A Genga, in Italia, nel cuore delle Marche, si svelano agli occhi dei visitatori le spettacolari Grotte di Frasassi, uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti del mondo. Con una piacevole passeggiata di un chilometro e mezzo, nel ventre della terra, tra le gigantesche stalattiti e stalagmiti, i meravigliosi cristalli e i drappeggi della scenografia naturale del sito, è possibile viaggiare lungo i milioni di anni del passato e scoprire la storia dell’evoluzione della vita sul pianeta. La visita turistica classica, della durata di un’ora e mezzo su un percorso attrezzato, sempre guidata, è semplice ed adatta ad ogni età, e vi condurrà all’interno di un ecosistema sotterraneo in cui è ancora possibile osservare la formazione delle concrezioni, le gocce che scavano e costruiscono le proprie architetture.
I visitatori più temerari possono calarsi nelle vesti dello speleologo ed ammirare le bellezze più nascoste del sito. Il meraviglioso complesso delle Grotte di Frasassi, infatti, è visitabile anche attraverso due percorsi speleo-avventura di diverso grado di difficoltà: i visitatori, muniti di tuta, casco e stivali e accompagnati da due guide speleo specializzate, potranno visitare la grotta in zone sprovviste di camminamenti e di luci artificiali, addentrandosi tra cunicoli, strettoie e scivoli per ammirare magnifiche sale nascoste allo sguardo del “normale” turista. Il percorso speleo avventura azzurro, della durata di 2 ore, è adatto a tutti coloro che hanno superato i 12 anni di età; con poche difficoltà da affrontare, è sicuramente il primo passo per avvicinarsi alla speleologia. Il percorso Rosso, più impegnativo di quello Azzurro in quanto presenta varie strettoie e cunicoli bassi, è un’esperienza avvincente e di grande suggestione.

Le Grotte di Frasassi furono scoperte da un gruppo di speleologi nel 1971, da allora, con la creazione di un facile e suggestivo percorso illuminato e attrezzato, sono divenute una delle attrattive turistiche più visitate d’Italia.
L’importante sito naturistico e l’intero territorio viene promosso ogni anno con grandi e affascinanti eventi di risonanza internazionale, tra gli ultimi tenutisi all’interno delle Grotte ricordiamo i concerti dei tenori de il Volo, di Andrea Bocelli e la creazione di un’opera cinematografica diretta dal Premio Oscar Vittorio Storaro.
La visita alle Grotte di Frasassi è inoltre perfetta per le scuole di ogni ordine e grado: un’esperienza formativa a 360° per sensibilizzare gli studenti al rispetto dell’ambiente, avvicinarli alla bellezza della natura e insegnare a convivere con essa con l’obiettivo di preservarla nel lungo termine.
Diverse sono le proposte specifiche per le scuole, oltre alla classica visita turistica.
La Visita Didattica consente di vivere una vera e propria esperienza da geologi: con il taccuino dello speleologo, bussola, righello e torcia gli studenti interagiranno con la guida, mediante esercizi elaborati dai docenti e ricercatori della Sezione di Geologia dell’Università di Camerino.
Una visita ancora più avvincente è quella Speleologica Scuole, adatta a ragazzi di età superiore a 12 anni, nella quale la classe verrà fornita di tutte le attrezzature per esplorare la Grotta fuori percorso turistico, dando l’opportunità di creare gruppo, vivendo un’avventura emozionante e indimenticabile.
Con il nuovissimo laboratorio di realtà virtuale dedicato alle scuole, ancora una volta tecnologia e scienza uniscono le forze in un progetto che nasce dalla preziosa collaborazione con i ricercatori e docenti della sezione di Geologia dell’Università di Camerino. Un’esperienza coinvolgente, interattiva e stimolante che permette agli studenti, tramite i visori VR Oculus Quest 2, di immergersi completamente nei contenuti didattici in modo divertente e innovativo, alla scoperta delle sale delle Grotte di Frasassi non accessibili al pubblico ed affrontando importanti tematiche quali il dissesto idrogeologico.
Per la valorizzazione e la conservazione del complesso ipogeo e dell’intero territorio Grotte di Frasassi srl e il Comune di Genga, in collaborazione con la facoltà di Geologia dell’Università di Camerino, hanno creato un hub internazionale di ricerca in ambito geologico, coinvolgendo istituti ed università di tutto il mondo con l’organizzazione di attività di studi e di convegni scientifici.
Il Comune di Genga è inserito all’interno del territorio del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un’oasi naturale che offre la possibilità di effettuare escursioni ricche di panorami mozzafiato nei numerosi sentieri, potendo ammirare le ricchezze floro-faunistiche tipiche dell’ambiente pre-appenninico. Percorrere i sentieri del Parco potrà infatti consentire al viaggiatore di comprendere i fenomeni carsici presenti nell’area delle gole di Frasassi e della Rossa attraversate rispettivamente dai fiumi Sentino ed Esino, conoscere la grande biodiversità di organismi viventi, con 1250 specie botaniche.
Diversi sono, inoltre, gli itinerari percorribili in bike, attraverso percorsi suggestivi completamente immersi nella natura incontaminata.
Il territorio offre ai visitatori anche notevoli itinerari di arte e cultura grazie alla presenza di antiche chiese, castelli e suggestivi eremi incastonati nelle montagne.
Definita “gioiello” del romanico marchigiano, l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse sorge all’imboccatura della gola di Frasassi, in una stretta valle scavata dal fiume Sentino tra le pareti calcaree del Monte di Frasassi e del Monte Vallemontagnana. La struttura attuale si data intorno agli anni 1070-1080 anche se del complesso monastico abbiamo notizia già dal 1007, in una pergamena conservata alla Princeton University Library.

