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Turismo Itinerante
Home Eventi nel weekend

Gli eventi da non perdere nel fine settimana 5-6-7 giugno

admin by admin
29-Mag-2026
in Eventi nel weekend, News
Gli eventi da non perdere nel fine settimana 5-6-7 giugno

Abbiamo selezionato per voi i migliori eventi da non perdere nel fine settimana 5-6-7 giugno in giro per l’Italia! Scegliete il vostro preferito! Viaggiate in sicurezza con il vostro camper con la “Polizza degli Amici di Turismo Itinerante” in convenzione con la D’Orazio Assicurazioni.

 

Domenica 7 giugno a Verbania arriva la 50° Maratona Valle Intrasca

Con l’estate alle porte, il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola riparte a pieno ritmo: la natura cambia volto e il territorio si trasforma in un grande palcoscenico all’aperto, dove i laghi e le montagne fanno da cornice ideale alle attività outdoor. Tra percorsi in bici, sport outdoor e itinerari immersi nel verde, l’offerta si arricchisce anche di un fitto calendario di eventi dedicati a musica, arte e sport.

Domenica 7 giugno Verbania ospita la 50° Maratona della Valle Intrasca, la storica corsa in montagna a coppie che apre l’estate sportiva del territorio. L’evento propone due percorsi classici tra il Lago Maggiore e le valli del Verbano: la Maratona Valle Intrasca appunto – di 33,75 km con 1.625 metri di dislivello – e la Mezza Valle Intrasca di 17,3 km con 475 metri di dislivello.

Lido di Gozzano e la Torre di Buccione_ph M.B. Cerini

 

Dal 3 al 6 giugno Milano profuma di bellezza con Esxence – The Art Perfumery Event

Esxence – The Art Perfumery Event, l’appuntamento di riferimento della profumeria artistica a livello mondiale, si prepara alla sua sedicesima edizione in programma dal 3 al 6 giugno 2026 negli spazi di Allianz MiCo, Milano Convention Centre, nel cuore del CityLife District.
L’edizione 2026 si terrà su una superficie espositiva ampliata, con oltre 3.000 mq in più rispetto all’anno scorso, per un totale di circa 20.000 mq. Da sottolineare, una presenza sempre più internazionale degli espositori, con Paesi consolidati ed emergenti, che estendono l’orizzonte geografico della manifestazione, tra cui: Arabia Saudita, Australia, Austria, Bangladesh, Barbados, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Italia, Kazakistan, Kuwait, Lituania, Marocco, Norvegia, Olanda, Oman, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Qatar, Repubblica Ceca, Senegal, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Ucraina, UK, Ungheria, USA.

Esxence – The Art Perfumery Event si consolida nel suo ruolo più importante di incubatore di talenti, presentando per la prossima edizione 108 brand che parteciperanno per la prima volta all’evento, facendo il loro ingresso ufficiale sulla scena internazionale. In un mercato globale, sempre più interessato al beauty e al profumo, la manifestazione ha saputo rinnovarsi costantemente e costruire nel tempo qualcosa di più di una semplice piattaforma espositiva: un ecosistema dove il presente incontra chi costruisce il futuro.

Il concept di questa sedicesima edizione nasce da una riflessione: quanto spesso il mondo ci parla senza che noi lo ascoltiamo davvero? I sensi sono il modo più umano di abitare la realtà, e insieme compongono la pienezza dell’essere presenti. Tra tutti, l’olfatto è il più profondo: agisce prima del pensiero, raggiunge ciò che siamo nell’intimo e lo riporta in vita. Un odore non descrive un ricordo, lo risveglia, con le emozioni e il peso del momento vissuto.
Il sole della prima giornata in cui sembra primavera, un pomeriggio spensierato di infanzia, la pioggia leggera di un giorno d’autunno: senza il loro odore, questi e molti altri ricordi sarebbero solo immagini sbiadite. Grazie all’olfatto, invece, tornano con il calore e l’emozione originari.
Sensing the World è quindi un invito a tornare presenti e sensibili, a percepire la realtà con consapevolezza, lasciando che corpo, mente ed emozione si muovano insieme, perché nei profumi custoditi dalla memoria c’è la traccia più autentica di chi siamo.

