Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 24-25-26 gennaio in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.
La Regione Dolomitica Plan de Corones dà il benvenuto a un inizio 2025 ricco di emozioni, con eventi che combinano sport, musica, arte e cucina, immersi nel paesaggio mozzafiato delle Dolomiti patrimonio UNESCO.
Dal 23 al 26 gennaio 2025, Anterselva vivrà ancora una volta un evento straordinario, richiamando l’attenzione della grande famiglia del Biathlon. L’intensità del momento sarà palpabile al poligono di tiro e lungo il percorso di gara, dove l’atmosfera unica dello stadio garantirà giornate indimenticabili, ai piedi delle maestose Vedrette di Ries Aurina.
Prestigiosa meta sciistica e destinazione ideale per esperienze indimenticabili, la Regione Turistica Plan de Corones si prepara a regalare ai suoi visitatori un’entusiasmante stagione invernale 2025. Quest’anno presenta anche il nuovo impianto di risalita Plateau, una seggiovia ad alta velocità da otto posti con sedute riscaldate e barra di sicurezza automatica, che rende l’esperienza sulle piste ancora più confortevole!

Dal 23 al 26 gennaio a Madonna di Campiglio torna Mini Mountain Mash
Per un lungo weekend nella seconda metà di gennaio, la community dello snowboard si darà appuntamento sulle nevi di Madonna di Campiglio per dare vita a MINI Mountain Mash, l’evento capace di catalizzare l’attenzione degli appassionati della tavola per un weekend di pura adrenalina, spettacoli, musica e tanto divertimento. Un momento per celebrare il mondo dello snowboard aperto a tutti, dagli appassionati ai professionisti, di tutte le età.
È dal 2017 che Pietro Colturi e lo staff di B-Factory organizzano una quattro giorni di emozioni incredibili che uniscono sfide spettacolari tra i migliori pro-rider del panorama internazionale e attività legate alla scoperta della disciplina rivolte ad amatori e bambini.
Anche quest’anno lo scenario che accoglierà lo spettacolo e l’energia di MINI Mountain Mash sarà quello dell’Ursus Snow Park di Madonna di Campiglio. L’evento avrà luogo da giovedì 23 a domenica 26 gennaio e vedrà il ritorno della grande sinergia con MINI, dalla passata edizione partner della manifestazione: con le sue iconiche vetture, MINI porterà un’ulteriore carica di energia all’evento, creando una fusione perfetta tra sport, stile e divertimento.
Il programma propone attività e momenti dedicati a tutti colori che vogliono immergersi in scenari magici con ai piedi una tavola. Da attività dedicate ai bambini che avranno occasione, insieme ai loro genitori, di avvicinarsi al mondo dello snowboard, a sessioni speciali per coinvolgere donne e ragazze, per approfondire la tecnica e aiutare chi è ancora alla prime armi. Immancabili i grandi momenti che da sempre caratterizzano il Mountain Mash: il contest di slopestyle che attrae i migliori atleti dello scenario mondiale e il banked slalom, un’esperienza aperta a tutti dove il livello tecnico dei partecipanti si alza di edizione in edizione.

A Genova la prima mostra in Italia dedicata a Berthe Morisot
La mostra “Impression, Morisot” è la prima grande mostra in Italia sulla figura di Berthe Morisot (1841 – 1895) allestita a Palazzo Ducale di Genova dal 12 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025. L’esposizione rientra nel calendario delle celebrazioni ufficiali del 150° anniversario dell’impressionismo, inclusa nella stagione commemorativa avviata dal Museo d’Orsay di Parigi, organizzata in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Nizza e con prestiti inediti degli eredi di Berthe Morisot.
La mostra è un progetto di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con Electa, anche editore del catalogo, sostenuta dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova, con i patrocinio dell’Ambasciata di Francia, ed è curata da Marianne Mathieu, tra le più rinomate esperte dell’opera di Berthe Morisot e studiosa della storia dell’impressionismo, protagonista di molte scoperte scientifiche in questo ambito.
Più di 80 opere, tra dipinti, acqueforti, acquerelli, pastelli, cui si aggiungono documenti fotografici e d’archivio, molti dei quali inediti, consentono di ripercorrere la vita dell’artista, che ha saputo conciliare vita familiare e carriera artistica, e intrattenere fecondi rapporti con i più grandi artisti dell’epoca come Renoir, Monet, Manet, Degas ma anche con figure di intellettuali quali Mallarmé e Zola. La mostra riserva novità scientifiche correlate ai soggiorni sulla Riviera tra 1881 – 1882 e 1888 – 1889 e all’influenza della luce mediterranea sulla sua opera.

