Come un diamante grezzo, la Val Comelico custodisce la bellezza di una natura incontaminata e selvaggia. È circondata da maestose cime dolomitiche che, per la loro unicità e bellezza, sono parte del patrimonio UNESCO: il gruppo Popera, con Cima Bagni, Cima Undici e la Croda Rossa, il Monte Popera, il Monte Aiarnola, la Cresta di confine con il Monte Cavallino e Cima Vallona. Altrettanto imponenti sono i Brentoni, le Tre Terze, il Monte Rinaldo, il gruppo dei Longerin, Il Palombino e la cresta di confine della Val Visdende con i monti Vancomun e Peralba. Tra montagne di eccezionale splendore troneggiano rigogliosi boschi di abeti che si alternano a distese immense di prati e pascoli a perdita d’occhio.
ESPERIENZE ED EMOZIONI DA NON PERDERE
La Val Comelico offre una varietà di esperienze ed emozioni uniche e nascoste. Esplora la Valle alla ricerca di quelle perfette per te.
– ALTEVIE E TREKKING DI CONFINE: Vivi il fascino intramontabile dell’alpinismo per immergerti nella bellezza della vera montagna. Prova l’itinerario «Dolomiti senza confini» per camminare sulla cresta tra Italia e Austria!
– LE FERRATE. Prova l’emozione di vie ferrate immerse nella meraviglia delle Dolomiti. Tra queste, non perderti la famosissima Strada degli Alpini.
– TUTTA LA VALLE IN MTB: Scopri i percorsi attraverso le numerose malghe della Val Visdende o segui l’anello Dolomiti Trail per un’esperienza in mountain bike o in e-bike.

– IL CARNEVALE DEL COMELICO: Rivivi le emozioni di un carnevale di origine antichissima, con le sue tradizionali maschere e i balli per le strade.
– LE EMOZIONI DEL BOSCO: Perditi dentro ad un bosco rigoglioso ed incontaminato della Val Comelico. Goditi il potere rinvigorente e catartico della natura che rende questi boschi perfetti per la meditazione, la silvoterapia, escursioni a cavallo o per delle asana impeccabili nella tua sessione di yoga.
– SCI PER TUTTI I GUSTI: Riscopri la bellezza dello sci nelle piste della Val Comelico, che con la loro tranquillità e vastità degli spazi sono perfette anche per approcciarsi alla disciplina. Come alternativa sostenibile, prova lo sci d’alpinismo, con i suoi 150 itinerari, e lo sci di fondo, con 54 km di percorsi all’interno del Dolomiti Nordic Ski, che ha formato campioni olimpici come Maurilio de Zolt.
– PESCA NELLA NATURA: Vivi l’esperienza della pesca sostenibile, in laghetti e torrenti incontaminati, circondati dalla natura, grazie alla tecnica catch & release. Nella Valle troverai anche due laghi di pesca sportiva in cui goderti anche la spensieratezza di una giornata in famiglia.
– LO SLEDDOG: Lasciati trainare in mezzo a distese di neve grazie ad una slitta trascinata da cani. In un panorama mozzafiato, vivrai l’ebrezza di un’esperienza da film!
– I CASUNZIEI: Assapora il gusto inconfondibile della Val Comelico! Prova i suoi tipici ravioli di grano tenero e patate con le sue varietà di ripieno.

I PAESI
COMELICO SUPERIORE
CANDIDE: Candide, che ospita la sede comunale, è il paese più antico, tant’è che già nel 1186 i Conti da Camino, feudatari del Cadore, firmavano l’atto di vendita del monte Ombrio su cui sorge. Ospita la Chiesa di S. Maria Assunta, di antichissima origine, il cui organo di importanza storica la rende meta per studiosi e appassionati, e la chiesetta di S. Antonio Abate, edificata da Mastro Nicolò Roupel, “murador de Carnia, nel ‘500. Nel suo centro troverai inoltre i palazzi storici Casa Gera e Casa Giacobbi, costruiti nel XVII secolo dalle omonime influenti famiglie del Comelico e interessantissimi dal punto di vista artistico e architettonico.