Il percorso espositivo sarà arricchito da una serie di mostre pensate per valorizzare la vocazione culturale dell’evento. Installazioni e progetti curatoriali offriranno ai visitatori nuove chiavi di lettura sul mondo della profumeria di ricerca, trasformando la manifestazione in un luogo di scoperta, approfondimento e creatività. Tra i protagonisti, lo scultore Roberto Vallini con le sue opere lignee abbinate a fragranze sviluppate in collaborazione con gli studenti dell’Italian Perfumery Institute, scuola di alta formazione dedicata alla cultura del profumo e il type artist Stefano Epis con un’installazione in formato XXL dedicata alle donne e al rapporto con le fragranze. Xuelei Fragrance Museum, il museo del profumo più grande del mondo, accompagnerà i visitatori attraverso video, materiali informativi e racconti diretti, offrendo un’introduzione completa e coinvolgente al progetto. Inoltre, la prestigiosa Conservatoria Internazionale dei Profumi L’Osmothèque, sarà presente con un’esposizione esclusiva e originale. Imagine, organo ufficiale di Fenapro, Federazione Italiana Profumieri, presenterà la mostra le “Parole della Profumeria”, per approfondire la conoscenza di quegli speciali negozi, che sono le profumerie, dove le parole, appunto, sono parte dell’esperienza, non solo lettere, ma concetti riassumibili nell’universale parola Amore. Accademia del Profumo proporrà l’installazione “Iris alla Radice della Bellezza” realizzata in collaborazione con la Società Italiana dell’Iris e Amica, dedicata a questa materia prima, eccellenza della profumeria e del territorio italiano.

Sarà allestito inoltre uno spazio dedicato a Cosmoprof, che ospiterà il progetto “Sogni di Natura”, creato recentemente per i Musei Civici d’Arte Antica di Bologna in cui Italian Perfumery Institute ha creato un percorso olfattivo dedicato ad una delle sale, La Boschereccia, caratterizzata da verdeggianti decorazioni dipinte.
Per accedere all’evento è necessario acquistare un biglietto d’ingresso; le informazioni sono disponibili sul sito di Esxence – www.esxence.com

 

In Liguria torna il Festival della Maiolica dal 5 al 7 giugno in tutti i comuni della Baia della Ceramica

Sono oltre cinquanta gli eventi della quarta edizione del Festival della Maiolica, che dal 5 al 7 giugno 2026 inaugura la stagione estiva della Riviera di Ponente, tra Savona, Albissola Marina, Albissola Superiore e Celle Ligure. Mostre, installazioni, spettacoli, laboratori, visite guidate, proiezioni e incontri accompagnano il pubblico tra musei, spazi espositivi, botteghe, piazze, palazzi storici e stabilimenti balneari lungo la Baia della Ceramica.

Quest’anno il festival è dedicato al tema dei giardini d’artista con itinerari guidati in tutti e quattro i comuni coinvolti. Tra gli spazi verdi che aprono al pubblico, quelli di Casa Museo Jorn che conserva testimonianza e opere di Asger Jorn, di Ceramiche G. Mazzotti 1903 e di Studio Ernan Design, entrambi con lavori di Lucio Fontana, e del Museo della ceramica Manlio Trucco, progettato nel 1928 dall’architetto Mario Labò. Accessibile per la prima volta anche il parco privato di Villa Paola a Celle Ligure, popolato dalle sculture tra gli altri di Gianni Celano Giannici e dell’artista svedese Ansgar Elde.
Dodici le mostre che inaugurano o già visitabili nei giorni della manifestazione.
Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato, progetto diffuso tra il MuDA di Albisola e il Museo della Ceramica di Savona, che presenta oltre trenta nuove sculture realizzate da Ugo Nespolo presso la manifattura Ceramiche Pierluca di Albissola Marina.

