Di Tania Turnaturi
Dal 25 al 28 settembre a Foligno (Pg) l’evento che sostiene la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Mondiale Unesco.
Presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste è stata presentata la 26ª edizione de I Primi d’Italia, il Festival Nazionale dei Primi Piatti, che si svolgerà a Foligno dal 25 al 28 settembre 2025. Alla conferenza stampa nazionale sono intervenuti il Ministro Francesco Lollobrigida, il Presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni, l’Assessore al Turismo del Comune di Foligno Michela Giuliani, il direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini David Fongoli e il presidente di Assoprol Umbria Marco Viola.
Organizzato da Epta Confcommercio, con il patrocinio e il contributo del Comune di Foligno, il festival nato per far rifiorire la città dopo il sisma del 1997, rappresenta l’evento più atteso per i buongustai e gli appassionati di turismo enogastronomico, attraendo decine di migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero.

A Foligno le storiche taverne dei Rioni della Giostra della Quintana collocate in palazzi prestigiosi, si trasformeranno nei dieci “Villaggi del Gusto”, veri e propri templi dedicati ai primi piatti della tradizione italiana. Non mancheranno momenti di alta cucina con gli chef stellati di “A tavola con le stelle”, mostre e mercati che ospiteranno i migliori pastifici italiani, cooking show, laboratori artigianali per adulti e bambini e tanti ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo che animeranno le quattro serate del Festival.
Introducendo la presentazione, il Presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni ha affermato: “I Primi d’Italia non sono soltanto una festa della pasta e dei primi piatti italiani, ma rappresentano l’esaltazione della dieta mediterranea, modello nutrizionale riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Questo rende il nostro festival un punto di riferimento non solo a livello nazionale, ma anche internazionale: da Foligno accogliamo visitatori che arrivano da New York, dall’Australia e da tutta Europa. Allo stesso tempo il festival rappresenta un volano straordinario per l’economia locale. Commercianti, ristoratori, strutture ricettive e l’intero tessuto economico del comprensorio folignate beneficiano in modo concreto dell’indotto che l’evento è in grado di generare. È questo duplice valore, culturale e socio-economico, a rendere I Primi d’Italia una manifestazione unica e irrinunciabile”.
Nel corso dell’evento il Ministro Lollobrigida ha consegnato ad Aldo Amoni e al Festival la targa di riconoscimento di ambasciatore della qualità a sostegno della candidatura della cucina italiana a Patrimonio Mondiale Unesco.

“Siamo al fianco di questa organizzazione, proprio nell’anno in cui auspichiamo che la cucina italiana diventi patrimonio dell’umanità dell’UNESCO – ha dichiarato Lollobrigida – Cucinare è il racconto dell’eccellenza, della trasformazione attraverso i cuochi, le imprese di ristorazione e le industrie italiane che portano il meglio del nostro paese nel mondo e che trovano in Foligno, città splendida di una regione meravigliosa come l’Umbria, una vetrina di grande valore. L’evento fa conoscere i luoghi anche agli antipodi della terra, promuovendo i nostri prodotti di qualità. Il cibo crea benessere e diventa valore economico con il made in Italy, che sviluppa un vantaggio competitivo nell’agroalimentare”.
I Primi d’Italia nell’edizione 2025 esprimono anche attenzione al benessere e alla solidarietà con il sostegno a Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare, con l’obiettivo di dare un contributo concreto a chi ne ha più bisogno.
Con le eccellenze alimentari, le iniziative artistiche e culturali e la capacità di coniugare tradizione e innovazione, I Primi d’Italia sono una vetrina privilegiata dell’identità italiana nel mondo e uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama enogastronomico nazionale.
Info: www.iprimiditalia.it







