La Strada delle Alpi Bavaresi da Lindau (lago di Costanza) a Berchtesgaden (vicino Salisburgo) attraverso una delle zone più belle della Baviera. Si toccano splendide cittadine, si visitano castelli fiabeschi, si vedono splendidi laghi ( uno dei quali con l’acqua così pulita da poterla bere e sul quale persino i battelli sono solo elettrici ) e panorami mozzafiato.
Io e mia moglie Rosella avevamo già fatto questo viaggio circa 20 anni fa con la nostra mitica “ R5 “ utilizzando le “ zimmer “ come punto di appoggio, ma abbiamo voluto ripercorrere questo itinerario in compagnia di amici poichè questi luoghi ci erano rimasti nel cuore.
Il viaggio viene effettuato fra il 24 aprile ed il 2 maggio 2012 con il nostro “ Camillo “, ovvero il nostro Laika Ecovip 2.1 con a bordo: Graziano, driver; Maria Rosella, navigatore e cuoca; Tiziana, aiuto cuoca; Lino, addetto al vettovagliamento; la piccola Petia, la mascotte del gruppo.
Ultimo controllo al camper, saluto a parenti e parentele varie, ultime raccomandazioni ad Antonio che rimane a casa e finalmente inizia il nostro viaggio attraverso le meraviglie della Deutsche AlpenStrasse. Partenza dalla Valle Camonica verso il Passo del Tonale con meta finale la cittadina di FUSSEN, punto di riferimento per la successiva visita al famosissimo “castello delle fiabe”: Neuschwanstein.
Fussen ci appare come una bella cittadina dal centro storico ricco di stradine medievali e case dipinte.
Visitiamo il museo cittadino che si trova nell’ex abbazia di Sank Mang , dove è posto anche il Municipio.
L’abbazia è del IX secolo ma è stata completamente ricostruita in stile barocco. Un bellissimo parco si nasconde dietro l’abbazia ed il castello; da qui si gode di alcune delle più belle vedute panoramiche delle Alpi e seguendo il sentiero lungo il bosco si raggiunge il fiume Lech che forma una bella cascata ed oltrepassa la vicina frontiera austriaca.
La cittadina è anche il punto di partenza della RomantischeStrasse, la Strada Romantica che attraversa da sud a nord la Germania.
Ci spostiamo di pochissimi Km in direzione SCHWANGAU e andiamo a visitare un luogo incredibile: il Castello di NEUSCHWANSTEIN.E’ uno dei simboli della Baviera e della Germania nel mondo e viene definito il “ castello delle favole Disney “ per eccellenza, fatto costruire da re Ludwig II a partire dal 1869.
Walt Disney ne rimase affascinato e lo prese come modello per il suo celebre film “ La bella addormentata nel bosco “ del 1959 e lo fece diventare la dimora simbolo di tutti i parchi Disney.
Non mi dilungo nella descrizione di cosa si può vedere, sia all’esterno che all’interno ( ci vorrebbero 10 pagine !!! ).
Solo un consiglio: per godere di una splendida vista sul castello occorre raggiungere il Ponte di Maria ( Marienbrucke ), così chiamato in onore della regina Maria, madre di Ludwig, che è sospeso sopra la gola del Pollat.
Questo castello merita solo un aggettivo : incredibile !!! Ci spostiamo ora sul lato opposto della valle per visitare il castello di Hohenschwangau, residenza della giovinezza di re Ludwig e che incise notevolmente sulla sua cultura e professionalità. L’origine del castello risale al XII secolo in stile medievale.
Anche questo castello di Ludwig merita una visita in quanto all’interno vi sono alcune sale ( sala degli Eroi, sala dei Cavalieri ) arredate in modo incredibile.
Forse noi abbiamo fatto l’errore di visitare prima Neuschwanstein e poi questo castello. E’ consigliabile effettuare la visita al contrario. Ci dirigiamo ora in direzione di STEINGADEN e, superato la cittadina di 6 Km, giungiamo al “SANTUARIO IN DER WIES “.
L’ esterno non dice nulla: una chiesa in mezzo ad un prato, ma il suo interno è qualcosa di spettacolare !!!
La chiesa venne costruita in stile rococò sul finire degli anni ’40 del XVIII secolo.