CASAMAZZAGNO: Casamazzagno si trova a monte di Candide, alle pendici del monte Spina. Nella parte alta del borgo si trova la bellissima chiesa gotica di San Leonardo Vecchio, costruita da Nicolò Roupel come la vicina chiesa di S. Antonio Abate di Candide, dalla quale potrai apprezzare una spettacolare vista sulla vallata. In località “Strapilu” sorgono dei caratteristici tabià (tipiche costruzioni in legno) di cui uno risalente al ‘600. Nel centro del paese potrai ammirare invece la neoclassica chiesa di S. Leonardo Nuovo e visitare il Museo Etnografico “La Stua”.
DOSOLEDO: Il paese risulta costruito quasi esclusivamente in muratura, a seguito dei piani di rifabbrico successivi a ripetuti incedi dell’800, ma puoi ancora scovare qua e là qualche tipica costruzione lignea, come gli 11 antichi tabià che cingono il paese a sud-ovest. Questi, eretti fuori dal centro abitato, avevano il compito di proteggerlo così da ulteriori incendi. La chiesa dei SS. Osvaldo e Rocco conserva interessanti affreschi di Giovanni del Min e del Brustolon. Nel centro del borgo da vedere assolutamente è il palazzo storico seicentesco Zandonella – Dell’Aquila e il Museo Algudnei realizzato al suo interno.

PADOLA: Padola è oggi la principale destinazione sciistica del Comelico, parte del comprensorio Dolomiti Superski caratterizzato da piste di discesa oltre i 2000m. In passato il paese è stato interessato da diversi incendi e ricostruito nel 1860 secondo un disegno urbanistico, ideato dall’architetto Segusini, che vede gli edifici disposti a croce e convergenti verso la piazza centrale. Nella piazza potrai trovare la Chiesa di S. Luca evangelista con le bellissime opere di Tommaso Da Rin e Cesare Vecellio. Sempre nel centro cittadino potrai visitare il Museo della Cultura Alpina del Comelico. Appena fuori dall’abitato principale troverai la caratteristica Chiesetta della Madonna delle Grazie presso il ponte Padola e la Chiesetta di S. Anna in direzione passo S. Antonio. Sul torrente Padola non perderti inoltre la Stua, la chiusa che in passato permetteva lo scorrere dei tronchi tagliati verso valle per essere lavorati e destinati al commercio. La località Valgrande, situata a 1300m ai piedi del monte Popera, è conosciuta per le sue acque termali dalle proprietà benefiche; qui potrai visitare le sorgenti di acqua ferruginosa.
DANTA DI CADORE
A 1396m di altitudine, a metà tra il Cadore e il Comelico si trova Danta di Cadore. La sua posizione è geologicamente molto privilegiata sia per l’esposizione al sole che per l’ambiente naturale integro e incontaminato. Al sole, a metà tra Cadore e Comelico. Il paese, nonostante diventato comune solo nel 1843, ha in realtà origini molto antiche. Abitato fin dal VI secolo d.C. da popolazioni della Pusteria in fuga dalle invasioni barbariche, si chiamava “Anananto” nel 952 d.C. che poi si è trasformato in Anaganto, Anta, De Anta, Antla e infine in Danta. Nel centro abitato, oggi caratterizzato da abitazioni antiche e da una calma quasi surreale, potrai visitare il Museo Paleontologico “Le Radici della vita”, che conserva numerosi reperti fossili e lo scheletro completo di uno dei dinosauri più antichi mai ritrovati. Dalla chiesetta di Santa Barbara, situata in una posizione sopraelevata, potrai ammirare invece una straordinaria vista panoramica della valle e delle Dolomiti. E se ami l’arte, la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Rocco e Sebastiano conserva una pala d’altare raffigurante la Madonna tra i SS. Rocco e Sebastiano, opera attribuita da alcuni studiosi a Francesco Vecellio, fratello maggiore del grande Tiziano. Appena fuori dalla cittadina troverai inoltre la zona delle Torbiere, ambienti famosi per la loro enorme biodiversità. Con un percorso a piedi di un’ora semplice e panoramico, potrai attraversare tutte le torbiere insieme alla tua famiglia e restare ammaliato dalla rigogliosa varietà della natura.
