L’Olanda, definita la Venezia del Nord per il suo sistema di canali, è una delle mete turistiche più gettonate, famosa per la sua frenetica vita notturna, è rinomata anche per le molteplici attività culturali, le architetture antiche e moderne, e i suoi musei.
I mesi di aprile e maggio sono il periodo migliore per visitare l’Olanda, il paese dei tulipani che offrono a primavera lo spettacolo di una superba fioritura multicolore e festosa. E’ il paese delle città d’arte, dei caratteristici villaggi di pescatori dalle casette colorate e così linde da sembrare finte, dei canali e delle dighe e di tanto altro ancora.
Tutto questo si può vedere in una manciata di giorni, una volta raggiunta Amsterdam in aereo, prendendo in affitto un’auto o, più comodamente, un camper. La prima tappa ci porta verso nord dove, in meno di mezz’ora, ad appena una ventina di km da Amsterdam, raggiungiamo Volendam, in origine il piccolo porto del vicino paese di Edam, ora un’attrazione turistica che riserva ai visitatori un’atmosfera speciale.
Molti abitanti vestono abitualmente i costumi tradizionali degli antichi contadini e i caratteristici zoccoli di legno.Le pittoresche casette di pescatori dal tetto aguzzo, con le tendine ricamate alle finestre e le facciate dipinte di colori vivaci e poi il dedalo delle stradine, i ponti levatoi, i mulini a vento, i canali, il porto, dove sono ancorate barche e battelli, ci ricordano il mondo incantato delle fiabe nordiche. Ed erano questi, nell’Ottocento, i soggetti prediletti dei pittori che avevano scelto Volendam come luogo di soggiorno prediletto, che da allora iniziò a svilupparsi come meta turistica.
E per chi è a caccia di souvenir, c’è solo l’imbarazzo della scelta nei numerosi negozi che si susseguono lungo la via principale e il lungomare dove, oltre a fare acquisti, si può sostare in qualche bar o in un invitante dehor all’aperto. Proseguendo verso nord, arriviamo a Hoorn, un tempo capitale della Frisia occidentale, molto ricca grazie ai traffici marittimi e con un glorioso passato di potenza militare.
Il ben noto Capo Horn dell’emisfero australe si chiama così proprio in onore della città olandese. Sono da visitare il quartiere vecchio, la strada pedonale dei negozi e la bella piazza centrale, Rode Steen, il cui nome si può tradurre ‘Pietra Rossa’ o ‘Fortezza Rossa’, con allusione alle sanguinarie pene capitali che nei secoli passati erano eseguite sotto gli occhi dei cittadini.
La piazza di Hoorn è ricca di edifici e testimonianze storiche, prima fra tutte l’antica pesa pubblica, il Waag, realizzata nel Seicento e impreziosita da un unicorno intagliato che è diventato simbolo della città. Proseguendo verso nord, raggiungiamo Enkhuizen a circa 64 Km da Amsterdam, una località suggestiva, ricca di musei e di interessanti monumenti seicenteschi, testimonianza di un periodo di splendore fra ‘500 e ‘600, quando la città fu un porto fiorente.
Risalgono al periodo le lussuose dimore degli armatori cittadini e un magazzino della Compagnia delle Indie Orientali, ma la sua economia fu molto ridimensionata nel ‘700 dall’interramento del porto e dalla costruzione della grande diga dello Zuiderzee (inaugurata dalla regina Guglielmina il 28 maggio1932).
Oggi è un mercato agricolo e un centro di cultura di tulipani ed inoltre meta di un interessante flusso turistico. Siamo così arrivati in prossimità della grande diga, lunga 32 km, larga 90 m che arriva ad un’altezza di 7,25 m sopra il livello del mare, e collega le province dell’Olanda Settentrionale con quelle della Frisia. Fu costruita tra il 1927 e il 1933 come parte del cosiddetto Progetto Zuiderzee. Grazie al completamento dell’Afsluitdijk, il Mare del Sud ( in olandese Zuiderzee) si trasformò nel lago IJsselmeer.