Il Museo della Ceramica ospita anche Creature. Dalla carta alla creta, dedicata al dialogo tra ceramica e illustrazione, con opere di Isabella Labate, Sergio Olivotti e Philip Giordano, in collaborazione con Zerodiciannove – Festival delle storie di Savona.
Alla Pinacoteca Civica di Savona, la mostra Le ceramiche di Milena Milani e una conferenza dedicata approfondiscono la figura di Milena Milani, intellettuale, scrittrice e collezionista savonese, protagonista della scena culturale e artistica del Novecento.
Casa Museo Jorn, ad Albissola Marina, presenta Kotykeye, personale di Luca Trevisani, progetto di BLU – Breeding and Learning Unit di Genova, vincitore dell’Italian Council. Artigiani e manifatture del territorio sono invece riuniti nell’esposizione Forme e colori della Baia – Artigiani in mostra a Celle Ligure, con opere legate al tema del giardino.

Il festival porta l’arte anche fuori dai contesti istituzionali e con SpiaggiArte – Una cabina d’artista conquista gli stabilimenti balneari, dove ventidue cabine si trasformano in inediti spazi espositivi vista mare.
Il 5 giugno la ceramica arriva a tavola con la Cena in bianco e blu: una tavolata collettiva a cielo aperto nel centro storico di Albissola Marina dove ogni partecipante contribuisce all’allestimento portando ceramiche e dettagli ispirati ai colori della maiolica ligure.

Sabato 6 giugno, appuntamento ad Albisola Superiore con Coeval: evento partecipativo di Human Memories dedicato ai più giovani. Al centro della serata, la realizzazione di una scultura in ceramica costruita attraverso il contributo dei partecipanti, affiancata dall’Archivio sonoro dei ricordi in cui il pubblico può registrare racconti o pensieri legati al tema del progetto, destinati a comporre una memoria condivisa dell’esperienza.

Per tutta la durata del festival, adulti e bambini possono sperimentare l’argilla nei diversi laboratori organizzati in ognuna delle località della Baia. E, mentre a Celle Ligure va in scena per la prima volta il Cineceramica con proiezioni di documentari dedicati alla terra e ai suoi protagonisti – dagli artisti Emanuele Luzzati e Carlos Carlé al ceramista Giovanni Poggi – in centro a Savona, Stile Artigiano mette in mostra e in vendita produzioni ceramiche locali e Albissola Marina ospita il Mercato dell’Antiquariato e del modernariato ceramico in programma domenica 7 giugno.

 

Dal 5 al 7 giugno torna Seminare Idee Festival Città di Prato

Da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 torna Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Provincia di Prato (www.seminareideefestival.it).

Al centro della seconda edizione – a orientare le riflessioni di scrittori, psicoanalisti, psicologi, scienziati, filosofi, giornalisti, uomini di fede, artisti e sportivi – ci sarà la parola Desiderio. Già nella sua etimologia – de-sidera, letteralmente “mancanza di stelle” – la parola rivela un vuoto, una distanza che chiede di essere colmata. Il desiderio è un tratto irriducibilmente umano, che non appartiene alle macchine né all’intelligenza artificiale. È una forza che attraversa tutte le età della vita, dall’adolescenza alla maturità, definendo le nostre decisioni, il nostro sistema di valori e il nostro rapporto con gli altri.

Il festival è un momento di incontro di una comunità che si propone di ascoltare idee e opinioni, di confrontarsi con punti di vista nuovi o differenti alla ricerca di strumenti per affrontare un tempo complesso e in continuo divenire. Il Desiderio apre alla scoperta e alla conoscenza, all’incontro con l’altro e alle relazioni, al superamento dei nostri limiti, è una spinta che orienta le nostre scelte e ci aiuta. Ma è anche una forza ambivalente: può generare cura e legami, oppure sopraffazione e conflitto; può spingerci oltre i confini dell’ignoto, o trasformarsi in ossessione.

