Tamo al chiaro di Luna: questa sera, alle ore 21.30, conversazione con l’archeologo Paolo Matthiae “La storia rubata: il saccheggio archeologico del Vicino Oriente”
Questa sera, alle ore 21.30 presso l’Anfiteatro della Banca Popolare di Ravenna, Piazza Arcivescovado 4, nuovo appuntamento con Tamo al chiaro di Luna.

Protagonista della serata il famoso archeologo Paolo Matthiae, scopritore di Ebla, che affronterà il tema “La storia rubata: il saccheggio archeologico del Vicino Oriente” in compagnia del direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti.
Ingresso libero.
Nel corso della serata i partecipanti verranno omaggiati con una copia della rivista Archeologia Viva.
Per informazioni: 0544 213371 oppure www.ravennantica.it
Paolo Matthiae – Biografia e Bibliografia
Paolo Matthiae, romano, è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza, dopo esser stato Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche e Pro-Rettore per i problemi culturali.
E’ lo scopritore di Ebla in Siria, i cui scavi ha intrapreso nel 1964 e tuttora dirige.
E’ Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei, dell’Associé étranger de l’Academie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi, membro dell’Akademie der Wissenschaften di Vienna, della Swedish Royal Academy di Stoccolma e del Deutsches Archäologisches Institut di Berlino.
Ha ricevuto la laurea ad honorem dell’Università di Copenhagen e della Universidad Autonoma di Madrid, l’onorificenza del Merito Siriano; è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.
E’ autore di numerosi saggi, tra cui Il sovrano e l’opera. Arte e potere nella Mesopotamia antica (Roma-Bari, Laterza 1994); L’arte degli Assiri. Cultura e forma del rilievo storico, Roma-Bari, Laterza 1996; una Storia dell’arte dell’Oriente antico in tre volumi (Milano, Electa 1996-2001); Prima lezione di archeologia orientale, (Roma-Bari, Laterza 2005); Gli Archivi Reali di Ebla. La scoperta, i testi, il significato, (Milano, Mondadori-Sapienza 2008); Ebla. La città del trono. Archeologia e storia, (Torino, Einaudi 2010).
Nella fotografia inviata via mail: l’archeologo Paolo Matthiae






