Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi in giro per l’Italia nel fine settimana 11-12-13 ottobre! Turismo Itinerante vi invita a contattare direttamente gli organizzatori degli eventi per prenotare comodamente il vostro posto. Questo articolo è in continuo aggiornamento.
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Sabato 12 ottobre a Martina Franca (TA) un appuntamento di grande interesse per tutti i camperisti: alle ore 9.00 al Piccolo Teatro Comunale “Valerio Cappelli” il convegno “Turismo Itinerante e sostenibile: il ruolo dei camperisti”.
Martina Franca, cenni storici
Quando nel 1310 Filippo I D’Angiò decise di fondare la Franca Martina mai avrebbe immaginato che il mix antropologico che la popolò avrebbe prodotto tanta bellezza nei secoli a venire.
Tre ceppi etnici di profughi completamente diversi tra loro – Bizantini, Longobardi e Franchi – originarono una nuova realtà sociale, economica e artistica che ne fuse le caratteristiche migliori. Tra tutte si distinse la genialità dei Maestri della Polvere Bianca che esplose letteralmente nel ‘700 ispirandosi al movimento Barocco che qui è filtrato dall’estro personale, dall’istinto creativo, dalla necessità di coniugare bellezza e utilità. E’ un Barocco a sé, splendidamente anarchico e avvincente, che fa da contraltare all’architettura patrizia e allo splendore degli edifici sacri.
Situata su un vasto territorio di circa 300 kmq (quarantesimo comune italiano per estensione – fonte Istat), Martina Franca si affaccia sulla Valle d’Itria costellata da migliaia di trulli, comprende la splendida riserva naturale Bosco delle Pianelle, 254 masserie di interesse storico, numerose contrade che accolgono circa 1/5 della popolazione. La cifra estetica distintiva dell’area urbana è il Barocco-Rococò di matrice popolare e spontanea che caratterizza l’intero Borgo Antico e offre specificità architettoniche di alto pregio.
Nello sconfinato agro, oltre alle migliaia di trulli presenti, l’elemento comune è il muretto a secco realizzato con la pietra locale e in rigorosa assenza di malta. Divide grandi e piccoli appezzamenti di terreno e richiede, nella realizzazione, capacità artigianali confinanti con l’arte.

Da sabato 12 ottobre la festa dei Borghi Autentici d’Italia
Tema portante dell’ottava edizione della Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia sarà la valorizzazione delle piccole comunità e delle loro virtù peculiari.
Un’idea di vita fuori dai luoghi comuni ma non per questo fuori dal tempo e dalla contemporaneità che, al contrario, punta alla realizzazione di un’idea di un futuro più sostenibile e a misura d’uomo, nel rispetto del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, un nuovo modo di abitare unico e irripetibile. Sarà questo il tema dell’ottava edizione della Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia che inizierà sabato 12 ottobre 2024 in borghi sparsi un po’ per tutta la penisola e aderenti all’Associazione Borghi Autentici d’Italia (BAI), con un fitto calendario di appuntamenti che si protrarrà fino al 20 ottobre 2024.
Un’iniziativa che offre l’opportunità di vivere un’autentica esperienza dei borghi, comunità capaci di trattenere i cittadini residenti e di accogliere quelli temporanei con modalità diverse da quelle del turismo di massa.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia con il patrocinio di Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Associazione Italiana Turismo Responsabile, Amodo – Alleanza Mobilità Dolce, Legacoop e Legambiente, come ogni anno, vuole essere anche un’esortazione a favorire la nascita di progetti e iniziative che promuovano lo sviluppo di una responsabilità collettiva e stimolino la partecipazione attiva alla vita comunitaria, attraverso occasioni di socialità e azioni che coinvolgano i cittadini valorizzando il contributo di ciascuno. Fino al 20 ottobre ogni borgo che aderisce all’iniziativa apre le porte alla comunità ed ai visitatori. Un’occasione imperdibile per scoprire realtà vive e ospitali che sperimentano nuovi modi di abitare i territori valorizzando il loro patrimonio. Un modo unico per conoscere storie, culture e tradizioni locali grazie ad eventi, mostre, laboratori ecc.
Si va dalla presentazione dei frutti ritrovati il 12 e 13 ottobre a Ormea (Cuneo) alla valorizzazione della montagna di Serrastretta (Catanzaro) il 20 ottobre, dalla ricostruzione dell’ambiente dei briganti della Majella a Torricella Peligna (Chieti) il 12 ottobre alla quarta edizione del Festival delle Arti Figurative e della Poesia a Modolo (Oristano) il 19 e 20 ottobre.