All’Istituto de’ Bardi di Firenze dal 25 gennaio una mostra fotografica sulle botteghe fiorentine
Firenze è una città che vive di storia, ma non sempre le sue istituzioni più antiche riescono a trovare spazio nel presente. Tra queste, l’Istituto de’ Bardi rappresenta senz’altro un unicum: una realtà che da quasi due secoli si dedica alla valorizzazione dell’artigianato artistico, cuore pulsante della cultura fiorentina. Questo legame tra passato e futuro è oggi raccontato dalla mostra Botteghe Fiorentine del fotografo Guido Cozzi, promossa dall’Istituto nella sua storica sede di Palazzo Capponi, in via de’ Michelozzi. L’esposizione, aperta dal 25 gennaio al 31 maggio 2025, accompagna i visitatori in un viaggio per immagini all’interno di alcune botteghe artigiane della città: restauratori, decoratori, bronzisti, fabbri, falegnami, doratori, orafi, rilegatori e molti altri. Mestieri che un tempo costituivano il tessuto economico e sociale dei quartieri cittadini e che oggi, nonostante le difficoltà, continuano a mantenere vivo un sapere antico. L’inaugurazione si tiene sabato 25 gennaio alle ore 18:00, alla presenza del fotografo e di Livia Frescobaldi, presidente dell’Istituto. Segue un brindisi di benvenuto.
Guido Cozzi, fiorentino, è specializzato in reportage geografici, turistici ed etnografici. All’Istituto presenta venti immagini di altrettante botteghe, descritte con un taglio documentaristico. Gli spazi sono inquadrati frontalmente, senza la presenza umana, per mettere al centro la dimensione materiale degli oggetti. I suoi scatti raccontano un “tempo sospeso”, offrendo al visitatore uno spunto per riflettere non solo sulle condizioni attuali degli artigiani, in una società sempre più orientata al consumo di massa, ma anche sui profondi cambiamenti che la scomparsa di queste realtà porterebbe alla città di Firenze. Alle immagini si aggiunge un video, sempre realizzato da Guido Cozzi, che vuole essere un inno alla bellezza di Firenze, città fatta a mano, grazie alla straordinaria collaborazione tra architetti, ingegneri, artisti e naturalmente artigiani. Lungo il percorso saranno esposti oggetti antichi, risalenti al periodo ottocentesco e novecentesco, legati alla lavorazione del legno, realizzati dall’artigiano che li utilizzava a suo tempo, come si usava nel passato; trattasi di morsetti, incorsatoi, graffietti, pialle di varie misure, un ceppo a banco, un’ascia ricurva, un pastrengo, ed altri strumenti appartenenti alla collezione privata, messa insieme nel corso di varie generazioni, del restauratore Giuseppe Margheri, che da più di quarant’anni con dedizione e passione, nel suo atelier di Borgo San Lorenzo, in Mugello, si occupa di restauro e vendita di antichità, soprattutto mobili.
Alla Tethys Gallery di via de’ Vellutini 17r, la galleria a pochi passi dall’Istituto fondata da Guido Cozzi nel 2004 insieme a Stefano Amantini e Massimo Borchi, sarà allestita una piccola mostra complementare, che raccoglie immagini di botteghe storiche ormai non più in attività. Questa esposizione parallela, dal carattere più intimo e nostalgico, amplia la riflessione proposta dalla mostra principale, offrendo un ulteriore sguardo su un passato che rischia di essere dimenticato.
L’esposizione allestita all’Istituto riprende gli ideali del suo fondatore, Girolamo de’ Bardi, uomo di cultura e visione, convinto che il sapere dovesse essere innanzi tutto “utile”. Agli inizi dell’Ottocento, l’erede della nobile famiglia, stabilì per la sua Fondazione l’obiettivo di valorizzare l’artigianato locale e offrire agli artigiani meno abbienti la possibilità di formarsi gratuitamente. E ancora oggi l’Istituto cerca di rendere attuale il suo messaggio attraverso una rinnovata proposta: brevi corsi di formazione artigianale e laboratori di artigianato artistico, non professionalizzanti, ma svolti da artisti e artigiani che costituiscono eccellenze del territorio toscano e non solo, oppure da operatori che, pur possedendo un’arte preziosa e che va perdendosi, non sono in grado, per le difficoltà del settore, di promuovere se stessi ed i loro prodotti.
La mostra inaugura anche le nuove sale rinnovate dell’Istituto, disponibili su richiesta per progetti in linea con la sua missione, per rafforzare il dialogo con la città, invitando un pubblico sempre più ampio a scoprire le tante attività a favore di queste antiche tradizioni.

