Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 17-18-19 gennaio in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.
L’inverno entra nel vivo con il ritorno di 105XMasters Winter Tour! Cinque tappe in alcune delle località sciistiche più iconiche d’Italia faranno da cornice a un evento unico, che combina sport outdoor, intrattenimento e l’inconfondibile energia della musica di Radio 105. Per tutto il tour porteremo con noi anche gli speaker di Radio 105 che animeranno il villaggio e racconteranno ogni tappa con collegamenti radio live. Moko, Dario Micolani, Linda Pani, e Ylenia si alterneranno per rendere ogni tappa unica!
Partito il 28 e 29 dicembre da Sestriere, il Village traslocherà a Bormio (18-19 Gennaio 2025), Bardonecchia (1-2 Febbraio 2025), Courmayeur (22-23 Febbraio 2025) e terminerà, ultimo capitolo del tour, l’8 e 9 Marzo a Madonna di Campiglio, la regina delle Dolomiti di Brenta. Qui la magia della neve si unirà al glamour di una località che ogni anno accoglie sciatori da tutto il mondo, regalando un finale spettacolare a un viaggio emozionante.
Ogni tappa del 105XM Winter Tour 2024/2025 sarà un’esplosione di energia, un connubio perfetto tra sport, spettacolo e divertimento. Gli amanti della neve potranno lasciarsi stupire dalle esibizioni di street dance e hip hop, che porteranno un tocco urban e dinamico ai paesaggi alpini. Per chi vive la montagna con spirito sportivo, i clinic di carving offriranno l’opportunità di migliorare la propria tecnica su sci e snowboard, mentre il side hits a team promette adrenalina e acrobazie spettacolari per i rider più audaci.
Ma non è tutto: il Village di 105XMasters sarà un vero e proprio cuore pulsante, dove grandi e piccoli troveranno giochi, attività interattive e un clima di festa continuo. Ogni tappa culminerà con l’immancabile après ski del sabato pomeriggio, un appuntamento che trasforma il tramonto in un momento di pura magia. Qui, la musica di Radio 105, partner ufficiale del tour, farà da colonna sonora a serate indimenticabili, creando un’atmosfera in cui ogni sorriso si trasforma in un ricordo da custodire.

Al Forte di Bard (Valle d’Aosta) la mostra di Emilio Vedova “Questa è pittura”
La potenza del gesto e del segno della pittura di Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) sono al centro della mostra Questa è pittura allestita al Forte di Bard, dal 30 novembre 2024 al 2 giugno 2025. Il progetto, curato da Gabriella Belli, vuole presentare l’opera di Vedova nella sua valenza pittorica, sfuggendo da ogni tentazione di lettura dettagliatamente storica o socio-politica, per indirizzare lo sguardo verso l’eccellenza della sua pittura, che sempre stupisce per la folgorazione del colore e la vitalità della sua materia, espressione tra le più alte dell’Informale europeo.
Emilio Vedova è stato uno degli artisti d’avanguardia più influenti del ‘900. Libero, dissidente, curioso e ribelle, ha tradotto nelle sue opere il suo impegno civile. Un intreccio per certi aspetti indissolubile che restituisce il profilo di un artista di altissimo talento e nello stesso tempo di una rara capacità d’essere dentro il farsi della storia.
La mostra presenta 31 grandi dipinti e 22 opere su carta dell’artista, in un progetto promosso da Associazione Forte di Bard in collaborazione con 24 Ore Cultura e Fondazione Emilio e Annabianca Vedova.
Orari:
Martedì-venerdì 10.00 / 18.00
Sabato, domenica e festivi 10.00 / 19.00
Lunedì chiuso
Aperta tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio 10.00 / 20.00

