Circondata dalle foreste del Tirolo, nella bella valle dell’Inn, Hall racconta un ricco passato: miniere di argento e di sale e la zecca imperiale.
C’è un personaggio ad Hall, nel Tiroloaustriaco , che introduce in pieno nell’atmosfera medievale e nella storia straordinaria di questa città. E’ il Wardein, vale a dire il super sorvegliante delle monete o guardiano della zecca, che, nella audio guida, racconta la storia della Haller Muenze.
Quando nel 1477 l’arciduca Sigismondo trasferì da Merano ad Hall quella zecca dei conti del Tirolo che esisteva già dal 13mo secolo, cominciò la fortuna di questa fiabesca cittadina che ha avuto una lunga storia di fama e di ricchezza, tanto da essere a lungo più importante della stessa Innsbruck, attuale capoluogo del Tirolo.
La fortuna di Hall si basava su alcuni vantaggi naturali che la rendevano unica. Alle spalle, sulle montagne, si aprivano miniere d’argento e una importantissima miniera di salgemma, davanti alla città scorrevano le preziose acque dell’Inn.
Per molti secoli la navigazione lungo il fiume fu per la città di significato vitale. Fino alla rivoluzione industriale e all’apertura della ferrovia, era il fiume a rappresentare la soluzione più rapida e più a buon mercato per il trasporto di merci di ogni genere, tanto più che il porto di Hall era una specie di capolinea, oltre il quale non si poteva transitare, se non con barche piccole e dedicate solo al trasporto del sale. Da queste fortunate condizioni ne derivò un’altra appunto: la fondazione della zecca principesca aperta nel 1447.
Attraverso una visita a Burg Hasegg, sede della zecca, attiva fino al 1809 e poi riaperta per pochi anni a scopo celebrativo, si possono percorrere secoli di storia, non solo di questa cittadina, ma dell’Europa intera, non solo delle tecniche di coniazione, ma dei personaggi e del costume. Le monete rappresentano un mondo intero: sono oggetti di desiderio, sono ricercate dai collezionisti, sono testimonianze di un’epoca e di un potere.
E non dimentichiamo che le monete, con le loro raffigurazioni, erano una formidabile forma di autocelebrazione politica: rappresentare la propria effigie su una moneta a larga circolazione equivaleva infatti al nostro apparire sui moderni mezzi di comunicazione di massa!
Il nostro viaggio a ritroso nel tempo comincia con la coniazione a maglio, utilizzata non solo nella Haller Muenze, ma in tutte le altre zecche europee. Un metodo comunque che a quel tempo aveva già compiuto 2000 anni. Già nel millennio prima di Cristo infatti si producevano monete con questo metodo e cioè semplicemente con un forte colpo di martello sul conio. La rivoluzione industriale avviene proprio ad Hall verso la metà del sedicesimo secolo, quando vengono coniate le prime monete con una macchina azionata ad acqua: è la cosiddetta coniazione a rulli.
Hall diventa la prima zecca al mondo dove vengono coniate monete esclusivamente con macchine ad energia idrica e quindi anche la prima zecca al mondo dove avviene il passaggio da officina artigianale a officina industriale. Non solo: Hall, ricca di miniere d’argento, ha anche la primogenitura della prima moneta d’argento nel quindicesimo secolo, il famoso tallero.
Come non riconoscere l’assonanza con la moneta più potente del mondo moderno, il dollaro? Il tallero d’argento di Maria Teresa era allora la moneta più stabile al mondo nel valore, un vero e proprio articolo d’esportazione: i commercianti compravano l’argento, lo facevano trasformare in talleri ad Hall e li esportavano perfino in Oriente. Nel 1764 la produzione di talleri ad Hall raggiunge il suo apice assoluto con la fusione di ben 50 tonnellate di argento.
A proposito, non dimentichiamo che, alla fine del viaggio nella storia della moneta, è possibile per i visitatori della zecca coniare la propria piccola moneta personale! La visita della zecca di Hall tra macchine da conio, effigi di principi e imperatori, punzoni in ferro, forme d’acciaio per ricavare i tondelli dalle strisce di metallo fuse o laminate e bulini da incisione, si deve completare con la salita alla torre del coniatore, un’opera maestosa, dalla geniale geometria costruttiva.