Nel corso delle tre giornate, il festival inviterà a esplorare il Desiderio nelle sue innumerevoli forme e contraddizioni, con conferenze, letture, dialoghi, incontri e spettacoli – tutti gratuiti – diffusi nel centro storico di Prato. Anche in questa edizione non mancheranno attività e laboratori dedicati a giovani e giovanissimi, nella sezione Seminare Idee Kids.

 

Dal 29 maggio al 7 giugno a Castelraimondo (MC) torna l’Infiorata del Corpus Domini

Dalle spighe ai fiori: a Castelraimondo il rito collettivo dell’Infiorata del Corpus Domini si prepara a vivere dieci giorni di appuntamenti per celebrare la bellezza della natura e il dialogo tra arte, territorio e saper fare collettivo. Dal 29 maggio al 7 giugno, la cittadina torna a vestirsi di colori e profumi con l’Infiorata, uno degli eventi più identitari e suggestivi delle Marche.

L’edizione 2026 si apre con un omaggio speciale a Nazareno Strampelli, celebre genetista e agronomo nato nella frazione Crispiero il 29 maggio 1866. Pioniere del miglioramento genetico del frumento, con le sue ricerche Strampelli ha contribuito allo sviluppo di varietà più produttive e resistenti, incidendo concretamente sulla sicurezza alimentare mondiale. A lui sarà dedicato un talk show condotto da Monica Caradonna, in programma il 29 maggio, con un aperitivo tematico curato dall’Accademia di Tipicità.

Dal 2 giugno prenderà il via il programma centrale dell’Infiorata, con concerti, mercatini, animazione e momenti dedicati alla comunità. Il 4 giugno sarà il giorno del tradizionale taglio dei fiori, mentre da venerdì 5 Piazza Italia inizierà a trasformarsi in un grande laboratorio a cielo aperto per la realizzazione dei fantasmagorici tappeti floreali.

Il momento culminante arriverà nel weekend del Corpus Domini, quando entrerà in scena anche il Grand Tour delle Marche con una delle principali novità di quest’anno: “Il weekend dei sensi e della fantasia”, un programma di esperienze immersive pensate per vivere l’Infiorata da protagonisti.

 

Pian di Massiano (Perugia) si accende con “I love fish”: un fine settimana di gusto, musica e spettacoli

Un weekend di gusto, musica e spettacoli in Umbria dal 4 al 7 giugno animerà il percorso verde Leonardo Cenci di Pian di Massiano di Perugia con “I love fish”, la manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per chi ama la cultura gastronomica del lago, dei fiumi e del mare.
Tutti i pomeriggi, dalle ore 18 in poi, il percorso verde si animerà fin da subito con dj set, musica, spettacoli, show cooking, chef challenge, aperitivi, degustazioni di vini di qualità e dove saranno proposti oltre 40 piatti dedicati al pesce.

La nuova edizione di I love fish – che come sempre è sotto la direzione artistica di Francesca Rocchi – anche quest’anno proporrà il concetto di pesce come linguaggio culturale. Non solo gastronomia, ma biodiversità, sostenibilità, tradizioni popolari e creatività contemporanea, raccontate attraverso un menù che comprende oltre 40 piatti dedicati al mare, lago e fiumi. Ogni chef avrà a disposizione la propria cucina allestita a cielo aperto nel parco, con spazi che sono stati rinnovati ed ampliati. Saranno presenti alcune delle migliori attività di ristorazione umbre e non solo, con accanto alcune cooperative di pesca artigianale, insieme per rivivere insieme l’emozione autentica della tavola, delle mani che impastano, pescano e cucinano.

