Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi in giro per l’Italia nel weekend 15-16-17 ottobre! Turismo Itinerante vi invita a contattare direttamente gli organizzatori degli eventi, per prenotare comodamente il vostro posto continuando a restare vigili sulla situazione sanitaria.
L’autunno è la stagione ideale per ammirare lo splendore dei romantici paesaggi della Valle Vigezzo, la valle dei pittori: questa porzione di alto Piemonte regala infatti scorci mozzafiato, grazie a boschi che si tingono di mille sfumature. Non solo: anche gli eventi delle prossime settimane consentono di immergersi nei profumi e sapori tipici di questa vallata alpina.
Da 16 anni Fuori di Zucca torna puntuale a Santa Maria Maggiore nel terzo fine settimana di ottobre e rappresenta ormai un appuntamento fisso, sempre più atteso anche grazie all’abbinata con l’amatissimo Treno del Foliage: una vera e propria festa degli orti e dei sapori autunnali, questo è Fuori di Zucca, che offrirà anche quest’anno un programma poco convenzionale, come sempre ricco e per tutti i gusti, nel pieno rispetto delle normative attualmente in vigore per contenere la diffusione del Covid-19.
Un intero fine settimana colorato e ricco di appuntamenti, sabato 16 e domenica 17 ottobre nel borgo Bandiera Arancione del TCI di Santa Maria Maggiore (VB), una delle fermate più gettonate del Treno del Foliage. Imperdibili gli allestimenti scenografici tra vie e piazze di Santa Maria Maggiore, in cui protagoniste saranno le zucche, a centinaia, multicolori e di mille forme. Immancabile, nel pomeriggio di sabato e nella mattinata di domenica, il mercatino della terra, in Piazza Risorgimento, con i profumi degli orti d’autunno e dei boschi di montagna: verdura, frutta, erbe aromatiche, formaggi, dolci e altre prelibatezze autunnali da acquistare in un autentico mercatino a km 0.
I più golosi potranno contare su menù speciali proposti dai ristoranti del paese, in cui degustare le specialità autunnali, tra tradizione e innovazione culinaria. E ancora, i concerti degli Spunciaporchi e della Bandella OrtoSociale, le speciali mostre fotografiche e artistiche, il gioco dell’oca dedicato alle erbe e gran finale con la svendita delle zucche.

Appuntamento domenica 17 ottobre alla Rocca di Lonato del Garda (Bs) con uno dei personaggi più amati dai bambini: torna la Giornata Fantastica al Villaggio di Harry Potter, tradizionale appuntamento autunnale en plein air che quest’anno è stato rimodulato per garantire il rispetto delle norme anti Covid. Nel rispetto delle attuali normative in tema sanitario, i bambini non saranno coinvolti nell’animazione in costume, ma saranno spettatori attivi delle attività proposte. Tutti i partecipanti dovranno rispettare le regole di distanziamento sociale. All’entrata è necessario esibire il Green pass (sono esclusi i bambini under 12).
Lo scenario fiabesco della Rocca, con il ponte levatoio e le possenti mura merlate, sarà la cornice perfetta in cui i bambini potranno conoscere, guidati da animatori, i famosi professori di arti occulte della saga di Harry Potter. Saranno infatti allestite 10 postazioni in cui i personaggi della saga sveleranno trucchi e magie, insegneranno a realizzare incantesimi e pozioni, a difendersi dalle arti oscure, le regole del gioco del Quidditch e molte altre divertenti cose. La prenotazione è obbligatoria per garantire il rispetto del distanziamento sociale e assicurare a tutti bambini il pieno godimento dell’attività.
Negli ampi spazi verdi della Rocca, i bambini troveranno set fotografici tematici, spettacoli di magia, interventi del Cappello Parlante e partite di Quidditch. Si imbatteranno in luoghi mitici della Saga (come l’aula di Pozioni, lo studio del Preside, la casa del Mezzogigante guardiacaccia), assisteranno alla consegna dei Diplomi e nel Mercatino dei maghi, ovvero la “Diagon Alley”, potranno trovare giochi e gadgets a tema, come bacchette magiche, cravatte, tuniche, scope volanti, sciarpe delle Quattro Case, cappelli da mago e libri di magia. Sarà inoltre allestito un punto ristoro.
Durante tutta la giornata sarà possibile visitare il Museo ornitologico situato nella cinquecentesca Casa del Capitano e scoprire virtualmente (grazie agli occhiali Artglass di Realtà aumentata) habitat e vita dei rapaci che popolano l’avifauna potteriana. Chissà se anche Edvige si sarà nascosta tra gli esemplari del museo?
I cosplayer potteriani maggiorenni che si accrediteranno entro il 7 ottobre con una fotografia inviata alla Fondazione avranno l’ingresso gratuito e saranno omaggiati di alcuni scatti professionali effettuati durante la giornata dal fotoreporter della manifestazione.
In caso di maltempo per cause di forza maggiore l’evento organizzato dalla Fondazione Ugo Da Como con Compagnia San Giorgio e il Drago di Milano (fra le più conosciute associazioni italiane specializzate in didattica scolastica) sarà annullato.

