Martedì 28 ottobre è stato presentato l’avvio dei cantieri di allestimento che consentiranno la piena e funzionale fruizione della I stazione del Parco Archeologico di Classe, che sarà inaugurata nell’estate 2015.
Questi interventi sono stati interamente progettati dal gruppo guidato dall’architetto Daniela Baldeschi, che la Fondazione RavennAntica ha individuato nell’ambito di un concorso di Idee.
In particolare:
– la realizzazione di tutte le strutture e gli apparati per l’allestimento dell’intera area archeologica, i cui lavori sono stati affidati da RavennAntica, con fondi messi a disposizione dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da ARCUS, alla CEIR Soc. Cons. Cooperativa di Ravenna;
– l’intervento di valorizzazione del nuovo ingresso e altri interventi a verde nell’area archeologica, i cui lavori sono stati affidati dal Comune di Ravenna, con fondi messi a disposizione da GAL Delta 2000 Soc. Cons. A.R.L., alla FEA S.r.l. di Castelfranco Emilia (MO);
– la realizzazione degli apparati multimediali all’interno dell’edificio situato all’ingresso dell’area archeologica, i cui lavori sono stati affidati dalla Provincia di Ravenna, con fondi provenienti da HERA-IPA ADRIATIC, alla SPACE S.p.a. di Prato.
La realizzazione del Parco Archeologico di Classe, per la complessità del progetto e per l’entità dell’area oggetto degli scavi archeologici, ha richiesto una pluralità di interventi da eseguire nel lungo periodo.
Tale attività è consistita in scavi programmati, in interventi di conservazione e restauro delle strutture e in progetti di valorizzazione per la restituzione alla fruizione pubblica.
Dopo la ripresa delle attività di scavo nel corso del 2012 RavennAntica ha realizzato il nuovo impianto idrico dell’area archeologica. L’individuazione dell’impresa esecutrice è avvenuta attraverso l’espletamento di una gara di affidamento delle opere progettate dalla ditta ENSER s.r.l Società di Ingegneria. I lavori si sono conclusi a novembre 2012. Si è trattato di interventi volti a consentire il corretto governo delle acque superficiali e di falda nell’area archeologica.
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna hanno progettato, affidato e diretto i lavori di restauro della quasi totalità dell’area archeologica che, per la parte di loro competenza, si sono conclusi alla fine del mese di ottobre 2013. Il completamento di questi lavori di restauro e consolidamento era presupposto necessario e indispensabile per la successiva consegna dell’area per l’esecuzione dei lavori di allestimento per la fruizione turistica. Nel corso dei mesi di marzo e aprile 2013 la Fondazione RavennAntica ha concluso la parte di interventi residuale di sua competenza per il consolidamento e restauro. Anche in questo caso si è trattato di interventi volti al recupero funzionale delle strutture archeologiche in relazione al successivo allestimento dell’area.
Nel mese di giugno 2013 il gruppo di progettazione guidato dall’architetto Baldeschi, ha consegnato, dapprima a RavennAntica, e poi per suo tramite a tutti i soggetti istituzionali coinvolti il progetto esecutivo per l’allestimento dell’area archeologica. E la Fondazione RavennAntica ha successivamente espletato il relativo bando di gara .
Uno stralcio funzionale del progetto esecutivo riguardante il nuovo ingresso dell’area archeologica è stato ammesso al finanziamento nel bando di gara indetto dal GAL Delta 2000. Attualmente, infatti, l’ingresso all’area è ubicato lateralmente e, per accedervi, il visitatore deve camminare in mezzo alla strada (in merito si rimanda alla scheda dell’architetto Baldeschi, presente in cartella).
L’Amministrazione Provinciale ha svolto la procedura di gara finalizzata a selezionare l’operatore economico per la realizzazione degli apparati del centro visite multimediale all’interno dell’area archeologica.