Oggi l’Afsluitdijk non è solo una diga a protezione delle terre olandesi ma anche una superstrada percorsa ogni giorno da migliaia di persone da una sponda all’altra del lago in auto, bicicletta o a piedi. Circa a metà della diga, c’è un punto di ristoro con parcheggio, bar, aree di sosta e una struttura dotata di una sopraelevata che permette ai pedoni di attraversare la strada e ammirare un panorama mozzafiato.
Da qui, percorrendo la comoda E22 (A7), torniamo verso Amsterdam per dirigerci a est e raggiungere in brevissimo tempo Haarlem, una delle città più antiche dell’ Olanda, ricca di storia e di interessanti momumenti. Ben conservato l’antico borgo fortificato, la piazza centrale della città (Grote Markt), il municipio, la Cattedrale cattolica di San Bavo e il seicentesco Vleeshal, un tempo mercato delle carni ed attualmente sede del Museo De Hallen con mostre di arte contemporanea.
Due musei da non perdere sono: il Teylers Museum, dedicato alle scienze e alle arti, che raccoglie oltre a collezioni di minerali e strumenti scientifici, disegni e incisioni di grandi artisti come Rembrandt, Michelangelo, Raffaello; e il Museo Frans Hals, intitolato al grande pittore barocco, cui la città ha dato i natali, considerato secondo solo a Rembrandt, dove è esposta la più importante collezione di dipinti della scuola di Haarlem. Da secoli inoltre, Haarlem oggi è il principale comprensorio floreale d’Olanda; centro della zona di coltivazione dei tulipani, porta con orgoglio il nome di Bloemenstad (città dei fiori).
La bellezza del paesaggio circostante, le sue vicende storiche, l’eleganza dei suoi monumenti sono attrattive di grande fascino per i visitatori. Tutta la provincia inoltre, con dune, dighe e mulini, racconta la storia di questa terra strappata al mare: Harlem infatti è una città dei cosiddetti Paesi Bassi e sorge a quattro metri sotto il livello del mare.
A sud di Haarlem e a nord di Leiden, nella cittadina di Lisse, circondato da una sterminata distesa pianeggiante di tulipani, nei mesi di aprile e maggio è aperto il famoso giardino floreale di “Keukenhof“, il più bello e grande d’Europa: un parco di 32 ettari in cui sono impegnate 90 aziende specializzate nel settore della floricultura, dove si possono ammirare circa 6 milioni di tulipani, giacinti, giunchiglie, gigli e altri fiori ma anche altre piante ed alberi centenari che ben organizzato anche con ampi parcheggi.
Proseguendo verso sud, a poca distanza taggiungiamo Leiden (Leida), città natale di Rembrandt e sede della più antica università dei Paesi Bassi, fondata nel 1575. Forte militare durante l’impero romano, città fiorente dal medioevo fino al ‘600 e ‘700 per la produzione dei tessuti, centro importante per l’editoria e, tra ‘800 e ‘900, vivace centro culturale e di studi scientifici per la presenza di un rinomato polo universitario, ha un affascinante centro storico di dimensioni ridotte, percorribile a piedi o in battello. Infatti la città è solcata da numerosi canali navigabili in cui si specchiano eleganti edifici antichi.
Interessanti i musei a carattere etnologico, archeologico e scientifico; molto visitato De Valk offrono uno spettacolo indescrivibile e unico. Il parco è più simile a un enorme orto botanico, con diverse serre e strutture al coperto e una quantità di giardinetti, ognuno dei quali è dedicato a qualche specie floreale.
Il Keukenhof, infatti, sorse inizialmente come orto dell’omonimo castello, e fu adibito a giardino floreale solo nel 1949, nell’intento di creare nuove combinazioni tra le diverse specie di fiori. Il parco è Windmill Museum, allestito nel più bel mulino a vento di Leiden. L’edificio, restaurato di recente, ha le pale perfettamente funzionanti in caso di vento. Da Leiden a L’Aia (Den Haag, in olandese) la distanza è breve.