Il piccolo santuario “ in der Wies “ ( letteralmente “ nel prato “ ) trae il proprio nome dall’ ubicazione isolata al centro di una radura circondata da boschi. La scelta del luogo per la sua costruzione sarebbe legata ad un avvenimento prodigioso: una contadina del luogo trovò nell’ abbazia di Steingaden una statua di Cristo Flagellato realizzata per la processione del Venerdì Santo del 1730 ma presto messa in disparte per il crudo realismo della stessa, e la trasportò nella sua masseria.
Il 14 giugno 1738 la statua incominciò a lacrimare e tale e tanta fu l’ eco di questo miracolo da suscitare un pellegrinaggio devozionale da ogni parte d’ Europa. Il tema che domina tutto l’apparato iconografico del santuario è l’adorazione del Cristo Flagellato: la statua diviene in questo modo il fulcro dello spazio all’ interno della chiesa, è posta sull’ altare maggiore circondato da un’ abside dove dominano il rosso, legato alla simbologia della Passione, ed il blu, con riferimento alla Grazia.
Il santuario è ricolmo inoltre di ex-voto, raccolti nei passaggi laterali della chiesa; nella navata, fra colonne binate, sono poste le monumentali statue dei padri della Chiesa. Un’altra particolarità del santuario è il soffitto: al contrario di quasi tutte le altre chiese è piatto ma incredibili soluzioni illusionistiche danno alla volta una profondità che in realtà non ha. Per rendersene conto basta guardare la gamba di un angioletto che da pittura si trasforma in stucco creando un effetto che si allarga all’interno dell’affresco del Giudizio Universale.
Il santuario “ in der Wies “ non è solo il più splendido esempio di rococò della Germania Meridionale ma probabilmente la più bella chiesa rococò di tutta Europa. Non sorprende quindi che la chiesa sia stata definita “ la sala da ballo del Signore “. Lasciato il santuario continuamo sull’ AlpenStrasse e giungiamo ad OBERAMMERGAU, città – cartolina della Baviera grazie alle sua case affrescate, ai suoi intagliatori, alla rappresentazione della Passione di Cristo ed alle piste di sci e di fondo.
Già nel ‘500 si conosceva la bravura degli artigiani di Oberammergau e verso la metà dell’800 venne fondata una scuola che ha istruito diverse generazioni di artisti del legno.
Percorrendo le vie del centro storico si nota la bellezza delle case, affrescate con temi religiosi ma anche legati a celebri favole, fra le quali emergono la Geroldhaus, la Mussldomashaus e la Pilatushaus al n° 10 della Dorfstrasse.
La “ Passionsspiele “ – la rappresentazione della Passione di Cristo – si svolge ogni 10 anni ( la prossima nel 2020 ) ed è nata nel 1634 da un voto fatto dagli abitanti della città dopo la fine di un’ epidemia di pestilenza che aveva portato sofferenza e morte.
Ormai è diventata un evento internazionale e non più solo bavarese ; basti pensare che coinvolge circa 2.000 persone tra cast artistico e tecnico quando la città conta poco più di 5.000 abitanti.
Lasciata Oberammergau ci dirigiamo verso quello che per noi è “ il non plus ultra “ per eccellenza del nostro viaggio: la villa – castello di LINDERHOF di re Ludwig II. E’ qualcosa di incredibile, di impressionante, di indescrivibile. Stupefacente!!!!!! L’intenzione di re Ludwig non prevedeva la realizzazione di un palazzo sontuoso ma bensì un rifugio per sé stesso.
Nel 1869 iniziarono i lavori che terminarono 10 anni dopo. Nel 1880 prese vita il meraviglioso giardino che fa da cornice al piccolo castello. All’interno della villa/castello stucchi dorati, intarsi in legno pregiato, quadri, decorazioni di ogni genere, mobili, argenteria, arazzi, tappeti e quant’altro fanno di Linderhof qualcosa di incredibile. E il festival del rococò al massimo livello !!! La fantasia fatta realtà !!!!!
Forse, secondo noi, la cosa più incredibile della villa è la “ Grotta di Venere “. Ispirata alla grotta azzurra di Capri era il luogo preferito di Ludwig, nel quale amava trascorrere ore intere a sognare e riflettere facendosi cullare dall’acqua all interno di una piccola barca a forma di conchiglia. Il tutto creato artificialmente!!!!!!!!!