Garda Trentino: il 19 gennaio ritorna la Festa del Broccolo di Torbole (TN)
L’inverno richiama subito alla mente neve e piste da sci. Eppure, esiste un territorio ricco e multiforme, capace di offrire un’alternativa unica: il Garda Trentino, un territorio che abbraccia laghi, montagne, boschi, borghi pittoreschi, storia, arte e buona cucina.
Un luogo dove trascorrere momenti speciali, che invita a distendere corpo e mente e a prendersi del tempo per sé, senza però rinunciare a tante avventure, attività e bellezze da scoprire. Garda Trentino è la destinazione ideale per chi trova nella quiete della natura il proprio relax, ama uno stile di vita attivo, apprezza i sapori autentici e ricerca sempre nuovi stimoli.
A celebrare ulteriormente le eccellenze del territorio, il 19 gennaio 2025 ritorna la Festa del Broccolo di Torbole, il famoso “figlio del vento” che deve il suo nome agli effetti benefici del Pelèr, vento del nord-est che crea il clima ideale per la coltivazione di questo ortaggio negli orti di Torbole e Linfano. Il broccolo di Torbole, presidio Slow Food, sorprende il palato con il suo sapore dolce e delicato che impreziosisce specialità tradizionali, ma sa insaporire con estro ogni tipo di piatto. La festa regala, allora, l’occasione per assaggiarlo in diversi abbinamenti, nonché per acquistarlo insieme a tanti prelibati prodotti presso il Villaggio del Broccolo nella piazza Lietzmann di Nago.

“W la domenica”: il 19 gennaio tornano le giornate per le famiglie al Mart di Rovereto (TN)
E se andassimo al museo? Il 20 ottobre e 17 novembre 2024, 19 gennaio e 16 febbraio 2025 il Mart dedica quattro domeniche alle famiglie con workshop, laboratori, spettacoli, proposte accessibili, visite guidate e animate alle mostre. Ma c’è di più: entrare al museo costa 10€ a famiglia (massimo 2 adulti over 26) grazie alla tariffa speciale.
W la domenica! è un progetto del Mart in collaborazione con Centro Servizi Culturali S. Chiara. Il progetto è sostenuto da Dana Incorporated, Melinda, Erickson e Radio Dolomiti.

Da domenica 19 gennaio diparte il Mercato della Terra® del Castello di Padernello
Da domenica 19 gennaio 2025 ed ogni terza domenica del mese nel maniero della Bassa Bresciana simbolo di rigenerazione torna l’imperdibile appuntamento Slow Food. Un trionfo di sapori autentici e profumi irresistibili, ma anche un tesoro di biodiversità fatto di prodotti coltivati nel rispetto dell’ambiente, espressione del territorio della Bassa Bresciana.
Il 2025 al Castello di Padernello, maniero quattrocentesco di Borgo San Giacomo (BS), riapre le sue eleganti corti al Mercato della Terra®, l’imperdibile appuntamento Slow Food, che a partire da domenica 19 gennaio, ed ogni terza domenica del mese, trasformerà gli spazi del castello in un vivace luogo di incontro e di condivisione per gli appassionati del cibo buono, pulito e giusto. Tantissime le specialità, tra ortaggi dai mille colori, frutta di ogni tipologia, carni provenienti da allevamenti sostenibili, formaggi tipici, tartufi, vini artigianali e molto altro.
Ogni prodotto esposto racconta la passione e il rispetto per la terra, la tradizione e la cultura alimentare della Bassa Bresciana, l’intraprendenza e l’amore dei produttori, che da veri custodi del territorio, offrono ai visitatori l’opportunità di conoscere l’origine del cibo, apprendere antiche ricette e riscoprire il valore della stagionalità.
Non solo un’occasione per fare la spesa, ma anche di immergersi nella cultura enogastronomica locale partecipando a degustazioni, laboratori del gusto per adulti e bambini e incontri dedicati alle tecniche di produzione e trasformazione alimentare. Inoltre, grazie alle visite guidate prenotabili, è possibile esplorare le stanze del castello e scoprire affascinanti storie e opere d’arte.
Un’iniziativa che si inserisce nel contesto di un luogo di rigenerazione: il Castello di Padernello, tornato a splendere grazie a un progetto collettivo di recupero e cuore della rinascita dell’intero borgo, con il mantra della cultura, il turismo esperienziale, l’economia sostenibile.
Infatti, il Mercato della Terra® del Castello di Padernello è parte integrante di una visione più ampia di rinnovamento, che coinvolge anche Cascina La Bassa, un antico cascinale recuperato per ospitare scuole botteghe, sale per la formazione e un suggestivo albergo diffuso.
Il Mercato della Terra® si svolge dalle 9:30 alle 18:00. Dopo il primo appuntamento del 19 gennaio 2025, le altre date sono: il 16 febbraio, il 16 marzo, il 13 aprile, il 18 maggio, il 15 Giugno, sabato 19 luglio per l’edizione serale, il 21 settembre, il 19 ottobre, il 16 novembre e il 21 dicembre 2025.

