Ci sono storie che nascono in officina, tra il rumore del metallo e l’odore della saldatura, e finiscono per diventare un punto di riferimento per un intero settore. La storia di Edi.Car è una di queste. Un percorso iniziato quasi per gioco, spinto dalla passione autentica di Edi Bove per il motocross, quando da adolescente frequentava le piste e sentiva il bisogno di trasportare la propria moto in modo pratico, ma soprattutto sicuro.
Con un padre titolare di un’officina di saldatura, l’idea prende forma concreta: nasce così il primo portamoto su gancio traino, un progetto all’avanguardia per l’epoca, talmente innovativo da essere brevettato. È il primo passo di un cammino che, nel tempo, trasformerà una soluzione artigianale in una realtà industriale riconosciuta.

Da quel momento, la crescita di Edi.Car è costante. Inizialmente la produzione è dedicata ai privati, ma la qualità costruttiva, l’attenzione ai dettagli e la robustezza dei materiali portano rapidamente l’azienda a collaborare con le case costruttrici di camper, diventando fornitore di portamoto in primo montaggio. Un passaggio che segna definitivamente l’ingresso di Edi.Car nel mondo dell’eccellenza produttiva.
La produzione prende ufficialmente il via nel 1982, con portamoto e portabici su gancio traino regolarmente presentati al pubblico e immessi sul mercato. Parallelamente, l’azienda avvia collaborazioni con diversi team di motocross ed enduro, utilizzando l’esperienza sul campo come banco di prova estremo per migliorare affidabilità, resistenza e sicurezza dei propri prodotti. In seguito si consolida anche la collaborazione con un’importante azienda specializzata nella commercializzazione di accessori per camper, per la quale Edi.Car diventa fornitore di portabici a parete.
Negli anni successivi, la specializzazione diventa sempre più mirata: Edi.Car si concentra sui portamoto a telaio retrattile, una scelta tecnica che mette al centro sicurezza di utilizzo, stabilità del carico e integrazione con il veicolo. Nel 1996 arrivano i primi telai regolarmente omologati, all’epoca unici nel loro genere, capaci di coniugare innovazione progettuale e piena conformità normativa.
Con il 2000 si apre una nuova fase: Edi.Car avvia una collaborazione continuativa con le più importanti case produttrici di camper italiane ed estere, confermandosi come partner affidabile per chi cerca soluzioni certificate, progettate secondo criteri industriali e sottoposte a rigorosi controlli qualitativi.
Nel corso degli anni, l’azienda si distingue come anticipatrice del mercato, introducendo per prima soluzioni che hanno cambiato il modo di vivere il viaggio in camper: i portabici per VAN, i portabici su timone roulotte e su gancio traino, il motobox da garage interno con rampa di salita a scomparsa nella canalina, fino all’innovativo archetto fermaruota a pavimento. Soluzioni pensate non solo per la praticità, ma per garantire massima sicurezza del carico anche in movimento, riducendo rischi e sollecitazioni strutturali.
Negli anni 2024 e 2025, il settore ha vissuto un periodo di forte incertezza legato alle note circolari ministeriali, che hanno generato dubbi tra operatori e clienti finali. Oggi, però, il chiarimento ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 giugno 2025 ha finalmente ristabilito un quadro normativo chiaro, confermando la validità delle soluzioni correttamente progettate e omologate.

Edi.Car ha sempre fatto della conformità alle normative vigenti un pilastro fondamentale del proprio lavoro. Tutti i portamoto e portabagagli Edi.Car sono regolarmente omologati a livello europeo, progettati nel rispetto delle direttive tecniche e delle prescrizioni di sicurezza, per garantire al cliente finale tranquillità, affidabilità e libertà di viaggio. Non a caso, il marchio Edi.Car è registrato in 29 Paesi europei, a tutela di un know-how costruito in oltre quarant’anni di esperienza.
Per ogni info: https://www.edicar.it/