L’antico cenobio dell’Abbazia ospita il Museo Speleo-Paleontologico e Archeologico, incluso nel biglietto di ingresso alle Grotte, dove poter ammirare i resti fossili di un ittiosauro risalente a oltre 65 milioni di anni fa, oltre a tanti altri reperti archeologici risalenti al Paleolitico e al Neolitico.
Di fronte è ubicato il Ponte Romano sul fiume Sentino, dove storicamente sorgeva una stazione termale, la cui fonte è tutt’ora utilizzata nell’attuale moderno centro termale.
A circa 350 m di altezza, all’interno della maestosa Grotta naturale della Beata Vergine, sorge il Santuario Madonna di Frasassi, noto come Tempio del Valadier. In stile neoclassico, fu commissionato nel 1819 dal cardinale Annibale della Genga, il futuro papa Leone XII, e inaugurato nel 1828. Costruito in pietra locale, la roccia calcarea, utilizzando una cava a monte della grotta, ha una pianta ottagonale e una cupola interamente rivestita con lastre di piombo.

Accanto al Santuario, addossato alla parete rocciosa e per metà sospeso sul dirupo a strapiombo, sorge il suggestivo eremo-oratorio di Santa Maria infra Saxa, costruito a partire dall’Alto Medioevo. Già citato in documenti risalenti all’anno Mille, è un piccolo edificio, legato a una comunità monastica femminile il cui monastero si trovava presumibilmente sulla sommità della montagna e nella Grotta della Beata Vergine le monache benedettine venivano in preghiera e a praticare l’ascesi.
Nel 2008, all’interno della Grotta della Beata Vergine, è stata scoperta la Venere di Frasassi, una scultura che si inserisce nella tradizione stilistica delle Veneri del Gravettiano, vale a dire figure femminili risalenti a questa fase del Paleolitico superiore, tra 28,000 e 20,000 anni fa, ora conservata presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona.
Genga, paese di appartenenza delle Grotte di Frasassi, è un piccolo borgo medievale, accuratamente ristrutturato, paese natale di Papa Leone XII dei Conti della Genga, Bandiera Arancione Touring Club. L’antica porta di accesso fortificata, dove ancora sono visibili gli alloggiamenti delle guardie, introduce al paese che è stato interamente costruito sulla roccia. Oltre alle chiese di San Clemente e Santa Maria Assunta è possibile visitare il museo “Arte, Storia Territorio”, anch’esso incluso nel biglietto di ingresso alle Grotte, tappa da non perdere per avere una conoscenza approfondita delle bellezze artistiche di questo meraviglioso territorio, dall’epoca paleolitica, con la famosa Venere di Frasassi, fino al 1800. Il percorso si chiude con la Statua della Madonna con il Bambino, attribuita alla Scuola del Canova, originariamente posta sull’altare del Tempio del Valadier.

La rocca medioevale di Pierosara, situata in una posizione strategica che affaccia sia sulla Gola della Rossa che sulla Gola di Frasassi, vi affascinerà con la romantica leggenda di Piero e Sara.
Un percorso nell’immenso patrimonio storico naturalistico e artistico di Frasassi, che viene proposto ai numerosi visitatori con il “Passaporto del Turista”, un vero e proprio passaporto dove il timbro in ogni sito permette di ricevere l’attestato di Cittadinanza Onoraria di Frasassi presso l’info point delle Grotte di Frasassi.
Arte, cultura, natura, sport ma anche enogastronomia, alla scoperta dei numerosi ristoranti dove lasciarsi tentare dalle specialità marchigiane più autentiche e dai vini di grande qualità, prodotti nelle vicine vallate.

Contatti:
E-mail: booking@frasassi.com
Numero verde: 800 166 250
Website: www.frasassi.com
Le Grotte di Frasassi sono aperte tutto l’anno con esclusione del 4 e del 25 dicembre e del periodo dal 10 al 30 gennaio.