Domenica 13 la Cantina Maranzana (AT) organizza la camminata d’autunno
La Maranzana è situata proprio nel cuore del Monferrato, regione vitivinicola per eccellenza e patrimonio Unesco. Nata alla fine degli anni ’50 da un primo ceppo di viticoltori, La Maranzana è oggi una realtà che vinifica 40.000 quintali di uve provenienti esclusivamente dai 450 ettari di vigneto di proprietà dei soci.
La Cantina organizza una camminata autunnale con aperitivo in cantina per tutta la domenica.

La prima rassegna dedicata al gusto e ai sapori Canavesani scalda i motori e presenta un evento che comprende quattro appuntamenti sicuramente da non perdere. Questa prima edizione ha la finalità di valorizzare al massimo le eccellenze del territorio, offrendo ai partecipanti un’esperienza all’insegna dei sapori autentici della tradizione locale. Un’occasione per scoprire, o ancor di più riscoprire, i prodotti tipici Canavesani: dai vini ai formaggi freschi, dagli agnolotti alla zucca. Accanto ai sapori della tradizione, si potranno scoprire interessanti rivisitazioni in chiave più moderna. Cuochi locali proporranno versioni innovative tutte da scoprire. Tecniche culinarie con ingredienti locali di eccellenza. Tutto questo per un’esperienza gastronomica con uno sguardo rivolto al futuro. La Pro Loco di Bosconero(To) – organizzatrice dell’evento – ha voluto dare particolare attenzione alla filiera corta, garantendo i produttori locali che operano nel rispetto della sostenibilità e in special modo nella qualità. L’obiettivo comune è promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza del consumo di eccellenze locali, autentici e a chilometro zero. “Sapori e tradizioni: viaggio nel gusto nel cuore Canavesano” intende offrire quasi tutto il meglio che la tradizione enogastronomica Canavesana sa offrire. Un appuntamento per vivere quattro eventi all’insegna del gusto, della convivialità e dell’orgoglio territoriale. E veniamo alle date. Si comincia sabato 12 ottobre con “Madame la Zucca”: cena in arancio con un menù tutto a base di zucca. Dal “Cibo del Signore”, l’hummus di zucca al flan di zucca con il formaggio, dalle “chicche di zucca” alle polpette, sempre di cucurbita. L’incontro successivo è fissato per domenica 3 novembre intorno alle 16.00.
In scena la tradizionale castagnata d’autunno, il frutto in tutte le sue versioni. Sabato 16 novembre – ore 20.30 e domenica 17 ore 12.30 – uno dei piatti tipici di quasi tutto il Piemonte: la “Bagna Caoda”, questa specie di salsa a base di olio, burro, aglio e alici viene servito bollente in appositi recipienti di coccio – con fornellino acceso – unita a verdure di tutti i tipi, compreso il cardo. Gran pranzo del “Bollito Misto alla Piemontese” domenica 1° dicembre, si comincia intorno alle 12.30. Questo piatto è protagonista indiscusso su tutte le tavole, nazionali e internazionali. E’ preparato con i classici tagli di carne della tradizione locale. Incontro quasi imperdibile per tutti gli amanti del “Bollito”. Tutti gli incontri avvengono nel Salone pluriuso “Don Manavello” a Bosconero Canavese, città Metropolitana di Torino. Maggiori informazioni si possono avere al numero 3384106173.

Nel cuore del piccolo e affascinante villaggio di Strassoldo, in provincia di Udine annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, a breve distanza dalle città UNESCO di Aquileia e Palmanova, si trovano due gemme antiche del Friuli Venezia Giulia: i castelli gemelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto. Questi complessi castellani, che uniscono al fascino della storia quello dell’incantevole ambiente naturale in cui sono incastonati, sono ancora oggi custoditi dalla stessa famiglia che li ha costruiti più di mille anni fa.
Una piacevole occasione per visitare questi luoghi è il week end dell’11, 12 e 13 ottobre 2024, quando torna al Castello di Strassoldo di Sopra – aperto per l’occasione al pubblico- la suggestiva mostra mercato “Magici Intrecci Autunnali”, con un programma ricco e coinvolgente. Durante le rassegne “Magici Intrecci”, che si tengono in primavera e in autunno dal 1998, il Castello di Strassoldo di Sopra si trasforma infatti in una suggestiva cornice, veramente unica nel suo genere, per la presentazione di artigiani, vivaisti e piccoli produttori agricoli d’eccellenza provenienti da tutta Italia. Questi eventi sono ormai diventati fra i principali e più apprezzati appuntamenti italiani del settore e richiamano visitatori anche dalle vicine Austria e la Slovenia.

