Spagna, Svizzera e Austria, conquistando una vasta eco internazionale. E anche se Milano rimane il cuore dell’iniziativa, quest’anno, l’Ireland Week varca i confini lombardi con gli eventi gemellati di Genova e Livorno.
Nell’ambito dell’evento torna A Taste of Ireland, il food festival presentato da Bord Bia – ente governativo irlandese per la promozione dei prodotti food & beverage – che celebra le eccellenze gastronomiche dell’Irlanda, invitando tutti alla scoperta delle sue prelibatezze.
Anche nel 2025, un programma ricco di iniziative animerà la città di Milano, con l’aggiunta di alcune novità. L’obiettivo è raccontare l’Irlanda da prospettive inedite, coinvolgendo il pubblico attraverso esperienze immersive che ne celebrano l’unicità. Osservando da vicino il programma si nota immediatamente la varietà e la dimensione sempre più ramificata dell’evento che per otto giorni renderà Milano un po’ irlandese con alcune novità come, per esempio, la partecipazione alla fiera Fa’ la cosa giusta e il focus sul cicloturismo, entrambi legati al tema della sostenibilità.
Si parte domenica 9 marzo a Cascina Cuccagna con Experience Ireland dove, grazie alla presenza di numerosi ospiti in arrivo dall’Irlanda, andranno in scena laboratori creativi, degustazioni, presentazioni, danza, musica, incontri letterari e tanto altro. La settimana prosegue con tanti eventi diffusi: artisti di strada con un repertorio di musica irlandese e ballerini di danze tradizionali si esibiranno in alcuni punti della città, portando a Milano questa tipica usanza delle strade di Dublino. Interessante programma anche per il film festival al Palazzo del Cinema Anteo che proporrà cinque titoli ambientati in Irlanda o connessi all’isola di Smeraldo; in evidenza anche la mostra fotografica outdoor con inedite immagini spettacolari esposte in Via Dante: il tema di quest’anno sarà “Viaggio in Irlanda: luoghi ed esperienze uniche”.

A Torino dal 16 al 18 marzo Horeca Expoforum 2025, il cuore di ospitalità e ristorazione
Dal 16 al 18 marzo 2025, al Lingotto Fiere di Torino GL events Italia organizza Horeca Expoforum, evento di riferimento per il settore della ristorazione, dell’ospitalità e del food & beverage. L’appuntamento, che si aprirà ufficialmente il 16 marzo con il taglio del nastro (ore 10.30) nella Horeca Expoforum Arena alla presenza delle istituzioni, trasformerà Torino nel centro dell’innovazione Ho.Re.Ca., con oltre 14.000 mq di area espositiva, più di 200 brand e un programma ricco di eventi, showcooking e competizioni.
Tante le novità della seconda edizione tra nuovi espositori, competizioni mai ospitate a Torino, come le selezioni italiane del Bocuse d’Or, collaborazioni inattese, come con l’ospedale Humanitas Gradenigo su gusto e olfatto, e azioni antispreco in collaborazione con il Banco Alimentare del Piemonte.
Tendenze, eccellenze e novità a partire dalla prima colazione
Horeca Expoforum 2025 sarà l’occasione per esplorare le nuove frontiere del settore, dalle più avanzate tecnologie per la ristorazione alla mixology d’autore. Il percorso espositivo toccherà il mondo della pasticceria, della torrefazione, del vino, della birra artigianale, dei servizi e molto altro.
A Torino, città nota per la sua tradizione della colazione e i suoi caffè storici, si parlerà di nuove tendenze per il primo pasto della giornata, con protagonisti del territorio che strizzano l’occhio alla pasticceria francese come Dutto Distribuzione che presenterà, tra le altre cose, Icons Pain au Chocolat e il burroso e fragrante Icons Croissant. Tra i protagonisti delle materie prime per la colazione e molto altro: Puratos Rossetto farà il suo debutto a Horeca con l’offerta di materie prime per panificazione, pasticceria e gelateria. Non mancheranno le farine d’eccellenza come la padovana Petra® macinata a pietra e a cilindri nel secolare molino della famiglia Quaglia, e le produzioni gluten-free di Molino Peila (TO), leader nella lavorazione di mais, riso, legumi e superfood.
