Un museo a cielo aperto che conserva straordinari reperti artistici e architettonici. Un’isola circondata da un mare incontaminato, ricca di storia, cultura e tradizioni enograstronomiche.
Cipro, l’isola dove i turisti possono soggiornare 10 mesi all’anno, è un libro aperto sulle civiltà e le arti che si svilupparono nel bacino del mediterraneo.
Come una calamita ha attratto e accolto sul suo territorio, ampio circa la metà della Sardegna, le più importanti culture del mediterraneo e oggi è un museo a cielo aperto che conserva straordinari reperti artistici e architettonici che si sono sedimentati sul territorio negli ultimi 2500 anni di storia.
Insigni personaggi storici e mitologici sono coinvolti nella storia di questa isola circondata da un mare incontaminato: Afrodite, la dea dell’amore, l’apostolo Andrea, Giulio Cesare, Augusto, Catone, Carlo Magno, Riccardo Cuor di Leone. Leonardo da Vinci, attratto dalla bellezza dell’isola, vi approdò e volle conoscerla personalmente.
Esiste un rapporto di continuità culturale che lega l’Italia con Cipro: i romani succedettero sull’isola ai greci nel 58 a.C., e nel 48 a. C. l’apostolo Andrea, fratello dell’apostolo Pietro, vi approdò per predicare il cristianesimo e sradicare i culti pagani, in primis quello di Afrodite. Fu di 358 anni la permanenza romana sull’isola, i cui reperti archeologici sono un po’ dappertutto, quindi subentrarono i bizantini (Impero Romano d’Oriente) che conclusero la loro presenza nell’isola nel 1191.
Dopo un intervallo di un anno durante il quale Cipro cadde in balia dei Templari e di Riccardo Cuor di Leone, succedette la dinastia franca dei Lusignano,che eressero stupende cattedrali gotiche. L’ultima regina di questa progenie regale, Caterina Cornaro, nel 1489 cedette l’sola ai veneziani e andò a vivere regalmente nel Veneto ad Asolo dove morì nel 1510. Dopo 87 anni di incontrastato dominio veneziano, nel 1571 prevalse l’impero ottomano e contemporaneamente cambiò anche la religione, con il sopravvento di quella islamica.
Nel 1878 la Gran Bretagna assunse la gestione di Cipro. Solo nel 1960 Cipro ottenne l’indipendenza dal Regno Unito. Oggi l’isola è governata da due repubbliche indipendenti: una abitata dalla popolazione Greco-Cipriota e l’altra, Cipro Nord, abitata dai Turco- Ciprioti. Queste due repubbliche si sono spartite la capitale Nicosia e parte del territorio. Oggi per passare da una repubblica all’altra non vi è nessun formalità, è sufficiente esibire un documento di identità.
La Cipro Nord turistica ha sapientemente salvaguardato l’ambiente e non è stato concesso ai mega alberghi grattacielo di deturpare i panorami. Vi è quindi a Cipro Nord un equilibrio sostenibile tra urbanistica, infrastrutture alberghiere di ottima qualità ed il territorio.
Un soggiorno a Cipro Nord consente di usufruire di un clima confortevole anche durante l’inverno, gli alberghi a 4 o 5 stelle sono dotati di molteplici piscine e centri benessere di primordine per usufruire di massaggi o coccole. Le spiagge ospitali, circondate dalla macchia mediterranea, sono lambite da un mare piacevolmente caldo. Vi è la possibilità di dedicarsi ad escursioni culturali, praticare il trekking o camminare a piedi in pianura o in montagna. I sentieri, tutti segnalati e mappati, sono una vera ragnatela che copre l’intera Cipro Nord.
Inoltre si può praticare il golf e il parapendio in cui tutti possono cimentarsi volando con l’istruttore oppure ci si può dedicare agli sport marini e subacquei . La cucina locale è intrigante: il pasto inizia con le “Meze”, gli antipasti locali caldi e freddi a base di yogurt, sesamo, menta, cetrioli, olive, intingoli di ogni genere crudi e fritti, e il famoso formaggio locale “hellim”. A tutti questi stuzzichini, che possono anche raggiungere il numero di venti, seguono i secondi, di carne o pesce, che sono molto sfiziosi.
I golosi riusciranno ad assaggiare i dolci solo se saranno stati parchi nello spiluzzicare gli antipasti. Ciò che caratterizza Cipro Nord è l’assenza del turismo mordi e fuggi, di un turismo invasivo o chiassoso, di un turismo che veste solo capi firmati. Essa è invece frequentata da turisti che amano una vacanza all’insegna della tranquillità, del benessere, della buona tavola e non mancano le escursioni organizzate per raggiungere Nicosia, Famagosta, Salamis, Kirenia e la penisola di Kirpasa che guarda la Siria, per vedere i monumenti sorti durante le civiltà greca, romana, bizantina, francese, veneziana, ottomana ed inglese che hanno convissuto con i ciprioti nell’isola.