Cuore del programma sarà il nuovo format “Conad chef challenge – Sapori che crescono”, un contest culinario che vedrà sfidarsi alcuni tra i cuochi più interessanti della scena italiana, tra mystery box, giurie popolari e giurie tecniche. Ad aprire il festival, giovedì 4 giugno (ore 19), lo show cooking di Stefano Salvemme (Ostieria Roma), cuoco dell’Alleanza Slow Food, interprete di una cucina che unisce memoria, biodiversità e visione contemporanea. Nei giorni successivi si alterneranno chef provenienti da realtà diverse, non solo umbre, unite dalla ricerca sulla qualità: Gloria Broccuci (Maca Muta Marsciano), Antonio Peluso (Locanda del Baccalà Marcianise), Gianmaria Carosso (Osteria Conviviale Roma) e Youssef Bouafia (Il Margutta Veggy Food & Art). Ogni piatto sarà accompagnato dai vini delle quattro Strade dei Vini dell’Umbria, valutato da una giuria popolare e da una giuria tecnica Apci (Associazione professionale cuochi italiani) e giornalisti enogastronomici.

 

Il 6 e 7 giugno a Spello tornano le Infiorate del Corpus Domini

Nel cuore dell’Umbria, adagiato sulle pendici olivate del Monte Subasio, il borgo di Spello si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari: le artistiche Infiorate del Corpus Domini, in programma, quest’anno, nel weekend del 6 e 7 giugno. L’evento, che unisce fede, arte e comunità, trasforma uno dei borghi più belli d’Italia in un museo a cielo aperto, dove la bellezza si fa effimera e profondamente simbolica.

Quella che i visitatori ammirano in una sola notte è in realtà il risultato di un lavoro che inizia molti mesi prima. Già a partire dalla primavera, gli infioratori si dedicano con pazienza alla raccolta dei fiori sul Subasio e nelle campagne umbre, selezionando petali, foglie ed essenze vegetali che verranno poi separati ed essiccati per ampliare, insieme ai petali freschi, le sfumature cromatiche. È un sapere tramandato di generazione in generazione, che coinvolge l’intera comunità: bambini, famiglie, artisti e volontari, tutti uniti da un forte senso di appartenenza e dall’orgoglio di contribuire a una tradizione secolare.

Le Infiorate affondano le loro radici nel Seicento per poi consolidarsi – come testimoniato da raffigurazioni dei primi del Novecento – nella forma devozionale legata alla solennità del Corpus Domini. Ancora oggi questo significato resta il cuore dell’evento: tappeti e quadri floreali, realizzati esclusivamente con elementi naturali, sono opere effimere destinate a durare poche ore prima di essere calpestate dalla processione, in un gesto che ne esalta il valore simbolico e spirituale.

Nella suggestiva Notte dei Fiori, tra il sabato e la domenica, oltre 2.000 persone, tra cui quasi 500 giovanissimi, lavoreranno fianco a fianco sulle piazzette e lungo le vie del centro storico, dando vita a un percorso floreale di quasi due chilometri che va da Porta Consolare fino al belvedere. Lungo questo itinerario prenderanno forma circa 70 infiorate capaci di trasformare l’intero borgo in una galleria d’arte a cielo aperto: spettacolari quadri, con superfici che variano dai 25 ai 70 metri quadrati, e tanti tappeti floreali (figurativi, geometrici e under 14) di almeno 12 metri quadrati, cui all’alba si aggiungono anche opere estemporanee. A fare da cornice, musica, spettacoli, mostre, ristoranti e negozi aperti tutta la notte.

Chi arriva a Spello in quei giorni si trova immerso in un’esplosione di colori e di profumi che avvolge ogni angolo del borgo: vicoli, piazze e scorci si trasformano in un susseguirsi di opere d’arte realizzate interamente con petali e materiali vegetali, capaci di riprodurre o reinterpretare con sensibilità contemporanea iconografie religiose e temi di spiritualità. La sorprendente qualità artistica e tecnica offre uno spettacolo di grande impatto visivo ed emotivo. I visitatori e i turisti potranno non soltanto osservare, ma anche partecipare attivamente alla realizzazione delle opere, affiancando i maestri infioratori.