“Magici Intrecci Autunnali” dal 15 al 17 ottobre al Castello di Strassoldo di Sopra (Udine)
Da 23 anni i Castelli di Strassoldo, nell’omonima località friulana in provincia di Udine (fra i Borghi più Belli d’Italia), ospitano in primavera ed autunno due raffinati eventi dedicati all’artigianato e al florovivaismo d’eccellenza. Per dare un segnale di continuità e di speranza, in questi luoghi incantati della pianura friulana sono state studiate nuove vie per non far mancare al pubblico, in tutta sicurezza, le rassegne tanto attese, utilizzando innanzitutto gli ampi spazi esterni del Castello di Sopra, proponendo poi nuovi percorsi, coinvolgendo una folta squadra di sicurezza e introducendo un rigoroso protocollo di protezione attinente alle normative anti Covid. Immutato resta il fascino delle passate edizioni.
Il prossimo appuntamento sarà il 15, 16 e 17 ottobre con “Magici Intrecci Autunnali”. Fra i suggestivi addobbi in chiave autunnale (gli addobbi, ogni volta diversi, sono una caratteristica che distingue da sempre gli eventi di Strassoldo) e il fascino antico del sito, il richiamo sarà sempre quello degli artigiani, degli artisti e dei vivaisti d’eccellenza rigorosamente selezionati che attenderanno i visitatori all’ombra degli alberi secolari e delle possenti colonne dell’Orangerie del Castello di Sopra, vicino ad antichi pozzi ed aiuole fiorite, lungo un suggestivo percorso che si dipanerà –in tutta sicurezza- nei giardini della Vicinia, nel Parco, nel Brolo e nella Cancelleria del maniero.

In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021, torna l’attesissimo appuntamento con l’iniziativa “I Like Parma. Un Patrimonio da vivere” giunta ormai alla sua sesta edizione: uno straordinario fine settimana con un ricco programma di aperture gratuite di palazzi, chiese, musei e mostre alla scoperta di alcuni tra i più affascinanti luoghi del patrimonio culturale della città.
Per due giorni turisti e cittadini, adulti e bambini, saranno invitati a guardare con occhi nuovi la Capitale Italiana della Cultura 2021 immergendosi in un viaggio tra le bellezze architettoniche e la storia di Parma attraverso curiosità e visite a luoghi spesso sconosciuti.
Il programma di aperture straordinarie promosso dalla Delegazione FAI di Parma per le Giornate d’Autunno 2021 offre al pubblico la visita ad alcuni tra i più affascinanti gioielli della città: a partire dal maestoso Palazzo Ducale, arricchito da affreschi di grandi pittori tra cui Agostino Carracci e Jacopo Zanguidi detto Il Bertoja, passando per l’Antica Farmacia di San Filippo Neri, in cui sangue di drago, alambicchi e antichi volumi rievocano il passato della Congregazione di Carità, al Palazzo dell’Agricoltore, con le visite all’installazione site-specific “The House of the Farmer” dell’artista inglese Mike Nelson.

