Di Tania Turnaturi
Fino al 31 ottobre a Roma e in altre città italiane si svolge la 15a edizione del Festival internazionale “Cerealia. La festa dei cereali. Cerere e il Mediterraneo”. Quest’anno la manifestazione assume particolare rilevanza, oltre che per il valore culturale e scientifico che la contraddistingue, anche per il prestigioso riconoscimento ricevuto dalla Presidenza della Repubblica: la medaglia dedicata e personalizzata per i 15 anni del Festival, coniata dalla Zecca dello Stato su decisione del Quirinale. Un segno distintivo che premia il lavoro svolto dalla Rete del Festival Cerealia, frutto di passione e professionalità condivise.
La dedica internazionale è alla “La cooperazione e lo scambio culturale tra l’Italia e l’Africa Mediterranea – Medio Oriente”.
Il festival, infatti, si è aperto il 20 settembre con l’evento internazionale dedicato al Dialogo e alla cooperazione nel Mediterraneo a 30 anni dal Barcellona Process, ospitato nella splendida cornice di Villa Falconieri a Frascati, organizzato in collaborazione con l’Accademia Vivarium novum ed ISMEO alla presenza delle rappresentanze diplomatiche di Marocco, Algeria, Tunisia e Giordania.
Sono 42 gli appuntamenti di Cerealia 2025 (oltre ai diversi eventi che hanno anticipato il festival nel periodo giugno-agosto), a Roma e in altre città italiane tra Lazio, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Calabria e Basilicata, che daranno risalto alla dimensione partecipativa di questo festival il cui intento è quello di valorizzare la divulgazione culturale e scientifica, riallacciare i legami tra territori e comunità, riscoprire usi e costumi fondati sul rispetto della terra e dei suoi frutti e il patrimonio culturale materiale e immateriale dell’Italia.
In programma visite guidate, escursioni naturalistiche, degustazioni di prodotti tipici sostenibili e di prossimità, incontri e conferenze, laboratori per bambini e famiglie, performance artistiche e mostre.
Ricco il programma di iniziative promosse dal CREA per Cerealia anche quest’anno. Da sottolineare la collaborazione del festival con la FAO in occasione degli 80 anni della sua fondazione. Diversi gli appuntamenti di approfondimento scientifico-culturale, quale il convegno internazionale e multidisciplinare che si svolgerà a Roma il 28 ottobre sul tema “Rural-urban connections and land-use planning across the Mediterranean region” (Connessioni città-campagna e pianificazione del territorio nella regione Mediterranea), promosso ancora una volta da INSOR, FIDAF e ARGA Lazio con la collaborazione e ospitalità di Confagricoltura.
Sempre a Roma, a conclusione del festival si svolgerà, presso la sede di Experience Europe, il workshop internazionale “Opportunities for innovation, development and valorization of agrifood supply chains in the Mediterranean”, con focus sulla progettazione e cooperazione tra Italia e paesi dell’Africa Mediterranea e del Medio Oriente.
Si rinnoverà, nei mesi seguenti il festival, la partecipazione al programma della SCIM – Settimana della Cucina Italiana nel Mondo promossa ogni anno dal MAECI.
Il Festival internazionale Cerealia – che trae ispirazione dai Vestalia e dai Ludi di Cerere dell’antica Roma – è un progetto transdisciplinare di rete, promosso da oltre 15 enti privati e che conta l’adesione di numerosi partner a livello locale, nazionale e internazionale. La manifestazione valorizza lo scambio e l’arricchimento interculturale tra i paesi del Mediterraneo; si propone quale occasione d’interscambio culturale a vari livelli, affrontando tematiche inerenti la cultura, l’alimentazione, l’ambiente, il turismo, la dimensione sociale ed economica.
Cerealia è un evento eco-friendly e plastic free.
Il programma, che prevede attività a partecipazione gratuita e su prenotazione, è consultabile sul sito del festival www.cerealialudi.org