Oltre il food: soluzioni innovative per l’ospitalità
Accanto a prestigiosi nomi del food and beverage, come Barilla, Lurisia e Costadoro, Horeca Expoforum offrirà una panoramica completa sulle forniture alberghiere e sulle innovazioni tecnologiche.
Tra le aziende presenti: Damarila TNT (Salerno), specializzata in tovagliato monouso in “non tessuto”, 6DOF LABS (Lecce), con la lampada da tavolo smart “Lumen” attraverso cui si può accedere a tutti i servizi del locale e chiamare il cameriere, Atelier dell’Albergo (Cuneo), con proposte per il settore hôtellerie, RCA Imballaggi Flessibili (Torino), azienda al femminile, con soluzioni di packaging personalizzate, Menumal (Lucca) che presenta un’innovativa piattaforma per la gestione digitale dei menù.
Per l’indispensabile gestione finanziaria e amministrativa, saranno presenti realtà come CEI System, riferimento torinese (con filiali a Milano e Roma) nella progettazione di sistemi di cash management, e SI-BA, anch’essa torinese, specializzata in registratori di cassa e software per la ristorazione.
In tema di ospitalità, anche Federalberghi Torino è al fianco di Horeca Expoforum, rimarcando una volta di più come il mondo Horeca sia strettamente legato al comparto turistico-ricettivo e rappresenti un asset strategico per lo sviluppo del territorio.
Nuovi protagonisti e ritorni eccellenti
Numerosi i ritorni, dopo il successo della precedente edizione, come Orogel Food Service (Cesena) che supporta i professionisti della ristorazione con soluzioni vegetali surgelate di alta qualità, o Bob Robotics (Treviso), che propone il suo rivoluzionario robot progettato per alleviare i lavori più ripetitivi del servizio in sala. Insieme a loro tante nuove presenze, tra cui Meatyco (Torino), con selezioni di carni pregiate, La Casa della Tuta, storico punto di riferimento torinese per l’abbigliamento professionale, dalla Valle d’Aosta, Altura (Verres) che porta le sue eccellenze nell’affumicatura di pesce d’acqua dolce, il genovese Pesto di Prà, gli originali e gustosi burger bun di patate al gusto americano della vicentina Mr Dobelina.
Tra le novità spiccano inoltre Enel, ad Horeca per offrire soluzioni innovative nel campo dell’energia e della sostenibilità, e la torinese This Unique che propone assorbenti compostabili per signora, con dispenser di varie tipologie, da posizionare nei bagni di hotel e ristoranti.
HORECA EXPOFORUM 2025
date e luogo: 16-18 marzo 2025 ore 9.30 – 18.30 – Padiglione 3, Lingotto Fiere Torino, via Nizza 294
pubblico: evento dedicato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca.
ingresso: gratuito previo accredito sul sito https://horecaexpo.it/

Cittadella è l’unica città murata in tutta Europa ad avere un camminamento di ronda di forma ellittica, di epoca medievale e completamente percorribile. Scopri tutte le curiosità di questa affascinante cinta muraria con una nostra operatrice culturale, che ti accompagnerà a 15 metri d’altezza e ti svelerà aneddoti e segreti. La visita guidata comincerà da Porta Bassano e terminerà a Porta Bassano, durerà circa un’ora e mezza e comprenderà la Terrazza Panoramica di Porta Padova. Al termine, sempre a piedi, la nostra guida vi accompagnerà nella Cantina Storica di Cittadella, per una visita alle cellette dedicate alla conservazione delle bottiglie, con una varietà di circa 1200 etichette selezionate provenienti da tutto il mondo. Al termine della visita puoi intrattenerti tutto il tempo che desideri. Non perdere l’occasione di assaggiare un buon bicchiere di vino. Cin-cin!