Giornate FAI d’Autunno 2021 – Sabato 16 e domenica 17 nelle Marche un ricco programma
I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italia tra cui 42 luoghi del Ministero della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, aperti in occasione del centenario del Milite Ignoto.
Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia. L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura.
Il catalogo dei luoghi visitabili è, come di consueto, amplissimo così come tantissime sono le tipologie rappresentate: dai complessi religiosi ai palazzi, dai castelli alle aree archeologiche, dai piccoli musei ai parchi e giardini storici, e ancora borghi, aree naturalistiche, luoghi produttivi e molto altro.
Nelle Marche saranno 46 i beni aperti (35 nella passata edizione) a cura dei 500 volontari FAI dei singoli presidi territoriali, 5 Delegazioni provinciali, 6 Gruppi FAI, 5 Gruppi FAI Giovani. Con loro anche 250 Apprendisti Ciceroni.
Quest’anno, tra le aperture proposte, ecco alcuni luoghi sorprendenti delle Giornate FAI: la Rocca di Offagna, provincia di Ancona, e la Rocca Varano, in provincia di Macerata, esempi di strutture difensive medievali; le terre del vino, scelte dal gruppo FAI di Jesi a raccontare una tradizione. Borghi come Castel Trosino, provincia di Ascoli Piceno, insediamento longobardo, sede di una ricchissima necropoli che con quella di Cividale del Friuli attesta della storia altomedievale dell’Italia e il Borgo di Candelara in provincia di Pesaro. Numerosi Palazzi: a Fermo, tra gli altri, Palazzo Bernetti Evangelisti, Palazzo Falconi, a Pesaro Palazzo Baldini. Curiosità eccellenti possibili solo nelle due Giornate: nella sede regionale FAI di Palazzo Bazzani sarà esposta la copia settecentesca della più antica Tabula Militaris romana, la Tabula Peutengeriana, prestata per l’occasione dal collezionista privato che la possiede. Ad Ascoli il Polittico di Sant’Emidio del Duomo di Carlo Crivelli del 1473 ancora non rimontato e non ricollocato nella sua sede originaria, oggetto di restauro appena terminato sarà visibile ad altezza d’uomo in un’ottica tutta particolare.
Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Da venerdì 15 a domenica 17 alla Mole Vanvitelliana di Ancona l’edizione 2021 di KUM! Festival
Da venerdì 15 a domenica 17 ottobre si tiene, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, l’edizione 2021 di KUM! Festival, manifestazione con la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati e il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni.
In palinsesto tutti eventi gratuiti in presenza, con prenotazione obbligatoria tramite sito, che saranno trasmessi anche in live streaming sulla pagina Facebook di KUM! Festival e sul sito www.kumfestival.it.
47 relatori con 30 tra lectio, dialoghi e conversazioni, organizzate in 10 Cantieri: Cantiere istituzioni; Cantiere antropocene; Cantiere generazioni; Cantiere politica; Cantiere antropologia post trauma; Cantiere economia; Cantiere il vaccino della cultura; Cantiere psicopatologia post covid; Cantiere sanità; Cantiere scuola.
Inoltre, 5 eventi speciali, tra arte, filosofia, cucina e presentazioni di volumi della collana del festival edita da Melangolo.
Tutti gli incontri di KUM! si svolgono alla Mole Vanvitelliana, uno dei più affascinanti complessi monumentali del Paese. La Mole è un cantiere aperto, in continuo divenire: polo culturale della città – oggetto di importanti interventi di rigenerazione urbana con l’apertura di una nuova ala di 6.000 mq, che porta la struttura a raggiungere i 22.000 mq totali – e luogo della Cura, perché nata nel Settecento come lazzaretto. È dunque casa ideale del festival, che amplifica la vocazione simbolica dei suoi spazi: il sottotitolo di KUM! infatti, Curare, Educare, Governare – i tre mestieri impossibili secondo Freud – amplia il campo dell’analisi della Cura a tutti i differenti volti della sofferenza: del malato, della Polis, della Terra e di noi stessi.