 

Ad Attigliano (Terni) il 6 e 7 giugno “Umbria e Cactus”

Torna “Umbria e Cactus” il 6 e 7 giugno, la Fiera Nazionale dedicata alle piante più rare e insolite, la manifestazione si terrà nella suggestiva ed accogliente cornice “dell’Antico Casale Le Fossate” ad Attigliano (Terni), che si trasformerà nel paradiso dei collezionisti e degli appassionati. Un weekend tra spine, rarità esotiche ed eccellenze botaniche. La Fiera giunta alla sua tredicesima edizione è diventata ormai un punto di riferimento assoluto nel panorama florovivaistico italiano. Non la solita mostra mercato, ma una vera e propria immersione nel mondo della biodiversità. Protagonisti assoluti saranno, ovviamente, i cactus e le piante grasse, presenti in varietà spettacolari e introvabili sul mercato comune.

Ma la vera forza di “Umbria e Cactus” è l’attenzione per il “raro e l’insolito”. I visitatori potranno ammirare e acquistare: Tillandsie, le affascinanti “figlie dell’aria”; Hoya, note come i “fiori di cera”; Pelargonium, specie rare e antiche; Carnivore, spettacolari e letali (ma solo per gli insetti!); Peperoncini, dalle varietà ornamentali a quelle più piccanti; Piante ornamentali e insolite, selezionate per stupire e arredare con un tocco di unicità.
La fiera, con ingresso gratuito, pensata per offrire un’esperienza piacevole e rilassante a tutti i visitatori, mette a disposizione ampio parcheggio, servizio bar, ristorante, pub in cui poter gustare una cena messicana e la grigliata (con attenzione anche alle intolleranze ed ai bambini).

 

A Nepi si prepara la grande festa per la trentesima edizione dello storico Palio dei Borgia: appuntamento dal 5 al 21 giugno

Grande attesa, a Nepi, per l’inizio del Palio dei Borgia: dal 5 al 21 giugno, per tre weekend consecutivi, la città torna a vestirsi di storia, riti, musica, teatro e tradizione e quest’anno lo fa in maniera ancora più speciale: si celebra infatti la trentesima edizione, un traguardo importante caratterizzato da costante crescita e riconoscimenti a livello istituzionale.

Tante le novità che renderanno l’edizione 2026 ancora più prestigiosa. Due in particolare: la rassegna teatrale “Sipari di Lucrezia”, con cinque spettacoli ambientati alla Rocca dei Borgia in un percorso di commistione di generi tra commedia, teatro itinerante, dramma storico teatro integrato e spettacoli di strada.
La seconda è Harmonica – Festival Nazionale dei Tamburi Storici: un evento che porterà a Nepi gruppi storici provenienti da tutta Italia unendo culture, suoni e tradizioni diverse in un’unica grande festa. A partire dal 5 giugno quindi il caratteristico borgo sarà addobbato a festa, con allestimenti e bandiere dai colori delle quattro contrade: San Biagio, La Rocca, Santa Maria e Santa Croce per accogliere al meglio la storica rievocazione rinascimentale organizzata dall’Ente Palio guidato dalla rettrice Simona Benedetti.

 

Buono e Bio in Festa: il 6 e 7 giugno all’Orto Botanico di Roma la festa del cibo e delle politiche alimentari

Una grande festa popolare dove non solo si fanno degustazioni e acquisti di cibi buoni e bio, ma si discute anche di come le politiche delle città possano incidere sul benessere dei cittadini, contribuendo a scelte alimentari consapevoli, riallacciando il dialogo tra centri urbani e aree interne, immaginando nuove forme di vendita e di autoproduzione dei prodotti alimentari. Arriva a Roma, per due giorni di incontri, confronti e mercato, Buono e Bio in Festa: il 6 e 7 giugno, l’Orto Botanico di Roma ospiterà la manifestazione promossa da FederBio, Slow Food Italia e Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e la Mountain Partnership della FAO.

In un momento in cui le politiche alimentari locali giocano un ruolo sempre più strategico, il biologico e il cibo “buono, pulito e giusto” tornano a incontrarsi in un’iniziativa che consolida una visione comune: promuovere pratiche agroecologiche, diffondere modelli alimentari consapevoli, sostenere le aree interne e rafforzare il legame tra città e campagna.