Quando: Ogni sabato pomeriggio del mese di marzo
Dove: incontro in biglietteria all’Ufficio turistico Iat, Porta Bassano, da dove comincerà poi la visita
A che ora: dalle 16 alle 18. E’ necessario presentarsi entro le 15.45 per il pagamento
Prenotazione: https://muradicittadella.it/muravino/

Sapori del mare: a Lignano Sabbiadoro arriva la Festa delle Cape
Le “cape”, o cappelunghe, come vengono chiamate in dialetto lignanese, sono i molluschi prelibati che vivono nascosti nei fondali sabbiosi lungo la costa dell’Alto Adriatico, individuabili solo dai pescatori più esperti grazie ai caratteristici fori lasciati da questi frutti di mare nella sabbia. La tradizione marinara locale vuole che a Lignano Sabbiadoro proprio a questi tesori del mare sia dedicata la storica “Festa delle Cape”, iniziativa nata da un’idea di alcuni pescatori per promuovere i prodotti ittici e le specialità culinarie del territorio. Attraverso questi profumi e sapori, la più grande località balneare friulana si racconta in una vera e propria esplosione di gusto.
Quest’anno, l’iniziativa si terrà nei fine settimana dell’8-9 e 15-16 marzo, dalle 11.30 alle 21.00, con una pausa della cucina dalle 15.00 alle 17.30 in Piazza Marcello d’Olivo, nel cuore di Lignano Pineta, dove si potranno degustare piatti tipici a base di pesce. Cappe lunghe (cannolicchi), pevarasse (così chiamate le vongole in dialetto friulano), sarde alla griglia, sarde impanate, sarde in saor e calamari sono solo alcune delle specialità che arricchiranno il menu insieme ad altre prelibatezze locali: un’occasione unica per assaporare le prelibatezze del mare, ma anche un’opportunità per immergersi nella tradizione gastronomica e scoprire le radici culturali di Lignano.

L’unicità dei paesaggi delle Crete senesi e il lavoro mezzadrile che le accompagna da secoli sono i protagonisti assoluti della mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’, nata per riscoprire e valorizzare il patrimonio sociale e culturale di questo territorio. La mostra è in programma a Serre di Rapolano dal 14 marzo 2025 al 6 gennaio 2026 e animerà due luoghi di eccezione: il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio, testimonianza storica di una delle antiche fattorie fortificate appartenenti fin dal XIV secolo all’Ospedale senese Santa Maria della Scala come luogo di conservazione del raccolto agricolo, e il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’, recentemente riqualificato dopo essere stato per molti anni il ‘cinema dei cavatori di travertino’. Il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio ospiterà 40 dipinti sul tema del paesaggio e del lavoro mezzadrile nelle Crete senesi, fra cui alcuni mai esposti, in arrivo dalle collezioni di Banca Monte dei Paschi di Siena e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena e firmati da grandi autori dal ‘900 a oggi: da Dario Neri a Renato Guttuso fino ad artisti contemporanei. Il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’, invece, accenderà i riflettori sul tema dell’esposizione con la proiezione di filmati storici e videoart, oltre agli scatti di 5 fotografi contemporanei. La mostra sarà aperta nei giorni di venerdì, dalle ore 16 alle 19, sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.
La mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’ ruota attorno alla bellezza inconfondibile del paesaggio delle Crete senesi, “portatore d’incanto” fra i più rappresentati dai pittori dal Quattrocento a oggi, e ne valorizza al tempo stesso l’elemento umano e l’aspetto lavorativo che per secoli ha visto protagonisti tanti uomini e donne con la mezzadria. Il risultato è un viaggio attraverso dipinti, filmati storici, scatti fotografici e videoart per raccontare non solo il fascino paesaggistico di questo territorio e delle sue inimitabili “biancane” ma anche il duro e aspro lavoro su queste colline che ne ha caratterizzato lo sviluppo antropologico. A rendere ancora più uniti i due temi è il dialogo fra il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio e il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’, edifici lontani per epoca di costruzione ma legati dalla loro importanza per la storia di Serre di Rapolano, pronti ad accogliere chi vorrà scoprire la singolarità e il fascino elegante del borgo.
