Torna in Calabria l’appuntamento estivo con “Curinga Music Festival”: l’8 agosto a Curinga(CZ) è in programma la settima edizione, all’insegna della musica indipendente.
Nelle passate edizioni sul palco del festival calabrese sono saliti alcuni degli artisti più affermati della scena musicale indipendente italiana: Cristiano Godano, Rachele Bastreghi, Giorgio Canali, Cimini, Scarda, Umberto Giardini, A Toys Orchestra Sick Tamburo.
La settima edizione del festival vedrà la partecipazione di NAIP, acronimo di “Nessun artista in particolare”, one-man-band indicato da tanti addetti ai lavori come il nuovo “Iosonouncane”.
A seguire, sul palco del Curinga festival saliranno i Be Forest, reduci da un tour che li ha visti portare in giro per il mondo il loro nuovo disco, “Knocturne”. Sarà poi il turno dei Diaframma, storica band della new wave italiana, capitanata dal frontman Federico Fiumani, che presenterà l’ultimo album “L’Abisso”.
La serata si chiuderà con un DjSet. Location dell’evento, come per l’edizione 2018, sarà l’Eden Park di via Maggiore Perugino.
Info: https://www.facebook.com/CuringaMusicFestival/

A Curinga, tra bellezze paesaggistiche e risorse architettoniche
Curinga sorge in posizione panoramica dominante la piana di Lamezia, su una collina intensamente coltivata ad uliveto e vigneto.
Curinga centro, a 40 km. circa da Catanzaro, dista 15 km. dalla svincolo per Pizzo dell’autostrada SA-RC e circa 20 Km. dalla stazione ferroviaria, dall’aereoporto e dallo svincolo di Lamezia Terme.
La parte antica dell’abitato, situata sul fianco destro del torrente Turrina, si diparte dal ciglio del sovrastante terrazzo costituito dal Piano delle Aie ed è sicuramente medievale.
Vecchi portali in pietra abbelliscono antiche case gentilizie.
Il centro storico è un intrigo pittoresco di viuzze inondate dal sole e ingentilite dall’antica usanza di addobabare i caratteristici balconi con fiori policromi e profumatissimi. Nella parte alta notevoli sono i resti di un caratteristico monastero basiliano detto comunamente S.Elia Vecchio.
Di pregevole fattura è la chiesa dell’immacolata, di costruzione ottocentesca, che ha stucchi ben conservati ( recentemente restaurati) e un’elegante facciata sormontata da due bassi campanili cuspidati. Molto bello, nella sua semplicità, è il Santuario di Maria SS. del Carmelo, edificato su un terrazzo isolato dal resto del paese e affacciato sul golfo.
Particolare interesse, tra i centri che formano il comune. riveste la frazione Acconia, detta anche Lacconia.
Alcuni storici ritengono che essa fosse un’antica città chiamata Lautonia probabilmente da Lattone, falsa divinità dellla caccia, per l’abbondanza di selvagina a ragione delle molte selve estese e fitte un tempo esistenti intorno all’abitato.
Tracce di edifici, di muraglie e di sepolcri; avanzi di colonne marmoree, resti di grandi scheletri e le vestigie monumentali di un grande edificio termale di epoca romana che affiorano in contrada ellane, testimonierebbero l’antichità remota di Acconia.
L’agricoltura collinare tradizionale, che produce ottimo olio di oliva e vino esclusivo e pregiato. affianca le colture specializzate nella piana (Vivai orto-frutta fiori ecc.).
L’artigianato, un tempo fiorente, vive ancora nel settore tradizionale della tessitura con larga e pregiata produzione di scialli, coperte e biancheria da corredo lavorati ancora con antichi telei a mano da espertissime “maestre”. Di particolare valore sono i corredi da sposa che le ragazze impreziosiscono con finissimi lavori di ricamo, che richiedono pazienza e perizia e, in più, ungusto che ha sapore d’altri tempi quando era ancora diffusissimo l’allevamento del baco da seta e le stoffe che vi si producevano godevano di grande einomanza non soltanto in calabria.
L’intero territorio del Comune ha una chiara vocazione turistica.
Faggi ombrosi ricoprono l’alta collina, mentre cinque chilometri di spiaggia incantevole, dotata di un esteso arenile di sabbia silicea, alle cui spalle vegeta una magnifica pineta non ancora sfiorata dal cemento, rendono piacevole il soggiorno estivo.
Ringraziamo gli organizzatori e i loro fotografi per le immagini.