Alta 45 metri, a metà altezza presenta una corona di pietre a sbalzo a tre segmenti, da cui si innalza un corpo originale a dodici lati, con sei finestre mansardate e una lanterna a dodici facce. La sua altezza e la sua struttura si spiegano con il fatto che in origine la torre aveva la funzione di sorveglianza della salina. Con i suoi dodici angoli di basamento, la torre è un marchio inconfondibile e da sempre il simbolo della città di Hall, visibile da ogni direzione. In cima la vista è spettacolare.
Da qui si scopre tutto il compatto centro storico, il più grande centro storico medioevale dell’Austria occidentale: palazzi decorati da stemmi, tetti merlati, la Chiesa parrocchiale di San Nicolò con il campanile a cipolla, la Piazza Oberer Stadtplatz. Scendendo giù a passeggio per la città, sembra di viaggiare attraverso i secoli: vicoli tortuosi bellissime insegne di ferro battuto e dorato, le statue nelle nicchie delle facciate. Anche in una breve passeggiata, non si può non entrare nella chiesa di San Nicolò, la più antica di Hall, di impianto medievale, poi continuamente trasformata e rinnovata.
L’attenzione è attirata dalla cappella Waldauf, tutta ricoperta di reliquie, un po’ inquietanti viste nell’insieme, ma ritenute nel passato capaci di particolari energie guaritrici. Un’altra attrazione di Hall è il piccolo museo del sale, dedicato all’”oro bianco”, costruito come un interno di miniera, con i carrellini, i binari, i serbatoi d’acqua, i cunicoli. All’esterno la porta di accesso riporta il classico saluto beneaugurante “Gluck auf!” L’”oro bianco” era così importante nell’economia della città che nello stemma di Hall originariamente era raffigurato un barile di sale. Poi, a partire dal 1501, vennero aggiunti due leoni dorati, come segno di particolare apprezzamento da parte dell’imperatore Massimiliano.
La visita del Museo Minerario conduce sotto terra, immergendo nella storia quasi millenaria dell’estrazione del salgemma: una visita ideale per famiglie con bambini! Praticamente la storia del Tirolo e di tutta l’Austria transita da qui, dalla regione di Hall-Wattens dove argento e sale segnavano il potere, la ricchezza, le direzioni del commercio. Oggi si assapora il fascino del passato, ma si godono tutte le piacevolezze del presente. A breve distanza dalle case medievali di Hall si aprono i famosi Mondi di Cristallo Swarovski con le loro creazioni luminose.
Dalle viuzze lastricate del centro si parte per passeggiate in mezzo al verde davvero rigeneranti. Senza dimenticare un’eccellente ospitalità e una cucina saporita da degustare in ristoranti pittoreschi.
A passeggio nella natura
Tutto il Tirolo austriaco offre uno scenario di grande respiro: abeti, larici, ippocastani, prati verdissimi, aria pura. La valle di Hall sembra trasmettere energia e insieme serenità. Con escursioni facili, ma suggestive, si raggiungono d’inverno i campi da sci e d’estate gli altopiani soleggiati. Dall’estate 2012 c’è una ragione in più per visitare la regione di Hall-Wattens: il “Bosco delle Sfere”. E’ un divertentissimo percorso fra gli alberi e i prati del Glungezer, conosciuto come una delle riserve di cembri più grande d’Europa.
Il nuovissimo “Bosco delle Sfere” é un parco giochi di 7000 metri quadrati posizionato a quasi 2.000 metri di altitudine. Case sugli alberi e varie stazioni di gioco, costruzioni sostenibili e attività sportive integrate nella natura. Infatti, il leit motiv del parco è il legno, come materiale ludico, ma anche didattico: l’attrazione principale è la Kugelbahn, una pista di legno di pino cembro che, con i suoi 200 metri di lunghezza, è nel suo genere la più grande al mondo.
Gli ospiti del parco potranno far scivolare lungo il binario della pista sfere di legno simili a palle da bowling: così il Bosco delle Sfere è, prima che un parco giochi, un “laboratorio” dove spiegare, anche attraverso appositi workshops, le leggi della natura e della fisica. Ingresso libero e gratuito, accessibile dopo una divertente camminata a piedi attraverso i sentieri del Glungezer o tramite gli impianti di risalita che partono dal paese di Tulfes.
Info: www.regionhall.at in italiano; Austria per l’Italia Hotel è un’associazione alberghiera che riunisce oltre 100 hotel in tutta l’Austria www.vacanzeinaustria. com Aree di sosta nella regine Hall Wattens: h.niedrist@stw-hall.at www.hall.ag
Testo e foto di Franca Dell’Arciprete Scotti