Il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio accoglierà una raccolta preziosa e in gran parte poco conosciuta dove spiccano, fra le altre opere, potenti pitture di Renato Guttuso ispirate dalla campagna nei dintorni della città di Siena donate alla famiglia dell’amico Cesare Brandi nel 1938 per ringraziarla dell’ospitalità ricevuta nella villa di Vignano. Insieme a Guttuso sarà possibile ammirare le opere di Dario Neri, Otello Chiti, Aldo Marzi, Vittorio Zani, Roberto Corsini e Vittorio Giunti, a cui si uniranno i contemporanei Carlo Pizzichini, Franca Marini e Luca Bellaccini. La mostra sarà arricchita da due bassorilievi di Alberto Sani, scultore autodidatta scoperto e valorizzato da Dario Neri, e proporrà un itinerario culturale composto da linguaggi stilistici eterogenei pronti a conquistare il pubblico con opere in larga parte mai esposte.
Il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ ospiterà, invece, un omaggio alle Crete senesi e al lavoro nei campi dal passato ai giorni nostri attraverso gli scatti di 5 fotografi contemporanei che esalteranno l’unicità e la bellezza paesaggistica e sociale di queste colline brulle e biancastre. I protagonisti saranno l’artista inglese Jacqueline Tune, con il lavoro appositamente creato per raccontare la particolarità paesaggistica delle Crete e l’elemento umano che l’ha caratterizzata nei secoli, e 4 fotografi “locali”: Davide Borghi, Marco Bruttini, Alessio Duranti e Marco Muzzi. L’allestimento nel cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ conta su un’attenta ricerca svolta in collaborazione con il Museo della Mezzadria senese di Buonconvento, che ha messo a disposizione i suoi materiali visivi d’archivio dedicati al lavoro nelle campagne senesi tra Ottocento e Novecento unendo voci, racconti e storie del mondo rurale che sono stati, poi, raccolti in opere audiovisive e di videoart create dall’Associazione Visionaria.

Dal 13 al 16 marzo arriva la circumnavigazione dell’Isola d’Elba in Sea Kayak
Nuova sfida, nuovi obiettivi, nuove emozioni. Dal 13 al 16 marzo 2025, scegliendo il giorno con le migliori condizioni meteo marine, l’Elba Ultra Distance Sea Kayaking tornerà con un format completamente nuovo. Non più un’avventura solitaria, ma una sfida condivisa: un team di cinque pagaiatori, ognuno con alle spalle un diverso bagaglio sportivo, uniti dalla passione per il kayak e dalla volontà di superare i propri limiti, affronterà insieme il percorso con determinazione, sinergia e spirito di squadra.
L’iniziativa, ideata da Giuseppe Debernardi, titolare di Sea Kayak Italy, evolve dalla prova in solitaria del 2023 a un progetto collaborativo, dove i cinque atleti sfideranno sé stessi circumnavigando l’Isola d’Elba in kayak da mare, percorrendo 90 km in meno di 12 ore. La partenza è prevista dalla suggestiva spiaggia della Fenicia, a Marciana Marina e si seguirà un percorso obbligato, attraversando punti iconici dell’Isola.

“Infinite Letture”: a Recanati (MC) la mostra di Claudio Montecucco
Dal 2 marzo all’8 giugno 2025, presso il Museo Civico di Villa Colloredo Mels di Recanati, sarà allestita la mostra fotografica Infinite Letture di Claudio Montecucco. All’interno delle suggestive sale espositive del museo si potranno ammirare oltre quaranta scatti dedicati al tema della lettura realizzati da Montecucco in alcuni dei più noti contesti urbani italiani e internazionali. Saranno esposte anche fotografie realizzate appositamente da Montecucco a Recanati, città natale del genio poetico e letterario di Giacomo Leopardi, la cui figura ha plasmato dal punto di vista urbanistico la Recanati odierna.