L’ambizione è il tema centrale della tredicesima edizione di VIOFF, il Fuori Fiera che si svolge in concomitanza con Vicenzaoro, il salone internazionale della gioielleria di Italian Exhibition Group che si tiene a Vicenza dal 17 al 21 gennaio. VIOFF, nato dalla sinergia tra l’Amministrazione comunale di Vicenza e Italian Exhibition Group, tornerà ad animare il centro storico della città berica da venerdì 17 a domenica 19 gennaio 2025. Un evento nell’evento, con un articolato e ricco programma, presentato ufficialmente oggi in Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino. In apertura, gli interventi dell’assessore allo sport e ai grandi eventi del Comune di Vicenza Leone Zilio e del Global Exhibition Manager Jewellery & Fashion di IEG Matteo Farsura, alla presenza degli organizzatori e delle associazioni coinvolte.
Il concept dell’edizione 2025, sul tema “Golden Ambition”, si propone come una guida verso il cambiamento, stimolando in primo luogo i giovani a fare della creatività e del talento strumenti di crescita e innovazione.
Proprio alle nuove generazioni, sarà dedicato l’incontro “Golden Talk”, in calendario venerdì 17 gennaio al Teatro Palladio della Fiera di Vicenza. L’evento di punta di VIOFF è stato organizzato in collaborazione con Confindustria Vicenza Sezione Industrie orafe e argentiere e Federorafi, e sarà moderato da Daniele Grassucci, giornalista esperto di formazione ed educazione e direttore di Skuola.net. In platea sono attesi centinaia di studenti provenienti dalle scuole primarie e secondarie di Vicenza e provincia, un’opportunità per approfondire i diversi sbocchi professionali nel settore orafo, con le interessanti testimonianze di ragazzi che già operano in aziende del settore.
Nel programma di VIOFF, inoltre, ci sarà come sempre, ampio spazio per la cultura, con attività artistiche, culturali e di intrattenimento, pensate per coinvolgere cittadini e visitatori di ogni età, con l’obiettivo di mettere in risalto il meglio delle arti figurative, della musica, dell’artigianato e della creatività. Il cuore pulsante torna ad essere rappresentato da una vetrina d’eccezione nel centro storico, la Golden House, in Corso Andrea Palladio al civico 122. Questo spazio, animato da eventi, mostre e laboratori aperti al pubblico, sarà infatti il fulcro di un’iniziativa volta a valorizzare il territorio e la creatività.
Come da tradizione, VIOFF continua nel suo progetto di sviluppo e valorizzazione delle vetrine del centro storico, trasformandole in luoghi di attrazione e dimostrando tutto il loro potenziale come spazi di innovazione e cultura.

Festival dell’Appennino: il quarto appuntamento fa tappa a Balzo di Montegallo (AP)
Torna il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura con una straordinaria edizione invernale. Il festival si svolge dal 26 dicembre 2024 al 2 febbraio 2025, cinque appuntamenti con escursioni, spettacoli, performance, concerti, laboratori e degustazioni enogastronomiche nell’entroterra dell’Appennino centrale. L’edizione invernale di questa ormai storica manifestazione turistica e culturale consentirà ai numerosi turisti, che accorreranno in questo periodo dell’anno nel Piceno, di scoprire le bellezze naturali, culturali e ed enogastronomiche delle aree interne del nostro territorio, favorendo la destagionalizzazione turistica. Inoltre contribuirà a sostenere l’economia locale e a promuovere un turismo sostenibile offrendo ai partecipanti un’esperienza indimenticabile ricca di natura, cultura e gusto.
Il 19 gennaio il Festival fa tappa a Balzo di Montegallo (AP) con il quarto appuntamento: “Sant’Antonio, gli animali e i canti di questua”, racconti e testimonianze a cura del Centro Studi Tradizioni Popolari con la prof. Gabriella Piccioni e canti popolari con il gruppo folkloristico Pozzaibbè.