Da non dimenticare la camera da letto, la sala degli specchi, la sala da pranzo con il tavolo detto “ Tischlein – deck – dich “ ( tavolo che si apparecchia da solo ), collegato direttamente con le sottostanti cucine grazie ad uno speciale marchingegno creato per evitare che il re venisse disturbato da camerieri e valletti mentre mangiava.
Il tavolo magicamente saliva e scendeva dal pavimento. Per non farsi mancare nulla Ludwig amava effettuare gite notturne sotto la neve fino al lago Plansee con le sue carrozze dorate dotate di illuminazione elettrica e create appositamente per lui dai maestri intagliatori di Oberammergau.
Nello studio privato fa bella mostra di sé un pianoforte completamente rivestito d’oro e intagli , suonato anche e soprattutto da Wagner – amico di Ludwig II – con a fianco un’ enorme pavone in ceramica con le piume rivestite d’ oro.
Lasciamo a malincuore Linderhof con ancora davanti agli occhi l’incredibile bellezza della villa/castello. Qui si riesce a capire come la fantasia umana, il gusto del bello, dello sfarzo, dell’esagerazione possano divenire realtà. Potrei rimanere qui a descrivere oggetto per oggetto , stanza per stanza ciò che si è visto e non riuscirei a trasmettere ciò che si vede e si prova visitando Linderhof. Solo un consiglio: appena vi è possibile, inseritelo in un vostro viaggio, anche come deviazione da un altro itinerario. Non ve ne pentirete !!!!!!!!!!!!!
Il viaggio prosegue attraverso boschi e scenari alpini e giungiamo alla cittadina sportiva più famosa della Germania e forse d’ Europa: GARMISCH PARTENKIRCHEN. Nata nel 1935 dall’ unione di Garmisch e Partenkirchen, ha ospitato le Olimpiadi invernali nel 1936 ed i Mondiali di sci alpino nel 1978 e nel 2011.
La cittadina custodisce anche pregevoli monumenti come la “ Chiesa vecchia “ di S. Martin, in stile gotico con vetrate ed affreschi che raffigurano la Passione di Cristo ( sec. XV ), l’ omonima “ Chiesa nuova “ ( 1730 – 1734 ) e, poco fuori dal centro, il santuario di S. Anton in stile barocco.
Da percorrere le vie principali del centro caratterizzate da una ricca serie di case affrescate con temi di carattere religioso ed agricolo, ornate di fiori sui balconi. Per gli appassionati di sci non può mancare una visita al famosissimo trampolino ed allo Stadio Olimpico.
Ci spostiamo ora di 25 Km per giungere a MITTENWALD, cittadina della Baviera famosa in Europa per il suo Museo della Liuteria dedicato al folklore locale ed alla storia degli strumenti ad arco dal ‘ 600 ad oggi.
I capolavori creati dagli abili artigiani di Mittenwald sono raccolti nel Geigenbaumuseum allestito nella casa natale di un certo Klotz, nel ‘600 allievo dei più famosi liutai cremonesi che diffuse in Baviera l’arte di costruire strumenti ad arco.
Passeggiando per le vie della cittadina si rimane colpiti da una quantità incredibile di affreschi che ornano le facciate delle case, sia a destra sia a sinistra, in un tripudio di colori vivi e luccicanti e che, susseguendosi, raccontano di storie, miti, leggende, storie bibliche o rappresentano la Passione di Cristo.
L’edificio più bello è sicuramente l’antico Hotel “ Zur Post “ , dai cui scalini d’ ingresso si srotola un tappeto rosso e sulla cui facciata sono rappresentati vari personaggi, la raffigurazione di una carrozza e “ ipotetici e storici clienti “ in costume del ‘700 e dell’800. Proseguendo verso il campanile della chiesa, anch’esso totalmente dipinto con una suggestiva raffigurazione ad “ effetto marmo “ si nota come anche la chiesa stessa si presenti di un suggestivo color rosa fragola, in perfetto stile rococò con raffinati e ricercati stucchi bianchi che non la appesantiscono assolutamente.
Ci si appresta ora ad affrontare la tappa più lunga del percorso dell’ AlpenStrasse che, toccando TEGERNSEE ci porta fino al paese di PRIEN AM CHIEMSEE, punto di partenza per la visita al lago Chiemsee ma soprattutto alle sue due isole, la Fraueninsel – l’ isola delle signore – che ancor oggi ospita una comunità di monache benedettine , e l’ isola di Herreninsel – l’ isola degli uomini – molto più famosa in quanto ospita il famoso Castello di Herrenchiemsee, la “ Versailles “ di Ludwig II. 
