Non è solo il 15 aprile, la Giornata Mondiale dell’Arte, che nel 2017 è stata istituita in onore del compleanno di Leonardo da Vinci, a godere di un’attenzione speciale a Bressanone e dintorni. L’ex città vescovile celebra l’arte di tutte le epoche e in tutte le sue diverse direzioni e stili, creando un’atmosfera di creatività e ispirazione che si respira in ogni angolo della città. Che sia antico, vecchio, nuovo, moderno o contemporaneo, ovunque si respira il legame speciale della città con l’arte, che si percepisce come cittadini, ma anche come ospiti, attraverso i secoli. Bressanone, fondata nel 901 dai principi-vescovi, è stata da allora un centro d’arte, caratterizzato da un’architettura unica e da collezioni d’arte straordinarie e ricche.
Arte, cultura e curiosità in musei e gallerie
Quando si pensa a un museo a Bressanone, l’immagine che viene subito in mente è l’imponente Hofburg, l’antica e sontuosa residenza dei principi-vescovi, che trasmette un’atmosfera di grandezza e potenza. Già entrando nel cortile interno, dove si svolgono i famosi spettacoli di luci e musica durante il periodo dell’Avvento, si può percepire l’affinità per l’arte e la cultura dei sovrani dell’epoca, che si prendevano cura del benessere spirituale e materiale. Anche gli imperatori si sono fermati qui quando si recavano in Italia per visitare il Papa a Roma, lasciando un’impronta indelebile nella storia del luogo. Qui, tesori artistici del Medioevo, del Rinascimento, del Barocco e del XX secolo sono custoditi con cura, insieme all’imponente tesoro del Duomo e alla collezione di presepi unica al mondo. Oltre a tutta questa ricchezza storica, ogni anno alla Hofburg si tengono mostre temporanee su temi di attualità, che invitano a riflettere e a confrontarsi con il presente. Fino al 29 giugno 2025, un’antologia delle opere dell’artista altoatesina Berty Skuber, che ti farà immergere in un mondo di colore e creatività.
Nel 1602, a Bressanone, fu aperta la farmacia cittadina, che dal 1787 è di proprietà della famiglia Peer. Nonostante le numerose ristrutturazioni dell’edificio storico e il chiaro sviluppo della professione di farmacista, molti elementi sono stati conservati e oggi riempiono uno dei musei più curiosi e interessanti, il Museo della Farmacia. Qui si possono vivere quattrocento anni di farmacia. Oltre a strumenti di misurazione, attrezzature da laboratorio e imballaggi di epoche passate, la camera delle meraviglie suscita particolare interesse con le sue curiosità sui cosiddetti oggetti esca, come un coccodrillo impagliato o un pezzo di mummia. La collezione di farmaci storici, derivati da minerali, animali e piante, come la bile di bue addensata o gli assi zuccherati, è davvero incredibile. L’ingresso del Museo della Farmacia, situato accanto alla farmacia vera e propria, è stato recentemente rinnovato con un design accattivante e artistico. In linea con il tema, l’artista altoatesino Manfred Alois Mayr ha rappresentato il portale d’ingresso sotto forma di blister di pillole e ha aggiunto un serpente di Esculapio di bronzo alla facciata della casa. All’interno, si incontrano tre enormi pillole di bronzo, che catturano l’attenzione.
Antico e nuovo in armonia nel nome dell’arte: è così che l’antica Abbazia di Novacella si presenta ai visitatori vicini e lontani. Situato alle porte di Bressanone, circondato da vigneti che producono vini bianchi pluripremiati, l’intero complesso monastico colpisce per la sua versione in miniatura di Castel Sant’Angelo a Roma e per la fontana miracolosa nel primo cortile. Il monastero fu fondato nel 1142 e da allora è abitato e amministrato dai canonici agostiniani. Un centro d’arte grazie alla “tradizione del mecenatismo artistico monastico”: qui sono conservati altari a portelle tardogotici dall’epoca di Michael Pacher fino agli affreschi barocchi. Una novità è la Kunst Galerie Kloster Neustift, inaugurata di recente, uno spazio per artisti contemporanei della regione europea del Tirolo-Alto Adige-Trentino, come Peter Burchia, Markus Gasser, Walter Dalfovo, Martina Tscherni, Helmut Nindl e Sylvia Barbolini.
Arte contemporanea tra antiche mura: è ciò che si può vivere nel gigantesco forte di Fortezza. Costruito durante le guerre napoleoniche, ma mai coinvolto in combattimenti, il Forte di Fortezza è stato aperto al pubblico per visite guidate particolarmente interessanti ed emozionanti. Grazie ai suoi ampi spazi, è diventato anche il luogo ideale per alcune mostre permanenti, come “Bunker”, “La cattedrale nel deserto” e “Installazioni artistiche permanenti”, nonché per nuove mostre annuali di arte contemporanea.