Life Is but a Day: a Roma un viaggio tra fotografia e pittura curato da Maria Vittoria Pinotti
Tra rimandi visivi ed evocazioni di un immaginario onirico e surreale, in un confronto tra due linguaggi artistici apparentemente distanti, dal 14 dicembre 2024 al 31 gennaio 2025, la fotografia e la pittura si incontrano con la doppia personale Life Is but a Day, che nella Mucciaccia Gallery Project vede insieme Charlie Davoli ed Elisa Zadi, in una mostra inedita a cura di Maria Vittoria Pinotti.
La Mucciaccia Gallery Project chiude così la stagione espositiva 2024 mettendo in dialogo le opere di due artisti contemporanei dallo stile e dalla tecnica profondamente diversa, creando una relazione non di contrasto ma di suggestioni visive e richiami a un universo immaginifico e poetico, attraverso un percorso espositivo nato dal desiderio di esplorare il rapporto tra tempo, memoria e percezione, temi sintetizzati dal titolo Life Is but a Day, tratto da una poesia di John Keats.
Attraverso questa lente, le opere di Davoli e Zadi propongono visioni che intrecciano la realtà e l’immaginazione, ciascuno sviluppando una narrazione unica: l’uno attraverso la manipolazione surreale di paesaggi naturali, l’altra con dipinti che riflettono intimi rapporti tra figura umana e natura.
Charlie Davoli, fotografo di origini singaporiane, presenta scatti inediti che sfidano le leggi fisiche per aprire finestre su universi impossibili: le sue composizioni, ricche di enigmi visivi, sono popolate da figure anonime che invitano lo spettatore a costruire una narrazione personale, immergendosi in paesaggi naturali trasformati in scenari di pura invenzione. Elisa Zadi, pittrice fiorentina, si distingue per un approccio tecnico che combina cromie luminose con riferimenti ai paesaggi toscani: i suoi dipinti, ispirati a scene d’incendi reali, esplorano il tema della trasformazione e del rapporto tra corpo umano e ambiente, offrendo una prospettiva intima e simbolica.
“Fotografia e pittura non si oppongono ma si completano” spiega la curatrice Maria Vittoria Pinotti, Storica dell’arte e critica indipendente, “dando vita a nuove attinenze e prospettive, in un dialogo che costruisce spazi immaginari attraverso relazioni e corrispondenze”. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo con un testo critico della curatrice.

“Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024”: al MAXXI di Roma 60 anni di carriera attraverso 400 fotografie
Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024 è il titolo della monografica dedicata a uno dei più grandi protagonisti della fotografia italiana, appartenente a una generazione di autori che hanno ridefinito il nostro rapporto con il paesaggio contemporaneo: Guido Guidi (Cesena, 1941).
Aperta al pubblico dal 13 dicembre 2024 nella galleria 1 del MAXXI e realizzata in collaborazione con l’Archivio Guido Guidi, la mostra, la più estesa mai realizzata, è il frutto di un intenso lavoro di ricerca condotto a fianco del fotografo nel suo studio e archivio a Ronta di Cesena. Il percorso dell’esposizione procede su due piani intrecciati: quello verticale delle stampe fotografiche, con oltre 400 opere e numerosi inediti, per un totale di 40 sequenze costruite dall’autore, e quello orizzontale delle teche, che ci porta a contatto con i densissimi materiali d’archivio. Ordinata cronologicamente, la mostra ripercorre le principali serie dell’autore: dagli esordi e le sperimentazioni degli anni Sessanta e Settanta, alle ricerche personali e alle committenze sul paesaggio degli anni Ottanta e Novanta, fino ai progetti più recenti degli anni 2000.
La sua riflessione erudita intorno al linguaggio dell’immagine ha dato vita a una poetica della visione tra le più incisive della cultura fotografica contemporanea. Attraverso la fotografia, Guidi concettualizza il cuore delle questioni che riguardano il sistema della rappresentazione visiva: ogni immagine cela una riflessione sull’atto del vedere, sul mezzo utilizzato per registrarlo e sullo scorrere del tempo, indipendentemente se il suo sguardo si posi su un frammento di paesaggio familiare e quotidiano, sull’architettura dei grandi maestri o se il suo messaggio visivo debba passare per le sue fotografie e per l’attività di docente in cui è impegnato fin dagli anni Ottanta, fino ad essere considerato un “maestro” da più generazioni di autori.
La mostra, realizzata in collaborazione con importanti istituzioni italiane e internazionali che hanno sostenuto il lavoro di Guidi nel corso del tempo, come l’ICCD e il CCA, intende affrontare la ricerca di Guidi da un punto d’osservazione inedito, quello del suo archivio: casa, studio d’artista, luogo di lavoro, di vita e di incontro per giovani autori. Un ulteriore contributo alla mostra è rappresentato dal progetto video a più canali realizzato dal regista Alessandro Toscano, che mette in dialogo la genesi della mostra con un’interpretazione visiva della ricerca e della metodologia di Guidi.
In occasione della mostra il MAXXI acquisisce un nucleo importante di opere dell’autore provenienti dalle serie Di Sguincio, Facciata, Dintorni, Raccolta Indifferenziata e In Archivio, che si aggiungono ai tre nuclei già presenti nelle Collezioni di Fotografia del MAXXI Architettura e design contemporaneo, di cui fa parte anche la serie dedicata alla Tomba Brion di Carlo Scarpa.