Terza città dell’Olanda, L’Aia, raffinata e ricca di palazzi signorili, è la sede del governo, la residenza della casa reale olandese e della Corte Internazionale di Giustizia L’Aja è anche la città della Royal Picture Gallery Mauritshuis e del Gemeentemuseum, due musei da non perdere per le loro magnifiche collezioni d’arte. Antico e moderno, storia e divertimento coesistono e si integrano perfettamente.
Da visitare le piazze Het Plein, uno dei centri nevralgici del divertimento, e Grote Markt, una deliziosa piazza, sede del mercato settimanale, pullulante di bar e ristoranti molto accoglienti e animati.
Sulla Herman Coster c’è il mercato noto come “Haagse Mart”: offre una gran varietà di merci e si svolge lunedì, mercoledì, venerdì e sabato. Il mercato è visitato quotidianamente da circa 25.000 persone ed è il mercato all’aperto più grande d’Europa. Con le sue 500 bancarelle offre una gran varietà di merci: pesce, frutti esotici, dolci, fiori, abiti, prodotti per il computer, scarpe e molto altro ancora.
È anche possibile gustare qualsiasi tipo di cibo e bevanda. Da qui ci spostiamo nella vicina Delft, una città antica il cui centro vanta numerosi edifici storici, chiese caratteristiche e canali incantevoli. I canali fanno parte del progetto originale della città: servivano infatti come difesa e trasporto per merci, persone e rifornimento . La parola “delft” deriva infatti dal verbo “delven”, che significa “scavare”.
Il canale più antico è l’Oude Delft, intorno al quale si è sviluppata la città per 750 anni; anche gli altri canali cittadini, o grachten, sono ancora una parte irrinunciabile della vita cittadina e sono tuttora usati per il trasporto come in origine. Delft tuttavia, è conosciuta soprattutto per la ceramica blu, rinomata in tutto il mondo, che è prodotta a Delft dal XVI secolo.
Delle ben 33 fabbriche attive nel periodo di massimo successo ed enorme richiesta, la Royal Delft/De Koninklijke Porceleyne Fles, fondata nel 1653, è l’unica fabbrica ancora attiva che produce l’originale ceramica blu Delft ancora dipinta completamente a mano, secondo una tradizione secolare.
La Royal Delft offre visite personalizzate per i gruppi ed è possibile combinare la visita guidata del museo e della fabbrica: la visita include il museo e la fabbrica, una dimostrazione di pittura e la visita allo showroom, con la collezione completa della ceramica classica e moderna. Ultima tappa del nostro itinerario che ci riporterà ad Amsterdam è l’antica città di Utrecht, ricca di storia, arte e cultura.
Antico fortilizio romano già nel 47 d.C, passata sotto il dominio dei Franchi, diventò nel sec. XI un vescovato comprendente tutta la parte settentrionale dell’Olanda attuale. Nel 1577, anno dell’unione antispagnola, furono gettate le basi per il nucleo formativo del futuro stato olandese, anche se tra ‘700 e ‘800 Utrecht fu occupata dalle truppe francesi. Il centro storico della città è ricco di testimonianze gotiche e rinascimentali, tra cui la trecentesca Domtoren, imponente torre con i suoi 112 metri di altezza, dotata di un famoso carillon.
La prestigiosa Università ricostruita a fine ‘800 in stile neorinascimentale, è il più grande ateneo dei Paesi Bassi, da cui sono usciti ben 10 premi Nobel. Oggi un centro pulsante di cultura e di una vivace vita studentesca. A conclusione di questo tour, che ci ha portato a conoscere alcuni dei luoghi più suggestivi dei Paesi Bassi, possiamo finalmente dedicare tutto il tempo che ancora abbiamo a disposizione per visitare Amsterdam.
Definita la Venezia del Nord per il suo sistema di canali, è una delle mete turistiche più gettonate, famosa per la sua frenetica vita notturna, è rinomata anche per le molteplici attività culturali, le architetture antiche e moderne, e i suoi musei: Van Gogh Museum, Rijksmuseum e Stedelijk Museum, i più noti tra gli oltre 50 in grado di soddisfare i più vari interessi dei visitatoridi questa città cosmopolita ed inoltre la casa di Anna Frank.