L’edizione 2026, in continuità con la Festa del Bio-Montagna Madre del 2025, conferma il valore strategico delle aree interne e fa un passo avanti, evidenziando l’importanza di un approccio agroecologico dal basso: le amministrazioni devono sostenere la valorizzazione di prodotti, ma anche i territori e le comunità che li esprimono. In questo quadro si inserisce la volontà del Comune di Roma, che ha rilanciato le politiche del cibo con l’istituzione del Consiglio del Cibo. Una governance urbana che restituisce valore a chi tutela la biodiversità, a chi custodisce saperi e tradizioni, evidenziando la relazione tra il benessere delle persone e quello del Pianeta.

Per due giorni l’Orto Botanico ospiterà un mercato con oltre quaranta produttori e trasformatori provenienti da tutta Italia, talk e momenti di confronto su agricoltura biologica, agroecologia e politiche alimentari, oltre a laboratori divulgativi – dall’orticoltura urbana alle attività per bambini.

 

Al Chiostro del Bramante di Roma arriva Summer Art 2026: un’estate tra arte, natura e creatività per bambini dai 4 agli 11 anni

Torna al Chiostro del Bramante il progetto educativo estivo più atteso dalle famiglie romane: Chiostro Summer Art 2026, un percorso di settimane tematiche che porta bambine e bambini dai 4 agli 11 anni alla scoperta dell’arte, della natura e della creatività, nel cuore di uno dei luoghi culturali più suggestivi di Roma.
Il programma si svolge dal lunedì al venerdì, con orario continuato dalle 8.30 alle 16.30, in due periodi: dal 9 giugno al 17 luglio e dal 31 agosto al 4 settembre 2026. Pasti e materiali sono inclusi.

Ogni settimana è strutturata in giornate con un tema diverso e un ritmo pensato per i bambini. Si comincia ogni mattina con lo Spazio Accoglienza (8.30–9.15), un momento tranquillo con uno snack per iniziare la giornata con il sorriso. Poi via con le attività:
Lunedì – “Scopriamo l’animale della settimana!”: un viaggio nel mondo degli animali attraverso la mostra Flowers. Meravigliosa Natura, con giochi, racconti e attività creative sugli habitat naturali.
Martedì – “In scena con fantasia!”: una giornata dedicata al teatro, al movimento, all’improvvisazione e ai travestimenti, per imparare a raccontare storie con il corpo, la voce e l’immaginazione.
Mercoledì – “Un mondo da inventare”: letture, narrazioni animate e laboratori creativi per costruire insieme storie e mondi fantastici.
Giovedì – “Piccoli passi, grandi scoperte”: esplorazione del quartiere e dei suoi dettagli nascosti, per scoprire le meraviglie che si nascondono vicino a noi.
Venerdì – “Dietro le quinte del museo”: il museo visto da una prospettiva speciale – chi sceglie le opere? Chi le restaura? Chi racconta le mostre al pubblico?

Ogni pomeriggio (14.00–15.30) è dedicato al Workshop bilingue a regola d’arte, con sperimentazioni quotidiane di tecniche e materiali diversi, condotte in italiano e in inglese. A seguire lo Spazio makers (15.30–16.00), dove la creatività è libera con materiali destrutturati e mani in azione.
Ogni venerdì alle 16.15, i genitori sono invitati per “Guarda cosa abbiamo fatto!”: un momento per osservare e condividere le sperimentazioni della settimana.