Dal 10 al 17 ottobre a Todi (PG) La Disfida di San Fortunato
Nella bellissima cittadina di Todi va in scena la Disfida di San Fortunato, una festa dal sapore medievale.
Vissuto nel VI secolo e da subito considerato dai tuderti come il loro “Defensor Civitatis”, il patrono San Fortunato viene ancora oggi ricordato e onorato con una serie di eventi dal gusto medievale.
Indomiti arcieri si sfideranno nella quarta edizione del Palio dell’Aquila e nella Disfida di San Fortunato; Piazza del Popolo ospiterà l’XI edizione della Mostra Mercato Tipico di Todi. Nella Chiesa di San Fortunato si terranno il Concerto di musica Sacra Vocale e Strumentale, con i musicisti amici di Todi, e l’incontro “A tu per tu con Jacopone”, a cura del Prof. Claudio Peri. Sulla scalinata di San Fortunato avrà luogo la rappresentazione teatrale “Sublimazione Dantesca”; sotto i Voltoni comunali il concerto dell’ensemble “Orientis Partibus”, e ancora conferenze, laboratori, esibizioni di falconeria, danze medievali, combattimenti medievali e sbandieratori al suono dei Musici e Sbandieratori Arcus Tuder.
Il 14 ottobre in Piazza del Popolo avrà luogo il Banchetto Medievale, mentre il 10 e il 17 ottobre il corteo storico si snoderà per le vie del centro storico, addobbato a festa con bandiere e stendardi.

A Campobasso dal 13 al 17 ottobre la sesta edizione di Poietika Art Festival
«Non c’è nessun luogo che non ne contenga un altro, così come non c’è nessun confine che non offra un varco. Da questa suggestione prende vita la sesta edizione di Poietika che si terrà a Campobasso dal 13 al 17 ottobre negli spazi della Fondazione Molise Cultura. Cinque giorni durante i quali la parola “Confine” sarà declinata nelle sue varie e molteplici sfaccettature.
Dalla voce della letteratura al suono che la scandisce, dalla ricerca scientifica all’architettura, dai nuovi linguaggi digitali al disegno, dal giornalismo d’inchiesta alla poesia. Con una giornata – venerdì 15 ottobre – dedicata a Dante in occasione dei settecento anni dalla sua morte». Sono le parole di Valentino Campo, direttore artistico di Poietika, evocative, puntuali e perfette per introdurre il tema della VI Edizione della rassegna. Una VI Edizione tenacemente voluta dalla Fondazione Molise Cultura
Poietika nasce nel 2015 come luogo di incontri, di conversazioni e dialoghi, tra il locale e il globale, tra il Molise e il mondo. Dopo cinque edizioni e ospiti straordinari (Steve McCurry, Adonis, Umberto Galimberti, Pupi Avati, Tahar Ben Jelloun, Antonio Moresco, Pino Bertelli, Ibrahim Nasrallah, Vito Mancuso, Vandana Shiva, Valerio Magrelli, Mariangela Gualtieri, Salvatore Natoli, Patrizia Valduga, Letizia Battaglia, Cristiano Godano e tanti altri). Valentino Campo continua: «Poietika ancora una volta tenta di aprire uno spiraglio sul mondo, e lo fa con il rigore etico e con lo sguardo terso che la contraddistinguono. Per questo ha scisso il termine “Confine” e ne ha macerato le sillabe per ricavarne il distillato primigenio e autentico. Non linea di delimitazione che marca un al di qua e un di là, ma margine di contatto e di condivisione con il limitrofo, l’affine, con il nostro simile. Gli argini cedono e l’uomo torna ad un “fine comune”, si affranca dagli steccati. Dà corpo e virtù alla differenza».

Al Teatro Comunale Fusco di Taranto sabato 16 ottobre Ivo Pogorelich suona Chopin
Uno dei grandi talenti di sempre, genio ribelle del pianoforte e interprete originalissimo che continua a legare il suo nome al Concorso Chopin di Varsavia, Ivo Pogorelich suonerà a Taranto, nel Teatro Comunale Fusco, sabato 16 ottobre (ore 19), per il recupero della 77esima Stagione concertistica degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”. E sarà proprio Chopin il compositore al centro del recital di Pogorelich, che proporrà in apertura la Fantasia op. 49, unicum nella produzione del compositore polacco caratterizzata, pur nella libertà della forma, da una costruzione compatta, dunque, priva di divagazioni e momenti rapsodici. Seguirà la celebre Polonaise Fantasie op. 61, uno dei momenti più alti della creatività chopiniana, nella quale centrale diventa il caratteristico ritmo tratto da quella danza nazionale che ha accompagnato l’intero arco produttivo del grande compositore. Il recital si chiuderà con la Sonata n. 3 op. 58, nella quale Chopin risulta meno legato alle regole della forma classica per una pagina dallo spiccato carattere lirico, tuttavia non priva di toni drammatici.

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Buon weekend!!!