Tuttavia, nella Galleria Civica Bressanone, ristrutturata qualche anno fa, si trova solo arte contemporanea. L’Associazione Artisti Sudtirolesi, il Südtiroler Künstlerbund, è stata incaricata di riempire la galleria di contenuti e di promuovere l’“arte contemporanea” degli artisti locali. Ogni anno un comitato nomina un curatore che ha il compito di organizzare 4-5 mostre. La prima mostra curata dal curatore di quest’anno Marco Pietracupa si intitolava “Tutti i presenti che non sono mai esistiti” con opere di Roger Weiss e Valentina De’ Mathà.
Ci sono musei e mostre da visitare. A Bressanone c’è un luogo dove gli appassionati d’arte possono fare shopping. Il nome della famiglia Kompatscher è sinonimo di arte e cultura a Bressanone dal 1895. All’epoca, Jakob Kompatscher iniziò come rilegatore di libri a Bressanone. Oggi, il pronipote Jakob Kompatscher gestisce la Galleria Kompatscher, dove vengono esposti e venduti dipinti, sculture e presepi di artisti locali, nazionali e internazionali. E la generazione successiva è già in attività: Johannes si dedica alla produzione di cornici per quadri.

Arte in città, in montagna, sulle piazze, sulle case e sulle torri dei silos
Bressanone e i suoi dintorni vanno esplorati con occhi aperti. Non ci sono solo antichi monumenti, chiese e chiostri da scoprire. Le opere di artisti sono ovunque in città. Sono destinate a ispirare e, in alcuni casi, a far riflettere.
Qui, dove confluiscono i fiumi Isarco e Rienza, l’elemento acqua gioca un ruolo fondamentale e molte fontane caratterizzano la città e i suoi dintorni.
Il Water Light Festival, ormai noto anche oltre i confini dell’Alto Adige e che si terrà dal 29 aprile al 17 maggio 2026, ha lasciato un’impronta nella città. L’anno del festival 2018 ha visto la realizzazione della fontana di piazza Artmanno da parte degli artisti Rüdiger Witcher e Stefano Peluso, mentre “Battistero d’oro” di Massimo Uberti dell’edizione del 2022 decora ancora la fontana davanti all’Hotel Elephant.
La “Fontana della vita” in Piazza del Duomo è stata realizzata dall’artista Martin Rainer e raffigura il ciclo della vita e le diverse fasi della vita umana come una spirale.
Arte sacra e affreschi di epoche diverse si trovano anche nel maestoso duomo di Bressanone. Di particolare interesse è il chiostro adiacente al duomo, uno dei più importanti monumenti artistici dell’Alto Adige. Gli affreschi risalgono al XIV e XV secolo. Particolarmente curiosa è la rappresentazione dell’elefante da guerra biblico.
Palle, sfere e curve sono le forme preferite delle sculture dell’artista Lukas Mayr. Tre sfere sovradimensionate formano la sua opera d’arte, che si trova al centro della rotatoria all’ingresso sud di Bressanone. “Fonte di vita”, questo il titolo della scultura, era in realtà concepita come una fontana ed è già stata esposta come tale in altri luoghi.
Che anche le barriere antirumore possano essere valorizzate artisticamente, lo dimostrano i 19 funghi velenosi di grandi dimensioni dell’artista Matteo Picelli (nome d’arte Egeon) presso il nuovo centro per la mobilità di Bressanone. Perché l’Amanita muscaria? “Il fungo velenoso è sinonimo di buon collegamento in rete. Entra in simbiosi con altre piante e scambia importanti sostanze nutritive, acqua e segnali chimici“, così la valutazione della giuria specializzata.
Cosa hanno in comune Dante Alighieri, Walther von der Vogelweide e i due giudici antimafia Falcone e Borsellino? L’artista dei murales di fama internazionale Igor Scalisi Palminteri ha decorato due scuole di Bressanone con figure di grandi dimensioni. I due poeti più importanti, Dante Alighieri e Walther von der Vogelweide, adornano la facciata del Liceo Alighieri e rappresentano l’interazione di due culture in Alto Adige, mentre i due giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia, danno il nome alla scuola ITE Falcone e Borsellino.
Il Comune di Bressanone ha a cuore gli artisti ed è per questo che è noto come mecenate delle arti. In collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund, nel corso di due anni il comune ha acquistato oltre 30 opere di artisti locali per il suo palazzo comunale, recentemente restaurato e le ha distribuite all’interno dell’edificio.
Le due torri silo di barth, azienda artigianale rinomata a livello internazionale per i suoi arredi interni di alta qualità, sono visibili da lontano. Le torri silo, alte oltre 20 metri, sono state artisticamente curate da Esther Stocker nel 2006 e da Eva Schlegel nel 2023. Le opere di entrambe le artiste sono esposte anche nella galleria d’arte privata della sede centrale di barth. Tra l’altro, quando in Alto Adige si nomina il nome Barth, molte persone interessate alla cultura e all’architettura pensano subito alle numerose opere dell’architetto Othmar Barth. Oggi l’azienda di famiglia è gestita dal nipote Ivo e dal figlio Max, alla quinta generazione.