Uomo di strada, come si definisce lui stesso, Claudio Montecucco ama trascorrere le proprie giornate osservando la vita che scorre proprio nelle vie e nei vicoli delle città. È in questi contesti dinamici e mutevoli che si svolge la sua ricerca artistica, una ricerca spasmodica, a tratti maniacale, profondamente sentita. Nelle sue foto si avverte come preminente la volontà di fare emergere la carica emotiva dei soggetti scelti; la sua è una fotografia strettamente personale, frutto non di un vezzo artistico ma del bisogno di condensare in uno scatto sensazioni ed emozioni che altrimenti andrebbero perse. La sua è anche la ricerca dell’imperfezione perfetta, della foto talmente “vera” da sembrare quasi costruita o posata, sebbene i soggetti prescelti siano ignari di tutto. Il risultato sono foto senza tempo: è impossibile non essere attratti dagli sguardi di questi lettori, dalle loro espressioni, dai loro gesti e dalle suggestive situazioni rappresentate in queste immagini che Montecucco ha iniziato a realizzare nel 2006, suo progetto d’esordio, e che tuttora porta avanti con passione e dedizione. Scatti intensi nei quali le città vengono declinate come delle immense sale di lettura a cielo aperto, i cui confini, che abbracciano scale, muretti, vicoli e monumenti, diventano inconsapevolmente rifugi nei quali abbandonarsi ai propri autori preferiti. Fotografie che fanno riflettere e sognare, desiderare di partecipare al rito collettivo, eppure intimo, della lettura all’aperto, e grazie alle quali Montecucco riesce a far emergere quell’atmosfera mite e malleabile ancora ben presente nei contesti urbani in cui viviamo, ma spesso poco “visibile” a causa dei ritmi di vita sempre più frenetici.
Infinite letture, visitabile fino all’8 giugno, è curata da L’Orologio Società Cooperativa Business Unit Sistema Museo.

In occasione di Tefaf 2025 Antonacci Lapiccirella presenta ineguagliabili Capolavori.
La favorita del sultano: nell’Harem tra seduzione e teatralità
L’inedito capolavoro di Francesco Hayez, Interno di un Harem, del 1840, rappresenta un importante arricchimento nel catalogo del grande artista italiano protagonista del Romanticismo. In questo maestoso dipinto, realizzato per uno dei suoi maggiori committenti austriaci, la contessa Nákó di Vienna, Hayez ci trasporta in un mondo di raffinata seduzione e teatralità con un soggetto a lui molto caro. Nel gruppo principale, il sultano osserva compiaciuto una magnifica donna occidentale, appena entrata a far parte dell’harem, che nella sua giovinezza e purezza incarna la bellezza ideale. Ritratta con una grazia che esprime tutta la sua femminilità, la protagonista è la musa prediletta di Hayez, già apparsa in altre opere iconiche dell’artista come Odalisca e Malinconia. Attorno a lei, altre odalische contribuiscono a creare un’atmosfera romantica e sensuale. Il dipinto si chiude con una scena straordinaria, inquadrata dal pittore con un grande senso scenico tra un ricco tendaggio, una quinta di legno tipica dell’harem ed il paesaggio dolcemente sfumato all’orizzonte. L’uso sapiente della prospettiva e il contrasto tra luce e ombra aggiungono profondità e magia alla scena. L’opera, eseguita all’apice del successo di Hayez, si pone come un raffinato esempio dell’orientalismo ottocentesco, nella sua capacità di esaltare la bellezza femminile in tutte le sue sfumature e di restituire la ricchezza dei costumi con una precisione quasi da miniatura.
De László: ritratto di una donna ‘moderna’ dei ruggenti Anni Venti.
Con i capelli pettinati all’indietro e le labbra punteggiate di rossetto carminio, l’aspetto di questa elegante signora esemplifica la netta modernità delle donne tra le due guerre. Germaine Gien (1895-1989) sposò Léon Bélugou (1865-1934) nel 1919. Fu a suo marito che il pittore dedicò il ritratto di sua moglie due anni dopo il loro matrimonio. Gien aveva 26 anni all’epoca.
De László, pittore dell’alta società europea, apprezzato principalmente per i ritratti in cui rappresenta aristocratici, reali e figure di spicco del suo tempo, qui si discosta in parte dalle sue opere più convenzionali, distinguendosi per la sua qualità intima e introspezione emotiva. In questo ritratto l’artista adotta uno stile pittorico meno formale e più fluido rispetto ai suoi ritratti ufficiali, con pennellate vibranti che suggeriscono un’atmosfera di libera spontaneità e dove esplora una dimensione più personale e informale. La Gien, con la sua camicia ampia, dalla profonda scollatura, con il taglio moderno e androgino detto à la garçonne in voga nei ruggenti anni venti, incarna la donna moderna ed emancipata.
