Alla fine di ogni incontro con gli amici di Turismo Itinerante è sempre un po’ triste ripartire. In genere, dopo le prime partenze dei mattinieri più risoluti, ci si ritrova più o meno incosciamente a rinviare il momento dei saluti finali per prolungare la cordiale atmosfera dei momenti trascorsi insieme.
Almeno per me è sempre così e ogni volta riparto con un po’ di magone dentro e la speranza che la magia continui.
Anche l’incontro di Vivaro non ha deluso le aspettative. Anzi!
Perfetta ed impeccabile l’organizzazione di Mosè Banfi e famiglia, calda e piacevole l’atmosfera, comodo e tranquillo il posto, ottimi sia lo spuntino del giorno prima che la cena del 2 novembre.
Come sempre pieni di sorprese i contributi spontanei in natura. I “bombetti” (lumachine di mare) di Elio Borghi non se li aspettava nessuno. Mentre quel liquido incolore in quantità industriale di Mario Dimauro è ormai una tradizione che stupisce solo i nuoviarrivati. Ma Mario ha voluto comunque stupirci con speck e grana del Trentino a volontà. Verso le 2 di notte poi è venuto fuori il famoso fragolino di Ignazio Brusca. Ignazio non ha mai partecipato personalmente ai nostri incontri ma la sua presenza è comunque sempre molto tangibile e …apprezzata.
Sabato pomeriggio c’è stata la consegna dei doni. Ai simpatici omaggi previsti dall’organizzazione (una graziosa bottiglia di grappa Turismo Itinerante ed uno sciroppo di mele) si sono aggiunti il frutto dell’estro e della creatività di due amiche che hanno offerto il camperino mascotte di Turismo Itinerante, realizzato con pasta di sale da Maura Costantini, ed il folletto.jpg – 3976 Bytesfolletto del turista itinerante che in Friuli rappresenta il tradizionale augurio di “buona strada” per chi intraprende un viaggio, realizzato da Michela Gaggero.
Un cesto con prodotti tipici è stato poi consegnato agli equipaggi Santilli, Mattei e Briasco per aver percorso ben oltre 600 Km pur di essere presenti. E’ sfumata la battaglia di Jana di farsi considerare proveniente per l’occasione dalla Repubblica Ceca (come in effetti è stato) perchè arrivata in ritardo dopo l’assegnazione dei doni.
Stendiamo un velo pietoso invece sulla fortuna di Francesco Zanette che, presente solo per la cena del 2, è stato sorteggiato per l’ assegnazione di un altro cesto di prodotti.
Poco altro da aggiungere in termini di pura cronaca se non il finale che inesorabilmente ha dimostrato che ….
anche ai corti può capitare che non funzioni.
Queste brevi note non rendono certo l’idea della simpatica atmosfera che che si è creata a Vivaro. Nella difficoltà di riuscire a farla vivere a chi non c’era sta forse la peculiarità dei nostri incontri.
Bisogna partecipare per rendersene conto.
Spero di rivedervi presto.
Enzo Novellis
RIVIVIAMO INSIEME I MOMENTI DELL’INCONTRO
Le foto di Umberto Costantini: parte1, parte2, parte3
Le Foto diEnzo Novellis
Le Foto di Mario Dimauro parte1 – parte2
Le Foto diAdriano Briasco