Nella capitale Nicosia del nord, circondata da mura veneziane, la cattedrale cattolica in stile gotico francese, Santa Sofia, fu costruita nel XIII secolo dai Lusignano e nel 1571 venne trasformata nella moschea di Selimiye. All’interno le immagini e le scritture sono state tolte e le pareti sono state imbiancate come prescrive la cultura islamica.
L’architettura gotica interna della cattedrale non ha però perso il suo splendore originario. All’esterno una coppia di minareti svetta nel cielo per indicare inequivocabilmente la confessione a cui oggi appartiene questo tempio. Nicosia del Nord conserva in ottimo stato un raro caravanserraglio costruito dai turchi ottomani nel 1572 (Vedi foto). Veniva utilizzato come ristoro per gli uomini e gli animali e come luogo di contrattazione delle merci: oggi tutto il complesso monumentale è occupato dagli artigiani locali.
Nella città vecchia di Nicosia c’è il bazar in un susseguirsi di stradine strette che invogliano a fare acquisti a prezzi contenuti. Famagosta, città portuale, capitale durante la permanenza veneziana sull’isola, oggi è sede universitaria. La città vecchia è circondata completamente da possenti mura ottimamente conservate che i veneziani ampliarono (sono alte 15 metri, hanno uno spessore di 8 m. e sono lunghe 4 Km.) per contrastare gli attacchi ottomani. E’ su una torre delle mura di Famagosta che si consumò la leggendaria tragedia di Otello tramandataci da Shakespeare.
A Famagosta siete in linea d’aria a 3000 km dalla Francia eppure, aggirandovi per il centro storico, ad un certo punto vi trovate catapultati a Reims: ai vostri occhi apparirà in tutto il suo splendore la facciata di una cattedrale gotica intitolata a San Nicola. La costruzione risale al 1326. E’ il più prezioso esempio di architettura gotica in tutto il mediterraneo. Per accedervi è necessario togliersi le scarpe perché state entrando sì nella “cattedrale” ma ora essa è la moschea Lala Mustafa Pasa.
Nel golfo di Famagosta avrete la piacevole sorpresa di incontrare i resti della città greco romana di Salamis (Salamina). Potrete conoscere la città percorrendo le strade romane.
Vi imbatterete in un interessante anfiteatro, utilizzato oggi anche per pieces teatrali, vedrete le colonne che un tempo reggevano i templi ergersi solitarie verso il cielo, noterete i pavimenti in mosaico che circondano i perimetri delle case, i bagni pubblici e sognerete di immergervi nei calidarium e frigidarium delle terme di cui romani erano assidui frequentatori. A Salamis vi è anche da visitare il monastero dell’apostolo Varnavas, la cui costruzione è un tipico esempio dello splendore dell’arte bizantino-ortodossa.
Poco distante si trova la cappella che conserva i resti dell’apostolo Barnaba. Keryneia o Girne (in turco) è la più affascinante città di mare di Cipro, arroccata attorno al porto: fondata dai greci nel X secolo a.C. oggi è vocata al turismo. Nel castello al centro della città, che i veneziani restaurarono, sono conservati i resti lignei di un relitto della barca più antica al mondo rinvenuta in mare e risalente al 300 a.C.. Trasportava anfore e mandorle anch’esse esposte.
Poco fuori città si trovano gli struggenti e imponenti resti dell’Abbazia Bellapais in stile gotico francese, costruita 8 secoli fa, nella cui chiesa è un susseguirsi di splendide icone. Il castello di St.Hilarion si trova arroccato sulle montagne che guardano Girne, fu costruito durante le crociate ed è un tipico esempio di architettura medioevale. Il castello si trova ad una altezza di 732 m. e da lassù si gode la visione di un panorama stupendo. L’apostolo Pietro portò il cristianesimo a Roma mentre suo fratello, l’apostolo Andrea, lo diffuse anche a Cipro dove nella punta estrema della penisola di Karpaz, a Capo Zafer, edificò un monastero, sulle cui fondamenta oggi sorge un importante luogo di culto cristiano ortodosso.
A Karpaz si può anche sostare nella splendida spiaggia dove le tartarughe di mare Carretta Carretta e le Verdi in primavera vanno a depositare 100 uova anche 3 volte in una stagione. Il tour operator “I Viaggi delle Pleiadi” di Imperia organizza soggiorni a Cipro Nord