Antonio Mancini: la singolare tecnica della “Doppia griglia”
La mezza figura di un uomo anziano con una lunga barba bianca sembra voler uscire a destra della tela. Le pennellate libere e rapide dell’artista acquisiscono maggiore consistenza e spessore, formando veri e propri rilievi, in particolare nella parte inferiore del quadro. La superficie dipinta rivela molto chiaramente tracce della “doppia griglia” un singolare metodo di pittura dal vero che Mancini adottò dalla metà degli anni ’80 dell’Ottocento e che consisteva nel posizionare una prima cornice reticolata davanti al modello e poi una seconda esattamente delle stesse dimensioni e con esattamente la stessa disposizione dei cordini direttamente sulla tela. Ciò gli consentiva di dipingere con un lungo pennello a una certa distanza, riquadro per riquadro, come in un’opera astratta in cui l’intera composizione si riunisce solo alla fine.
L’unicum delle Grazie di Carlo Finelli: buona ‘la prima’!
Tre giovani figure femminili sono ritratte nell’istante preciso in cui le delicate linee dell’adolescenza evolvono verso le curve più sensuali e mature della femminilità.
Finelli decide di scolpire quest’opera a dimensioni reali direttamente nel marmo, ‘alla prima’ cioè, senza l’ausilio di un modello in gesso di riferimento, secondo una prassi eccezionale per i tempi e che per l’ardire, non ammettendo errori o pentimenti, immediatamente evocava la tecnica del grande Michelangelo. Finelli tuttavia non terminò mai l’opera, che tenne sempre celata ai visitatori dello studio e conobbe solo una fortuna postuma. Il non finito delle Tre Grazie, che si limita alla base e ai piedi delle fanciulle, costituisce un caso unico nella scultura del tempo e per questo ricca di fascino.

I Belli e Brutti di Suvero rappresenteranno la Liguria al Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe il 14-15-16 marzo prossimi, appuntamento imperdibile, un evento di carattere internazionale che si terrà nel cuore del Molise, a Isernia e Campobasso con la Direzione artistica e scientifica di Mauro Gioielli.
La fusione tra esseri umani e animali evoca miti e simbolismi che risalgono a tempi antichi in cui la connessione con il mondo animale era fondamentale.
Danze, spettacoli teatrali, concerti e attività culturali, che vedranno protagonisti anche i Belli e Brutti di Suvero, offriranno un’esperienza che unisce arte, tradizione e folclore.
Dopo la grance affluenza record registrata per l’ancestrale Carnevale di Suvero tenutosi quest’anno il 1 marzo Belli e Brutti si apprestano a rappresentare le tradizioni culturali liguri in varie localit’ italiane cme già successo in passato piu’ volte Sardegna, Basilicata, Piemonte, Val d’Aosta e Toscana riscuotendo un grande successo di simpatia e un crescente interesse antopologico e vari altri aspetti culturali.
Suvero e’ un paese della Val di Vara nel Comune di Rocchetta di Vara nella provincia della Spezia dove la tradizione vuole che i ragazzi si mascherino con gli stessi costumi usati a suo tempo dai padri e dai nonni. I Belli indossano abiti dai colori vivaci e floreali, ricchi di trine, fiocchi e campanelli e in testa hanno cappelli rivestiti di stessa stoffa, ornati da lunghi nastri variopinti, pizzi, perline e campanellini. I Brutti portano pelli di capra o pecora, sulla testa hanno lunghe e grosse corna e il loro viso è tinto di nero o ricoperto da bautte, le maschere dai tratti cupi ed arcigni. Portano legati in vita campanacci da mucca, che scuotono continuamente camminano. Il mistero circonda da tempo immemore queste ancestrali maschere che si trovano solo in questo territorio della Liguria dalla notte dei tempi fino a perdersi a memoria d’uomo.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon fine settimana!







