L’incontro raccontato dai protagonisti
quello di Roberta …
Nonostante il viaggio da incubo dell’andata, 12 ore per percorrere i primi 600 km. Forlì/Battipaglia con scoppio di pneumatico posteriore e 12 ore il giorno seguente per gli altri 600 km. da Battipaglia ad Enna, è stata una vacanza indimenticabile, organizzata alla perfezione da Angela ed Ignazio che ringraziamo di tutto cuore.
Abbiamo ritrovato gli amici che non vedevamo da un pò e ne abbiamo conosciuto anche di nuovi, tutte persone splendide con le quali ci siamo divertiti tantissimo.
Quando ci spostavamo eravamo un bel “serpentone” (16 camper) e nell’attraversare i piccoli paesi c’era la gente che , stupita, si fermava a guardarci.
I nostri CB, sintonizzati sul canale 15, non sono mai stati in silenzio, addirittura avevamo Silvia, che fungeva da jukebox, e ogni tanto ci cantava qualche canzone.
Abbiamo assistito a manifestazioni pasquali molto caratteristiche: bella la processione degli “incappucciati” di Enna, stupendi gli archi di pane di San Biagio Platani e divertente il “Ballu di lu diavulu” di Prizzi dove i diavoli hanno catturato Ale, Jana ed Elena costringendole a ballare con loro.
Non ci sono parole per descrivere il picnic della Pasquetta: Ale ed Elena hanno cucinato la pastasciutta in un pentolone enorme dove dentro ci potevano stare anche loro, sulla brace sono stati cotti prima i carciofi di Elia (buonissimi) e poi i due agnelli di Ignazio (non avevo mai mangiato carne di agnello così tenera e saporita!).
Anche il vino di Ignazio è stato molto gradito ed in breve tempo le bottiglie sono rimaste vuote. Prima di rimettersi in marcia, coloro che hanno abbondato nel vino, sono stati sottoposti al test alcoolico da noi brevettato in un precedente incontro (alias prova del Rubicone) consistente nel saltellare su di un piede mantenendo l’equilibrio e la prova di abilità è stata superata da tutti.
I soliti baci, abbracci e promesse di rivederci hanno messo fine a questo incontro che ha avuto il pregio di farci conoscere la Sicilia nel suo intimo e nel suo folklore.
Ciao a tutti
Roberta
…e quello di Jana
Vedo, che nessuno ha il coraggio di spiegare come è andata in Sicilia. Vedo perciò di sopperire a questa mancanza, anche se non so nulla di quello che è successo a Enna e Sant’Angelo, perchè noi siamo arrivati dopo. Ma però conoscendo i partecipanti me lo posso immaginare. Inoltre, mentre noi eravamo venerdì pomeriggio in viaggio e stavamo imbottigliati nella colonna ferma a Roncobilaccio, ho ricevuto una telefonata di Ignazio con intervento straordinario di Onofrio, che mi elencavano il menu del pranzo, che a scatti telefonici, vista la lunghezza dell’elenco e certa difficoltà di espressione dei relatori (si capiva anche senza specificarlo, che non andavano ad acqua…) , deve essere costata parecchio!
Abbiamo raggiunto la comitiva sabato pomeriggio a Sant’Angelo, dove eravano tutti in attesa di Paolo Ruggieri, che è andato fare acqua. Delle due una… O faceva pieno con il contagocce del collirio, o ha delle cisterne al posto dei serbatoi…. Dolo ½ ora era ancora alla fontana! Intanto noi abbiamo fatto in tempo di fare i saluti e le presentazioni di rito di chi non conoscevamo.
Finalmente ho conosciuto di persona Stefano Pieroni, che al posto dell’anima tiene colomba bianca – ops! Rossa! Non ho avuto coraggio porgergli la mano, avevo paura di contaminarlo…. Ho deciso di farlo solo in presenza dei appositi disinfettanti come fragolino o merlot. (Rigorosamente rossi).
La sosta a San Biagio era prevista al campo sportivo, ma nessuno ha pensato alla sbarra sopra il portone d’ingresso…..il quale portone gia per sé non era facile da attraversare! Giorgio Armuzzi ha provato entrare, e solo sulla supplica dei amici ha desistito dall’impresa. Si vede, che dopo, che ha in passato accorciato il camper, ora lo voleva abbassare.