Wine&Siena: dal 25 al 27 gennaio Siena celebra le eccellenze enologiche
Siena sarà di nuovo Wine&Siena. Tre giorni dedicati al vino e all’enogastronomia in cui la città conferma il suo essere capitale del vino in Italia. E quest’anno si celebra la decima edizione di questa manifestazione nata nel 2015 e realizzata a Siena per la prima volta a fine gennaio del 2016.
Dieci anni di degustazioni, di visite, di approfondimenti, di masterclass, dieci anni di eccellenza. Che in questa edizione troveremo di nuovo dal 25 al 27 gennaio 2025, ancora al Santa Maria della Scala e Palazzo Squarcialupi, nelle sale individuate in stretta collaborazione, e grazie, al Comune di Siena.
Wine&Siena è infatti patrimonio culturale, arte che si unisce alle migliori produzioni vinicole insignite del prestigioso The WineHunter Award. La decima edizione accoglierà oltre 100 aziende enogastronomiche nazionali, accuratamente selezionate dalle commissioni d’assaggio di The WineHunter e insignite del prestigioso The WineHunter Award: espositori di vino, cibo, spirits e birra, insieme a Extrawine e Consorzi. Le suggestive stanze dell’antico Spedale ospiteranno inoltre “The WineHunter Talks” dal sabato al lunedì, offrendo un’opportunità unica di approfondire tematiche legate al mondo enogastronomico, della sostenibilità e delle sfide che sono davanti al mondo del vino. Domenica 27 gennaio ad esempio avremo, grazie alla preziosa collaborazione dell’Università di Siena, la presentazione di una nuova ricerca e il consueto panel sui cambiamenti climatici. Lo studio è stato realizzato dal Santa Chiara Lab nell’ambito delle attività che svolge come spoke di Agritech, il Centro Nazionale di Ricerca per le Tecnologie dell’Agricoltura, su 3mila aziende agricole italiane, di cui più di mille vitivinicole, per capire come si stanno muovendo sul fronte della sostenibilità e della transizione ecologica. Si conferma anche lo spazio esclusivo per esplorare il mondo del vino attraverso le Masterclasses: sei appuntamenti tra sabato e domenica, per un viaggio sensoriale tra profumi e sapori vinicoli. Ed ancora, l’incontro arte, architettura con i prodotti dell’eccellenza vitivinicola e alimentare si espliciterà in visite guidate.
Non solo, come già lo scorso anno Wine&Siena andrà fuori dal Santa Maria della Scala per incontrare i visitatori dei locali senesi con il “Fuori Wine&Siena” e con “AsSaggi di vino”, il format già sperimentato lo scorso anno che si tiene nei wine bar senesi nel mese di gennaio. Alle degustazioni si abbinano interventi su curiosità legate al vino che spaziano dalla letteratura, l’archeologia, l’arte e quest’anno anche l’astronomia. Un format molto apprezzato che è possibile realizzare grazie alla disponibilità dei docenti dell’Università di Siena che lasciano l’aula accademica per regalarci un po’ delle loro conoscenze.
Con i percorsi sensoriali si partirà alle 11 di sabato 25 gennaio al Santa Maria della Scala dove si andrà avanti fino alle 18 con la degustazione di prodotti enogastronomici degli espositori Wine, Food & Spirits, Extrawine, i Consorzi. Anche domenica 26 gennaio, stand aperti dalle 11 fino alle 18. Infine, con Wine&Siena 2024 torna la giornata di lunedì 27 gennaio dedicata agli operatori del settore e alla stampa, occasione unica per degustare e scoprire nuovi prodotti e conoscere le aziende produttrici.