SAN NICOLO’ DI COMELICO
Il Comune di San Nicolò di Comelico si trova a 1062m in una vallata verdeggiante circondata dalle montagne del gruppo Popera e dal Monte Zovo. I suoi centri abitati principali sono Campitello, Lacuna, Gera e Costa. Il Comune è così chiamato dal nome della chiesa locale intitolata a S. Nicolò Vescovo e già esistente nel XII secolo; al suo interno puoi oggi osservare straordinari affreschi e opere d’arte pittorica. A Gera, che ha dato nome a un’influente famiglia di signori locali, potrai ammirare il ricco palazzo storico signorile chiamato “Casa Vettori”, e l’adiacente chiesetta che conserva il corpo di S. Giulia donato dal cardinale Costantino Patrizi alla Baronessa Cecilia Colissis in Vettori. Molto suggestiva in località Cappella Tamai è la Chiesetta Caduti di Cima Vallona costruita per commemorare i caduti di tutte le guerre per la difesa dei confini dell’Italia.
SANTO STEFANO DI CADORE
Centro amministrativo e commerciale del Comelico sorge a 908m sulla confluenza del torrente Padola con il Fiume Piave. Oltre all’abitato di S. Stefano comprende le frazioni di Campolongo, Costalissoio e Casada, più qualche borgata minore. Il Comune di Santo Stefano è stato in passato, ed è tutt’oggi, il fulcro del commercio del legname della Val Comelico. La sua vicinanza al comprensorio sciistico di Padola e i suoi tracciati per lo sci alpinismo, lo rendono il luogo ideale per una vacanza sulla neve. Nel centro cittadino puoi oggi visitare la Chiesa parrocchiale di S. Stefano, di antica origine, che conserva tra le sue mura molteplici rifacimenti architettonici durante i secoli, testimonianze dell’evoluzione della storia dell’arte. Casada ospita invece la chiesetta dei Santi Lorenzo e Osvaldo, mentre Campolongo presenta la chiesa trecentesca dei Santi Giovanni e Filippo, ricostruita nel ‘700 da Segusini. Se sei amante dell’arte contemporanea, a Costalissoio, abitato posto ad altitudine maggiore alle pendici del monte Zovo, potrai visitare il museo del surrealismo Luigi Regianini. Se invece la natura è la tua passione, non puoi non perderti nei boschi secolari della Val Visdende, zona pianeggiante al confine con l’Austria e ai piedi del monte Peralba, dove potrai ammirare i famosi alberi monumentali e gli storici “abeti di risonanza”. Molto interessante è anche la Val Frison, dove accanto alle bellezze naturali potrai osservare fortini risalenti alla Grande Guerra.

SAN PIETRO DI CADORE
A 1038 m di altitudine, è il comune più a Est della Val Comelico, circondato dalle vette del Monte Terza Piccola, del Monte Curie, del Monte Zovo e del Peralba. Le frazioni di Mare, Valle, Presenaio e Costalta completano il nucleo comunale. San Pietro di Cadore era un tempo chiamato “colle”, forse per il suo territorio collinare, o con l’appellativo “Oltreoterino”, a significare che si trova oltre rio (fiume), ossia oltre il Piave. Oggi conserva numerose testimonianze storiche e particolarità naturali di straordinaria importanza. Nel centro di San Pietro potrai osservare il bellissimo palazzo storico Poli – de Pol, mentre nella frazione di Mare la magnifica villa appartenente alla stessa famiglia, Villa Poli – de Pol – Sammartini, che è oggi considerata la Villa Veneta più a Nord mai costruita. Se sei un amante dell’arte, sempre nel centro di San Pietro, sorge la chiesa di S. Pietro apostolo, costruita nel tipico stile gotico comelicense, mentre a Presenaio potrai ammirare lo stesso stile mescolarsi con timidi elementi classicheggianti. Devi assolutamente raggiungere poi il paese di Costalta, un abitato costruito ancora interamente in legno, con sculture lignee di artigiani locali che ravvivano le vie del borgo. Qui visita il Museo Etnografico Casa “Angiul Sai” per compiere un vero e proprio viaggio nel passato.
Info: www.valcomelico.it







