“Rosa Fidelia” rinnova l’appuntamento degli appassionati di rose, giardinaggio e vita all’aria aperta nella prestigiosa cornice del complesso monumentale di Villa Fidelia, a Spello (PG). La manifestazione offre a tutti, con ingresso gratuito, la possibilità di vivere tre giornate che celebrano e diffondono la cultura della rosa, del giardinaggio ed in senso più ampio dell’ecologia, degli stili di vita naturali, delle esperienze e dello stare insieme all’aria aperta. Kordes, Meilland, Tantau, Delbard, Minier ed altri ibridatori europei presenteranno in anteprima per l’Italia, rose, ortensie ed altre nuove introduzioni varietali, alla presenza di Helga Brichet (Former President dell’Associazione Mondiale delle Società delle Rose) . Rosa Fidelia sarà anche un evento ricco di esperienze immersive per adulti e bambini: un inno alla bellezza, un laboratorio di idee e un’occasione di incontro per vivere insieme un futuro più naturale, consapevole e felice. Nel motto della manifestazione (Tre giorni dedicati a rose, natura, incontri) Rosa Fidelia è felicità e intelligenza in piena aria. Il tema dell’edizione 2026 sarà La scelta. La manifestazione di Villa Fidelia (che riapre al pubblico dopo il restauro e dotata di un nuovo percorso esplicativo multimediale) vuole essere anche un momento collettivo di crescita e confronto. Dibattiti e momenti divulgativi con personalità e professionisti del verde arricchiranno il programma dei tre giorni. Nel parco e all’interno della Villa troveranno spazio elaborati di studenti, artisti, artigiani, associazioni ed altri appassionati che hanno iniziato, (o devono iniziare), percorsi ed esperienze legati ai temi del verde e della natura.

IL TEMA DELL’EDIZIONE 2026: LA SCELTA
Esiste un momento fondativo per ogni appassionato di giardinaggio e di vita all’aria aperta. E’ il momento in cui si scopre la potenza e la bellezza del mondo naturale. Il confine invisibile tra ciò che possediamo e ciò che siamo. La manifestazione di quest’anno invita a fermarsi proprio lì, in quel punto di intersezione, per compiere un atto rivoluzionario: scegliere. Con le parole di Sylvain Tesson, autore de “Nelle foreste siberiane”, la scelta della natura è la più “lussuosa delle ribellioni”.
Il richiamo dei sensi, quel “sentire comune” che si risveglia quando i piedi nudi toccano il suolo e le mani si sporcano di vita, diviene per chi lo sceglie il ritorno a poteri antichi — creare, curare, trasformare — che ci sottraggono all’isolamento di un sistema frenetico, per restituirci alla presenza della natura. Per accedere a questo universo può bastare la volontà. La moneta di scambio è la responsabilità di sentirsi parte del tutto e prendersene cura. Il giardinaggio e il mondo naturale non sono più la meta, ma la direzione in cui decidiamo di muovere i nostri futuri passi.
DALL’ALGORITMO DELLA ROSA AI CONSIGLI DI COLTIVAZIONE: ROSE, GIARDINAGGIO E BENESSERE ALL’ARIA APERTA IN TANTE OCCASIONI GRATUITE.
Studiare una rosa oggi significa esplorare il confine dove la biologia incontra l’architettura, la fisica dei materiali, la programmazione genetica e l’Arte. Per gli alunni del Liceo Scientifico G. Galilei di Perugia, Il fiore più famoso del mondo è stato oggetto di uno studio interdisciplinare i cui risultati, anche sorprendenti, saranno riportati negli spazi espositivi all’interno della Villa, insieme alle foto di Matteo Berlenga (fotoreporter RAI, scomparso recentemente), a cui è stata dedicata la mostra “Da quassù la terra è bellissima” ed altre esposizioni di opere figurative e testi. Le nuove pubblicazioni di Elena Macellari (Le Signore del paesaggio, Fusta editore) e Barbara Lachi (Un jour, un Jardin, Belle et Bien editore) verranno presentate in incontri dove più personalità del mondo del verde contribuiranno con le loro esperienze al tema dell’edizione 2026. Tra queste, la creazione del Paese delle Rose a Rocca Ripesena e Il restauro del parco di Villa Spada, tra i più rilevanti dell’Ottocento italiano, a cura di Isabella Dalla Ragione e dei vivai Manfrica. Un’estemporanea di pittura “en plein air”, e un concorso fotografico riporteranno pittori e artisti strettamente a contatto con la più prolifica delle muse: la natura.








