La Fiera di Sant’Orso torna, come da tradizione, giovedì 30 e venerdì 31 gennaio 2025 con tanti artigiani pronti a esporre le proprie opere lungo le vie del centro di Aosta. Un programma che prevede due giorni tra musica, folklore e tradizione alla scoperta delle eccellenze della Valle d’Aosta: la Fiera di Sant’Orso rappresenta infatti la celebrazione dell’identità della Vallée, dove l’arte manuale incontra la capacità di trasformare la materia viva, fulcro della tradizione della “gente di montagna” da migliaia di anni. È nell’artigianato tipico e nelle sue opere d’arte che si cela l’essenza più pura di questa regione e dei suoi abitanti.
La Valle d’Aosta non fa dunque eccezione, ma scuola: l’arte manuale, la capacità di trasformare la materia viva, è il pilastro su cui si basa la vita della gente di montagna, da migliaia di anni. Dapprima per necessità quotidiana, poi per mestiere e infine per diletto, da secoli i fieri valdostani danno prova di saper modellare la natura con incomparabile maestria.

La natura, aiutante e musa
Il legno del bosco, il ferro della miniera, la pietra della montagna. Ma anche la canapa che cresce vicino al fiume, la lana delle pecore, il cuoio delle mucche: l’artigianato di tradizione nasce da un legame indissolubile con il territorio e la natura diventa sia una musa che un’officina a cielo aperto.
Una festa che dura tutto l’anno
Per gli artigiani la manualità è ben più di un passatempo, ben più di una professione: per molti, rappresenta la vita stessa. Per questo, in Valle d’Aosta l’artigianato non ha date né scadenze. Lo si trova tutto l’anno, nella piccola bottega di paese, nell’esposizione del villaggio, nella fiera millenaria che attraversa la città.
Il fascino millenario tramandato nei secoli diventa, quindi, un’occasione unica per respirare l’atmosfera di una festa senza tempo: la più grande fiera dell’artigianato delle montagne della regione alpina e la scoperta della sua ricca appartenenza storico-culturale. Nata nell’anno 1000, da cui trae appunto il nome di “Millenaria”, la Fiera di Sant’Orso prende vita all’interno del Borgo Medioevale di Aosta, nell’area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant’Orso. Tutto ha inizio di fronte alla chiesa dove il Santo, vissuto precedentemente al IX secolo, sarebbe stato solito distribuire ai poveri indumenti e sabot, tipiche calzature in legno ancora oggi presentate alla fiera.

La Fiera di Sant’Orso non è, dunque, solo l’occasione per fare acquisti fra i mercatini senza tempo di Aosta, ma è l’esperienza dal fascino millenario per rivivere l’atmosfera di un tempo passato, con la possibilità di apprezzare tutte le eccellenze del territorio in una quattro giorni all’insegna della voglia di ritrovarsi e stare insieme.







