Dieci anni fa, il 30 ottobre del 2002, la Domus dei Tappeti di Pietra è stata restituita alla fruizione pubblica ed inaugurata dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Questo prezioso gioiello dell’archeologia ravennate, che ad oggi è prossimo ai 600.000 visitatori, è ormai diventato parte integrante del circuito turistico della nostra città e meta imperdibile da parte dei turisti italiani e stranieri.
Già vincitrice del premio Bell’Italia 2004, da poco la Domus ha raggiunto un nuovo e prestigioso obiettivo: il riconoscimento “Consigliato su TripAdvisor”, ossia sul portale di viaggi più grande del mondo, che vanta oltre 50 milioni di visitatori.
Questo riconoscimento è nato grazie alle recensioni che i viaggiatori hanno liberamente compilato in merito alla struttura visitata e al livello del servizio da essa fornito, quindi si tratta di recensioni imparziali, che garantiscono uno standard di alta qualità.
Elsa Signorino e Sergio Fioravanti, presidente e direttore di RavennAntica, hanno dichiarato: “L’apertura della Domus dei Tappeti di Pietra per noi fu un’autentica scommessa, alla quale oggi possiamo guardare con soddisfazione per i risultati conseguiti. Oltre al compleanno della Domus, con questa data simbolica vogliamo festeggiare anche i dieci anni di attività della nostra Fondazione.
Con il tempo RavennAntica si è ampliata e strutturata sempre di più, acquisendo e gestendo altri importati siti: Tamo, in San Nicolò, la Cripta Rasponi e i Giardini pensili del Palazzo della Provincia. E siamo ormai vicini all’inugurazione della prima stazione del Parco, nell’antico porto di Teodorico, e al completamento del Museo.
Questo lavoro, non facile ma appassionante, è stato reso possibile dal sostegno della città tutta, in particolare dell’Associazione degli Amici di RavennAntica. E anche grazie all’impegno, al lavoro e alla passione dei nostri giovani collaboratori. Essere una Fondazione di giovani ci riempie di orgoglio. Un sentimento di riconoscenza va a tutti i nostri Fondatori, in particolare alle Fondazioni bancarie che in questi anni non ci hanno mai fatto mancare il loro appoggio”.
Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, ha sottolineato: “Domani festeggeremo simbolicamente due compleanni: l’inaugurazione della Domus dei Tappeti di Pietra avvenuta dieci anni fa e l’avvio, sempre dieci anni fa, di un percorso che ha visto la Fondazione RavennAntica impegnarsi con successo nella valorizzazione e nella promozione del prestigioso patrimonio archeologico ravennate.
Grazie a questo impegno, il sito della Domus è diventato una tappa obbligata per chi visita Ravenna e soprattutto si è creato un circolo virtuoso che ha portato i ravennati a riscoprire e a riappropriarsi, con orgoglio e passione, di una parte fondamentale dell’antica memoria storica della propria città”.
Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ha aggiunto: “La scoperta e la successiva apertura al pubblico della Domus dei Tappeti di Pietra è stato indubbiamente un evento di grande prestigio per la nostra città.
La Domus, in questi dieci anni, ha attratto migliaia di visitatori da tutto il mondo ed è stata gestita e valorizzata sapientemente dalla Fondazione RavennAntica.

In questo progetto abbiamo creduto sin dall’inizio, possiamo definirci “sponsor del primo minuto”: il nostro contributo iniziale è andato infatti ad integrarsi a quello del Ministero per i Beni Culturali.
La Domus dei Tappeti di Pietra rappresenta un vero e proprio polo archeologico per Ravenna e sono convinto che anche nel futuro continuerà ad attrarre l’attenzione ed il plauso dei turisti che verranno a visitarla”.
Il senatore Vidmer Mercatali ha dichiarato: “In un panorama culturale fermo e statico RavennAntica rappresenta una felice e positiva anomalia. Investire sul nostro patrimonio culturale e artistico significa investire sul futuro del Paese.
RavennAntica è diventata, in dieci anni, una “grande fabbrica” di cultura e di lavoro intellettuale. E non solo. In un momento così difficile per l’Italia ecco un concreto riferimento per invertire la rotta e tornare a far crescere il Paese.
I beni culturali, ambientali e il turismo che possono promuovere rappresentano la vera opportunità anche a breve per far crescere economicamente il Paese e contribuire allo sviluppo e al risanamento dei conti pubblici. Dopo dieci anni, da questa esperienza arriva un messaggio di speranza che va ben oltre i confini della nostra città. Auguri RavennAntica!”







