Sono stati ben 40 i bambini, di età compresa tra gli 8 e i 13 anni che, armati di pigiama, sacco a pelo, materassino e torcia elettrica, venerdì scorso hanno partecipato con entusiasmo alla seconda edizione di “Una Notte al Museo”, presso il Museo Didattico e del Territorio di San Pietro in Campiano.
L’iniziativa, le cui iscrizioni sono andate esaurite in un giorno, è stata organizzata dalla Fondazione RavennAntica, dal Comitato Cittadino di San Pietro in Campiano, dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna, sostenuto dai volontari del progetto “Lavori in Comune” e da giovani amici del territorio delle Ville Unite.
Prima si è svolta una cena per i partecipanti e i loro genitori, a seguire si sono tenuti i laboratori creativi a cura del personale del Museo ed infine, dalle ore 22.30, dopo i saluti e mamma e papà, tutti a nanna. Ma il riposo è durato ben poco e per i bimbi è iniziata la vera e propria avventura: un gioco notturno a sorpresa, in compagnia dei personaggi storici del territorio, capeggiati dalla mitica figura di Re Stefano d’Ungheria, con tanti misteri da risolvere al buio per scoprire gli indizi e riconquistare la bandiera del Museo rubata dai “cattivi Longobardi”.
La mattina successiva colazione per tutti e, al termine, il ritorno a casa con i propri genitori, arricchiti da un’esperienza unica, con tanti aneddoti da raccontare agli amici e il pensiero già rivolto all’edizione del prossimo anno.








