Manifestazione plurisecolare che affonda le proprie radici nella storia agricola e commerciale della città, la Fiera Primaverile di Carmagnola accompagna da secoli l’evoluzione economica e sociale del territorio, mantenendo saldo il legame con il mondo rurale, con l’allevamento e con le produzioni locali.
Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha saputo rinnovarsi, confermandosi ancora oggi come uno dei momenti più rappresentativi della vita cittadina e del sistema agricolo piemontese.
La storica vocazione agricola e allevatoriale di Carmagnola è stata ribadita anche nel corso della conferenza stampa del 23 gennaio, durante la quale è stato presentato un fascicolo d’archivio risalente al periodo 1382–1661, testimonianza del ruolo centrale della città come polo di scambi economici e commerciali già a partire dal XV secolo. Un richiamo alla storia che dialoga con il presente e con il significato che la Fiera continua ad avere oggi per il territorio.
La 562ª edizione della Fiera Primaverile, che si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica, animerà il centro cittadino in maniera diffusa attraverso un percorso espositivo e commerciale ampio e articolato, trasformando Carmagnola in un grande “anello” pedonale capace di accompagnare visitatori e operatori tra diverse aree tematiche.
La manifestazione è il risultato di un importante lavoro di rete promosso dal Comune di Carmagnola e condiviso con le principali realtà del settore agricolo e zootecnico, che svolgono un ruolo attivo e qualificante nell’organizzazione e nella realizzazione della Fiera. In questo contesto si inserisce il contributo di ARA Piemonte, ANABORAPI, ANAFIBJ, ARPROMA e ASCOM Carmagnola, insieme alla partecipazione significativa del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, che concorrono a rafforzare il profilo della manifestazione e il suo legame con le filiere produttive, con il tessuto economico locale e con le identità agricole del territorio.
L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 7 marzo alle ore 11.00 presso il Foro Boario di Piazza Italia, con la presenza delle autorità. A seguire degustazioni con prodotti tipici e presentazione del progetto #MercatoOltreCollina a cura del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese.

Il cuore zootecnico della Fiera: il Foro Boario e la 45ª Mostra Provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana
Il fulcro della manifestazione sarà, come da tradizione, il Foro Boario di Piazza Italia, da sempre luogo simbolo degli scambi e della tradizione mercatale cittadina, dove si svolgerà la 45ª Mostra Provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana.
L’organizzazione vede coinvolta l’ARA – Associazione Regionale Allevatori del Piemonte, in collaborazione con ANABORAPI e ANAFIBJ che, con la partecipazione dei loro associati, accrescono e concentrano la presenza degli operatori del settore zootecnico, esponendo i migliori capi bovini allevati nella provincia torinese ed iscritti agli albi genealogici. L’edizione 2026 si annuncia quindi particolarmente significativa, sia per il numero di capi presenti sia per la qualità, che prenderanno parte ai concorsi suddivisi per categorie.
La Mostra prenderà avvio già venerdì 6 marzo, con l’arrivo del bestiame a partire dalle ore 9.00 e la successiva sistemazione degli animali nei recinti. Le valutazioni dei soggetti esposti si svolgeranno sabato 7 marzo, a partire dalle ore 9.30, e proseguiranno domenica 8 marzo dalle ore 9.00, giornata che vedrà anche le finali, le sfilate dei campioni e, a partire dalle 17:30, le premiazioni.
Sempre nell’area del Foro Boario è inoltre prevista un’asta di soggetti di Razza Piemontese geneticamente selezionati per la riproduzione, organizzata nell’ambito delle attività di selezione e miglioramento genetico coordinate dalle associazioni di allevatori.

Grande esposizione della meccanizzazione agricola
Le vie e le piazze attorno al Foro Boario si trasformeranno in un grande spazio espositivo dedicato alla meccanizzazione agricola con il meglio della produzione di macchine e attrezzature per i settori cerealicolo, zootecnico e florovivaistico, ospitando numerose aziende che esporranno le ultime novità relative ad agricoltura innovativa, sostenibile e sicura.
La nuova organizzazione delle aree espositive, realizzata con il supporto delle associazioni ARPROMA e FEDERACMA, prevede la suddivisione degli spazi in ambiti omogenei dedicati ai diversi comparti produttivi, al fine di garantire maggiore chiarezza, coerenza espositiva e valorizzazione delle tecnologie e delle produzioni rappresentate.
Area food, Fattoria in Città, mercati e opere dell’ingegno
Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva un’area food allestita nel controviale di Viale Garibaldi, destinata alla vendita e somministrazione di prodotti agroalimentari locali, con la partecipazione di produttori, allevatori e trasformatori, comprese le aziende agricole presenti alle Mostre Provinciali dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona; nello stesso spazio sarà presente anche il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, con una vetrina delle eccellenze agroalimentari del Distretto, incontri, momenti di approfondimento e degustazioni.
Domenica 8 marzo, per l’intera giornata, nei pressi dei Giardini del Castello sarà inoltre allestita la mostra mercato dei piccoli animali – “Fattoria in città”, dedicata ad avicunicoli e piccoli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e veterinarie vigenti, pensata in particolare per le famiglie e per un pubblico più giovane, con finalità educative e divulgative.
Sempre domenica 8 marzo, per l’intera giornata lungo le vie e le piazze cittadine si svolgerà il tradizionale grande mercato fieristico e ambulante, con esposizione e vendita di generi alimentari e non alimentari; in Corso Matteotti troverà spazio il Mercantico, mentre lungo l’asse centrale di Via Valobra sarà allestita la mostra mercato delle opere dell’ingegno, spazio dedicato alla creatività, all’artigianato e alle produzioni originali a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso “D. Ferrero”.