L’arte sulla montagna locale di Bressanone ispira anche la riflessione e l’emulazione. Il progetto “Take Me Home” è stato realizzato in collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund. Le artiste Ali Paloma e Mirijam Heiler hanno progettato quattro bidoni della spazzatura che “ci ricordano che dobbiamo portare a casa i nostri rifiuti”.
Arte nelle strutture alberghiere
Il quartiere più antico di Bressanone, Stufles, subito dopo il ponte Aquila, è noto come quartiere degli artisti. È proprio qui che si trova l’Arthotel Lasserhaus, una residenza aristocratica del XV secolo con una facciata straordinariamente decorata. A seguito di un ampio restauro e di una ristrutturazione ad opera dello Studio Vudafieri Saverino Partners di Milano, sono ora disponibili per gli ospiti dieci diverse camere e suite all’interno delle mura storiche. L’Arthotel ospita opere d’arte contemporanea di cinque artisti (Ingrid Hora, Peter Kogler, Petra Polli, Esther Stocker e Alexander Wierer) e opere classiche di varie epoche della collezione d’arte Faller.
Il nuovo Boutique Hotel Badhaus è diventato una nuova icona architettonica nel centro storico di Bressanone. L’hotel, situato in due torri non convenzionali progettate dallo studio Bergmeisterwolf Architektur, dispone di 21 camere con bagni in quarzite verde acqua e arredi interni di alta qualità. Un passaggio costituisce il collegamento tra gli edifici storici circostanti e la nuova struttura. In collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund, l’artista Michael Fliri ha ripreso il tema del bagno originale, che era già in funzione qui nel 1374, e lo ha rappresentato con un “cielo stellato liquido” fatto di centinaia di piastrelle di ceramica fatte a mano con riflessi di luce. Inoltre, una scultura in alluminio a forma di accappatoio accoglie gli ospiti all’ingresso dell’hotel.
Terrazze, viste panoramiche, architettura e un gigante. Il ripido terreno edificabile sotto S. Andrea, ai piedi della Plose sopra Bressanone, ha fortemente influenzato la particolare architettura (Arch. Marco Micheli) della Santre Dolomythic Home. Parzialmente costruita nella roccia, da tutti i piani terrazzati e inondati di luce si gode di un’incredibile vista panoramica sull’intera Valle Isarco. Un’altra caratteristica unica è il “Gigante di Santre”, una figura alta 15 metri dell’artista Golif, che si trova sulla parete rocciosa dietro l’ascensore di vetro.
Il nuovo Boutique Hotel Pachers di Novacella si concentra sull’interazione tra indulgenza e arte. Le delizie culinarie includono “slow food” con influenze alpine e mediterranee. Per il primo anno dall’apertura dell’hotel, si possono ammirare due opere d’arte: “Anima” di Rosmarie Weinlich e “Traubenreich” di Katharina Berndt. Entrambe le opere d’arte raffigurano l’“anima”, lo spirito, a modo loro come installazione luminosa e come riflesso dei dintorni dei vigneti e del “regno dell’uva” dell’hotel.

Arte + artigianato = artigianato artistico a Bressanone
L’arte è artigianato o l’artigianato è arte? Entrambe le cose, perché per creare qualcosa di speciale, qualcosa di unico ci vogliono maestria e ispirazione artistica.
Wolfram Ladurner realizza splendidi vasi in vetro fatti a mano. Questi pezzi unici sono in vendita nella sua azienda di famiglia Janek 1912 Glas Art.
Alexander Patzleiner, Xander, è un ricamatore con le penne di coda di pavone, un mestiere antico. Che si tratti di cinture, scarpe tradizionali o cover per cellulari, ogni pezzo di pelle ricamata è un capolavoro.
Markus Damini lavora nel suo studio a Stufles, il quartiere degli artisti. Le sue opere d’arte a mano sono per lo più realizzate in pelle, che lavora e trasforma in opere d’arte utilizzando altri materiali.
WiaNui, che significa “come nuovo”, è interamente dedicato all’“upcycling”. Il negozio vende solo prodotti a cui è stata data una seconda vita. Nella nuova sede di via Ponte Aquila saranno organizzate anche mostre di artisti speciali.
A proposito: il 24 maggio 2025 si terrà a Bressanone il mercato dell’artigianato SelberGMOCHT sulla piazza del Duomo. Artigiani e artisti esporranno i loro prodotti (gioielli, pantofole di feltro, accessori e molto altro). Una vera e propria miniera di idee regalo originali e uniche.
Informazioni su: www.brixen.org