A Campobasso dal 10 gennaio al 16 febbraio “Molichrom: Festival della Fotografia Nomade”
Dal 10 gennaio 2025 la IV Edizione di Molichrom: Festival della Fotografia Nomade. Tra gli eventi più significativi del Molise con mostre, talk e workshop: ” questa edizione si concentra su una delle più drammatiche declinazioni del nomadismo contemporaneo: le migrazioni forzate causate dai conflitti – afferma il Direttore Artistico Eolo Perfido – La guerra ha sempre rappresentato uno dei più potenti catalizzatori del nomadismo forzato nella storia dell’umanità. Dalle antiche deportazioni assire alla contemporanea crisi dei rifugiati, il conflitto armato continua a essere la principale causa di spostamenti di massa della popolazione civile, creando quella che potremmo definire una forma di “nomadismo della sopravvivenza”.
Molichrom: Festival ha fatto del Nomadismo la sua chiave di lettura del mondo: un evento di fotografia internazionale e contemporanea che vede il Molise protagonista e crocevia di incontri. “Oggi, il nomadismo bellico assume forme diverse rispetto al passato ma non meno drammatiche. I conflitti moderni, spesso caratterizzati da guerre civili e crisi prolungate, creano situazioni di sfollamento che possono durare generazioni. I campi profughi, concepiti come soluzioni temporanee, diventano spesso insediamenti semi-permanenti dove si sviluppano nuove forme di società nomadi urbane. Il rapporto tra guerra e nomadismo è uno dei più complessi fenomeni del nostro tempo. Comprendere questa relazione non è solo un esercizio accademico, ma una necessità pratica per sviluppare risposte più efficaci alle crisi umanitarie. In un mondo dove i conflitti continuano a generare massicci spostamenti di popolazione, la sfida è quella di trasformare il nomadismo forzato da tragedia umanitaria a opportunità di rinnovamento sociale e culturale”
In un momento storico segnato da guerre e crisi umanitarie globali, il Festival propone una riflessione profonda sulle conseguenze umane dei conflitti armati. La mostra principale “L’ultimo Ballo: Vite sospese al tempo di guerra” (dal 10 gennaio al 16 febbraio 2025) vede protagonista il fotoreporter Alessio Romenzi, che attraverso i suoi scatti ci conduce nelle zone più calde del pianeta, documentando non solo gli scenari di guerra, ma soprattutto l’impatto devastante sui civili costretti all’esilio.
In dialogo con questo tema, il progetto di Molichrom Lab, in collaborazione con le Associazioni Fotografiche locali, porta l’attenzione sul territorio molisano, presentando i volti e le storie dei rifugiati che hanno trovato accoglienza nella regione con Verso Casa. Un racconto visivo sull’esilio forzato che trasforma il concetto astratto di migrazione in storie concrete di resistenza e speranza.

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.
Buon fine settimana!