Il Chiostro Summer Art 2026 si inserisce nel più ampio programma estivo del Chiostro del Bramante legato alla mostra “Flowers. Meravigliosa Natura” (18 marzo – 6 settembre 2026), un’esposizione che celebra il mondo naturale attraverso l’arte in tutte le sue forme. Un contesto straordinario in cui i bambini non solo visitano una mostra, ma la abitano, la esplorano e la fanno propria.
È disponibile il Servizio Pedibus da via Zanardelli alle 9.00 e alle 16.15 (no ZTL). Il pranzo è a cura della caffetteria bistrot del Chiostro del Bramante. INFO E PRENOTAZIONI: infomostra@chiostrodelbramante.it – www.chiostrodelbramante.it/bambinifamiglie-it/

 

 

Pizza e Falanghina: a Castelvenere (BN) la festa delle pizzerie del territorio

Nel primo e secondo fine settimana di giugno 2026 ci sarà la quinta edizione di “A tutta Pizza” – Pizza e Falanghina, uno degli eventi dedicati alla prelibatezza partenopea, accompagnata dalla Falanghina del Sannio, che si terrà a Castelvenere, in provincia di Benevento. Prenderanno parte alla kermesse sei pizzerie del territorio che, attraverso le loro proposte, delizieranno cittadini e turisti anche la domenica a mezzogiorno. La pizza, tra i cibi popolari più amati, verrà degustata in accoppiata con la “regina” della città, la Falanghina.

L’evento si svolgerà nel suggestivo borgo di Castelvenere in un’atmosfera di festa, allietata da spettacoli musicali e intrattenimento. Sarà consentito visitare le storiche cantine tufacee e con visita guidata gratuita del museo e la casa del contadino. Castelvenere con la superficie coltivata “vitata” più grande del Sud. A Castelvenere ci sono oltre 600 aziende agricole e una superficie coltivata a vite di circa il 60% del territorio comunale.

“Con questa iniziativa si aprono una serie di eventi che, oltre a caratterizzare l’estate Castelvenerese 2026, contribuirà alla promozione del borgo, con le sue caratteristiche cantine tufacee, aperte per l’occasione insieme al museo e alla casa del contadino che si possono visitare gratuitamente.
Per informazioni è possibile contattare il seguente recapito: 347-0497425.

 

Ragusa si prepara ad accogliere la VI edizione Festival del Design Barocco & Neobarocco

In Sicilia arriva la VI edizione del Festival Barocco & Neobarocco, in programma dal 4 al 7 giugno 2026 a Ragusa Ibla. Un conto alla rovescia che segna l’avvicinarsi di uno degli appuntamenti più significativi per il mondo del progetto, capace di attivare un dialogo concreto tra architettura storica e ricerca contemporanea.
Sotto la direzione artistica dell’architetto Roberto Semprini, il festival si conferma come una piattaforma culturale in cui il Barocco viene riletto come linguaggio vivo, capace di generare nuove visioni progettuali. Uno speciale ringraziamento al Comune di Ragusa e l’imprenditore Gianni Leggio per il prezioso supporto e la collaborazione.

Nel cuore del Val di Noto, territorio riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, alcuni tra i più importanti palazzi barocchi – Palazzo della Cancelleria, Cosentini, La Rocca e l’ex Chiesa di San Vincenzo Ferreri – si trasformeranno in spazi espositivi immersivi, attraverso allestimenti ad alto impatto scenografico.
Installazioni di architettura, arte, design, fotografia e moda daranno vita a un racconto multidisciplinare che indaga il DNA del Barocco: eccellenza, lusso, sorpresa, erotismo e contrasto, reinterpretati attraverso le sensibilità contemporanee.

Il tema 2026, Rinascita: il tempo dei materiali nelle architetture dei centri storici, pone al centro una riflessione urgente per il progetto contemporaneo: il ritorno alla materia come elemento identitario. Il coinvolgimento delle aziende del territorio specializzate in pietra pece, pietra lavica, granito e marmi attiva una connessione diretta tra tradizione produttiva e innovazione progettuale, valorizzando le risorse locali in una prospettiva sostenibile. Il riferimento storico alla ricostruzione del Val di Noto dopo il terremoto del 1693 diventa così chiave di lettura del presente: la rinascita come atto progettuale.

 

 

Vi ricordiamo inoltre che nelle vicinanze di tutte queste zone potrete usufruire degli sconti esclusivi riservati da molti esercizi turistici ai possessori della nostra Tessera Turit.

Buon weekend!!!

 

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