Il Castello di Herrenchiemsee venne fatto costruire da re Ludwig II a partire dal 1872 ma l’ opera non venne mai portata a termine causa la prematura scomparsa, in circostanze misteriose, di Ludwig ma anche per la mancanza di denaro.
Infatti il re voleva riprodurre in Baviera una copia esatta della Reggia di Versailles. Pertanto solo il corpo centrale è stato terminato; l’ ala sinistra, incompiuta, è stata demolita nel 1907 mentre quella destra non ha mai visto la luce. Nonostante tutto si rimane sbalorditi da quello che si può vedere all’interno.
Lo scalone d’onore, la sala della guardia, la camera da letto di re Ludwig II, l’ imponente galleria degli specchi – lunga 98 metri contro i 73 di quella di Versailles -, la sala da pranzo con il tavolo detto “ Tischlein – deck – dich ( tavolo che si apparecchia da solo ) in quanto collegato direttamente con le sottostanti cucine dal quale saliva grazie ad un raffinato marchingegno fino alla sala da pranzo, gli splendidi giardini.
Impossibile descrivere a parole ciò che si vede nel castello. Solo una raccomandazione: VISITATELO !!!!!!
Un consiglio : visitate Herrenchiemsee al mattino presto, poi la coda diventa impossibile.
Lasciato a malincuore il castello di Herrenchiemsee ci dirigiamo verso l’ ultima tappa dell’ itinerario dell’AlpenStrasse, ovvero BERCHTESGADEN.
Questa è una tipica cittadina della Baviera con un elegante e decorato centro storico e le case sono riccamente decorate da affreschi e fiori.
Vanta però un’antica e gloriosa storia: per secoli è stata uno dei capo-saldi della via del sale in Germania.
Da visitare ovviamente la Miniera del sale che, prima con un simpatico trenino, poi con alcuni scivoli in legno e infine con una chiatta che attraversa un lago sotterraneo, ci fa rivivere, anche attraverso dei filmati, la storia dei luoghi ed i metodi per la raccolta del sale. La miniera è aperta da maggio a metà ottobre dalle ore 9.00 alle ore17.00.
Sia per i grandi che per i più piccoli è una bellissima esperienza ( vengono anche forniti dei vestiti per farci sembrare in tutto e per tutto ai vecchi minatori ). Dopo aver visitato la miniera ci rechiamo nella zona dell’ Obersalzberg, nei dintorni di Berchtesgaden, per visitare il “ Nido dell’ Aquila “, ovvero une delle più panoramiche residenze/bunker di Hitler. Sul luogo dove è posto il rifugio la vista sulla vallata è incredibile: nelle giornate di sole la zona offre una visibilità di circa 200 Km.
L’opera è frutto di un’idea di Martin Borman, gerarca nazista, il quale desiderava rendere la cima del Kehlstein accessibile alle auto e convinse Hitler ad autorizzare il dispendioso progetto, dichiarandolo ufficialmente regalo del partito per il 50° compleanno del Furher.
Il nido non servì mai per scopi militari ma venne utilizzato soprattutto in occasione di visite ufficiali e Hitler non vi abitò mai bensì vi salì poche volte. L’attuazione del progetto richiese una gigantesca operazione agli ingegneri ed ai lavoratori.
Enormi problemi dovettero essere superati per riuscire a costruire una strada sul ripido monte, fino a 1700 metri. La strada, lunga 7 Km , supera un dislivello di 700 m con un solo tornante e sfocia sullo spiazzo oggi adibito a parcheggio dei bus navetta che salgono dal basso ( è vietato salire con i propri mezzi, è consentito solo a piedi ma è una sfacchinata ). Da qui si procede nel tunnel lungo 124 metri ed alto circa 3.
L’ascensore, mantenuto allo stato originale con il rivestimento in ottone ed i sedili in pelle, è grande e spazioso e conduce direttamente nel cuore del Nido lasciandosi alle spalle l’ ultimo dislivello di 124 metri in soli 41 secondi. I lavori di costruzione del Nido e della strada durarono in tutto solo 13 mesi. Dopo la guerra gli alleati pensarono di far saltare in aria l’ intero complesso ma, grazie a varie trattative, si riuscì a salvare il tutto: oggi, trasformato purtroppo in ristorante, costituisce uno dei punti panoramici più suggestivi di Berchtesgaden.
