Prendete una location da favola come il Castello di Fénis e i suoi dintorni, aggiungete tante piccole realtà artigianali e produttive del territorio e condite il tutto con un’abbondante spolverata di musica e spettacolo: ecco la ricetta della terza edizione di “Castello in Fiera” che si terrà sabato 2 e domenica 3 novembre.
Si potranno visitare gli 80 stand presenti, posizionati ai piedi del Castello ed all’interno delle sue mura, sabato dalle 10,00 alle 20,00 e domenica dalle ore 10 alle ore 17. Artisti, artigiani e produttori offriranno un’ampia scelta di prodotti ai visitatori.

Non mancherà poi l’intrattenimento: giocolieri, giullari, equilibristi, esibizioni con il fuoco e campo di falconeria con esibizioni di volo si alterneranno durante tutta la manifestazione per allietare i visitatori. Per i più piccoli saranno a disposizione dei giochi giganti in legno, truccabimbi e dei laboratori a tema presso il Mav, il Museo di Artigianato di tradizione Valdostano e presso la Fiera, con il laboratorio “gioca con la cera”. Sarà possibile inoltre assaporare la vita di un tempo immergendosi in un tipico accampamento medievale.
Per conoscere meglio Fénis verranno proposte ai visitatori delle passeggiate in compagnia di una guida della natura alla scoperta di angoli suggestivi e magari sconosciuti nelle vicinanze del castello e, per i più piccoli, anche a dorso di pony.
Non verrà trascurata la buona tavola: tutti i ristoranti di Fénis proporranno, in aggiunta al loro menu, un piatto a tema dedicato all’evento ad un prezzo convenzionato.
Per altre info: www.acoteduchateau.com

Uno spettacolo architettonico valdostano
Il castello di Fénis posto su una porzione di territorio priva di difese naturali, unisce ai caratteri della fortificazione quelli della residenza signorile.
Noto per la sua straordinaria architettura, con le torri e mura merlate colpisce chi lo osserva e richiama immediatamente la storia, la vita e l’arte del Medio Evo. Il maniero è la sintesi di diverse campagne costruttive succedutesi negli anni, dovute ai più importanti esponenti della casata degli Challant: essi lo arricchirono di eleganti decorazioni pittoriche per adeguarlo a sede di rappresentanza e lo dotarono dell’imponente apparato difensivo, a testimonianza di potenza e prestigio. Le vicende che segnarono la storia della nobile famiglia, dopo le seconda metà del ‘400, condussero il maniero a un lento degrado.
Il recupero del monumento si deve ad Alfredo d’Andrade, che acquistò il castello nel 1895 e, dopo averne restaurato le parti più rovinate, lo donò allo Stato. Oggi il castello, di proprietà dell‘Amministrazione regionale, si presenta in una veste rinnovata dal recente riallestimento critico.
Ringraziamo gli organizzatori per le immagini.