Dal 12 ottobre a Genova la prima mostra in Italia dedicata a Berthe Morisot
La mostra “Impression, Morisot” è la prima grande mostra in Italia sulla figura di Berthe Morisot (1841 – 1895) allestita a Palazzo Ducale di Genova dal 12 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025.
L’esposizione rientra nel calendario delle celebrazioni ufficiali del 150° anniversario dell’impressionismo, inclusa nella stagione commemorativa avviata dal Museo d’Orsay di Parigi, organizzata in collaborazione con il Museo di Belle Arti di Nizza e con prestiti inediti degli eredi di Berthe Morisot.
La mostra è un progetto di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con Electa, anche editore del catalogo, sostenuta dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova, con i patrocinio dell’Ambasciata di Francia, ed è curata da Marianne Mathieu, tra le più rinomate esperte dell’opera di Berthe Morisot e studiosa della storia dell’impressionismo, protagonista di molte scoperte scientifiche in questo ambito.
Più di 80 opere, tra dipinti, acqueforti, acquerelli, pastelli, cui si aggiungono documenti fotografici e d’archivio, molti dei quali inediti, consentono di ripercorrere la vita dell’artista, che ha saputo conciliare vita familiare e carriera artistica, e intrattenere fecondi rapporti con i più grandi artisti dell’epoca come Renoir, Monet, Manet, Degas ma anche con figure di intellettuali quali Mallarmé e Zola. La mostra riserva novità scientifiche correlate ai soggiorni sulla Riviera tra 1881 – 1882 e 1888 – 1889 e all’influenza della luce mediterranea sulla sua opera.

A Chiaserna di Cantiano ottobre non è un mese come tutti gli altri. E’ il periodo dell’evento più importante, capace di promuovere e valorizzare un territorio e le sue tante eccellenze, in primis il Cavallo del Catria, l’unica razza equina autoctona delle Marche.
Se Fiera Cavalli da ben 45 edizioni ne è protagonista, è da tempi ben più remoti e lontani che ogni anno, proprio ad ottobre, il cavallo del Catria, animale che sa vivere bene anche allo stato brado, adattandosi perfettamente al pascolo in territorio montano, scende di quota in un ciclo oramai secolare.
Proprio partendo da questa tradizione Cantiano Fiera Cavalli che si svolgerà nelle due domenica del 13 e 20 ottobre nella splendida cornice del centro ippico La Badia di Chiaserna, ha fondato le sue radici crescendo a tutti gli effetti nel tempo come evento commerciale ma contemporaneamente affermandosi come uno dei momenti di tradizione e culturali più importanti di tutto il territorio pesarese.
Se l’effetto dell’evento fieristico è oggi infatti quello di mettere in risalto tutto ciò che Cantiano sa offrire di buono come la variegata offerta gastronomica locale: pane, amarene, birra, e chi più ne ha più ne metta (la mostra mercato all’interno dell’evento fieristico è un unicum per qualità e quantità di proposte), lo scopo principale della kermesse rimane la promozione ed il sostegno al mantenimento genetico della razza equina del Cavallo del Catria e la promozione del mondo del cavallo in genere verso grandi e bambini.
Non mancheranno gli intrattenimenti per tutta la famiglia. Come di consueto la grande area mercato proporrà un’ampia zona relax per grandi e bambini, per i quali nello specifico è prevista l’animazione con i giochi del Girotondo per domenica 13 ottobre e l’allestimento del parco Giochi di Caimercati per la domenica successiva.
Sul grande palco dell’area fiera invece, oltre le istituzioni nei vari momenti di inaugurazione, saliranno le band musicali, nell’ordine: Folk session, Binario 4 e I target band di Luca Vagnini, tra i gruppi che si erano resi protagonisti del concerto ‘Con il cuore nel Fango’ dello scorso settembre ad un anno dall’alluvione, in piazza Luceoli. Nel grande schermo del palco principale sarà inoltre da quest’anno possibile seguire in diretta gli spettacoli che si svolgeranno nell’arena coperta.
Insomma Chiaserna di Cantiano anche quest’anno offre qualcosa di unico in Italia, in una location emozionante, continuando il suo cammino di sviluppo.

A Senigallia dall’11 al 13 ottobre torna “Pane Nostrum – Il salone nazionale dei lievitati”
Tutto pronto a Senigallia per accogliere la XXI edizione di “Pane Nostrum – il Salone Nazionale dei Lievitati”, appuntamento imperdibile per tutti i professionisti dell’arte bianca, presentato questa mattina in Regione nel corso di una conferenza stampa.
Un evento di Confcommercio Marche Centrali e CIA Provincia di Ancona, che si è imposto a livello nazionale come punto di riferimento per gli addetti ai lavori e che punta quest’anno a superare le 50mila presenze dell’edizione 2023. Dal 11 al 13 ottobre, il Foro Annonario e le aree attigue diventeranno teatro di masterclass, convegni, show cooking e dimostrazioni dedicate al mondo della panificazione, della pasticceria, della pizzeria e della ristorazione, con protagonisti di rilievo del settore. E come ribadiscono gli organizzatori, Pane Nostrum si configura non più come un evento per i professionisti ma come l’evento dei professionisti, protagonisti in prima persona e attori anche nell’organizzazione e nella scelta delle tematiche da trattare.