Il Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e il progetto #MercatoOltreCollina
All’interno della Fiera Primaverile sarà presente il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale, con il progetto #MercatoOltreCollina, che propone un articolato programma di attività dedicate alla valorizzazione delle produzioni locali e delle filiere agroalimentari del territorio.
Gli spazi del Distretto si configurano come una vera e propria vetrina delle eccellenze, con distribuzione di materiale informativo a cura del tavolo “promozione del territorio” e momenti di incontro e confronto con associazioni di produttori, consorzi e referenti dei tavoli di lavoro del Distretto, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere da vicino storie, prodotti e realtà agricole.
Nel corso delle due giornate sono previsti incontri tematici e presentazioni dedicate ad alcuni prodotti del territorio – l’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, il peperone di Carmagnola, la patata di Villastellone e le ciliegie di Pecetto – con la partecipazione di produttori e ospiti rappresentativi delle diverse aree del Distretto, accompagnati da degustazioni gratuite di prodotti tipici.
Particolare attenzione è rivolta anche alle famiglie e ai più giovani, grazie alle attività gratuite di fattoria didattica curate da Ludocascina La Ciliegia e il Gioanin, attive per tutta la durata della manifestazione.
Il programma include inoltre iniziative pensate per promuovere una fruizione lenta e sostenibile del territorio, con il coinvolgimento di camminatori e bikers, ai quali verrà offerta una distribuzione gratuita di prodotti del Distretto.
Il pomeriggio di sabato, dalle ore 14,30 nel Salone Fieristico di Viale Garibaldi, sarà dedicato ad attività, incontri e dibattiti, pensati come occasione di dialogo sui temi della filiera agroalimentare, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio, sempre accompagnati da degustazioni gratuite.

Il convegno di venerdì 6 marzo: qualità e futuro della Razza Piemontese
Ad anticipare la Fiera Primaverile sarà, venerdì 6 marzo 2026, il convegno dal titolo “La carne Piemontese tra qualità, territorio e tradizione”, in programma dalle ore 17:00 presso il Salone Fieristico di Piazza Italia. L’incontro rappresenta un momento di approfondimento dedicato ai temi della qualità, della tutela e della valorizzazione della Razza Piemontese, in dialogo con le trasformazioni del comparto zootecnico e con il ruolo strategico che questa produzione riveste per il territorio.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Ivana Gaveglio e dell’Assessore all’Agricoltura Roberto Gerbino, Francesco Ferrero dell’Università degli Studi di Torino – DISAFA aprirà il ciclo degli interventi approfondendo il tema dell’allevamento di qualità come elemento chiave per la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze produttive.
Seguirà il contributo di Andrea Quaglino di ANABORAPI, dedicato alla genetica della Razza Piemontese, con un focus sull’evoluzione della selezione, sulle prospettive future e sulle strategie di tutela di un patrimonio zootecnico di grande valore. Gianfranco Drigo di ARAP affronterà invece il tema dei controlli funzionali, illustrando il ruolo che questi strumenti svolgono a supporto della tutela degli allevamenti.
Il punto di vista della filiera e della certificazione sarà approfondito da Alessandro Filippa di COALVI, che interverrà sui temi della tutela e certificazione della carne di Razza Piemontese.
Lo sguardo si allargherà poi oltre i confini nazionali con l’intervento di Bas Basemans e Jan Hulsen, insieme a Stefania Pasinato di AgriBusiness Consulting, che offriranno una riflessione sul ruolo della Razza Piemontese nel contesto internazionale e sulle opportunità di valorizzazione a livello globale.
A chiudere il programma sarà nuovamente Stefania Pasinato, con la presentazione della degustazione a cura delle macellerie di Carmagnola associate a COALVI, momento che intende collegare i contenuti tecnici del convegno alla dimensione concreta della qualità del prodotto e alla tradizione gastronomica locale.
Info: Ufficio Agricoltura Comune di Carmagnola – tel. 0119724220 – email: agricoltura@comune.carmagnola.to.it