Cosa non si fa per abbassare i consumi! Attimo di panico sul da farsi, ma proprio solo un’attimo, poi Domenico e Adriano si sono arrampicati sul portone come dei gatti, Onofrio ha recuperato chiavi e pinze e i due benefattori hanno smontato la sbarra. E cosi ha cominciato glorioso ingresso del turismo itinerante nel campo. Un po meno glorioso per ingenere Fabio, che ci ha lasciato un pezzo di marmitta in mezzo al portone, ma ingegneri sono fatti cosi, si vogliono sempre far notare!
Appena entrati in campo, abbiamo iniziato a imbandire i tavoli, secondo ormai collaudato rito, “ si puo rimanere senza gasolio, non si puo rimanere senza vino e senza cibo”. A conferma di questo Giorgio è andato prenotare 60 canoli in pasticceria. Ignazio è passato da casa sua e dopo un po si è presentato da far impallidire Ivan Perriera! Giacca, cravatta, pettinato, rasato….. Pare, che in canottiera e bermuda a fiori gira solo al nord e in Germania! Sapete, come conoscono dr.Ignazio esercizi di San Biagio? Come dietooologooooo!!!!! Iiiihihih, diete a base di canoli e fragolino! Credo, che la Sconsolata l’ha curata lui….
Alla sera passeggiata per ammirare i famosi archi in notturna e poi a letto.
Al mattino sveglia con le pentole a pressione piene di ricotta fresca, poi via ad assistere all’incotro di Gesu con Madonna. Prima del rito vero e proprio cè pero stato il rito di crocefissazione di Paolo Ruggieri sulla parete della chiesa. Appiccicato sul un cornicione, non fosse per il vestito, pareva un affresco di Leonardo! Prossima volta si richiede come unico indumento ammesso il telo bianco attorno ai fianchi. Paolo! Le cose o si fanno bene, o non si fanno….
Dopo il pranzo a base dei canoli e vini multicolori trasferimento a Prizzi. Ignazio per non smentire la sua fama di Indiana Jones ha provato trasferire tutta la colonna in una ripida salita pavimentata con delle pietre lisce. Domenico, che considera ancora Ignazio un’amico, al contrario dei altri l’ha seguito…adesso le pietre sono ancora lisce, ma protette da un sottile stratto di gomma. Nostra. Raggiunto il centro a piedi osserviamo il ballo dei diavoli. Nulla di meglio a curarsi l’ernia al disco, che due salti con uno di loro! Lungo il trasferimento in colonna discutiamo dei cartelli omologati per i carichi sporgenti, che Onofrio non vuole comprare, perche a Bari e in Sicilia gli rubano!
Invece non è vero, perche a me non l’hanno rubato ne a Bari ne in Sicilia.
Per la serie “ci pensa ancora indiana Jones” Ignazio dopo un breve viaggio ci tenta sistemare nel parcheggio del ristorante. Gggrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! Per fare il posto ai 7-8 metri che non saliranno mai dove vorrebbe Ignazio, Domenico deve tentare impresa di salire nel parcheggio sopra con suo misero 5,5 metri a forza di retromarcia a tutto gas, che gli è riuscita a terzo o quarto tentativo, comunque in tempo per evitarmi la crisi isterica a vedere maltrattare cosi mio Usicar.
Non sto qui a spiegare cosa ha combinato Paolo in ristorante cercando di disfare e rifare la composizione dei tavoli, faccio presente solo che è stato deliberato unanimemente, che prossima volta in ristorante Paolo sara legato ad una sedia, imbavagliato e bendato, finche non arriva il cibo in tavola. Interessante, che la proposta di tale trattamento è partita proprio dai suoi famigliari piu stretti! Dopo ottima ed abbondante cena tutti a letto, una parte, che non vuole tentare impresa di Domenico, si trasferisce in parcheggio del paese vicino.
Per non fargli aspettare al mattino di pasquetta, Ignazio provvede a svegliarmi con il canto del gallo, che pero mi insospettisce, perche intanto i galli al solito non cantano alle 8 del mattino, ed inoltre questo gallo emmetteva un suono che era un ibrido tra mamma Lucia cantata da Pavarotti e tra il suono emmesso da un elefante in calore. Infatti, non si trattava del gallo vero e proprio, era il galletto Ignazio. Partenza veloce, ho fatto in tempo truccarmi un’occhio solo, appunto, perche altri ci aspettano, con la conseguenza, che abbiamo noi aspettato lungo la strada per 10 minuti gli altri…. Almeno ho finito altro occhio!