Dal 24 al 26 gennaio a Roccafluvione (AP) arriva il Tartufo Nero Festival
Da piccolo gioiello nel cuore delle Marche, Roccafluvione si prepara a diventare protagonista degli itinerari enogastronomici italiani grazie alla prima edizione del Tartufo Nero Festival, che si terrà dal 24 al 26 gennaio 2025. Un’opportunità unica per immergersi nelle tradizioni, nella cultura e nell’innovazione del territorio piceno, promuovendo il tartufo nero come simbolo di sostenibilità e ricchezza culturale.
Roccafluvione, situato nel cuore del Piceno, è un borgo il cui patrimonio artistico è racchiuso negli antichi edifici sacri, incastonato tra paesaggi naturali emozionanti e una storia profondamente intrecciata con il tartufo nero pregiato. Il Tartufo Nero di Roccafluvione si sviluppa preferibilmente sui terreni derivanti dal disfacimento di rocce sedimentarie calcaree del periodo Mesozoico e Cenozoico, tipici della zona. Questo prodotto straordinario, raccolto nei terreni freschi e calcarei della zona, non è solo un frutto della terra, ma anche un simbolo di tutela ambientale e di ricchezza culturale.
La tre giorni del Tartufo Nero Festival offrirà un calendario di eventi decisamente per tutti i gusti, a partire da masterclass esclusive con chef di fama internazionale. Tra questi, lo chef Enrico Mazzaroni, che terrà uno show cooking con focus sulla pratica del foraging e sull’utilizzo dei prodotti del bosco, per una dieta corretta e sostenibile.
Ci sarà poi una gara di cucina tra istituti alberghieri in cui quattro brigate di studenti degli istituti alberghieri “Filippo Buscemi” di San Benedetto del Tronto e “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno si sfideranno nella preparazione di un piatto a base di tartufo.
Non mancheranno le sessioni di truffle hunting: escursioni guidate nei boschi di Roccafluvione, dove sarà possibile scoprire il processo di raccolta del tartufo insieme a esperti cercatori e ai loro fedeli cani addestrati.
Tra gli appuntamenti imperdibili il talk “Tartufo tutto l’anno”, che presenterà il protocollo per l’internazionalizzazione del tartufo delle Marche, e “Aree interne del Piceno”, un approfondimento sulle tipicità locali come l’Anice Verde di Castignano e la Mela Rosa dei Monti Sibillini.
Anche i bambini avranno modo di divertirsi, avendo l’opportunità di partecipare all’attività “Alla ricerca del tartufo con il mio amico a 4 zampe”, un’esperienza interattiva per scoprire il mondo del truffle hunting insieme ai cani da tartufo.
Molti i talk tematici che esploreranno il legame tra il tartufo, la sostenibilità e la gestione delle risorse naturali. Il festival proporrà inoltre un focus sui prodotti d’eccellenza del piceno, come i vini locali tra cui il Pecorino e la Passerina, l’olio extravergine di oliva e i formaggi artigianali, tutti in abbinamento al tartufo.

Dal 24 gennaio al 2 maggio a Terni arriva la XXI edizione di Visioninmusica
La stagione 2025 di Visioninmusica è multiforme. Un contenitore che raccoglie le proposte più interessanti della musica internazionale, da artisti che hanno raggiunto lo status di icone alle nuove stelle che iniziano a farsi un nome nella scena musicale mondiale.
La stagione debutta venerdì 24 gennaio con il leggendario Tullio De Piscopo, re della batteria, che celebrerà “40 anni di Stop Bajon”. Un viaggio che ripercorre l’intensa carriera del batterista partenopeo, ricca di musica ed emozioni. Il pubblico avrà l’occasione di ascoltare tributi a Pino Daniele, grandi assoli di batteria e una straordinaria interpretazione di Libertango di Astor Piazzolla, insieme a successi come Andamento Lento. Con collaborazioni del calibro di Astor Piazzola, Pino Daniele, John Lewis e Chet Baker, De Piscopo ha consolidato il suo status di caposcuola del sound mediterraneo, unendo generazioni e culture con la sua musica.

Sogno, realtà e un modo di raccontare il mondo che spazza via ogni logica per creare nuove strutture. Dal 25 gennaio al 27 luglio Roma ospita Salvador Dalì, tra arte e mito, la mostra dedicata al grande maestro del surrealismo, organizzata da Navigare presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano e allestita dal curatore di mostre internazionali Vincenzo Sanfo, con il supporto di un comitato internazionale. La mostra gode del patrocino della Regione Lazio, di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e di Oficina Cultural de la Embajada de España.
Circa 80 opere provenienti da collezioni private di Francia e Italia, per un viaggio nell’arte e nel mito del genio di Salvador Dalí. Dipinti, disegni, sculture, ceramiche, vetri, incisioni, litografie, documenti, libri e fotografie conducono il pubblico a immergersi nell’universo daliniano, libero dalla rigidità delle regole, dove la realtà è costituita dai sogni.
A completare questo percorso, sono esposte anche opere di altri autori che hanno condiviso con Dalí l’idea di un’arte dal carattere onirico e surreale, come René Magritte, Max Ernst, André Masson, Man Ray, Leonor Fini, Giorgio de Chirico, oltre a scrittori del calibro di André Breton, Jean Cocteau, Louis Aragon e molti altri. Un evento che per i lavori esposti assume una straordinaria rilevanza a livello internazionale, celebrando non solo Dalí, ma anche l’intero panorama surrealista europeo.
Salvador Dalì, tra arte e mito
Date: 25 gennaio – 27 luglio 2025
Luogo: Museo Storico della Fanteria, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 7, Roma
Orari:
Dal lunedì al venerdì: dalle ore 09,30 alle ore 19,30.
Sabato e domenica: dalle ore 09,30 alle ore 20,30.
Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon fine settimana!







