Sciate, arrampicate, camminate, buona gastronomia, cittadine invitanti: sono questi gli ingredienti per una sensazionale vacanza tra le Dolomiti
La Val Pusteria è una delle valli poste più a nord della penisola, sopra le “strade del vino”, ad est verso l’Austria. Ancor più di Bolzano è da Bressanone che la vallata diparte.
Questa è città di fondo tedesco ben marcato, lo si riscontra esteriormente dal vestiario dei locali, così come dalle tradizioni culinarie. Masi lignei imponenti e spesso mantenuti meravigliosamente entro radure fiabesche che si aprono su specchi d’acqua cristallina. Attorno massicci, edelweiss e boccali colmi di birra. E’ tempo perduto cercare di compenetrare il costume italiano in quello altoatesino. Accade l’opposto, ci si può invaghire di questi usi anche venendo dalla più mediterranea delle città, e rimanerne legati.
La via maestra per percorrere questa valle è la strada statale 49 che mena sino in Austria. E’ una strada di montagna docile, lineare che culla il viaggiatore di parallelo al Rienza, e propone inaspettate vedute dietro ogni curva.
La vallata verdeggiante (Valle Verde questo il nome dato anche alla Val Pusteria) ospita praterie, boschi di conifere, e masi seminati qua e là senza ordine apparente. Le avvisaglie austriache si percepiscono chiare dai campanili, dai tetti aguzzi o dalla forma di ampolla e puntale colorati ed in contrasto con la struttura tipicamente austriaca con evidenti richiami allo stile neoromanico.
Finalmente i borghi, i paesi, le cittadine. La principale è Brunico, sorta di capoluogo storico, artistico, ed economico dell’intera valle. L’aria che si respira è di un benestare non chiassoso, stili baroccheggianti e discreti, un clima mitteleuropeo stringato dalla montagna e con qualche sfumatura di lingua italiana.
Oltre ad essere un luogo affascinante, come si è potuto intuire, la valle offre una straordinaria area vacanze: “Plan de Corones”. Nella bella stagione l’alpinismo o il trekking, l’arrampicata o le passeggiate fanno da padrona, oltre alla stimolante pista ciclabile ospitata nel fondovalle. L’inverno, certamente, è la stagione più popolata e più versatile, lo sci la invade quasi per intero nelle molte piste, e c’è abbondante spazio per tutte le discipline come ad esempio il fondo su anelli dedicati, discesa di varie difficoltà e addirittura slittino: la Valle è perfetta per tutti!
La Val Pusteria consente di poterla gustare specialmente per la dedizione e la cortesia che rivolgono ai visitatori i suoi abitanti. Schiettezza tedesca e cortesia italiana si mescolano, ancora una volta, all’insegna di un buon soggiorno. Abbandonando la via maestra ed inerpicandosi su vie meno agevoli verso il monte, è possibile imbattersi nelle realtà più tipiche altoatesine sia nel diporto che alla tavola.
Vini altoatesini che si accompagnano a carni selvatiche, a polenta e funghi, primi piatti di canederli e sostanziose colazioni con formaggi d’alpeggio o speck sazieranno l’appetito di chiunque vorrà scoprire questi luoghi straordinari.
Testo di Federico Garavaglia