Ricompattato il serpentone si procede verso il posto scelto da Ignazio per la scampagnata della pasquetta. Mentre attraversiamo uno dei paesini lungo la viuzza centrale facendo gimcana tra i balconi e macchine in sosta bloccando il traffico locale, a Elia viene splendida idea di comprare carciofi freschi dal fruttivendolo lungo la stradina e blocca il serpentone in bel mezzo del paese e con il serpentone blocca di fatto anche il paese…. Carciofi a bordo avanti verso San Biagio, ma secondo le abitudini dei Indiana Jones si potrebbe andare su una strada larga, asfaltata, agevole? Nooooooooooo! Non si puoooo! A vai sullo sterrato, in mezzo alle buche.
Proprio qui a Stefano Pieroni viene in mente di togliersi fatidico sassolino, ma invece di toglierselo dalla classica scarpa, come si conviene, lui deve toglierselo dal disco della ruota…. Sono sicurissima, che quel sassolino sulla strada gliel’ha messo Lunardi!! Per fortuna, che c’era la solita premiata ditta Briasco che con i suoi discepoli ha sistemato il tutto, altrimenti era davvero lunga portare a Stefano i carciofi alla griglia sul luogo della estrazione.
Pensate che esagero con la descrizione delle strade? Chiedete a Onofrio e Giuseppe, che stanno contattando i rispettivi carrozzieri!
Io ho scoperto, che mi è stato rubato durante la notte il mio cartello regolamentare dei carichi sporgenti, per fortuna Onofrio ne ha nel gavone uno identico al mio, quando glielo voglio pagare, lui molto generosamente me lo regala. Sant’uomo! Chi sa, dove l’ha poi comprato, dato ,che giorno prima non ne l’aveva nessuno…. Ho dimenticato di chiedere!
Va be, si pasa al solito rito dei tavoli e tavolini, questa volta tenuto Paolo a dovuta distanza.
Si scopre, che oltre al cartello, Onofrio non ha neanche il tavolino e le sedie. Acc, a Bari rubano proprio tutto…. I cuochi e le cuoche si danno da fare a cucinare, altri a consumare. Si è consumato tanto, che Roberta non si ricorda neanche, che la prova eseguita era quella del Platani. Rubicone. sta sul continente, Roberta! Ma per lei in Sicilia o in Romagna era uguale…. Io e Stefano Pieroni abbiamo raggiunto compromesso storico bevendo sia rosso di Peppone che bianco di Don Camillo e lui al salutarmi, mi ha promesso, che a giugno vuotera Forza Italia, specificatamente Berlusconi. Sono d’accordo con lui di organizzare prima delle elezioni un altro incontro, magari effetto potrebbe sparire!
Quelli, che hanno superato la prova del Platani (cioe tutti) hanno avuto il permesso di ripartire, chi per rientrare a casa, chi per proseguire la vacanza. Noi ci siamo tuffati nelle terme di Montevago per disintossicarci, ma non abbiamo fatto in tempo di smaltire, che gia c’era la chiamata da Ignazio per Palermo e le “danze” sono ripartite. Vi giuro, che io con la birra non c’entro, se l’ha comprata Ignazio, che evidentemente non ne puo piu dei suoi sverniciatori. Io mi sono bevuta per cena calma calma la bottiglia di lambrusco, che ho regalato a Ignazio anno scorso e che lui – si vede – ha gradito assai… Sapete gia, che neanche questa volta mi ha portato allo spasimo, d’altronde non era nelle condizioni di farlo dopo il weekend precedente, neanche lui ha piu 20 anni! E a Santa Rosalia non mi ha voluto portare, perche – diceva – c’e vento….. Che fisico… Ora chiudo, appena avro le foto e/o fotogrammi compromettenti, faro un fischio!
Ciao, Jana
RIVIVIAMO INSIEME I MOMENTI DELL’INCONTRO
Le foto di Elia Chimera
Le foto di Giuseppe Bascietto
Le foto di Alessandra e Gabriele Santilli
Le foto di Antonio Brusca
Le foto di Jana Skrovinova
Le foto di Roberta Fausti
Le foto di Onofrio Saulle





