Di Tania Turnaturi
Il vertice del turismo mondiale, ospitato per la prima volta in Italia, ha concluso la sua tre giorni con un annuncio significativo: dal WTTC Global Summit 8 miliardi di investimenti per il futuro del turismo italiano.
“Questo annuncio rappresenta una svolta storica per il turismo italiano. L’arrivo di otto miliardi di euro di investimenti non solo testimonia la fiducia delle grandi aziende nel nostro Paese, ma è anche un chiaro segnale che l’Italia resta una delle destinazioni più ambite a livello globale. Il WTTC Global Summit ha dimostrato di essere un catalizzatore di opportunità, e la visione e l’impegno del governo Meloni hanno certamente giocato un ruolo cruciale in questo successo. Siamo di fronte a un’opportunità imperdibile per reinventare e rilanciare il nostro settore, creando posti di lavoro e promuovendo l’innovazione. Il turismo, in quanto motore dell’economia, continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nel nostro sviluppo. Dobbiamo ora lavorare insieme per garantire che questi investimenti si traducano in risultati concreti e duraturi”. Ha commentato Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Chairman eletto del WTTC.
World Travel and Tourism Council è il forum permanente del turismo, composto da membri della comunità imprenditoriale globale che collaborano con i governi, tornato dopo 6 anni in Europa e per la prima volta in Italia, primo Paese del G7 a ospitare il WTTC Global Summit dal 2015 (dopo gli Stati Uniti).
Organizzato insieme al ministero del Turismo, ENIT, Regione Lazio e Comune di Roma, ha portato nella capitale oltre mille delegati dai cinque continenti.
Questa venticinquesima edizione, sul leit motif della “Grande Bellezza”, ha affrontato le prospettive e nuove opportunità occupazionali e l’innovazione guidata dall’intelligenza artificiale, evidenziando la capacità italiana di attrarre fiducia, capitali e investitori.

Rivolgendosi alla platea di centinaia di delegati internazionali, 310 Ceo e presidenti d’azienda, ministri e leader del settore, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in apertura dei lavori ha sostenuto: “Il turismo è uno straordinario generatore di ricchezza, che vale il 13% del PIL nazionale ed è uno strumento con cui l’Italia parla al mondo della sua identità e la rende ammirata ovunque”.
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha sottolineato: “L’impegno istituzionale per la crescita e modernizzazione del comparto e il forum è una straordinaria opportunità per mostrare al mondo i nostri risultati e il nostro potenziale. Questi investimenti si tradurranno nella creazione di posti di lavoro, a conferma di come il turismo sia un potente ascensore sociale per le nuove generazioni, soprattutto in quelle aree ancora poco conosciute che rappresentano il 96% del territorio nazionale”.
I dati sono confortanti: +6,22% di arrivi rispetto al 2024, superando la Spagna nella crescita dei pernottamenti fino a luglio 2025 (+2,2% contro +1,6%).
“L’Italia non solo vanta un travel fiorente, destinato a contribuire con oltre 237 mld di euro all’economia quest’anno, ma dimostra anche una vera leadership e sta definendo lo standard su come il turismo può alimentare le economie, creare occupazione e ispirare la collaborazione globale”, ha sottolineato Gloria Guevara, Ceo ad interim del WTTC.
Nel 2025 si avranno 14 milioni di nuovi posti di lavoro, per un totale di 371 milioni, ed entro il 2035 il comparto varrà 16.500 miliardi di euro, pari all’11,5% del PIL mondiale. Il turismo cresce del 3,5% annuo, superiore alla media globale, con in testa Stati Uniti e Cina, mentre cinque dei dieci mercati più potenti del mondo sono europei: Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. In crescita il business travel e il turismo luxury che pone al centro l’esperienza. Il travel in Italia genera oltre 3 milioni di posti, contribuendo alla crescita delle economie locali e alla valorizzazione delle eccellenze del made in Italy, mantenendo l’Italia nella top 10 globale.
L’occupazione nazionale dovrebbe salire a 3,2 milioni di posti di lavoro, mentre la spesa dei visitatori internazionali dovrebbe superare i 60 miliardi di euro nell’anno corrente, consolidando la posizione dell’Italia tra le prime sei destinazioni al mondo per spesa dei visitatori internazionali.
“Il WTTC è impegnato nel sostenere le imprese del settore sensibilizzando i governi sull’importanza del turismo come motore di crescita e opportunità economica. Al tempo stesso, come settore abbiamo la responsabilità di ridurre al minimo il nostro impatto ambientale e promuovere pratiche che proteggano il nostro pianeta, ciò significa investire in iniziative di turismo sostenibile, sostenere le comunità locali e incoraggiare comportamenti di viaggio responsabili”. Ha affermato Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Presidente eletto del World Travel & Tourism Council (WTTC).

Il settore dei Viaggi & Turismo sta creando opportunità concrete per i giovani: il 9,2 per cento dei posti di lavoro diretti in Italia è occupato da lavoratori sotto i 25 anni, quasi il doppio rispetto alla loro quota nell’economia in generale.
Le partnership internazionali e le sinergie pubblico-privato, gli ecosistemi digitali e la capacità attrattiva del territorio offrono all’Italia la possibilità di attrarre capitali utili sia per il rilancio dei territori meno noti sia per le città d’arte.
L’intelligenza artificiale è stata al centro del dibattito: entro il 2026, il 65% dei turisti utilizzerà strumenti di AI per pianificare itinerari, contro il 16% del 2023. Negli Stati Uniti, il 90% delle compagnie di viaggio sta già sperimentando agenti digitali. “L’AI non è una minaccia ma un’opportunità – ha spiegato Santanchè –. Deve aiutarci a innovare, senza dimenticare che la centralità dell’uomo resta la nostra bussola”.
Svariati i temi affrontati nei panel e tavole rotonde: riduzione dell’impatto ambientale delle strutture ricettive; mobilità sostenibile e intermodale; esperienze autentiche che valorizzino le comunità locali; digitalizzazione dei servizi; utilizzo di big data e intelligenza artificiale per gestire il flusso turistico ed evitare l’overtourism; esperienze immersive di realtà aumentata nei siti culturali; valorizzazione delle destinazioni minori.
L’Italia, tra i protagonisti del turismo mondiale, si candida ad un ruolo di leadership. Il successo dell’estate 2025 dimostra che investire su valore, qualità, formazione e rispetto dell’ambiente è strategia premiante.
Nei prossimi anni bisognerà consolidare e valorizzare questa eredità, ponendo l’Italia al centro tra storia, cultura, sostenibilità e nuove tecnologie.