L’11, 12 e 13 ottobre a Leonessa (RI) arriva la tradizionale Sagra della patata
Torna la sagra della patata di Leonessa: appuntamento l’11, 12 e 13 ottobre. La sagra della patata si festeggerà con oltre 100 quintali di patate che nella tradizione culinaria leonessana viene da sempre servita in molte varianti. Molto appetitosa è la patata “rescallata”, lessata e poi saltata in padella con salsiccia e pancetta. Molti quintali saranno pelati e trasformati in gustosissimi gnocchi al tartufo e al sugo di castrato. Per i bambini e per i più golosi sono appetitose le patate fritte, in particolare quelle con la buccia rossa che rendono più croccante e dorata la frittura. Come dolce una prelibatezza della cucina leonessana: le ciambelle di patate, dolce molto diffuso nella zona.
Leonessa, splendido centro adagiato a circa mille metri di quota, nel Lazio, in un’ampia conca all’interno degli Appennini ha mantenuto l’aspetto di una cittadina medioevale: massicci portici sulla piazza principale, nella quale si trova la bella fontana Farnesiana commissionata da Margherita d’Austria e nobili palazzetti del XVI e XVII secolo testimoniano un fiorente sviluppo economico di Leonessa nel Rinascimento. Tra i suoi monumenti più significativi le chiese di Santa Maria del Popolo, di San Francesco e San Pietro, nonché nel Santuario di San Giuseppe, nativo del luogo e protettore del paese. Musica, balli e spettacoli accompagneranno le serate e i pomeriggi della sagra.

Spetta a Cagliari, quest’anno, il compito di ospitare l’evento principale delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata promosse dall’associazione Gruppi Archeologici d’Italia (G.A.I.): una manifestazione nata nel 2004 con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza del territorio e valorizzare i siti meno noti, che rischiano di scomparire dalla memoria collettiva. Un appuntamento più volte insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, e che si snoda in ottobre fra le diverse regioni in cui operano gli oltre settanta gruppi archeologici che fanno parte dell’associazione G.A.I.
Ogni edizione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata adotta un diverso sito in cui tenere il suo evento “simbolo” intorno al quale si tengono escursioni, visite guidate, conferenze: per quest’anno la scelta è ricaduta su Cagliari e al Gruppo Archeologico Karalitano (GAK) – fondato nel 2018 e presieduto da Maria Spanedda – è stato affidato il compito di organizzare l’appuntamento che si terrà nel secondo weekend del mese prossimo, da venerdì 11 a domenica 13 ottobre, con la partecipazione di circa ottanta studiosi e appassionati di archeologia, in arrivo dalla Penisola, alla scoperta di alcuni siti meno conosciuti del capoluogo sardo.

Tra il foliage che dipinge i boschi e i filari di mele biologiche dell’Azienda Agricola Melise, nate dove un tempo i campi erano in stato di abbandono, il cuore del paese vedrà i migliori produttori biologici e artigianali del territorio proporre nei loro stand e food truck prelibatezze a km zero, ricette e prodotti tipici molisani e abruzzesi, mentre gli artisti di strada del Casteldelgiudice Buskers Festival riempiranno di magia e di musica le vie e le piazze del borgo. Da non perdere i tour nel Giardino delle Mele Antiche, dove sono state recuperate circa 60 tipologie di questi frutti autoctoni, nel birrificio agricolo Malto Lento, la cui birra è prodotta con l’orzo coltivato a Castel del Giudice, e all’Apiario di Comunità con il miele espressione della ricca biodiversità locale. Ma tantissime saranno le sorprese per bambini e adulti di ogni età, tra giochi di una volta, degustazioni e sorprendenti concerti folk. Una nuova, straordinaria festa che dipingerà di profumi e sapori il borgo dell’Alto Molise al confine con l’Abruzzo, di cui la mela è simbolo, inneggiando alla cultura della sostenibilità ambientale di questo territorio.
La Festa della Mela è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castel del Giudice. La manifestazione rientra nella ricca programmazione culturale del progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino” con il quale il Comune di Castel del Giudice ha vinto il Bando Borghi del PNRR.

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Buon fine settimana!