Famosa nel XVII secolo per lo splendore economico, Amsterdam è nota per i suoi canali dove si rispecchiano lussuose dimore. I frontoni di queste case sono tutti differenti; i proprietari infatti potevano ornarli secondo il loro gusto facendo a gara nelle decorazioni delle facciate che, nella loro parte superiore, presentano varie forme: a scale, a scala con sommità appiattita, a campana, a collo di bottiglia, (a volte rialzata), a beccuccio e a cornice, queste ultime con varianti lussuose nelle stile Ludovico XV e XVI, frontoni classici e ispirati al classicismo francese.
Molte case furono costruite verso il 17˚ secolo, nel periodo dell’Età d’oro e spesso erano usate sia come abitazioni che come luoghi di lavoro. Infatti, la parte inferiore della casa, soprattutto quella dei mercanti, serviva spesso anche da luogo di deposito delle merci o da bottega. Tipiche di questi edifici, alti e stretti,sono le doppie entrate: l’ingresso sulle scale era usato dagli abitanti della casa e dai loro ospiti, l’entrata sotto le scale era riservata alla servitù.
Una trave con un gancio per le carrucole era posta in alto sulla facciata, spesso inclinata, per fare in modo che merci o mobili potessero essere issati e fatti passare dalle finestre. Infatti, quando i carichi voluminosi venivano sollevati all’esterno con il paranco, l’inclinazione teneva il carico distante dalla facciata. Amsterdam è anche la patria dei tagliatori di diamanti fin dal ’500, quando i rifugiati ebrei in fuga da Anversa introdussero le tecniche di lavorazione di queste pietre preziose.
Sia che vogliate semplicemente osservare o fare acquisti, potete visitare l’Amsterdam Diamond Center, in Rokin 1-5; ma anche molti punti vendita offrono tour guidati per assistere al taglio e alla lucidatura dei diamanti, fino alla realizzazione del prodotto finito.
Amsterdam è inoltre nota come una delle maggiori capitali europee del divertimento. c’è solo l’imbarazzo della scelta tra ristoranti, coffeeshop, pub, discoteche, locali jazz ed inoltre teatri, 45 sale cinematografiche, 21 mercati,e più di 6.000 negozi.
Nella zona vecchia della città, suscita immancabilmente una grande curiosità il Quartiere a Luci Rosse detto Red Light District, che prende questo nome dai neon rossi esposti sopra le caratteristiche “vetrine”: una sorta di Disneyland del sesso, dove la prostituzione è liberalizzata e pullulano sex-shop, locali di strip tease e tanti bar. Ed infine, tutti gli amanti dello shopping o dei souvenir potranno scegliere di visitare negozi di abbigliamento o di antiquariato o fare un giro in qualche mercato dove trovare oggetti particolari.
Tra questi, l’Albert Cuyp Markt, il più famoso e frequentato di Amsterdam, nel cuore del quartiere Pijp, a sud del centro storico, dove oltre 300 bancarelle propongono di tutto: generi alimentari, fiori, abbigliamento, calzature a prezzi convenienti .Il Bloemenmarkt è il mercato centrale dei fiori, con bancarelle galleggianti (le ultime rimaste in città) cariche di fiori, bulbi e piante stagionali. Nel mercatino delle pulci, aperto dalle 10 alle 17, si trova di tutto: vecchi dischi e giacche di pelle, antichità e vasellame,vedute e stampe di città olandesi.
Il mercato più grande e più variopinto della città dal lunedì al sabato in Albert Cuypstraat espone abbigliamento e stoffe etniche,piante, fiori e il famoso formaggio olandese Edam. Ed infine, per i lettori appassionati, ogni venerdì allo Spui c’è il mercato del libro con bancarelle di libri usati, tra cui molti in inglese e autentiche rarità. Troverete sicuramente qualcosa da portare a casa!
Testo di Isabella Cicconi Foto di Alessio Milan