Termina qui il nostro viaggio attraverso la DEUTSCHE ALPENSTRASSE. Ci sarebbe rimasto da visitare il KONIGSEE, il lago più pulito di Germania e forse d’Europa, sul quale persino i battelli sono elettrici e nessun mezzo a motore a scoppio è autorizzato a navigare; il tempo purtroppo è, come sempre, tiranno per cui dirigiamo la prua del camper verso casa e, godendoci la traversata del Tirolo austriaco con i suoi caratteristici paesi, torniamo verso la Valle Camonica.
Ecco l’elenco dei luoghi dove è possibile sostare.
FUSSEN: AA Wohnmobilplatz , in Abt HafnerStrasse 9 – docce, acqua e corrente a pagamento – GPS N 47.58259 E 10.70346
SCHWANGAU: Parcheggio a pagamento diurno P2, specifico per camper, per la visita ai castelli GPS N 47.55670 E 10.74070
STEINGADEN:
1) Pernottamento nel parcheggio dell’ abbazia “ in der Wies “ . Notevoli i rintocchi del campanile . GPS N 47.68180 E 10.89972
2) Parcheggio in paese, asfalto e ghiaia, WC e acqua di fianco al cimitero.
OBERAMMERGAU: verso Peiting / Schongau – pernottamento presso l’ ampio parcheggio autorizzato ai camper di fronte al campeggio . GPS N 47.58939 E 11.07250
LINDERHOF: parcheggio della villa / castello di Ludwig.
GARMISCH PARTENKIRCHEN: Area a pagamento Reisemobil Stellplatz in Wankbanhnstrasse 2 nella zona dell’ Olympia Stadion – pianeggiante, asfaltata, allaccio elettrico, ristorante, connessione internet wireless . GPS N 47.50460 E 11.10739
MITTENWALD: parcheggio bus e camper nei pressi della funivia – gratuito, sterrato, illuminato, tranquillo, prossimo al centro . GPS N 47.43791 E 11.26894
PRIEN am CHIEMSEE:
1) Parcheggio a pagamento automatizzato presso il porto per i traghetti per le isole con zona riservata ai camper e divieto sosta notturna . GPS N 47.85930 E 12.36629
2) Area privata a pagamento presso gli impianti sportivi . GPS N 47.84281 E 12.34940
3) Area privata a pagamento Bavaria Boote in Harraser Strasse 41 – GPS N 47.85401 E 12.36680
BERCHTESGADEN:
1) possibile pernottamento presso il frequentato e autorizzato parcheggio della Festplatz – GPS N 47.63497 E 13.01010
2) Parcheggio della funivia dell’ Obersalzberg, poco dopo la stazione, nella parte bassa del paese ; prossimo alle Watzmann Therme . GPS N 47.63028 E 13.00611
BAD REICHENHALL: area di sosta camper “ Wohnmobilpark Bad Reichenhall “ al Rupertus Therme, in Hammerschmiedweg –a pagamento – 25 piazzole per camper con acqua, WC chimico, servizi igenici, corrente elettrica, area di servizio a 100 m e entrata terme a 200 metri. GPS N 47° 66’ 03” E 12° 52’ 33”
CONCLUSIONI.
E’ un viaggio che si può fare tranquillamente in una settimana. I luoghi sono incantevoli, alcuni incredibili per sfarzo e lusso alla massima potenza, i paesaggi bellissimi, si passa dal lago all’alta montagna in men che non si dica. I castelli lasciano a bocca aperta. Viaggio adattissimo a bambini da 0 a 99 anni poiché tutto ciò che si vede è estremamente interessante per qualsiasi età.
La nostra piccola Petia si è divertita moltissimo ad immaginare i castelli come la residenza di Biancaneve e del suo principe, la miniera di Berchtesgaden era diventata il luogo dove lavoravano i 7 nani, il santuario “ in der Wies “ dove Biancaneve ed il principe si sono sposati. Un complimento alla Germania per l’ottima organizzazione: la strada è ottimamente segnalata, le aree di sosta indicate, gli uffici turistici esaudienti e il personale gentilissimo, nei castelli si hanno spiegazioni ANCHE in italiano.
Un viaggio che ne è valso la pena essere ripetuto.
Buon viaggio a tutti.















